Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Roma


documentario “Le unità degli italiani”


La proiezione del documentario "Le unità degli italiani" a Palazzo Valentini

Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di mercoledì 16 e giovedì 17 marzo dalle ore 10.00 alle ore 14.00, nell'atrio di Palazzo Valentini, sarà proiettato il documentario "Le unità degli italiani", realizzato con le immagini dei grandi archivi cinetelevisivi d'Italia - le TecheRai e l'Istituto Luce.

Il documentario è stato concepito proprio per essere proiettato su un palazzo o su una parete, su una facciata, e arredare con le proprie immagini e i propri sfondi sonori tutti i luoghi della festa dell'Unità d'Italia, sia quelli dei grandi centri urbani, sia quelli più lontani dalle metropoli.

È un "rullo", cioè un filmato che può essere avviato in un qualche momento della serata, con o senza un inizio ufficiale, e impostato per essere ripetuto all'infinito, in modo da proporsi alle diverse fasce di persone che passeranno dalle piazze italiane.

Il rullo propone un racconto in sei brevi episodi: il racconto delle sei esperienze che hanno fatto tutte le generazioni di italiani e con questo registro narrativo ripercorre per sei volte gli anni dal Risorgimento all'oggi.

Le esperienze di tutti gli italiani sono: I) quella del disincanto: il non essere riusciti a fare tutto ciò che ci si riprometteva di fare o di avere, lottando e lavorando; II) la sconfitta: l'essere stati toccati dalla tragedia della guerra e da quelle della natura; III) la commedia: l'essere riusciti a sorridere e a ridere del potere e di noi; IV) la vittoria: l'aver ottenuto il successo guadagnato dalla pena della guerra o dalla abilità o dal genio; V) la diversità: l'aver cioè conosciuto le differenze che attraversano il paese e le sue pluralità così forti e armonizzate da un sentire comune e da un comune percorso; VI) la solidarietà: il fatto che quando ce n'è stato bisogno è arrivata una mano, offerta con generosità da gente che non si conosceva ma che sapeva condividere e curare.

Le esperienze della delusione, della sconfitta, della vittoria, dell'ironia, della diversità, della solidarietà sono rappresentate in uno schermo quadrato, nel quale sono stati ricavate quattro finestre di immagini che dialogano fra loro con allusioni, associazioni, assonanze.

Mentre le immagini scorrono sei sfondi sonori accompagnano il racconto: sono "Te lo leggo negli occhi" di Sergio Endrigo cantata da Gianni Morandi, "Dies Irae" di Giuseppe Verdi, "Quarantaquattro Gatti" dello Zecchino d'oro, "Nessun dorma" di Giacomo Puccini, "Volta la carta" di Fabrizio De André, "Va' pensiero" di Giuseppe Verdi. L'introduzione è accompagnata da un versione-metal dell'inno nazionale di Paolo Menozzi, i titoli di coda da un sottofondo di prova d'orchestra.


Ultima modifica il 16/03/2011 alle 12:29:10

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