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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia

comunicati stampa

 

 'Stella al merito del lavoro" e 'Ordine al merito della Repubblica Italiana".

"Stella al merito del lavoro" e "Ordine al merito della Repubblica Italiana": sono queste le onorificenze che verranno consegnate dal Prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, durante la cerimonia che si terrà, nel Palazzo del Governo, martedì 30 novembre, alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Provincia, del Sindaco, e dei vertici delle Forze di Polizia.

Nella prima parte della cerimonia, che inizierà alle 16.30, saranno premiati venti cittadini reggiani con la "Stella al merito del lavoro", che si sono contraddistinti per i loro risultati, frutto di laboriosità, esperienza ma anche, e soprattutto, passione per la propria professione.

Si tratta, per il 2020, di Luigi Bazzani (Seta S.p.A. - Modena), Giovanni Bia (Immergas S.p.A. - Brescello), Tiziana Bonini (Poste Italiane S.p.A. - Reggio Emilia), Cesare Corradi (ACS S.r.l. - Cadelbosco di Sopra), Lorella Farri (Cattini S.r.l. - San Martino in Rio), Mirko Giglioli (Lombardini S.r.l. - Reggio Emilia), Giovanni Messori (Ognibene Power S.p.A. - Reggio Emilia), Fausta Nosari (Banco BOM S.p.A. - Reggio Emilia) e Massimo Orlandini (Ghepi S.r.l. - Cavriago).

Per l'anno in corso, invece, saranno consegnate le Stelle al merito ad Antonio Borgonovi (Tutto per l'Imballo S.p.A. - San Giacomo di Guastalla), Alberto Corradini (S.C.E. S.r.l. - Modena), Mauro Del Rio (Iren Ambiente S.p.A. - Reggio Emilia), Marco Ferradini (Ferrero Commerciale Italia S.r.l. - Casalecchio di Reno), Vanes Fontana (Grissin Bon S.p.A. - Calerno di Sant'Ilario d'Enza), Sandra Mattioli (Walvoil S.p.A. - Reggio Emilia), Tiziano Nili (ASK Industries S.p.A. - Reggio Emilia), Luciano Pigozzi (Coem S.p.A. - Roteglia), Antonio Spinello (VIMI Fasteners S.p.A. - Novellara), Daniele Sueri (Argo Tractors S.p.A. - Fabbrico) e Fausto Ziveri (Walvoil S.p.A. - Reggio Emilia).

In seguito, il Prefetto procederà alla consegna delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana,ordine istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178,e destinato a ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Riceveranno tali onorificenze il luogotenente Antonio Pirisi (in servizio presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia), la dr.ssa Patrizia Lodato (medico superiore della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Reggio Emilia), il tenente-colonnello Stefano Bove (comandante del Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia), il maresciallo Francesco Pace (in servizio presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia), l'ing. Antonio Sgrò (responsabile del servizio prevenzione e protezione, in servizio presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia), il dr. Carlo Lusenti (direttore del presidio ospedaliero di Cesena, Cesenatico e San Piero in Bagno - AUSL della Romagna), la sig.ra Ebe Galluccio (commissario tecnico della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Reggio Emilia), il luogotenente Bruno Pera (comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Guastalla), e la dr.ssa Daniela Zaccarelli (coordinatrice di struttura presso il centro di residenza "Villa Bertani" di San Martino in Rio).

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 "Applicazione della direttiva del Ministro dell'Interno del 10 novembre 2021".

Via Emilia (nel tratto da piazza del Tricolore a piazza Duca d'Aosta), via Crispi, piazza Prampolini, piazza del Monte, via Farini, piazza Fontanesi, piazza San Prospero, via San Carlo, via del Guazzatoio e piazza Casotti: sono queste le aree urbane all'interno del centro storico e commerciale di Reggio Emilia ritenute « di rilevante interesse per l'ordinario svolgimento della vita della comunità » da parte del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina in Prefettura.

Dalla riunione, infatti, è emerso che tali zone, oltre ad essere contraddistinte da un tessuto urbano privo di ampie arterie di deflusso, risultano ordinariamente caratterizzate, specie nel corso dei weekend , da una notevole affluenza di persone, con il conseguente rischio che la contestuale presenza di cortei che percorrono il centro storico possa comportare criticità nell'ordinato svolgersi della vita cittadina, determinando il rischio di ingenerare assembramenti e/o ostacolando la regolare attività lavorativa dei numerosi esercizi commerciali che insistono in quelle aree.

Si è manifestata, dunque,l'esigenza di riconsiderare le valutazioni effettuate l'11 novembre, quando,alla luce di una situazione sanitaria, socio-economica e dell'ordine pubblico particolarmente rassicurante, era stato ritenuto di non dover ricorrere, nell'immediato, allo strumento previsto dalla direttiva dal Ministro dell'interno il 10 novembre, che ha riconosciuto la possibilità di individuare specifiche aree urbane sensibili dove interdire temporaneamente lo svolgimento di manifestazioni pubbliche.

