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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia

NOTIZIE

 

 INTITOLAZIONE DELLA CASERMA CARABINIERI DI BRESCELLO ALLA MEMORIA DEL SOTTOTENENTE FILIPPO MERLINO

VENERDI’ 18 OTTOBRE U.S. HA AVUTO LUOGO A BRESCELLO (RE) L'INTITOLAZIONE DELLA CASERMA DELLA STAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI ALLA MEMORIA DEL SOTTOTENENTE DELL’ARMA FILIPPO MERLINO, CADUTO IN IRAQ NELL’ATTENTATO DI AN-NASIRIYYA NEL 2003.LA CERIMONIA E’ STATA CELEBRATA IN UNA CORNICE DI SOLENNITA’ E DI PARTECIPAZIONE DI AUTORITA’ E DI PUBBLICO, IN UN IDEALE, COMMOSSO ABBRACCIO ALLA VEDOVA ALESSANDRA SAVIO ED AL FIGLIOLO FABIO,PRESENTI ALLA CERIMONIA.
  FABIO MERLINO, NATO A SANT’ARCANGELO, IN BASILICATA, NEL 1957, ERA ENTRATO NELL’ARMA DEI CARABINIERI A 17 ANNI E AVEVA INIZIATO LA PROPRIA CARRIERA PROPRIO A BRESCELLO. DOPO ESPERIENZE DI LAVORO NEL CREMONESE E NEL BRESCIANO, GIUNSE A COMANDARE LA STAZIONE CARABINIERI DI VIADANA (MN). PARTECIPO’ A NUMEROSE MISSIONI ALL’ESTERO, DISTINGUENDOSI PER IL SUO ALTO SENSO DEL DOVERE E LA SUA PROFESSIONALITA’. RICEVETTE DIVERSE MEDAGLIE D’ORO E D’’ARGENTO PER I SUOI MERITI NELLE MISSIONI UMANITARIE : IN MACEDONIA E NEL KOSSOVO NEL 1994, IN ALBANIA NEL 1999, NEL 2000 E NEL 2002 IN BOSNIA ED ANCORA NEL KOSSOVO. NEL 1996 FU RESPONSABILE DELLA SICUREZZA PRESSO L’AMBASCIATA D’ITALIA A MOSCA, DOVE RIMASE PER UN ANNO. IL 17 LUGLIO 2003 PARTI’ PER LA MISSIONE UMANITARIA IN IRAQ, CHE A NASIRIYYIA, IL 12 NOVEMBRE 2003, A SOLI 46 ANNI, GLI COSTO’ L’ESTREMO SACRIFICIO.
 ALLA PRESENZA DEL PREFETTO, DEL COMANDANTE GENERALE DELLA LEGIONE DEI CARABINIERI EMILIA ROMAGNA, DEL SINDACO DI BRESCELLO E DEI VERTICI ISTITUZIONALI DELLA PROVINCIA, DOPO UN BREVE RICORDO DEL SOTTOTENENTE, PRONUNCIATO DAL COMANDANTE PROVINCIALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI COL PAOLO ZITO, IL FRATELLO ANGELO DOMENICO MERLINO, MARESCIALLO CAPO DELL’ARMA, E IL COMANDANTE DELLA CASERMA DI BRESCELLO, MARESCIALLO AIUTANTE STEFANO AIRINI, HANNO TOLTO IL VELO CHE COPRIVA LA STELE INTITOLATA ALLA MEMORIA DI MERLINO CON IN SOTTOFONDO LE NOTE DEL SILENZIO SUONATO DALLA FANFARA DELL’ARMA DEI CARABINIERI  DEL 3░ BATTAGLIONE CARABINIERI LOMBARDIA.
