Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia

NOTIZIE

 

 CONVOCATO IN PREFETTURA PER IL GIORNO 30 SETTEMBRE 2014 IL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLO SPACCIO DI SOSTANZE
STUPEFACENTI E DEI FENOMENI DI BULLISMO NELL’AMBITO SCOLASTICO.

CONVOCATO  IN PREFETTURA PER GIORNO 30 SETTEMBRE 2014 IL COMITATO
PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.

 Il Ministro dell'Interno, in occasione dell'inizio dell'anno scolastico, ha diramato precise direttive volte ad avviare una rinnovata azione di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al fenomeno del bullismo, che possano vedere coinvolti come vittime o autori gli studenti.

 L'avvio dell'anno scolastico impone infatti l'adozione di ogni iniziativa finalizzata a rendere più armonioso lo svolgimento delle attività didattiche, consentendo a tutte le componenti di operare nella massima serenità.

 A tal fine, il Ministro ha sollecitato una comune mobilitazione – che coinvolga le famiglie, il mondo della scuola, le istituzioni, anche locali, le Forze di Polizia, l'associazionismo, i mezzi di informazione e che contempli l'uso della rete – per prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e dello spaccio e consumo delle sostanze stupefacenti dei quali in particolare i giovani sono vittime e autori.

 E' stato in particolare evidenziato che per elevare il livello di efficacia di tale azione sarà utile ricorrere a forme di comunicazione più evolute e di più comune approccio da parte di coloro che intendono inviare alle Forze di Polizia segnalazioni di interesse.

 Pur manifestandosi  criticità più evidenti nelle grandi aree urbane, in particolare le zone contraddistinte da un esteso disagio sociale e lavorativo e da condizioni di degrado "ambientale", l’attenzione verso il fenomeno, quasi sempre legato al malessere del mondo giovanile e dell'adolescenza, non va comunque trascurata anche nei centri di ridotte dimensioni.

 Al contempo, va considerato con la massima attenzione che lo spaccio di sostanze stupefacenti costituisce una delle primarie fonti di arricchimento della criminalità organizzata e che la loro assunzione è causa di seri danni alla salute, resi oggi ancora più gravi dall'uso di droghe sintetiche di ultima generazione.

 Per altro verso le conseguenze del fenomeno del bullismo sono produttive di gravi forme di disagio minorile che, ove non colte per tempo, possono sfociare in comportamenti devianti, talvolta con effetti drammatici.

Sulla base delle suesposte considerazioni, il Ministro dell'Interno ha ritenuto di imprimere nuovo slancio all'azione sinergica già da tempo intrapresa.

In particolare, appare fondamentale valorizzare il contributo dei cittadini, nonchè di tutte le realtà interessate a favorire la prevenzione e la repressione dei fenomeni in argomento.

 In quest'ottica, per avvicinare il cittadino alle Istituzioni, rafforzare la percezione della sicurezza e stimolare, specie tra i giovani, le segnalazioni degli episodi in questione, verrà attivato – analogamente a quanto già operativo nella Provincia di Roma – un servizio telefonico al quale i cittadini potranno rivolgersi inviando sms per segnalare episodi di spaccio e di bullismo, ferma restando la funzione dei numeri di emergenza.

 Per tale servizio, in ogni provincia sarà disponibile un numero telefonico la cui utenza sarà attestata presso le centrali operative della Questura.

 Il predetto sistema dovrebbe essere operativo tra un mese circa. 

 Un notevole contributo alla prevenzione e contrasto dello spaccio e al bullismo potrà essere fornito dalla realizzazione – con la collaborazione delle Istituzioni coinvolte – di una rete di sostegno e formazione per i genitori che li aiuti ad intercettare quei segnali precursori di situazioni di disagio vissute dai loro figli.

 Di fondamentale importanza il contributo dei responsabili degli istituti scolastici, con i quali saranno concordate specifiche iniziative. 

 Altrettanto dicasi per le associazioni di categoria e il mondo del volontariato affinchè forniscano il proprio contributo attraverso la loro rete per una capillare diffusione dell'utilizzo di tale sistema "sms".