« Rispetto a due settimane fa, quando per la prima volta la direttiva ministeriale è stata oggetto di esame da parte del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica - ha precisato il Prefetto - la situazione è sostanzialmente cambiata: da un lato, infatti, sono aumentati i contagi nella provincia e più in particolare nei territori limitrofi, e, dall'altro, l'approssimarsi delle festività natalizie incrementerà inevitabilmente l'afflusso dei cittadini nel centro storico ».

Il Prefetto, pertanto, dando applicazione delle indicazioni del Ministro, ha adottato la direttiva sulla base della quale il Questorepotrà adottare divieti e prescrizioni riguardanti lo svolgimento delle manifestazioni preavvisate, e pianificherà, di conseguenza, gli adeguati servizi di ordine pubblico, anche con il coinvolgimento della Polizia Locale.

« La regolamentazione dei percorsi e l'eventuale interdizione delle aree sensibili - ha concluso il Prefetto - costituiscono misure necessarie per conciliare il legittimo svolgimento delle manifestazioni con gli altri diritti costituzionalmente garantiti, e la decisione presa all'esito del Comitato odierno è frutto di un equo e ragionevole contemperamento degli stessi ».

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 Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 2021

COMUNICATO STAMPA  
 
In occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 2021, il Prefetto di Reggio Emilia, dr.ssa Iolanda Rolli, ha visitato lo stand che, nell'ambito della campagna nazionale della Polizia di Stato contro la violenza di genere, che veicola il messaggio "Questo non è amore", la Questura ha allestito in Piazza Prampolini.

Dopo aver espresso al Questore, dr. Giuseppe Ferrari, il proprio apprezzamento per i progetti della Questura, attualmente operativi in materia di violenza di genere, il Prefetto ha affermato che " a distanza di oltre un decennio dalla convenzione di Istanbul, che riconosce la violenza nei confronti delle donne come una grave violazione dei diritti umani, molto è stato fatto, ma ancora tanto resta da fare sul fronte, per un verso, della prevenzione e del contrasto della violenza di genere, e per l'altro verso del sostegno alle vittime".

 " Dobbiamo aiutare le donne a capire, a difendersi, a chiedere aiuto e a denunciare. È necessario ", ha dichiarato, poi, il Prefetto " un maggior coinvolgimento a tutti i livelli. Un omicidio non avviene mai all'improvviso ma ci sono segnali che non possono non essere colti anche in famiglia e dalle persone vicine" .

Il Prefetto ha, poi, ricordato tra le iniziative della Polizia di Stato, l'importanza dell'applicazione  YouPol , che dallo scorso anno, in piena pandemia, è stata aggiornata per intercettare le richieste di aiuto delle vittime di violenza, costrette, dall'emergenza sanitaria, ad un isolamento forzato in casa.

Ora sono state inserite nuove funzionalità all' app   Youpol  che consentono l'interazione in tempo reale tra chi segnala e la sala operativa della questura. Si tratta di notevoli implementazioni dell'applicazione, quali la chat che la sala operativa ricevente può attivare con la/il segnalante e la possibilità di scambiare anche file multimediali, come immagini, video e audio. Tutto questo consente all'operatore di polizia di avere in tempo reale un quadro il più completo possibile della situazione, per interventi più tempestivi e una tutela più efficace della vittima.

Tra le novità dell'applicazione, uscite proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, c'è anche la possibilità, per chi segnala, di nascondere l'attività svolta con l'app. Una funzionalità pensata principalmente per le vittime di violenza di genere, per evitare il rischio che la loro segnalazione venga scoperta da chi, come il maltrattante, controllasse lo smartphone.

Anche la funzionalità di geolocalizzazione è stata cambiata, diventando bidirezionale, nel senso che non soltanto la sala operativa, come nella precedente versione dell'app, localizza il segnalante, ma questo a sua volta può vedere qual è l'ufficio di Polizia più vicino, cliccando su "Dove siamo".

Occorre ricordare a tutte le donne anche il numero di pubblica utilità 1522, come strumento in grado di rompere il silenzio e l'isolamento causati dalla violenza e di fornire indicazioni sui diritti e sugli strumenti e servizi di tutela che sul territorio nazionale assicurano effettivi percorsi di sostegno.

Il numero è:

  • attivo 24 ore su 24;
  • attivo tutti i giorni dell'anno;
  • accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente;
  • accessibile sia da rete fissa che mobile;
  • disponibile via telefono e anche via chat tramite app o sul sito  www.1522.eu ;
  • disponibile in varie lingue con assoluta garanzia di anonimato.
 

Reggio Emilia, 25 novembre 2021
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