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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia

NOTIZIE

 

 COMUNICATO STAMPA - Protocollo di intesa recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo

Immagine E' stato siglato questa mattina in Prefettura un protocollo di intesa recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo, che vede come firmatari, alla presenza del Prefetto, la presidente del Tribunale di Reggio Emilia Cristina Beretti, l'assessore alle Politiche abitative del Comune di Reggio Emilia e coordinatore del Tavolo provinciale di concertazione Lanfranco de Franco, i rappresentanti dei sindacati degli inquilini Chiara Lupi (Sicet) e  Carlo Veneroni (Sunia) e dei proprietari Maria Carmen Consolini (Asppi) e Annamaria Terenziani (Confedilizia).

Un atto teso al coordinamento delle procedure di esecuzione degli sfratti per morosità incolpevole nonché degli interventi di sostegno economico od abitativo in favore dei nuclei familiari interessati, in vista dell'imminente cessazione del blocco, che seguirà tre velocità. Secondo il calendario approvato dal governo, le esecuzioni sono state suddivise in tre scaglioni temporali. La prima partirà dal prossimo primo di luglio e interesserà le richieste di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, quelle cioè precedenti alla pandemia. Il secondo step scatterà invece il prossimo primo di ottobre e darà il via libera a quelle che vanno dal 28 febbraio al 30 settembre 2020. L'ultimo passo sarà invece il primo gennaio 2022 e riguarderà le morosità maturate dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

In concreto, la graduazione, come strumento innovativo di cautela sociale, dovrà procedere di pari passo con la garanzia da parte del Comune di individuare più alloggi, rendendone efficiente la rotazione. Un impegno che il Comune di Reggio Emilia ha già messo in campo, considerato che, grazie a piani straordinari regionali e comunali e al completamento di immobili destinati ad ERP ed ERS, quest'anno saranno complessivamente a disposizione più di 250 ulteriori alloggi destinati all'edilizia popolare e sociale.

Per contribuire ulteriormente ad agevolare il modello di graduazione, l'amministrazione comunale provvederà anche all'assegnazione di eventuali contributi e al reperimento di risorse provenienti dal fondo per inquilini morosi incolpevoli. 

"E' stato un lavoro scrupoloso e attento - ha dichiarato il Prefetto Iolanda Rolli - che permetterà l'adozione di misure di graduazione degli interventi in relazione alle criticità delle situazioni sottoposte a procedure di rilascio di immobili. Un protocollo ancora più significativo se si considera che il Comune di Reggio Emilia rientra tra quelli ad alta tensione abitativa, dove è elevato il disagio dovuto, specialmente in questo momento di pandemia, alla morosità incolpevole".

"Si tratta di un accordo importante - spiega l'assessore alle Politiche abitative del Comune di Reggio Emilia e coordinatore del Tavolo provinciale di concertazione Lanfranco de Franco - che è l'esito di un lavoro di confronto e mediazione che va avanti da tempo. Va riconosciuto, oltre al lavoro delle istituzioni coinvolte, il ruolo giocato dal fronte sindacale sia degli inquilini che dei proprietari immobiliari. Il protocollo mira a mitigare la tensione abitativa del territorio, introducendo un'importante contemperamento tra il riconoscimento dei diritti dei proprietari e la tutela delle persone socialmente più svantaggiate. Un atto ancora più importante in questo momento critico, con la previsione di un sensibile aumento degli sfratti a partire dal mese di luglio. Nell'esprimere la soddisfazione dell'Amministrazione comunale per questo risultato, voglio ringraziare la Prefettura, il Tribunale di Reggio Emilia, e tutti i soggetti firmatari che hanno contribuito alla conclusione positiva di questo percorso"

In estrema sintesi, il protocollo prevede misure di garantire, alle persone sottoposte a sfratto in condizioni di criticità economica e sociale, il passaggio da casa a casa o, mediante l'utilizzo di fondi all'uopo destinati, la permanenza in alloggio a rinnovate condizioni. Allo stesso tempo sarà necessario garantire un celere ritorno in disponibilità ai proprietari nelle situazioni di immobili vuoti ma non rilasciati o che non riguardino criticità sociali.

