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Chiesa di San Francesco - Rieti

FEC    Chiesa di San Francesco - Rieti
La Chiesa di San Francesco è una delle chiese di proprietà del Fondo Edifici di Culto ubicate nella città di Rieti.
 
  Chiesa San Francesco - Rieti (RI)
 
Sito
Rieti, Piazza San Francesco, n. 48 - 50 - 52. E' posta in una situazione antipodica rispetto alla chiesa di S. Domenico. Infatti, la Chiesa corre il rischio di essere dissacrata come chiesa di S. Domenico del 1200. Queste due chiese insieme a quella di S. Agostino costituiscono un triangolo intorno al quale si è sviluppato il piano urbanistico della città medievale di Rieti. Si viene a creare una composizione triangolare le cui mediane si intersecano con il Palazzo Comunale e con la Cattedrale.
 
 
Cenni storici
L'inizio della costruzione della Chiesa di S. Francesco si pone verso la metà del XIII sec. quando Innocenzo IV, con bolla del 19 settembre 1245, concesse l'indulgenza di 40 giorni a tutti i fedeli che avessero sovvenuto i Frati Minori di Rieti nella fabbrica della loro chiesa e il Consiglio Comunale, il 28 maggio 1253, vi si adunò per eleggere gli ufficiali dell'anno seguente.
Nel 1463, fu eretta in S. Francesco la compagnia di S. Bernardino dal P. Maestro Francesco della Rovere da Savona e fu, in questa epoca creato l'oratorio di S. Bernardino laddove forse era l'antica cappella dedicata alla Santa Croce . Infatti la tradizione vuole che S. Bernardino già infermo soggiornasse a lungo a Rieti, predicando e compiendo delle azioni miracolose infatti nel 1444 Giovanni D'Antonio Petruccio che aveva una figlia di un anno affetta da due ulcere inguaribili, la portò nel chiostro e quando S. Bernardino la benedì ella guarì.
Fino al Decreto Pepoli n. 205 (1860), che sanciva che tutti i beni posseduti dai corpi ed enti ecclesiastici venissero soppressi e che la loro amministrazione, proprietà e possesso passasse alla Cassa Ecclesiastica dello Stato, la chiesa di S. Francesco era appartenuta ai Frati Minori Conventuali di S. Francesco. Successivamente, la Chiesa sarebbe rimasta chiusa per sempre al culto se il Pio Sodalizio di S. Antonio non l'avesse salvata dalle travagliate vicende determinate dai movimenti politici dell'annessione al Regno d'Italia. Infatti nel 1862 il Municipio di Rieti chiese al Re V Emanuele II la concessione dei conventi di S. Francesco e S. Domenico per poterli adibire ad alloggio per le truppe lamentandosi dell'impossibilità di ricevere le Truppe Nazionali non avendo quartieri adatti allo scopo. Con L. 764/1862 si stabilì che i beni immobili che dovevano passare alla Cassa ecclesiastica andassero al Demanio, mentre alla Cassa era assegnato il 5% delle rendite. Autorizzò, inoltre, il governo del Re ad alienare ai comuni gli edifici monastici di cui avessero bisogno e per i quali facessero richiesta al termine di 6 mesi dalla presa di possesso.
Il Municipio di Rieti accettò di corrispondere il canone annuo di L. 350 alla Cassa Ecclesiastica al fine di ottenere la cessione del convento di S. Francesco e S. Domenico per adibirlo a ricovero per i poveri, successivamente ad infermeria per poi diventare sede dell'Ospedale Psichiatrico (uso concesso con atto del notaio Alessandro Agamennone in data 08.01.1864); canone che, il Comune di Rieti, non era più tenuto a corrispondere in seguito alla L. 3036/1866 che, oltre ad abolire la Cassa Ecclesiastica e qualsiasi corporazione religiosa, aboliva anche la corresponsione dei canoni per i locali dei conventi ceduti allo Stato, ai Comuni e alle Province per pubblica utilità.
Successivamente, nel 1898, il Comune di Rieti cede l'uso della chiesa di S. Francesco alla Pia Unione la quale si obbligava "a non permettere che si faccia abuso del suono delle campane e permetterlo solo nella solita festa di S. Antonio e nelle maggiori solennità dell'anno e in qualche funzione straordinaria"; si vietava "la direzione spirituale della chiesa e dell'esercizio del culto ai religiosi conventuali o ad alti religiosi di qualsiasi Ordine soppresso"; si obbligava "a provvedere alla manutenzione ordinaria e alla officiatura del sacro edificio".
 
Architettura:
La chiesa, stile gotico romanico, risale al sec. XII - XIII con portale romanico e rosone moderno eseguito nel 1926. La facciata a frontone è dotata di un portone a strombatura sollevato da terra da sette gradini in travertino, incorniciato da alcune colonnine sui lati che si raccordano con gli archetti della lunetta posta immediatamente sopra il portale in legno di forma rettangolare e di un piccolo rosone.
 

All'interno della chiesa, in cantoria, nel transetto destro, è ubicato un organo che risale al XVIII sec. composto da 25 canne di stagno e tastiera di 45 tasti.
 
 
 
L'organo fu restaurato e ampliato da Francesco Tessicini nel 1843; a lui si deve l'aggiunta di un registro di Tromba su tutta la tastiera in fondo al somiere, che, ad oggi, restano solo i fori parzialmente otturati.
Nell'abside della chiesa si possono osservare gli affreschi che ripropongono l'intero ciclo grottesco. Di questa straordinaria impresa, ad oggi, sono riemersi dall'intonaco dell'abside sei scene: il Sogno d'Innocenzo III, il Presepe di Greccio, la Visione del carro di fuoco, la Visione dei troni, la Guarigione del malato di Lerida, la Liberazione dell'eretico Pietro del Carcere. Con questa "copia" la committenza francescana ha sancito il legame speciale tra Assisi e Rieti, le due patrie di S. Francesco.
Infine, nella chiesa si trova la tela restaurata del dipinto sul quale il pittore reatino Vincenzo Manenti, intorno alla metà del Seicento, raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Francesco ed Elisabetta d'Ungheria. .
 
 
 
 
Situazione attuale:
Nella chiesa di S. Francesco vengono tenuti regolarmente, ogni anno, nel mese di giugno, festeggiamenti in onore di Sant'Antonio.
 
 
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FEC F.E.C. - Rieti
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Data pubblicazione il 07/03/2014
Ultima modifica il 05/09/2017 alle 11:05

 
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