 L'approccio multidisciplinare ed integrato alla problematica richiederà quindi il coinvolgimento sinergico di diverse componenti istituzionali e sociali, nell’interesse della massima protezione delle vittime,  collaborando con le Forze di Polizia affinchè si realizzi una più efficace azione di prevenzione e contrasto.

 Allo scopo di avviare un proficuo confronto sul tema e concordare le modalità attuative delle iniziative ritenute congrue in relazione alle problematiche di  questo territorio,  è stata convocata dal Viceprefetto vicario reggente apposita riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per il giorno 30 settembre 2014 alle ore 11,00, ed alla  quale parteciperanno il Presidente della provincia, il Sindaco di Reggio Emilia, insieme ai vertici delle Forze dell’ordine nonché al Direttore generale dell’Azienda unità sanitaria locale di Reggio Emilia ed al Dirigente scolastico provinciale delle province di Reggio Emilia e Modena. 

 
Pubblicato il :

 RIUNIONE DEL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA IL 23 SETTEMNRE 2014

Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano insieme ad alcuni Sindaci del comprensorio si sono oggi riuniti in Prefettura per discutere dei problemi della sicurezza del territorio montano ed in particolare del fenomeno dei reati predatori.

A seguito di alcuni eventi delittuosi avvenuti recentemente ed in relazione ad una avvertita  situazione di potenziale allarme sociale,  rappresentata in Prefettura dal  sindaco di Carpineti insieme al Presidente dell’Unione, sindaco di Collagna,  e dai   Sindaci di Busana,  Castelnovo né Monti e Ligonchio,  è stata indetta in Prefettura apposita riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica  presieduto dal Vice Prefetto Vicario Reggente Dott.ssa Adriana Cogode ed  al quale hanno partecipato, oltre ai su elencati amministratori comunali,   il Questore dott.ssa Fusiello,  il Comandante provinciale di Carabinieri col. Zito, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Bleve, il rappresentante del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato dott. Savelli e l’Assessore provinciale alla Sicurezza Gennari.

Durante l’incontro ciascun amministratore ha esposto le problematiche correlate ad alcuni furti avvenuti quest’anno nei vari comuni a seguito dei quali si sono ingenerati nella popolazione momenti di preoccupazione per la sicurezza del territorio. Diversi gli spunti di riflessione sulla  realtà socio culturale dei territori montani, caratterizzata da una tradizionale condizione  di serena e civile convivenza, dovendosi constatare che i fatti delittuosi accaduti, ancorché episodici ed in numero ridotto, richiedano comunque l’attenzione  alta delle istituzioni sia in chiave di prevenzione che di contrasto.

Pertanto, pur non emergendo dati allarmanti dal monitoraggio delle Forze dell’Ordine, riferito a tutto il 2014, sarà comunque assicurata una adeguata attenzione alle problematiche della sicurezza del territorio montano dove peraltro la costante attività dell’Arma dei Carabinieri, presente attraverso i propri presidi,  garantisce da sempre un sistematico controllo del territorio.

In particolare il Sindaco di Castelnovo né Monti ha evidenziato l’opportunità che oltre ai furti  si tenga conto anche di altre criticità quali il fenomeno dello spaccio e dell’uso di stupefacenti o dell’abuso di alcool così come di altre situazioni che possano essere sintomatici di  una crescente delittuosità.

In sintesi, ferme restando le attività proprie di competenza delle Forze di Polizia inerenti al controllo del territorio, che saranno intensificate, si è convenuto sulla opportunità di promuovere una adeguata sensibilizzazione ed informazione della cittadinanza sulle cautele minime necessarie per arginare i rischi dai reati predatori o da altri fenomeni criminali. In tal senso i componenti del tavolo hanno dato la propria disponibilità a collaborare con i sindaci e l’Arma dei Carabinieri ha confermato la sua presenza in attività formative ed informative rivolte anche alle scuole, dove si sono già svolte anche in passato iniziative di questo tipo.

