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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rieti

Monastero di Santa Chiara - Rieti

FEC   Monastero di Santa Chiara - Rieti
E' la sede dell' Ordine delle Clarisse di Rieti. E' vicino alla Chiesa di San Francesco anch' essa patrimonio del F.E.C.
 
Sito
La chiesa è annessa al Monastero omonimo sito in Rieti, Via S. Francesco, n. 4 - 6 all'interno delle mura della città.
 
  Monastero Santa Chiara - FEC - Rieti - Mappa
Cenni storici
La fondazione del Monastero di S. Chiara risale ai primordi dell'Ordine Francescano, quando il Papa Nicolò IV, presente in Rieti durante il capitolo generale del 1229, concesse la casa del Beato Angelo Tancredi di Rieti, compagno di S. Francesco, a quattro sorelle per vivervi in comune secondo le Regole del Terzo Ordine e il pontefice raccomandò le quattro sorelle alla benevolenza dei Reatini. I primi anni esercitavano le loro funzioni religiose nella vicina chiesa di S. Francesco (dato che la casa Tancredi si svolgeva dalla parte dove oggi è il parlatoio del moderno convento); essendosi, in seguito, di molto apprezzata l'opera proficua di queste sorelle esse riuscirono con le elemosine e con i lasciti dei benefattori, a costruirsi, presso la casa, una piccola chiesa che dedicarono a S. Stefano, dal lascito che ebbero da parte di alcune benefiche terziarie di S. Elia di un possesso chiamato "la tenuta di S. Stefano" . Lo spazio della Chiesa, comunque, doveva essere diventato alquanto ristretto, sia per le monache sia per i numerosi fedeli che vi affluivano cosicché fu deciso ampliarla sulla fine del sec. XVII. Siamo infatti al 1566: un nobile uomo di Aspra, il dott. Paolo Buonamici, dottore di fama e accreditato presso le famiglie Orsini e Savelli e presso lo stesso pontefice Giulio III, giace sul letto moribondo; sua figlia Scolastica e sua nipote Porzia, ambedue monache di S. Chiara, si raccomandano caldamente al morente perché lasci aiuti per la costruzione del nuovo tempio: il dott. Buonamici volle anche in punto di morte dimostrare la bontà del suo cuore e lasciò ogni suo avere alle monache di S. Chiara desiderando soltanto di essere in essa tumulato . Cosicché, con ben trentaseimila scudi, si fabbricò la nuova chiesa odierna che, cominciata nel 1567 fu terminata nel 1570 e nel 1594, il giorno di S. Tommaso, fu consacrata da Mons. Giulio Cesare Segni, vescovo e fu sempre officiata fino a data odierna dagli stessi Frati Minori di S. Antonio . A S. Tommaso fu, in ricordo, eretto un altare di fronte a quello di S. Stefano. Le monache che fino ad allora ebbero libera uscita e furono chiamate Bizzoche, fecero istanza al Pontefice Gregorio XIII perché le avesse riconosciute come vere religiose del terz'ordine ed il pontefice, ben sapendo dei loro meriti, le dichiarò monache e da quell'epoca, si obbligarono alla clausura. Sin da allora si chiamarono monache di S. Chiara ma, non per il titolo della Chiesa, che è rimasto sempre di S. Stefano e nemmeno perché osservassero la regola di S. Chiara, ma per essere, dopo il voto di clausura, simili alle monache di S. Chiara nei privilegi temporali e spirituali . Nel 1572 le monache passarono al Secondo Ordine delle Clarisse con stretta clausura. Dopo che il decreto Pepoli del 1860 colpì la Congregazione religiosa delle Clarisse di Rieti, disponendo che i relativi beni fossero incamerati dalla Cassa Ecclesiastica, dal 1870 l'edificio sacro e parte del convento furono nel materiale possesso del Comune che intendeva destinarli ad alloggi per le truppe. Fin dall'epoca della prima soppressione, tuttavia, fu consentito alle suore di continuare ad alloggiare in una parte del convento loro riservata. Successivamente intervenne la formalizzazione dei rapporti tra l'Ente Civico ed il Fondo Culto, intanto subentrato alla Cassa Ecclesiastica, a mezzo di un atto di cessione ai sensi dell'art. 20 della legge 3036/1866 stipulato in data 07/07/1881. La cessione della Chiesa di S. Chiara era, semplicemente, da intendersi in semplice uso riconoscendo alle suore il diritto a rimanere nel convento. Il Comune si impegnò, altresì, a rendere disponibili altri locali al bisogno. Il 02 luglio 1924 le suore acquistarono dal Comune di Rieti il solo edificio conventuale per essere adibito a Scuola Pubblica Complementare mentre la chiesa rimase in capo al FEC .
 
 
 
  Santa Chiara - FEC - Rieti - Organo
 
 
Architettura:
La chiesa di S. Chiara, la cui facciata di severa architettura è, in basso, alquanto nascosta dall'avvenuto innalzamento del livello stradale (secolo XIX) ha, a destra, il campanile formato di due ordini, in ciascuno dei quali si aprono quattro bifore.
 
  Santa Chiara - FEC - Rieti
 
Situazione attuale:
A seguito del Sisma del 2016 , la Struttura è attualmente Inagibile.

FEC F.E.C. - Rieti
Progetto F.E.C. - 2016-7 - Testi di Silvia Vari - Web Development, Grafiche e Mappe di Giuliano Pesetti

Data pubblicazione il 14/03/2014
Ultima modifica il 05/09/2017 alle 11:07

 
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