PROTOCOLLO MILLE OCCHI SULLE CITTA
Il Prefetto Antonella De Miro, il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio ed i Responsabili degli Istituti di Vigilanza COOPSERVICE, CORPO GUARDIE GIURATE ed EMILPOL, alla presenza dei vertici territoriali delle Forze di Polizia, in data 21 febbraio 2012, hanno sottoscritto in Prefettura il Protocollo d'intesa "MILLE OCCHI SULLA CITTA' " avente la finalità di rafforzare il sistema di prevenzione e di sicurezza del territorio attraverso la collaborazione degli Istituti di vigilanza con le Forze dell'ordine e la Polizia Municipale .
Il Protocollo si inserisce nel progetto nazionale della "sicurezza complementare" che prevede la collaborazione degli Istituti di vigilanza privata con le Forze di polizia per il monitoraggio delle situazioni di interesse per la sicurezza pubblica e trae origine dal Protocollo così denominato sottoscritto l'11.2.2010 dal Ministro dell'Interno, dall'ANCI e dalle Organizzazioni rappresentative degli Istituti di Vigilanza privata.
La collaborazione si concretizza attraverso l'impiego delle diverse centrali operative.
Le singole guardie comunicheranno le notizie concernenti situazioni di rilievo conosciute durante lo svolgimento del servizio alle sale operative dei rispettivi Istituti di vigilanza che dirameranno le relative notizie alle centrali operative della Questura e dell'Arma dei Carabinieri per quanto d'interesse per la sicurezza pubblica, alla centrale operativa del Corpo di Polizia Municipale di Reggio Emilia per quanto d'interesse per la sicurezza urbana.
Le segnalazioni potranno riguardare:
a) la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette;
b) l'eventuale fuga di mezzi o persone dal luogo del delitto;
c) la segnalazione di auto o moto rubate;
d) la segnalazione di bambini, persone anziane, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà;
e) la segnalazione della presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione;
f) l'interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche;
g) la segnalazione di allontanamento da presidi ospedalieri di persone anziane o in trattamento sanitario obbligatorio;
h) la segnalazione di ogni altra situazione che faccia ritenere imminente la commissione di reati;
i) le situazioni particolarmente significative di degrado urbano e disagio sociale.
Le centrali operative della Questura, dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale, ove non ostino esigenze di segretezza o riservatezza operativa ovvero di tutela di dati personali, dirameranno le segnalazioni di ricerca o note d'allarme anche alle centrali operative degli Istituti, in modo che gli stessi possano allertare le rispettive pattuglie.
Pubblicato il 22/02/2012