Si è inoltre convenuto sulla opportunità che le  Amministrazioni comunali valutino, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, la possibilità di realizzare un progetto intercomunale per la installazione di telecamere atte a garantire la videosorveglianza dei siti e degli snodi strategici del territorio,  onde supportare ai fini della  prevenzione e del  contrasto dei reati l’azione di tutela del territorio.

Conclusivamente, i sindaci hanno tutti espresso vive soddisfazioni per i risultati della riunione e per la assidua e competente azione delle forze dell’ordine, confermando l’interesse di una proficua e consolidata  collaborazione istituzionale fra Comuni, Provincia. Prefettura e Forze di Polizia, nel quadro del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

E’ stata pertanto confermata la volontà reciproca di proseguire nel percorso sinergico di collaborazione sui diversi temi che interessano la sicurezza e l’ordine pubblico nel territorio dell’Appennino reggiano,  nel condiviso intento di un raccordo fra le istituzioni per il conseguimento di obiettivi comuni volti al bene della collettività ed alla  tutela dei cittadini.
 
Reggio Emilia, 23 settembre 2014

 
Pubblicato il :

 COMUNICATO STAMPA - PREFETTURA DI REGGIO EMILIA - APERTURA AL PUBBLICO DELL’ UFFICIO PATENTI.

Si rende noto che l’ufficio patenti di questa Prefettura riceve il martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Eventuali comunicazioni potranno pervenire via mail agli indirizzi di posta elettronica: armando.addona(at)interno.it, pino.barbaro(at)interno.it, o telefonicamente ai numeri 0522/458423, 0522/458469.
Pubblicato il :

 COMUNICATO STAMPA

SI COMUNICA CHE IN OCCASIONE DI UNA RIUNIONE SINDACALE, IL GIORNO 15 SETTEMBRE 2014 NELL’ORARIO TRA LE ORE 10.00 E LE ORE 11.00 I SERVIZI DI QUESTA PREFETTURA A CONTATTO CON L’UTENZA POTRANNO SUBIRE RALLENTAMENTI O DISAGI.
Pubblicato il :

 IL PREFETTO ANTONELLA DE MIRO LASCIA LA SEDE DI REGGIO EMILIA PER ASSUMERE L'INCARICO DI PREFETTO A PERUGIA

DISCORSO DI SALUTO DI S.E. IL PREFETTO ANTONELLA DE MIRO 
  6 SETTEMBRE 2014

E' arrivato oggi il momento dei saluti. Non è un addio perchè il rapporto costruito con Reggio Emilia, il territorio e la sua gente è stato molto forte e un trasferimento in un'altra sede non può interrompere i legami, le amicizie, nè può annullare i sentimenti di un'esperienza professionale ricca di spunti operativi, di sane alleanze costruite con le istituzioni, il mondo economico, le rappresentanze di categoria e sindacali per raggiungere in maniera più efficace condivisi obiettivi a tutto vantaggio del territorio, per trovare possibili soluzioni alle diverse problematiche.

E' così che mi sono occupata insieme a voi amministratori comunali dei temi più importanti e di interesse della collettività, protezione civile, tutela dei diritti, coesione sociale e lavoro. E con le Forze di Polizia territoriali e sempre insieme alle rappresentanze del territorio mi sono occupata della sicurezza di questa provincia, sotto ogni profilo, dalla sicurezza stradale alla prevenzione dei fenomeni delittuosi che provocano tanto allarme sociale.

Una esperienza importante sotto il profilo umano.

Essere Prefetto a Reggio  Emilia  ha significato e significa svolgere un ruolo di grande responsabilità. La provincia di Reggio Emilia è una realtà complessa, ricco distretto industriale con proiezioni internazionali, con uno sguardo sempre attento ai nuovi investimenti ed alle azioni di sviluppo: le importanti infrastrutture come i nuovi assi viari  di collegamento, i ponti di Calatrava, la stazione Mediopadana, il Tecnopolo, un modello di formazione primaria portata ad esempio ed oggetto di studio nel mondo intero, una sanità di eccellenza, un sistema di coinvolgimento della popolazione  alla vita di comunità attraverso il volontariato che rappresenta una componente essenziale di questo territorio, una estesa ciclabilità delle strade urbane ed extraurbane. Tutto questo è la cifra di un territorio in cui i luoghi parlano della difesa della libertà e della democrazia e raccontano la storia d'Italia.

