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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rimini

NOTIZIE

 

 A Rimini il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura

Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura, Prefetto Domenico Cuttaia ha incontrato a Rimini il mondo istituzionale, quello creditizio e le associazioni di categoria, per un'analisi sui fenomeni dell'estorsione e dell'usura e per l'illustrazione dei possibili benefici che lo Stato pone a disposizione delle vittime di tali reati.

L'iniziativa, tenutasi presso il Museo di Città, è stata fortemente voluta dal Prefetto di Rimini Alessandra Camporota che ha inteso dare nuovo impulso - partendo dal protocollo territoriale esistente - all'elaborazione di concrete azioni di contrasto ad un'attività criminosa subdola e decisamente nociva per le persone ed il sistema economico-finanziario.
E' stato lo stesso Prefetto, dopo aver presentato l'illustre ospite (che ha assolto prestigiose funzioni presso il Quirinale, il Ministero dell'Interno e Sedi importanti come quella di Venezia), ad introdurre la giornata attraverso un excursus normativo e l'illustrazione delle competenze prefettizie in materia, atteso che alle Prefetture spettano compiti che vanno dall'istruzione delle istanze presentate ai fini dei benefici di legge alla ricostruzione della vicenda criminosa, dal parere in ordine al nesso di causalità tra il danno patito e l'evento delittuoso alla quantificazione del danno subito, passando per una complessa fase procedimentale che vede coinvolti organismi come il Nucleo di Valutazione e il Minipool Antiracket e Antiusura.

All'evento non ha mancato di partecipare anche il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi che, nel portare il saluto ai convenuti, ha sottolineato come la circostanza rappresenti per la città un "messaggio bello e centrato" e rappresenti per la comunità locale un ulteriore stimolo a "trovare un progetto che ha dentro la comunità", ossia che abbia le persone come riferimento ultimo e rifugga ogni tentativo di speculare sul territorio. "Un piano strategico", ha proseguito il Sindaco, che si proponga con il presupposto di una "fonte dichiarata e un modello trasparente e leggibile".
Motivi per i quali non bisogna aver paura di parlare anche dell'eventuale presenza di determinati fenomeni a Rimini perché contrastarli fa bene al turismo.
Un turismo che la Città di Rimini configura all'interno di un progetto globale di ampio respiro e piena sostenibilità per una riqualificazione che non dimentica la storia dei luoghi e le persone che vivono il territorio.

A precedere l'intervento del Commissario è stato il Procuratore della Repubblica di Rimini Elisabetta Melotti che ha sottolineato come il fenomeno dell'usura sia presente nel riminese e il rischio di infiltrazione criminale sia particolarmente elevato, attesa la forza attrattiva decisamente rilevante dell'economia territoriale e l'indice di permeabilità all'usura non trascurabile.Lo stesso Procuratore della Repubblica ha quindi annotato che vi è una media annua di circa una decina di procedimenti legati all'usura e che le relative indagini, particolarmente complesse per la natura del reato, si allargano a raggiera con ulteriori e gravi implicazioni.
A tale attività giudiziaria e alle collegate indagini plurime - che spesso rivelano collegamenti con organizzazioni mafiose storiche - sono corrisposte, nel solo anno 2017, confische per dieci milioni di euro.
Sottolineata anche la presenza di quella che il Procuratore della Repubblica ha definito "usura di vicinato o di quartiere" che interviene rapidamente, per somme che nell'immediato non risultato essere particolarmente elevate, "in favore" di soggetti in difficoltà apparentemente temporanea, come ad esempio quelli delle sale da gioco.

Con un intervento articolato ed incisivo, il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura dopo aver mostrato apprezzamento per la positività espressa dal Sindaco circa la convinzione di non "nascondere la polvere sotto al tappeto" e sottolineato la necessità di dover chiamare a raccolta sul tema tutte le componenti sociali, ha delineato le tre linee strategiche degli interventi posti in essere:

  1. strategia operativa, attuata attraverso l'attività della Procura della Repubblica, delle Forze di polizia e della Prefettura;
  2. strategia partecipativa, finalizzata al profondo radicamento e alla partecipazione dell'intero tessuto socio-economico per una risposta attiva alle induzioni e ai tentativi;
  3. strategia del sostegno alle vittime, palesando una concreta vicinanza dello Stato e favorendo, attraverso l'elargizione di somme di denaro, la ripresa dell'attività economica.

