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Chiesa di San Domenico - Rieti

FEC  Chiesa di San Domenico - Rieti
 
 
Sito

La chiesa di S. Domenico si trova al centro di Rieti e si affaccia sulla Piazza della Beata Colomba.
 
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  Mappa Chiesa S Domenico

Cenni storici

La chiesa di S. Domenico, annessa al convento dell'ordine dei Predicatori (Domenicani) di Rieti, fu per secoli la Basilica più ricca ed artisticamente interessante della città. Fu dichiarata formalmente eretta, dalla provincia romana, nel 1268. Nel corso degli anni la chiesa venne abbandonata causando la perdita della quasi totalità delle decorazioni tanto che nel 1779, il priore padre Scalmazzi, lamentando lo stato in cui si trovava, propose il suo abbattimento e la successiva riedificazione in forme più moderne e in stile barocco. In seguito alla rivoluzione francese, la chiesa dei Domenicani fu chiusa (18 Giugno 1810).  Con l'unità d'Italia, i padri Domenicani furono cacciati da Rieti così il Convento di S. Domenico venne destinato a caserma dei militari. La Chiesa, in particolare, venne adibita ad ospitare le salmerie: così profanata, viene interdetta al culto nel 1890.

La storia della chiesa, sul finire del 1800 ed inizi del 1900, ha ruotato intorno alla figura del Vescovo Massimo Rinaldi il quale, nel 1939, fece domanda per rientrare in possesso della sagrestia e della chiesa di S. Domenico. La domanda venne inoltrata al Ministro dell'Interno, Direzione del Fondo per il Culto e non al Comune di Rieti poiché il Vescovo riteneva che il Municipio, che l'aveva in semplice uso e custodia per il culto, non avesse rispettato le clausole di consegna. Il Comune giustificò l'uso  non corretto della chiesa e sagrestia con il  periodo di emergenza trascorso. Il vescovo Rinaldi non ebbe il tempo di contestare questa inaspettata posizione del Comune di Rieti poiché si trovò a fronteggiare l'emergenza della seconda guerra mondiale (10 giugno 1940) e il 31 maggio 1941 moriva. Da quel momento la questione rimase irrisolta e la Chiesa rimase nell'abbandono e di conseguenza esposta ad un ulteriore progressivo degrado.

I lavori di restauro iniziarono in seguito al terremoto del 1979 che provocò il crollo del tetto che fu ripristinato solo fra il 1995 ed il 1996 quando furono realizzate venti capriate in legno di castagno,  ma fu solo nel 1994 che  Mons. Molinari riuscì ad ottenere la restituzione della chiesa al culto anche se lo stato della stessa richiedeva degli interventi di ristrutturazione e di restauro che si sono conclusi nel 1999 per il Giubileo.

 

Architettura

Dal XIII al XVIII sec. la chiesa costituì un immenso cantiere, scandendo le tappe evolutive dell'arte sacra secondo la tradizione consolidata, dal Romanico al Gotico, dall'età della controriforma all'età barocca . Attualmente la struttura esterna, dopo i lavori di ristrutturazione, è semplice, le facciate sono formate da blocchi di travertino. Su quella principale si apre il portone d'ingresso in legno, sormontato da un arco a tutto sesto e da un timpano ai lati del quale si aprono due piccole finestre. Fino alla fine del '700 sopra tale portale si apriva un rosone al posto del quale, oggi, è visibile un ampio finestrone. L'interno è costituito da un'unica e ampia navata.

  Chiesa di San Domenico - FEC - Rieti
 
Affreschi

La chiesa è ricca di affreschi anche se il loro stato di conservazione non è ottimale dato lo stato di abbandono in cui si trovava la chiesa. Tra i più importanti si richiamano:
- la Crocifissione: rappresentata in una lunetta a sesto acuto ribassato. Si tratta di un affresco del '400 di autore ignoto, forse di scuola senese;
- la Madonna in trono tra i Santi - Sacra conversazione: l'affresco faceva parte dell'altare gentilizio di Dionisio Colonnese eseguito nel 1596 e dedicato a San Giovanni Evangelista. Fu dipinto a tempera dal pittore pescarese Gian Giacomo Pandolci;
- la Madonna con Putto e Santi: l'affresco è stato dipinto nell'ottobre del 1491 e l'autore è un artista reatino della scuola di Antoniazzo Romano. L'opera raffigura la Vergine che tiene in piedi sul ginocchio destro Gesù. Lo schienale è sormontato da una lunetta in cui è raffigurato Cristo benedicente.
- la Madonna della Misericordia: dipinto del '400 con colori vivaci e autore ignoto. L'affresco raffigura la Madonna sorretta da due angeli, sovrastata da Dio Padre raffigurato con lunghi capelli e barba bianca;
- Battesimo di Cristo: affresco che è venuto recentemente alla luce in quanto si trovava in un'abside murata. Rappresenta il Battesimo di Cristo, con ai lati S. Pietro Martire ed un altro Santo, testimoni del sacramento. Altri affreschi si trovano nella cappella, nell'abside e nella nicchia concava.

  Chiesa di San Domenico - FEC - Rieti
Le campane

Sulla torre campanaria sono issate 5 campane, ciascuna con una intitolazione e un significato:
- la prima di 845 Kg "intonati" sul FA, è quella che ha annunciato il grande Giubileo del 2000 e ha commemorato la riapertura della Chiesa ed è dedicata a Maria solus Popoli;
- poi c'è la campana della memoria, memoria come forza di ricordare fatti e persone del passato ed è dedicata a S. Domenico e con i suoi 430 Kg "suona" il SI b. Nella campana sono incisi i nomi dei Vescovi Rinaldi, Lucarelli e Bertone e lo stemma dei Domenicani;
- la terza è la campana dei Domenicani dedicata a S. Barbara e a tutte quelle persone che hanno tenuto alto il valore cristiano e civile. Pesa 320 Kg ed è intonata sul DO;
- c'è poi la campana della pace che fissa nel bronzo l'auspicio di un terzo millennio fondato su libertà, dignità umana e religiosa: è dedicata alla Beata Colomba da Rieti, pesa 250 Kg e suona in RE;
- la quinta è la campana dedicata a Sant'Eusibio di Vercelli, pesa 220 Kg e suona in MI b.

 
L'organo

All'interno della chiesa si trova il monumentale organo di Dom Bedos-Roubo, il cui progetto risale a due trattati del 1760 e che con le sue 4040 canne e la mostra di 32 piedi è uno dei più grandi d'Europa. E' costruito secondo le regole de l'"Age d'Or" dell'organo transalpino. Lo strumento è conforme ai progetti III e IV de "L'Art du Facteyurn d'Orgeues" di François Dom Bedos de Celles (1760).

  Chiesa di San Domenico - FEC - Rieti
 
Situazione attuale

La chiesa è in un buono stato di conservazione, i lavori di ristrutturazione e restauro sono stati conclusi prima del Giubileo ed è regolarmente aperta al culto.
 
 
 
 

FEC F.E.C. - Rieti
Progetto F.E.C. - 2016-7 - Testi di Silvia Vari - Web Development, Grafiche e Mappe di Giuliano Pesetti

Data pubblicazione il 19/02/2014
Ultima modifica il 05/09/2017 alle 11:04

 
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