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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia

NOTIZIE

 

 IL PREFETTO INCONTRA LA NAZIONALE DI CALCIO AMPUTATI ITALIA DI CORREGGIO

 
SABATO 15 FEBBRAIO 2014 IL PREFETTO DI REGGIO EMILIA ANTONELLA DE MIRO ED IL VICEPREFETTO VICARIO E COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL COMUNE DI CORREGGIO ADRIANA COGODE HANNO RICEVUTO L’ALLENATORE E I VERTICI DELLA SQUADRA NAZIONALE DI CALCIO AMPUTATI ITALIA E NEL POMERIGGIO, PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DI REGGIO EMILIA, HANNO SALUTATO DURANTE L’ALLENAMENTO I GIOCATORI COMPLIMENTANDOSI PER I RISULTATI RAGGIUNTI.

LA NAZIONALE DI CALCIO AMPUTATI ITALIA E’ NATA DALLA VOLONTA’ E DALL’IMPEGNO DEL FONDATORE E CAPITANO, FRANCESCO MESSORI, 14 ANNI, UN RAGAZZO DI CORREGGIO (RE) NATO SENZA UNA GAMBA CHE ATTRAVERSO IL WEB HA CERCATO COMPAGNI, COME LUI APPASSIONATI DI CALCIO E MUTILATI DI UN ARTO, RICEVENDO IN BREVE TEMPO IL CONSENSO E LE ADESIONI PER COSTITUIRE UNA SQUADRA E GIOCARE AL “GIOCO PIU BELLO DEL MONDO” .
IL SUO PROGETTO SI E’ REALIZZATO CON L’AIUTO DEL CSI (CENTRO SPORTIVO ITALIANO) IL CUI PRESIDENTE DECISE DI CAMBIARE IL REGOLAMENTO NAZIONALE, “ SONO LE REGOLE A DOVER ESSERE CAMBIATE A FAVORE DELLA VITA E NON IL CONTRARIO”,PER PERMETTERGLI DI GIOCARE CON GLI ALTRI RAGAZZI ATTIVANDO POI LA PROPRIA STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER LA COSTITUZIONE, IN ITALIA COME GIA’ AVVENUTO IN ALTRI PAESI, DI UNA SQUADRA NAZIONALE DI AMPUTATI.
 LA PRIMA PARTITA DELLA NAZIONALE AMPUTATI ITALIA FU DISPUTATA NELL’APRILE DEL 2013 CONTRO LA FRANCIA.
 LA SQUADRA AZZURRA ASPIRA A PARTECIPARE AI MONDIALI CHE SI SVOLGERANNO IN MESSICO DAL 30 NOVEMBRE ALL’8 DICEMBRE 2014.
 

 
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 PROGRAMMA DI VERIFICA DEL SISTEMA DELLE ARGINATURE SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA

NEL QUADRO DELLE INIZIATIVE DI PROTEZIONE CIVILE VOLTE AL MONITORAGGIO DELLE CONDIZIONI IDROGEOLOGICHE E IDRAULICHE DEL TERRITORIO, E’ PROSEGUITA STAMANI IN PREFETTURA L’ATTIVITA’ DEL TAVOLO INTERISTITUZIONALE ATTIVATO DAL PREFETTO, CUI PARTECIPANO LA PROVINCIA, IL CONSORZIO DI BONIFICA DELL’EMILIA CENTRALE, L’AIPO ED IL SERVIZIO TECNICO DI BACINO, ALLO SCOPO DI DEFINIRE IL PERCORSO DI ANALISI E DI STUDIO VOLTO A COMPLETARE IL CONTROLLO DELLE ARGINATURE.

IN PARTICOLARE LA RIUNIONE HA SANCITO L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO ELABORATO DAI TECNICI DEI PREDETTI UFFICI CHE, COME DALLE INDICAZIONI PROVENIENTI DALLO STESSO TAVOLO, HA RIGUARDATO I TRATTI DI 2^ CATEGORIA DI CROSTOLO, ENZA, TRESINARO, MODOLENA, QUARESIMO, RETICOLO DI BONIFICA: CAVO CAVA, CAVO TASSONE, CAVO PARMIGIANA-MOGLIA, CAVO NAVIGLIO, CAVO CASTELNOVO, CAVO MONSIGNORE, CAVO BONDENO, CAVO TRESINARO, CANALAZZO BRESCELLO.

IL PROGETTO PREVEDE INNANZITUTTO UN PROGRAMMA A BREVE TERMINE DI MONITORAGGIO SPEDITIVO E L’ISPEZIONE DELLE PREDETTE ARGINATURE PER UN TOTALE DI 365 KM DI ARGINI . LO SCOPO DELL’INDAGINE E’ QUELLO DI VERIFICARE LA PRESENZA DI CRITICITA’ E INDIVIDUARE IN “PRIMA ISTANZA” LE ZONE AMMALORATE DEL RILEVATO ARGINALE (FASE 1) AL FINE DI ESEGUIRE SUCCESSIVI ACCERTAMENTI DI VERIFICA DI DETTAGLIO PIU’ MIRATI ALLE AREE DI CRITICITA’ RISCONTRATE (FASE 2).

LA COSIDDETTA FASE UNO DEL MONITORAGGIO SARA’ COMPLETATA ENTRO IL PROSSIMO MESE DI APRILE E RIGUARDERA’ VERIFICHE VISIVE SPEDITIVE SU VEGETAZIONE, CAVITA’ BIOLOGICHE E FISICHE, FRANE E CEDIMENTI ARGINALI, INTERFERENZE CRITICHE CON MANUFATTI. LO SCOPO E’ SEGNALARE LE ANOMALIE, E QUANTO NON RIENTRA NELLA ORDINARIA MANUTENZIONE.

LE VERIFICHE SARANNO EFFETTUATE DA PARTE DI PERSONALE AIPO, STB-RER, CONSORZIO BONIFICA EMILIA CENTRALE, PROVINCIA REGGIO EMILIA/VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE, PROFESSIONISTI VOLONTARI APPARTENENTI A GEOPROCIV, PROING, GEOMETRI VOLONTARI.

IL PROGETTO APPROVATO PREVEDE ANCHE UNA FASE DUE CON UN INTERVENTO A MEDIO E LUNGO TERMINE CHE COMPORTERA’ , IN CASO DI VALUTATA NECESSITA’, VERIFICHE PIU APPROFONDITE CON L’IMPIEGO DI STRUMENTAZIONE DEDICATA (GEORADAR, TOMOGRAFIA ELETTRICA, INDAGINI SISMICHE..) AL FINE DI INDIVIDUARE E STUDIARE EVENTUALI ELEMENTI DI PERICOLOISTA’ PER LA TENUTA DEGLI ARGINI QUALI CAVITA’ FISICHE O BIOLOGICHE E DISCONTINUITA’ STRATIGRAFICHE O STRUTTURALI, NONCHE’ INTERFERENZA CRITICA CON MANUFATTI ANTROPICI.

LO STUDIO UNA VOLTA COMPLETATO CONSENTIRA DI AGGIORNARE IL PIANO PROVINCIALE DI EMERGENZA –STRALCIO RISCHIO IDRAULICO. AMBITO PO, AMBITO AFFLUENTI,ECC, E DI ESEGUIRE LE NECESSARIE OPERE DI MESSA IN SICUREZZA.

 

 

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