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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Sgomberato a Reggio Calabria un immobile sito in via Paolo Pellicano, confiscato a un noto imprenditore e destinato all'Arma dei Carabinieri.

 
Sgomberato nella mattinata odierna l'immobile nel quale risiedeva un noto imprenditore reggino, condannato a una pena detentiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso, nei cui confronti l'Autorità Giudiziaria ha disposto la confisca di un ingentissimo patrimonio di oltre 330 milioni di euro: oltre 250 immobili, opere d'arte e beni di interesse storico artistico, dipinti d'autore e attività imprenditoriali.

Con il predetto imprenditore vengono colpite  pericolosissime cosche di 'ndrangheta,  operanti sul territorio del Capoluogo, che per anni hanno condizionato e infiltrato il sistema economico locale.

Emerge in  tutta la sua evidenza la portata simbolica dell'operazione, che, se da un lato è emblematica dell'efficacia delle strategie di contrasto alla 'ndrangheta e alle sue articolazioni, nel delicato settore delle misure patrimoniali, dall'altro assume una particolare valenza sotto il profilo etico, sociale e culturale. Accanto all'attività di prevenzione e di repressione, infatti, l'attacco ai benefici economici, acquisiti con la forza della violenza e dell'intimidazione, è un elemento fondamentale sul piano del ripristino della legalità. In questa prospettiva è necessario che  i beni sottratti alla criminalità diventino " presidi di legalità", forieri di rinnovate relazioni economiche, sane e legali affinchè divengano occasione di rilancio economico, soprattutto per le aree geografiche maggiormente interessate dal fenomeno mafioso, ponendo il lavoro al centro di un nuovo percorso di riscatto civile e sociale.

L'immobile sgomberato sarà destinato a ospitare una sede dell'Arma dei Carabinieri.

 " Dare un segnale molto forte nella lotta alla criminalità organizzata - ha affermato il Prefetto di Bari -   è fondamentale e non solo sotto il profilo etico. Queste azioni, infatti, non solo rafforzano la fiducia nello Stato, nelle Istituzioni, in particolare nella Magistratura e nelle Forze di Polizia che ringrazio per il diuturno efficace lavoro, ma contribuiscono anche a rinvigorire la reazione della società civile alla pervasività della 'ndrangheta e ai suoi disvalori ".

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 ELEZIONI COMUNALI DI DOMENICA 21 OTTOBRE 2018

 
La Prefettura di Reggio Calabria rende noto che le operazioni di voto per l'elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale di Rizziconi, si svolgeranno domenica 21 ottobre 2018, dalle ore 7.00 ore 23.00.
 
L'eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 4 novembre 2018.
 
Le elezioni riguardano il Comune per il quale il periodo di commissariamento per infiltrazioni e condizionamento di tipo mafioso scade nel secondo semestre dell'anno in corso.
 
 
Le operazioni di scrutinio
 
         Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 23.00 di domenica 21 ottobre 2018, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del numero dei votanti.
 
 
Come si vota
 
         Sul sito istituzionale del Ministero dell'Interno www.interno.gov.it è possibile consultare le modalità di voto per le elezioni comunali.
 
 
Corpo elettorale
 
         Le elezioni comunali nel  Comune interesseranno complessivamente 7135 elettori, di cui 3500 di sesso maschile e 3635 di sesso femminile; le sezioni elettorali istituite saranno 8.
 
   
Tessera elettorale
 
         Si ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
 
         Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali, saranno aperti anche venerdì 19 e sabato 20 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e domenica 21 ottobre per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7.00 alle ore 23.00).
 
Gli elettori sono invitati a verificare sin d'ora di essere in possesso della tessera elettorale e che sulla stessa non siano esauriti gli spazi destinati all'apposizione del bollo della sezione per la certificazione del voto; ciò al fine di richiedere, ove necessario, il rilascio del duplicato al più presto, evitando di concentrare tali richieste nel giorno della votazione.
 
 
Divieto di introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini
 
Si rammenta che, per assicurare la libertà e segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali, il decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito, senza modificazioni, dalla legge 30 maggio 2008, n. 96, all'art. 1, comma 1, ha fatto divieto di introdurre all'interno delle cabine elettorali "telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini".
 
Pertanto, l'elettore all'atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale dovrà consegnare al Presidente del seggio le anzidette apparecchiature delle quali sia in possesso; tali apparecchiature saranno restituite all'elettore, unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, dopo l'espressione del voto.
 
