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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rimini

NOTIZIE

 

 Orario apertura al pubblico periodo natalizio 2017

Si comunica che nel periodo dal 21 dicembre 2017  al 7 gennaio 2018 gli uffici della Prefettura saranno aperti al pubblico esclusivamente nella fascia antimeridiana
 
LUNEDI
ORE 11.30 – 12.30
       
MARTEDI
 
         
MERCOLEDI
ORE 11.30 – 12.30
 
GIOVEDI
ORE 09.00 – 12.00
 
VENERDI
ORE 11.30 – 12.30
 
 
L’orario sopraindicato sarà essere osservato anche per il deposito di atti/documenti presso l’Archivio Unico.
Gli uffici risponderanno alle richieste telefoniche di informazioni tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 11.00.
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 Il Ministro Marco Minniti in Prefettura a Rimini per la firma del patto per la sicurezza avanzata sottoscritto dai Sindaci della provincia

Con l'annuncio della cattura in Spagna di Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor il Russo, il Ministro dell'Interno ha aperto l'incontro con i Sindaci della provincia di Rimini convenuti in Prefettura per la sottoscrizione del Patto per la sicurezza avanzata nel territorio.
Il Sen. Minniti, nel sottolineare l'ulteriore tributo di sangue pagato per l'arresto del noto ricercato con il sacrificio di due agenti della "Guardia Civil" e quello di un testimone, ha evidenziato gli ottimi rapporti esistenti tra l'Italia e la Spagna ed ha ringraziato il Paese iberico.
È stato poi il Prefetto di Rimini Gabriella Tramonti, dopo aver ringraziato il Ministro e i Sindaci intervenuti, a tracciare la genesi del Patto per la sicurezza avanzata, rimarcando che esso è frutto della condivisione con il territorio e, in particolare, con i Sindaci - a partire dalla Città capoluogo -, con i quali fin dall'insediamento del marzo scorso ha inteso stabilire un rapporto di grande scambio istituzionale, incentrato sulla collaborazione seppur nel rispetto delle rispettive competenze.
Lo stesso Prefetto ha, inoltre, rilevato come questo impegno - oltre all'azione di coordinamento delle Forze di Polizia - si trasformi anche in iniziative concrete per il territorio, come ad esempio quelle condotte con il mondo della Scuola, finalizzate a far crescere la realtà locale e dare ad essa spinte propulsive ed ulteriore forza.
Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, riferendo del rilevante lavoro svolto dal Prefetto su input del Ministro ai fini della stesura del Patto, ha sottolineato l'elevato grado di responsabilità attualmente in capo ai Sindaci, chiamati in prima linea ad affrontare le quotidiane sfide (comprese quelle eccezionali ed imprevedibili) provenienti dal territorio amministrato ed ha evidenziato come il Patto, che vede protagonisti tutti i Sindaci del territorio, sia uno strumento importante per continuare a tenere aperte le porte delle città rafforzando i presidi di sicurezza.
Il Ministro ha, quindi, illustrato alcune caratteristiche connaturate al Patto ed ha ricordato come esso sia figlio del decreto-legge del febbraio scorso con il quale sono state emanate disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città e, attraverso cui si può leggere, in filigrana, un modello di riforma istituzionale che passa per l'attuazione della piena integrazione tra la realtà centrale e quelle territoriali.
Dopo aver evidenziato la celerità che ha contraddistinto la fase di stesura del Patto riminese, segno di una forte coesione territoriale ai vari livelli istituzionali, il Sen. Minniti ha osservato come la provincia di Rimini abbia pienamente corrisposto all'idea di un nuovo modello di sviluppo della sicurezza, non chiudendosi in una difesa che priva i cittadini e i milioni di turisti dell'aspirazione alla libertà e al diritto di felicità, ma facendo proprio l'assunto che il luogo più sicuro è quello più vissuto.
In tal senso vanno coniugate accoglienza e bellezza, ha proseguito il Ministro, in un Paese come l'Italia che è talmente bella da essere destinata ad essere vista da molti e non può fermarsi né dinanzi alla minaccia terroristica né di fronte alle incidenze della criminalità diffusa, che assolutamente non può essere definita microcriminalità, dando terminologicamente una sensazione di sottovalutazione di un fenomeno certamente avvertito dal cittadino.
In tale prospettiva di una costante presenza dei presidi delle Forze di Polizia quale pre-requisito della sicurezza urbana e dell'alleanza tra queste e la comunità locale come fondamento delle caratteristiche di sicurezza integrata, il Ministro ha annunciato - sottolineato da un applauso - la futura elevazione di rango della Questura di Rimini (che passerà dalla fascia C alla fascia B) ed ha comunicato il progetto di far nascere una cittadella della sicurezza, dove tutte le Forze di Polizia, in un percorso relazionale già ottimo, possano trovare una collocazione che contribuisca ulteriormente a rafforzare le condizioni di coordinamento e di cooperazione.
Prima della sottoscrizione del Patto, il Sen. Minniti ha chiosato il proprio intervento ritornando alla notizia di apertura e riferendo che negli scorsi mesi, allorquando aveva incontrato i familiari delle vittime di Budrio, il barista Davide Fabbri e la guardia volontaria Valerio Verri - unitamente ad altri familiari di vittime di Igor il Russo -, era stato con loro stretto un piccolo patto d'onore relativamente alla certezza di poter catturare il sanguinoso criminale. Impegno d'onore oggi portato a compimento e che rappresenta il cuore di come lavorino per la comunità le donne e gli uomini delle forze di polizia. 
La cerimonia si è conclusa con la sottoscrizione del Patto per la sicurezza avanzata da parte del Ministro dell'Interno, del Prefetto di Rimini e dei Sindaci della provincia di Rimini. 
 