Il Comune si avvarrà di risorse provenienti dal Fondo morosità incolpevole del Comune di Reggio Emilia, come da bando pubblicato in data 19 ottobre 2020, o di ulteriori risorse che dovessero arrivare a disposizione da fondi comunali, regionali, nazionali in corso di anno.
Pubblicato il 29/06/2021
Ultima modifica il 29/06/2021 alle 13:16:45

 Aggiornamento delle indicazioni per l'applicazione ai settori regolati dalla legislazione di P.S. delle disposizioni in materia di proroga della validità degli atti ad effetto ampliativo

Il Ministero dell' Interno con l'allegata circolare n. 557/PAS7U000809/12982.D(11), ha chiarito che per gli effetti della legge 27 novembre n.159, la validità dei titoli di polizia (licenza di porto di pistola per difesa personale,decreto di rinnovo delle Guardie Particolari Giurate e decreti di rinnovo delle Guardie giurate Volontarie e Zoofile) è prorogata fino  al 29 ottobre 2021.

Ciò salvo che alla scadenza non sopraggiungano ulteriori proroghe legislative

Pubblicato il 23/06/2021
Ultima modifica il 23/06/2021 alle 11:07:13

 Comunicato Stampa - Tavolo provinciale di coordinamento scuola-trasporti

Si è tenuta in Prefettura una riunione del Tavolo provinciale di coordinamento scuola-trasporti presieduto dal Prefetto Iolanda Rolli, per un primo punto di situazione in vista della riapertura delle scuole a settembre.

Presenti all'incontro il Presidente della Provincia, il Direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, il Presidente dell'Azienda per la mobilità di Reggio Emilia, i rappresentanti dell'Assessorato regionale e comunale alla Mobilità, nonché i rappresentanti di SETA e di TPER.

Lo scorso anno ha imposto gravi disagi agli studenti, alle loro famiglie e a tutto il personale del mondo della scuola, al fine di evitare che tale situazione si protragga anche nel prossimo anno scolastico, ha sottolineato il Prefetto, è necessario cominciare fin da subito, in attesa delle decisioni governative legate all'evolversi della situazione epidemiologica, ad esaminare i possibili scenari in relazione alla prioritaria esigenza di garantire la ripresa in sicurezza dell'attività didattica in presenza.Ha sollecitato, quindi, una riflessione riguardo a possibili contributi statali/regionali, sulla base delle indicazioni fornite dal Gabinetto del Signor Ministro dell'Interno.

I componenti delTavolo si sono detti fiduciosi sull'eventualità che venga innalzata la soglia di massimo riempimento dei mezzi e si sono dichiarati disponibili ad elaborare due ipotesi,anche supponendo chetale soglia venga mantenuta al 50%.L'Ufficio scolastico provinciale a breve consegnerà la sintesi del piano esigenziale dei dati raccolti con un questionario somministrato agli studenti eSETAha assicurato il potenziamento del parco macchine a disposizione.

Al termine dell'incontro, il Prefetto ha aggiornato i lavori ai primi giorni del mese di luglio.

 

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 Comunicato Stampa - Prefettura di Reggio Emilia Cerimonia 2 Giugno 2021

75° Anniversario della Repubblica

2 giugno 2021

"Autorità, Signore e Signori, è un grande privilegio essere chiamata a dare voce, nella veste di rappresentante dello Stato, ai valori ed alle ragioni che tengono insieme, da quel lontano 2 giugno del 1946, la nostra Repubblica democratica.

Giunga a tutti voi un grato e riconoscente saluto.

Dopo vent'anni di dittatura, in un Paese fiaccato dai disastri morali e materiali di due guerre, il 2 giugno del 1946 gli italiani tutti - per la prima volta con la partecipazione delle donne - si misero in fila davanti alle urne per deciderne il futuro.

Un'Italia, umiliata ed impoverita, in quella storica giornata che oggi noi celebriamo, scelse attraverso libere elezioni la forma di una Repubblica e affidò all'Assemblea costituente il compito di dare struttura e sostanza al ritrovato spirito democratico del Paese.