  IL COMANDANTE PROVINCIALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, COL. PAOLO ZITO, DOPO AVERE RIEVOCATO L’ECCIDIO DEL 2003 IN CUI PERSERO LA VITA A AN-NASSIRIYYA, IN IRAQ, 19 ITALIANI, TRA CUI 12 CARABINIERI, HA TRACCIATO UN BREVE E TOCCANTE RICORDO DEL SOTTOTENENTE MERLINO:
  "OGGI VOGLIAMO RICORDARE IL SOTTOTENENTE FILIPPO MERLINO, DECORATO DI CROCE D’ONORE E CADUTO NEL VILE ATTENTATO DI NASIRIYA, IN IRAQ, IL 12 NOVEMBRE 2003. E' PER NOI CONSUETUDINE INTITOLARE LE NOSTRE CASERME A UOMINI CHE HANNO ONORATO IL GIURAMENTO PRESTATO CON AZIONI DI GRANDE CORAGGIO E DEDIZIONE, AFFINCH╚ I CARABINIERI DI OGNI GRADO, DAL COMANDANTE AL PI┘ GIOVANE DEI SUOI COLLABORATORI, TRAGGANO ESEMPIO E MOTIVAZIONE NEL SERVIZIO QUOTIDIANO CHE ASSICURANO ALLA COLLETTIVIT└. TRATTEGGIARE IL VALORE DEL SOTTOTENENTE MERLINO, ANCHE CON POCHE PAROLE, RIESCE AGEVOLE PERCH╔ ERA UN CARABINIERE ESEMPLARE E CREDEVA MOLTO NEL LAVORO CHE FACEVA. LE SUE PRIME ESPERIENZE LE VIVE IN QUESTI TERRITORI ED ╚ PROPRIO DURANTE IL SERVIZIO PRESTATO PRESSO LA STAZIONE DI BRESCELLO CHE CONOSCE LA SIGNORA ALESSANDRA, CHE POI SPOSER└. [...] PER SODDISFARE LA SUA NATURALE PREDISPOSIZIONE A SOCCORRERE GLI ALTRI E ASSICURARE LE MIGLIORI CONDIZIONI DI ASSISTENZA AL FIGLIO FABIO NON ESITA A METTERE IN PERICOLO LA SUA VITA PROPONENDOSI PER IMPORTANTI E DELICATE MISSIONI ALL’ESTERO. IL SUO IMPEGNO ╚ IN ALBANIA, IN BOSNIA E IN KOSOVO SINO ALLA SUA ULTIMA MISSIONE IN IRAQ, A NASSIRIYA. SAPPIAMO CHE LA PRESENZA DEI NOSTRI MILITARI IN TERRA IRACHENA ERA IMPRONTATA, COME DI CONSUETO, ALLA PI┘ AMPIA APERTURA NEI CONFRONTI DELLA POPOLAZIONE LOCALE. [...] QUELLO CHE AVVENNE QUELLA TRAGICA MATTINA DEL 12 NOVEMBRE 2003 ╚ ANCORA VIVO NELLA MEMORIA DI TUTTI NOI: PERSERO LA VITA DICIANNOVE CITTADINI ITALIANI DI CUI DODICI ERANO CARABINIERI; TRA LORO ANCHE IL SOTTOTENENTE MERLINO. A LUI INTITOLIAMO OGGI LA STAZIONE DI BRESCELLO PER PERPETUARE LA MEMORIA DEL SUO SACRIFICIO. [...] E' UN ATTO PROFONDAMENTE SENTITO DALLA NOSTRA ISTITUZIONE E DOVUTO AI SUOI CARI, A QUANTI SONO RIMASTI LACERATI NEL CORPO E NELLO SPIRITO, MA ANCORA DI PI┘ ╚ UN IMPEGNO VERSO QUEGLI IDEALI DI PACE, GIUSTIZIA, LIBERT└, INCARNATI, OGGI COME ALLORA, DALL’AZIONE QUOTIDIANA DEI NOSTRI CARABINIERI, SVOLTA SUL TERRITORIO NAZIONALE COS╠ COME ALL’ESTERO, NEI PI┘ DIFFICILI TEATRI OPERATIVI".
 
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