Il territorio rappresenta comunque una realtà complessa. E’passato in pochi decenni da un'economia prettamente agricola ad un'economia industriale. La ricchezza economica è stata accompagnata da una costante e significativa crescita demografica, addirittura tra le più alte dell'Europa, con un ingresso negli ultimi vent'anni di numerosissimi cittadini provenienti dai paesi extracomunitari, oggi oltre 60.000 con regolare permesso di soggiorno, 130 etnie in tutto. Questa presenza colloca Reggio Emilia al terzo posto  nell'elenco delle province italiane per rapporto tra popolazione residente e cittadini extracomunitari.

Reggio Emilia vive la fragilità determinata dalla globalizzazione e dalla crisi economica dalla quale fa ancora fatica ad uscire, con nuove nuove marginalità sociali e l'aumento della microcriminalità e dei reati predatori.

E' un territorio ricco e quindi inevitabilmente a rischio di infiltrazioni mafiose.

E' anche un territorio fragile e delicato sotto il profilo idrogeologico e quindi colpito dalle numerose frane dell'Appennino e che ha vissuto il dramma del territorio nell'anno 2012.

Per tutto ciò la mia azione si è svolta intervenendo su diversi e molteplici fronti: molto frequenti sono stati i tavoli di lavoro in Prefettura. Così il tavolo del Comitato provinciale della pubblica amministrazione, spesso convocato per garantire le necessarie sinergie tra diversi uffici: la messa in sicurezza dei centri abitati messi in pericolo dalle frane, il monitoraggio delle condizioni di sicurezza dei ponti e degli argini dei fiumi, la sicurezza sul lavoro e il contrasto del lavoro nero, la sicurezza stradale per ridurre le incidentalità, la contraffazione alimentare per garantire la tutela delle eccellenze reggiane ed ancora il dialogo interreligioso, la regolarizzazione degli immigrati clandestini, la stipula dei contratti di integrazione, questi e tanti altri ancora i temi trattati.

Molteplici anche i protocolli stipulati con altre pubbliche amministrazioni, con la provincia, il comune capoluogo, l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l'Ufficio Scolastico Provinciale, l'ACI, sui temi del lavoro, della formazione, dei diritti dello straniero e della sicurezza stradale.

Come voi tutti sapete, la mia è stata anche un'azione fortemente orientata a rafforzare le condizioni di sicurezza del territorio nella funzione di autorità provinciale di P.S. E ciò attraverso le periodiche riunioni con i vertici delle forze di polizia allo scopo di condividere le valutazioni e le analisi di contesto e coordinare al meglio le azioni di controllo del territorio ai fini della prevenzione.

Ma l'azione di prevenzione è stata portata avanti anche insieme agli amministratori locali, la Provincia e i Comuni, valutando al tavolo del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, insieme, le esigenze dei rispettivi territori, le dinamiche delittuose locali, per supportare e rafforzare l'azione delle forze di polizia con le azioni proprie delle amministrazioni locali, sotto il profilo dei possbili interventi nel sociale, nel campo della sicurezza passiva, programmando e realizzando la installazione di sistemi moderni ed intelligenti di videosorveglianza, ecc.

E' stato un percorso ed un cammino che il Prefetto ha fatto giammai da sola, ma insieme alle Istituzioni e al territorio.

Come non è certamente stato solitario il cammino che ho ritenuto dover portare avanti con determinazione nel campo della prevenzione amministrativa antimafia per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e nell'economia legale.

E' l'azione che tutti conoscono e che tutti mi riconoscono come azione seria, attenta, rigorosa, permettetemi di dire anche coraggiosa sotto tanti aspetti, portata avanti nello svolgimento di una importante funzione istituzionale, in un contesto territoriale, che al mio arrivo si riteneva ancora immune dal pericolo delle infiltrazioni mafiose, ma che voleva capire, conoscere ed essere aiutato ad alzare strumenti di difesa.