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 Giornata formativa sul tema della violenza contro le donne organizzato da Prefettura e Questura

È stato il Campus Universitario di Rimini ad ospitare il convegno che la Prefettura di Rimini ha organizzato in collaborazione con la locale Questura.

L'evento, che ha visto un'Aula Magna gremita, si è sviluppato all'insegna del titolo dato all'incontro: "...però no, chiamarlo amore non si può...", frase tratta dalla canzone " La Fata " di Eduardo Bennato.

Alla giornata seminariale hanno partecipato i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, gli appartenenti alle forze di polizia, componenti di associazioni ed esponenti della vita istituzionale e culturale del territorio.

Tema del convegno, come facilmente intuibile dal menzionato titolo, è stato il contrasto alla violenza sulle donne, argomento che se da un lato turba le coscienze di uomini e donne, dall'altro non manca di registrare con quasi quotidiana frequenza il verificarsi di fatti di cronaca di inusitata crudeltà o di disdicevole efferatezza.

La proposta formativa ed orientativa, si è sviluppata su tre direttrici: conoscitiva (analisi del fenomeno), propositiva (prevenzione e pianificazione) e operativa (attività di contrasto), perseguendo la finalità non solo di fornire ai presenti nuovi strumenti cognitivi in materia, ma anche di favorire uno scambio di esperienze tra le diverse realtà - contesto giudiziario, istituzioni pubbliche, forze di polizia e associazioni - che si sono confrontate sul tema attraverso le prospettive e le competenze che caratterizzano ciascun ambito di impegno.

Aspetto quest'ultimo, di estrema importanza, per provare a sviluppare ulteriormente un disegno comune, che avvalendosi delle specifiche professionalità possa essere tracciato allargando i singoli confini.

È stato il Prefetto Gabriella Tramonti ad introdurre l'incontro - enucleatosi tra interventi e brevi filmati - attestando l'attenzione della platea sui temi complessi della affettività e ricordando come tutte le agenzie educative possano e debbano giocare un ruolo fondamentale, dalla famiglia, chiamata ad un lavoro di testimonianza e di approfondimento, alla Scuola, luogo privilegiato per insegnare il dialogo e il "non sopruso".

Lo stesso Prefetto si è poi soffermato sui presupposti di una buona azione di contrasto alla violenza, connotati dalla disponibilità e dall'ascolto, presupposti indispensabili ai fini della rilevazione del bisogno sociale e dell'eventuale intervento coercitivo delle forze di polizia.

Ha, infine, chiosato l'intervento di saluto sottolineando come, a distanza di quattro decenni, il contenuto della canzone dell'autore partenopeo sia ancora di stringente attualità ed anzi di come, purtroppo, non solo non cessino, ma addirittura si segnalino in incremento comportamenti che davvero nulla hanno a che vedere con le manifestazioni dell'amore (non solo nella coppia, ma anche nei rapporti genitori figli, fraterni, amicali, etc.).

Dopo l'intervento del Sostituto Procuratore Davide Ercolani, che si è soffermato sul tema "Violenza di genere : tecniche investigative", è stato il Questore Maurizio Improta a porre l'accento sulle attività in materia, che impegnano con professionalità gli uomini e le donne delle Forze dell'Ordine e segnatamente sugli "Strumenti operativi per la difesa della donna : l'ammonimento, la repressione e la prevenzione".

Il Questore Improta ha altresì espresso il convincimento in ordine alla fondamentale importanza della fase di comunicazione, mediata dagli organi di informazione e finalizzata a far conoscere l'esistenza e la puntuale presenza delle forze di polizia anche in questo delicato settore, tanto da far avvicinare le stesse donne ai presidi di polizia.

Sulla stessa lunghezza d'onda il Vice Questore Aggiunto Francesca Capaldo del Servizio Centrale Operativo, coordinatrice del progetto "Camper" (campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere), la quale ha sottolineato come il progetto che le è stato affidato abbia ribaltato la prospettiva, portando la Polizia incontro alle donne e non viceversa.

Progetto improntato sulla prevenzione e sulla comunicazione, attuato attraverso una presenza multidisciplinare che ha consentito, in circa un anno e mezzo di attività, di ascoltare ed osservare oltre 50 mila casi.

I diversi profili del fenomeno sono stati oggetto di relazioni tenute anche da un dirigente dell'Azienda Sanitaria Romagna e dai rappresentanti delle associazioni "Rompi il silenzio" e "DireUomo".

La giornata seminariale si è conclusa con l'intervento e lo "short movie" dell 'Ispettore della Guardia di Finanza Alessia Natale Mariani intitolato "Vergogna", vincitore di menzione speciale alla 47^ Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (2011) e "Premio Personalità Europea" alla 46^ Edizione (2016).
 
 
 
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 Giornata formativa sul tema della violenza contro le donne organizzato da Prefettura e Questura

Questa Prefettura, in collaborazione con la Questura di Rimini, ha organizzato un incontro di formazione che avrà luogo il prossimo martedì 5 dicembre – a partire dalle ore 9,00 – dal titolo “…però no, chiamarlo amore non si può…”.

Alla giornata seminariale, che si terrà presso l’Aula Magna del Campus Universitario di Rimini (Via Angherà, 22), sono stati invitati a partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, gli appartenenti alle forze di polizia, le associazioni ed esponenti della vita istituzionale e culturale del territorio.

Tema dell’incontro è il contrasto alla violenza sulle donne, fenomeno che non manca di registrare con quasi quotidiana frequenza il verificarsi di fatti di cronaca di inusitata crudeltà o di disdicevole efferatezza.
 
 
Pubblicato il 01/12/2017
Ultima modifica il 04/12/2017 alle 10:10:16

 
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