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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rimini

NOTIZIE

 

 Prefettura di Rimini, Comando Provinciale della Guardia di Finanza e Campus riminese dell'Università degli Studi 'Alma Mater" di Bologna uniti per un seminario sul tema della corruzione

E' stata l'Aula Magna del Campus riminese dell'Università degli Studi "Alma Mater" di Bologna ad ospitare una giornata seminariale sul tema :"Io non mi faccio corrompere! Legalità e buon governo: le vie maestre per una P.A. virtuosa".
Prefettura di Rimini, Comando Provinciale della Guardia di Finanza ed Università, nell'organizzare l'articolato momento formativo, hanno inteso proporre ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e agli appartenenti alle forze di polizia, l'enucleazione di specifici approfondimenti sul tema- di grande e stringente attualità - della corruzione.
Non sono frequenti i casi in cui studi ed analisi di un fenomeno sono così convergenti nel definirlo - così come avviene nel caso della corruzione -, parlando apertamente e unanimemente di fenomeno devastante per il tessuto sociale dello Stato.

Il seminario si è sviluppato su tre direttrici - conoscitiva (mediante la norma), attuativa (prevenzione e pianificazione, tassazione, etc.) e operativa (attività di contrasto alla corruzione) - con l'intento non solo di fornire ai presenti nuovi strumenti cognitivi in materia, ma anche di favorire uno scambio di esperienze tra le diverse realtà - mondo accademico, istituzioni pubbliche e forze di polizia - che si sono confrontate sul tema attraverso le prospettive e le competenze che caratterizzano ciascun ambito di impegno, non escluso quello giudiziario che ha registrato - nel corso del dibattito aperto - gli interventi del Procuratore della Repubblica di Rimini Paolo Giovagnoli e del Sostituto Procuratore Stefano Celli.

Nell'indirizzo di ringraziamento ai relatori e di saluto rivolto ai numerosi partecipanti (stimati in circa duecento)-  tra i quali il Comandante Regionale dell'Emilia Romagna della Guardia di Finanza Gen. D. Piero Burla -, il Prefetto Peg Strano Materia ha evidenziato, tra l'altro, che l'antidoto alla corruzione non dovrebbe risiedere affatto nella norma ma in un sentire condiviso e in un sano comportamento di ciascun dipendente, che ha il privilegio di lavorare per il bene comune all'interno di una pubblica amministrazione.
La necessità di codificare in materia discende pertanto, secondo il Prefetto, dalle patologie determinate dal diffondersi di un virus che, in quanto tale, deve trovare motivi e forza di contrasto.
Lo stesso Prefetto ha altresì rilevato la circostanza che il seminario si tenesse in coincidenza di data con la Giornata della Memoria in ricordo delle Vittime di mafia, sottolineando lo stretto collegamento tra mafia e corruzione e chiudendo l'intervento con l'auspicio che le giovani generazioni possano dire : "io non mi faccio corrompere perché sono più forte".
Ai saluti del Prefetto si sono aggiunti quelli del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Antonio Gariglio e del Consigliere della Regione Emilia Romagna Giorgio Pruccoli.

Con il coordinamento al tavolo della Prof.ssa Marcella Gola (Professore ordinario di Diritto Amministrativo), i diversi profili del fenomeno sono stati oggetto delle relazioni di Giovanni Domeniconi (Dottore di ricerca in Diritto Penale), Clemente Di Nuzzo (Viceprefetto Vicario), Andrea Mondini (Professore associato di Diritto Tributario) e Antonio Marco Antonucci (Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini).
 
 
 
 
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 "Io non mi faccio corrompere! Legalità e buon governo: le vie maestre per una P.A. virtuosa" - Incontro lunedì 21 marzo 2016

In collaborazione con il Campus riminese dell’Università “Alma Mater” di Bologna e con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza  è stato organizzato un incontro di aggiornamento che avrà luogo   il prossimo lunedì 21 marzo – a partire dalle ore 9,00 - sul tema“Io non mi faccio corrompere! Legalità e buon governo: le vie maestre per una P.A. virtuosa”.
Alla giornata seminariale,  che si terrà presso l’ Aula Magna del citato Campus, sono stati invitati a partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e gli appartenenti alle forze di polizia.
Non sono frequenti i casi in cui studi ed analisi di un fenomeno sono così convergenti nel definire un fenomeno, così come avviene nel caso della corruzione per il quale si parla apertamente e unanimemente di fenomeno devastante per il tessuto sociale dello Stato.
Un tema, dunque, di enorme valenza socio-politica e di attualità stringente per le inevitabili ripercussioni che dalla pubblica amministrazione vanno a riverberarsi sull’intera cittadinanza.