Ho stipulato ben 36 protocolli di legalità con diverse istituzioni pubbliche appaltanti che hanno reso possibile estendere i controlli antimafia approfonditi anche alle ditte giudicatarie di appalti o subappalti sotto soglia.

Ho attivato prontamente il servizio dedicato alla iscrizione nelle white list per dare concretezza alle rigorose previsioni normative a tutela della ricostruzione.

Ho adottato 40 interdittive nei confronti di ditte o consorzi di ditte ritenute a rischio di condizionamento mafioso, ed ancora ho adottato 26 provvedimenti di rigetto di richieste di iscrizione nelle white list da parte di ditte o consorzi di ditte che volevano partecipare ai lavori della ricostruzione post-terremoto, perché a rischio di infiltrazioni mafiose.

Quest’azione preventiva è stata possibile grazie al laborioso, complesso, articolato lavoro di analisi e di acquisizioni informative da parte delle Forze di Polizia territoriali e da parte della DIA, cui si è aggiunto per la ricostruzione il GIRER, Gruppo di monitoraggio ed analisi criminale istituito presso il dipartimento della P.S.

E’ stata un’azione resa possibile da un territorio attento alla legalità che ha ritenuto interesse primario della propria comunità alzare barriere di difesa.

E’ stata un’azione che ha dimostrato che lo Stato c’è, è presente e che attraverso la fiducia negli apparati di sicurezza e la collaborazione con le istituzioni e le amministrazioni locali si rafforza la fiducia dei cittadini.

Desidero pubblicamente ringraziare le Forze di Polizia: la Questura, al cui vertice oggi è la Dott.ssa Fusiello, appena arrivata in provincia, cui rivolgo l’augurio di un buon lavoro, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza; ringrazio il Col. Zito e il colonnello Bleve che sono stati attenti e leali compagni di viaggio. Ringrazio il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Penitenziaria.

Ringrazio il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha prestato un’encomiabile opera a garanzia del soccorso e della sicurezza delle popolazioni colpite dal terremoto.

Devo ringraziare tutti voi sindaci, il sindaco, anzi i sindaci di Reggio Emilia e in particolare il sindaco, oggi sottosegretario di Stato Graziano Delrio; ringrazio la Presidente della Provincia, appassionata vicina di casa nel sostenere le azioni di legalità.

Tra voi è presente anche il nuovo sindaco di Castelnovo nè Monti, già presidente della Camera di Commercio che in quella veste ebbe da subito a rappresentarmi la preoccupazione per una avvertita presenza della mafia a Reggio Emilia.

Ringrazio le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, il mondo economico tutto, il mondo del volontariato, la società civile. 

Ringrazio e saluto tutti gli amici.

Un saluto desidero tramite voi rivolgere alla città e alla provincia, cui auguro le migliori fortune.

Un ringraziamento particolare, infine, va al personale tutto della Prefettura, che ha sostenuto in questi anni un lavoro formidabile, sempre attento alle ragioni dell’utenza.

Un grazie enorme va al mio Vicario, la D.ssa Cogode, che reggerà in sede vacante questa Prefettura e che ho voluto vicina a me, chiamandola, anzi sdradicandola dalla sede di Messina. Dirigente leale e attento che ha saputo garantire piena funzionalità agli uffici e sulla quale ho sempre potuto contare per rappresentarmi anche in situazioni difficili e delicate.

Grazie ai miei più stretti collaboratori: Silvia, Francesca, Brunella, Irene che mi sono state vicino volendomi bene ed alle quali ho chiesto marce accelerate.

Grazie a tutti con la consapevolezza che vi porterò nel cuore insieme ad un’esperienza straordinaria di lavoro e di vita.

                                                                     Antonella De Miro
 
 
  foto saluto    foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto    foto saluto
 
foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
  foto saluto     foto saluto
 
   foto saluto    foto saluto
 
 
 
 

  
  
 
Pubblicato il :

 
Torna su