Riconquistata la libertà, il popolo italiano scelse, settantacinque anni or sono, la Repubblica, ponendo le basi di un ordinamento democratico che assumeva come proprio orizzonte gli ideali coltivati nella lotta di Liberazione e le speranze diffuse di pace.

L'opzione repubblicana - come ha avuto modo di ricordare in questi giorni il Presidente Mattarella, che nel suo messaggio ci ha invitato ad una rinnovata riflessione - fu fondativa del nuovo corso che doveva portare alla Costituzione e alla base c'era quel patto di cittadinanza che il suffragio universale ha sancito. Non più la concessione di uno Statuto da parte di un monarca ma la deliberazione sovrana di un popolo che dettava per la prima volta una Costituzione concepita per uno Stato unitario e destinata a reggere le sorti del futuro.

L'Italia oggi si è trovata di fronte a nuove, pesanti difficoltà.

Quindici mesi di emergenza sanitaria hanno avuto un forte impatto su ogni aspetto della vita quotidiana, le dimensioni e la gravità della crisi, l'effetto che essa ha avuto sull'intero Paese, il dolore che ha pervaso le comunità colpite dalla perdita improvvisa di tante persone care, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo.

Quindici mesi che hanno inferto duri colpi alla società italiana: più di 4 milioni di casi; più di 126.000 decessi, quasi un milione i posti di lavoro persi; un'intera generazione di giovani temporaneamente privati dei luoghi in cui si costruisce e rafforza il senso civico di una collettività, primi fra tutti la scuola e lo sport; aumento delle disuguaglianze, delle situazioni di solitudine e di marginalità delle persone più deboli, esposte a nuove forme di povertà.

Quindici mesi di crisi che ci restituiscono l'immagine di un Paese ferito ma nel quale, tuttavia, si va facendo strada un rinnovato sentimento di speranza sulla possibilità di ritrovare la via di un nuovo progresso civile ed economico.

L'Italia di oggi, come l'Italia del dopoguerra, può e deve vincere questa sfida, recuperando le ragioni e lo spirito di un impegno collettivo che ci ha portati ad essere quel grande Paese che, negli anni del dopoguerra, è stato esempio nel mondo di riscatto morale e materiale, di capacità di fare, di fantasia, di intraprendenza, di sviluppo economico e civile.

Per riuscirvi serve ora, come allora, forza morale e materiale.

L'Italia possiede le risorse e le energie umane necessarie per dare nuovo slancio e vigore alla sua crescita, presupposto indispensabile per rispondere alle aspettative di occupazione dei giovani e delle donne, per il necessario sostegno alle categorie più svantaggiate, per la promozione dei diritti dei più deboli e, in definitiva, per l'affermazione di spirito di fiducia degli uni verso gli altri e verso le Istituzioni.

Occorre innanzitutto riscoprire il senso dello stare insieme, vale a dire la volontà di ciascuno di concorrere lealmente alla costruzione del bene comune attraverso il corretto esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti ed il puntuale  adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale che sono alla base del nostro vivere democratico.

Resta fondamentale che ognuno non solo svolga con impegno il proprio servizio, ma collabori lealmente alla corretta integrazione delle esigenze dei singoli con quelle della collettività, nel rispetto dei principi e dei valori racchiusi nella nostra Carta costituzionale. E' compito di ciascuno di noi operare al meglio delle proprie possibilità,  in ogni ambito, per l' efficiente funzionamento del sistema pubblico: nella politica come nell'amministrazione, nella scuola, nella sanità, negli apparati militari come in quelli di polizia.

All'emergenza del momento occorre rispondere con un rinnovato spirito di coesione e di leale collaborazione nella ricerca delle soluzioni più appropriate alle esigenze di sicurezza, di crescita e di sviluppo che caratterizzano il tempo presente.

Non vi sono risposte semplici a problemi così grandi.

Ho avuto modo in questi mesi di toccare con mano l'enorme patrimonio di intelligenza, di energie positive, di voglia di fare che anima questa splendida provincia.