La proposta formativa, che si svilupperà su tre direttrici – conoscitiva (mediante la norma), attuativa (prevenzione e pianificazione, tassazione, etc.) e operativa (attività di contrasto alla corruzione) – ha l’intento non solo di fornire ai presenti nuovi strumenti cognitivi in materia, ma anche di favorire uno scambio di esperienze tra le diverse realtà – mondo accademico, istituzioni pubbliche e forze di polizia - che si confronteranno sul tema attraverso le prospettive e le competenze che caratterizzano ciascun ambito di impegno.
Aspetto quest’ultimo, di non secondaria importanza, per provare a sviluppare ulteriormente un disegno comune, che avvalendosi delle specifiche professionalità possa essere tracciato allargando i singoli confini.
Ampio spazio verrà lasciato alle sollecitazioni dei presenti e al dibattito che ne seguirà.

Nel dettaglio - dopo i saluti e la presentazione di Sergio Brasini (Coordinatore del Campus di Rimini), Antonio Garaglio (Comandante Provinciale della Guardia di Finanza) e Peg Strano Materia (Prefetto di Rimini) –  sotto il coordinamento della Prof.ssa Gola (Professore ordinario di Diritto Amministrativo) i diversi profili del fenomeno saranno oggetto delle relazioni di Giovanni Domeniconi (Dottore di ricerca in Diritto Penale), Clemente Di Nuzzo (Viceprefetto Vicario), Andrea Mondini (Professore associato di Diritto Tributario) e Antonio Marco Antonucci (Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini).
Pubblicato il 18/03/2016
Ultima modifica il 18/03/2016 alle 14:01:18

 Il CONSOLE GENERALE DELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA A MILANO incontra il Prefetto

Il Console Generale della Repubblica di Moldova a Milano Sergiu Goncerenco, a Rimini per una serie di incontri istituzionali, ha reso visita al Prefetto.
L'incontro - avvenuto in un clima di viva cordialità e reciproco interesse - è stato occasione di un proficuo confronto sulla presenza della comunità moldava in provincia e sui rapporti economico-commerciali con la Repubblica rappresentata dall'ospite.
E' emerso, tra l'altro, che circa l'80% delle presenze di cittadini moldavi in provincia è rappresentato da donne impiegate, per lo più, in attività di collaborazioni alle famiglie e alle persone, mentre la restante parte risulta svolgere prevalentemente attività lavorativa nell'edilizia, dimostrando capacità e versatilità.
Tutte presenze da ricondurre a scelte di natura economico-finanziaria, atteso che nella repubblica di Moldova non si registrano situazioni di conflitto o di oppressione.
E' stato inoltre evidenziato l'esistenza di rapporti economico-commerciali pienamente soddisfacenti tra i due Paesi; l'Italia esporta soprattutto  tecnologia e prodotti dell'alimentazione mediterranea e la Moldova esporta nel nostro Paese prevalentemente pellami e oli vegetali.

Il rappresentante Diplomatico ha, peraltro, precisato che sono un centinaio le aziende italiane operanti nella Repubblica di Moldova, molte delle quali a capitale misto.
Con riferimento, poi ai rapporti e agli scambi in ambito culturale, sono in fase avanzata trattative per giungere alla parametrazione e al reciproco riconoscimento dei titoli di studio conseguiti nei rispettivi Paesi.
L'incontro si è concluso con l'auspicio condiviso di una sempre maggiore integrazione, nello spirito di amicizia che anima i rapporti tra i due Paesi.

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 Avviso di scelta del contraente ai sensi degli articoli 20 e 27 Codice dei Contratti per l'assegnazione del servizio di mensa obbligatoria di servizio per le sedi disagiate della Polizia di Stato

Si comunica che questa prefettura ai sensi degli artt. 20 e 27  del decreto legislativo 12 aprile 2006 n.° 163/2006, e del regolamento di attuazione n.207/2010, intende svolgere un’ indagine di mercato tesa all’individuazione di apposito esercizio di ristorazione per garantire il servizio di somministrazione dei pasti al personale della Polizia di Stato operante nella sede riconosciuta disagiata della provincia di Rimini :


1) Ufficio Polizia di Frontiera presso lo scalo marittimo ed aereo di Rimini.


Coloro che siano interessati alla predetta selezione potranno scaricare dalla sezione Bandi e Concorsi del sito di questa Prefettura tutta la documentazione, tenendo presente che l’ offerta dovrà pervenire alla Prefettura di Rimini - archivio di gabinetto - entro le ore 12,00 del 25.03.2016 , sottoscritta dal legale rappresentante e recante all’esterno la dicitura " Prefettura di Rimini- U.T.G. – offerta per l’affidamento del servizio di somministrazione pasti per le esigenze del personale della Polizia di Stato in forza all’ufficio Polizia di Frontiera presso lo scalo marittimo ed aereo di rimini riconosciuta mensa disagiata" .
 

Il plico deve contenere tutta la documentazione specificata dell’allegato avviso di gara in cui sono indicate tutte le condizioni a cui attenersi per partecipare e le specifiche relative al servizio da assegnare.

 
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