Al riguardo il Prefetto Cuttaia ha evidenziato come la pericolosità dei fenomeni estorsivi ed usurari - spesso con il sovra indebitamento anticamera dell'usura - sia stata pienamente colta dal legislatore che ha inteso intervenire attraverso l'istituzione di fondi che possono incidere direttamente sul mantenimento delle attività di produzione della ricchezza per la collettività.
Ha però sottolineato che fondamento di tutta l'azione dello Stato è la denuncia della vittima, senza la quale da un lato non è possibile portare all'emersione il fenomeno - che tende ad espandersi - e dall'altro impedirebbe di circostanziare persino i contorni di un fatto di rilevanza penale e l'effettiva portata dello stesso.
Un accesso ai fondi, dunque, legato all'azione di denuncia delle vittime di attività criminose che si manifestano attraverso forme sempre più sofisticate di intervento che oggi arrivano ad "offrire" servizi agli operatori economici i quali, nel tempo, non riescono più a svincolarsi da tali prestazioni - effettuate con tariffari sovradimensionati - pena il fallimento delle stesse attività imprenditoriali.
Ad un'attività decisa dello Stato, si contrappone dunque l'insidia costante delle forme criminose adottate e la necessità che il ruolo delle associazioni diventi sempre più incisivo per aiutare a comprendere che denunciare "conviene" alla stessa vittima ed è indispensabile per beneficiare delle iniziative di solidarietà che lo Stato ha espressamente posto a disposizione elargendo, sul fronte dell'estorsione, non solo per i danni subiti ma anche ristorando il mancato guadagno e su quello dell'usura concedendo prestiti a tasso zero.
Al riguardo il Commissario Cuttaia ha rilevato che su questi due versanti sono stati erogati 32 milioni di euro ed ha invitato ad una riflessione sulla circostanza che a fronte di tale importo complessivo, l'Emilia Romagna ha registrato solo tre denunce che hanno condotto all'elargizione di 104 mila euro.
Nel corso dell'incontro è stato consegnato ai presenti il vademecum operativo recentemente edito e finalizzato a rendere agevole ogni pratica informazione per l'accesso al fondo di solidarietà.




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 Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada

Un insolito “movimento”, considerata la stagione autunnale e la giornata feriale, quello registrato all’autodromo “M. Simoncelli” di Misano Adriatico.
Prefetto, Vice Questore Vicario, Funzionario della Polizia Stradale, Funzionario dell’Ufficio Scolastico Provinciale e, soprattutto, un nutrito gruppo di studenti dell’ultimo anno delle secondarie superiori, insieme in un luogo insolito per le rispettive attività, con un unico obiettivo : celebrare la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada” istituita lo scorso anno con legge 29 dicembre 2017, n°227.
L’iniziativa con la quale la Prefettura e l’Ambito Territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con l’ANIA, hanno inteso sensibilizzare i cittadini sugli effetti, troppo spesso drammatici che derivano dal mancato rispetto del Codice della strada è stata introdotta dalla Prof.ssa Franca Berardi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che ha illustrato l’evento, programmato con caratteristiche di dinamicità, articolato in attività teoriche in aula multimediale e attività pratica al volante, destinata agli studenti neo patentati o in possesso di foglio rosa, con autovetture poste a disposizione dei ragazzi con l’assistenza, la guida e il consiglio di istruttori di “guida sicura”.
Il Prefetto, traendo presupposto dalla gravità delle “guerre silenziose” rappresentate dai tantissimi incidenti stradali e dallo sproporzionato numero di morti e feriti, ha sostenuto l’utilità di Giornate che vedono istituzioni e forze di polizia preposte, unite sul fronte degli obiettivi didattico-educativi.
Ha quindi fatto leva sul concetto di responsabilità, richiamando l’attenzione degli studenti sui rischi legati a comportamenti non sempre consapevoli che devono far riflettere sul valore della vita, unica e senza equivalenti che non può essere improvvisamente distrutta non solo da stili di vita caratterizzati dall’abuso di sostanze alcoliche o dall’uso di sostanze stupefacenti, ma neppure da condotte di guida superficiali, a partire dall’uso del telefonino.
E’ stato poi il Sostituto Commissario della Polizia Stradale Giovanni Palladino a riferire di alcuni aspetti tecnici inerenti le motivazioni che generano una sinistrosità impressionante, nella quale le pratiche distraenti rappresentano il principale rischio (telefonare alla guida, controllare e mail, navigare sui social, fare selfie, etc.), magari ritenendo di essere multitatisking e dimenticando, invece, che il cervello tende a concentrarsi su un’attività alla volta rallentando l’elaborazione di altri stimoli dall’esterno.
Il funzionario della Polstrada ha, quindi, sottolineato come l’approccio alla guida deve essere compiuto in condizioni fisiche (arto ingessato, occhio bendato, etc.) e psichiche (rabbia, ansia, etc.) buone, senza mai sottovalutare il rischio proveniente anche da una mancata regolazione emotiva ed ha ricordato come la gioiosa tradizione vissuta – come molti – da bambino, divertendosi a suonare citofoni e scappare, si sia invece trasformata, da adulto, nel tristissimo compito – più volte adempiuto – di bussare al campanello per dare lo sconvolgente annuncio della morte di un figlio, marito o una sorella alla famiglia.