Una terra giustamente fiera di un passato che sa essere lievito vivo e rigeneratore  di uno spirito di appartenenza e di solidarietà reciproca che costituiscono formidabili fattori di promozione del bene collettivo. Ne è prova eloquente l'infaticabile impegno per la valorizzazione del territorio, per il sostegno di quanti si trovano in situazioni di bisogno, per l'affermazione, più in generale, di un contesto di relazioni sociali attento ai bisogni di tutti e di ciascuno in un quadro di armonico sviluppo delle potenzialità del territorio.

Indirizzare tutte queste energie positive verso un impegno corale che veda insieme Istituzioni, forze politiche e sociali, cittadini, concorrere positivamente ad un processo di graduale rilancio del territorio è un obiettivo che si può, si deve perseguire.

Energie e volontà che la Provincia di Reggio Emilia in questi mesi ha dimostrato di possedere in massimo grado prodigandosi con ammirevole passione civile, sensibilità umana e dedizione al bene degli altri non arretrando di fronte alle difficoltà del momento, anzi traendo forza dai problemi per la ricerca di soluzioni nuove e più efficaci, con ostinata volontà e con l'orgoglio di appartenere ad una terra generosa che ben conosce il valore del sacrificio che sta dietro una vita sana ed onesta.

A questa terra, per tutto questo, va tutta la mia ammirazione.

Non posso fare a meno, pensando ai mesi trascorsi, di sottolineare ancora una volta - con grande apprezzamento - l'enorme, straordinario impegno degli operatori sanitari, dei Sindaci, al pari del quotidiano e prezioso lavoro svolto dalle Forze di Polizia, dalle Polizie locali, dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile e dalle associazioni di volontariato e, permettetemi, dai dirigenti e dal personale della Prefettura, per la serenità e la sicurezza del nostro vivere civile. Un esempio di dedizione al bene degli altri che rende inequivocabile la straordinaria ricchezza di valori morali e civili su cui è possibile far leva per dare nuova linfa al nostro Paese.

Anche questa Prefettura ha voluto dare il proprio apporto ad alimentare il sentimento di speranza, organizzando questa giornata, realizzando una mostra dedicata alla bandiera - che potrete vedere domenica prossima nei saloni di rappresentanza - e recuperando, come avete avuto modo di ammirare, il magnifico giardino, grazie al FAI, al contributo di imprenditori del territorio ed al sapiente lavoro del Cavalier Maioli.

Concedetemi di rivolgere un plauso particolare ai Vigili del fuoco del nucleo SAF del Comando provinciale di Reggio Emilia che con eccezionale professionalità hanno srotolato la grande bandiera tricolore che ci rafforza in questa festa e un sincero ringraziamento al QUINTETTO DI OTTONI dell'Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "PERI-MERULO", riconosciuta e apprezzata eccellenza di questo territorio, che con generosità ed entusiasmo hanno accolto il mio invito ad offrire la cornice musicale di questa cerimonia.

E' stato anche un anno di intenso lavoro per promuovere in prima persona, stringere e coltivare sempre più i rapporti con le istituzioni locali ed il territorio, le pubbliche amministrazioni statali, il mondo del lavoro e dell'impresa, per offrire quelle conoscenze e quelle collaborazioni utili a realizzare con maggior efficacia percorsi condivisi di coesione e sicurezza, la sperimentazione di nuove forme di circolazione e messa in rete di dati reciprocamente disponibili.

Ho ritenuto così di interpretare il corso dei nuovi tempi che chiede un rinnovato rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione e tra le stesse pubbliche amministrazioni, alla cui base ci deve essere un patto fiduciario, un'alleanza come quella che c'è tra noi che siamo qui nel tradizionale appuntamento presso il Palazzo del Governo, tra noi che rappresentiamo le istituzioni reggiane.

L'esistenza della fiducia rende infatti possibili forme di collaborazione che altrimenti non potrebbero realizzarsi ed accresce l'efficienza dei processi economici, delle istituzioni pubbliche, degli atti della società civile, la fiducia è elemento essenziale del senso civico mostrato dai cittadini. E' con questo spirito di condivisione di valori e di ideali che festeggiamo oggi il 2 giugno

VIA L'ITALIA, VIVA LA REPUBBLICA"                                     Iolanda Rolli
 
 
 
 
 
 
Pubblicato il 02/06/2021
Ultima modifica il 02/06/2021 alle 13:30:06

 
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