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 Sorteggio dei Comuni oggetto di verifica in materia di rendicontazione dei contributi erogati per la destinazione del cinque per mille anno 2016

Si comunica che questa Prefettura, per ottemperare  alle disposizioni ricevute dal Ministero dell’Interno a seguito della emanazione del decreto n. 0101025 del 24 settembre  2018, con riferimento ai controlli in materia di rendicontazione  dei contributi erogati ai Comuni per la destinazione del cinque per mille per l’anno 2016, effettuerà in data 21 novembre 2018 alle ore 9,30 presso la propria sede l’ estrazione, in seduta pubblica, dei tre Comuni  che saranno oggetto di verifica,  seduta alla quale potranno partecipare i referenti  dei diciotto comuni interessati.
Il risultato del suddetto sorteggio verrà pubblicato sul sito internet di questa Prefettura.
 
 
21 novembre 2018: si pubblica, in allegato, il verbale di sorteggio.
 
 
Pubblicato il 19/11/2018
Ultima modifica il 21/11/2018 alle 16:46:01

 Il Presidente della Regione Emilia Romagna incontra il prefetto

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato il Prefetto nella storica Sede di Palazzo Massani.
L'incontro - avvenuto in un clima di viva cordialità e reciproco interesse - è stato occasione di un proficuo confronto sulle tematiche di maggiore coinvolgimento per il territorio e occasione d'ascolto per le rispettive attività istituzionali che si intersecano o si integrano nell'agire per la comunità locale.
Nel segno di una comune e condivisa visione delle relazioni inter istituzionali, dall'incontro è emersa la volontà di favorire ulteriori e proficui scambi.
 
 
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 Violenza di genere : presieduto dal Prefetto un tavolo con soggetti istituzionali e associazioni

Pubbliche Amministrazioni, Forze di polizia, mondo della Scuola, Azienda sanitaria locale e Associazioni di volontariato : tutti uniti per contrastare la violenza di genere, piaga profonda del nostro tempo e ferita non trascurabile anche nella provincia di Rimini.
E' stato il Prefetto di Rimini a presiedere un tavolo richiesto da diversi settori del territorio, attorno al quale si sono confrontati il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il Vice Sindaco di Rimini, il Direttore delle Attività Socio Sanitarie dell'Ausl Romagna, il Dirigente dell'Ufficio Studi e Programmazione dell'Ufficio Scolastico Provinciale, funzionari e ufficiali delle Forze di Polizia e il Rappresentante dell'Associazione "Rompi il silenzio".
Il Prefetto ha introdotto i lavori sottolineando la possibilità che il tavolo offre di poter ottimizzare e incanalare gli sforzi che ciascun soggetto destina al contrasto della violenza di genere e all'ausilio di chi la subisce, a partire dal flusso informativo e dalle proposte scaturenti dalle competenze di assoluto rilievo coinvolte.
L'incontro si è rivelato particolarmente proficuo per i diversi profili trattati con specificità, da quelli di rilevanza giudiziaria sia in materia civile che penale (Tribunale e Procura) a quelli sociali e formativi (Comune, Scuola e Associazioni), da quelli sanitari (Ausl Romagna) a quelli della sicurezza delle persone (Forze di polizia).
Al tavolo sono emersi, nei vari ambiti trattati, elementi da approfondire con maggiore dettaglio (attraverso appositi gruppi di lavoro finalizzati all'approfondimento tecnico-giuridico) e tali da costituire presupposto per una globale riconduzione al tavolo congiunto delle diverse elaborazioni dei gruppi di lavoro individuati.
I presenti hanno valutato come estremamente positivo ed efficace l'incontro, ritenuto valido per avviare un preciso percorso in cui la conoscenza del problema possa essere ampliata, i progetti ulteriormente strutturati, la capacità di accoglienza maggiormente mirata e il contrasto più efficacemente condotto.
A chiusura dell'incontro il Prefetto ha proposto al tavolo di aderire alla "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 e di aderire fin da subito, come Prefettura, alla manifestazione che il Comune di Rimini organizza per sabato 24 novembre.


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