Per gli eventuali contravventori al divieto è prevista la sanzione dell'arresto da tre a sei mesi e dell'ammenda da 300 a 1.000 euro (art. 1, comma 4, D.L. citato).
 
All'interno del seggio sarà affisso un apposito avviso del seguente tenore:
 
"Non si possono introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
 
Chiunque contravviene a questo divieto è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1.000 euro, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito dalla legge 30 maggio 2008, n. 96".
 
 
Affluenza alle urne e risultati elezioni
 
I dati sull'affluenza degli elettori alle urne delle ore 12, 19 e 23 e sui risultati degli scrutini saranno consultabili nei siti www.interno.gov.it , http://elezioni.interno.it www.prefettura.it/reggiocalabria/                   
 
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 Disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Palizzi

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, su delega del Signor Ministro dell'Interno, richiesta ai sensi dell'ex art. 143, comma 2, D. Lgs. 267/2000, ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Palizzi al fine di compiere accertamenti ed approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso.

L'attività ispettiva della Commissione d'indagine, insediatasi in data odierna, sarà supportata nell'espletamento dell'incarico da personale delle Forze di Polizia e dovrà essere perfezionata entro tre mesi dall'insediamento, periodo prorogabile di ulteriori tre qualora necessario.

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 Disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Sinopoli

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, su delega del Signor Ministro dell'Interno, richiesta ai sensi dell'ex art. 143, comma 2, D. Lgs. 267/2000, ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Sinopoli al fine di compiere accertamenti ed approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso.

L'attività ispettiva della Commissione d'indagine, insediatasi in data odierna, sarà supportata nell'espletamento dell'incarico da personale delle Forze di Polizia e dovrà essere perfezionata entro tre mesi dall'insediamento, periodo prorogabile di ulteriori tre qualora necessario.

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 Nuovi sgomberi di immobili confiscati alla criminalità organizzata e illecitamente occupati: prosegue su tutto il territorio metropolitano l'attività della Prefettura e delle Forze dell'Ordine

 
Prosegue sul territorio metropolitano,  da parte della Prefettura e delle Forze di Polizia, l'attività  di sgombero di immobili confiscati alla criminalità organizzata e abusivamente occupati.

 Nella giornata del 10 ottobre scorso, personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione allo sgombero di un immobile sito nel viale San Martino del Comune di Sant'Ilario dello Ionio,  confiscato ad una nota famiglia di ' ndrangheta, attiva in quella zona.

A conclusione delle operazioni, che si sono svolte senza turbative per l'ordine pubblico, il bene, già destinato dall'Agenzia Nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Sant'Ilario dello Jonio, è stato contestualmente consegnato all'Ente dal coadiutore della procedura nominato dalla medesima Agenzia, presente sul posto.

Il giorno successivo, 11 ottobre 2018, le Forze di Polizia hanno proceduto allo sgombero di un immobile abusivamente occupato, sito in via Gobetti del Comune di Marina di Gioiosa Ionica, confiscato in danno di una famiglia appartenente alla criminalità organizzata operante nella zona.

Anche in questa circostanza non si sono registrate turbative per l'ordine pubblico.

Il bene è stato consegnato al Comune di Marina di Gioiosa Ionica  al quale era stato destinato con decreto dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Altre pianificazioni sono in programma nelle prossime Riunioni Tecniche di Coordinamento presiedute dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, cui seguiranno i Tavoli tecnici disposti dal Questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi.
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 Proseguono i lavori per il nuovo Commissariato di Palmi

 
Proseguono speditamente le procedure finalizzate a rendere operativa la nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, collocata, come è noto, in un immobile confiscato alla famiglia di 'ndrangheta dei "Gallico" ed assegnata lo scorso 10 luglio, alla presenza del Signor Ministro dell'Interno, dall' Agenzia dei Beni confiscati alla Polizia di Stato.

Il 12 settembre scorso, nell'ambito di una più generale pianificazione disposta dal Prefetto di Reggio Calabria in sede di Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e finalizzata  alla piena fruibilità pubblica dei beni confiscati alle consorterie mafiose, si è proceduto alle operazioni di sgombero dello stabile in questione, occupato abusivamente da un congiunto della detta famiglia.

Il Questore di Reggio Calabria, ha immediatamente avviato l'iter di finanziamento ed ora si è in procinto di avviare i relativi lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza.

La Piana di Gioia Tauro avrà, dunque, un ulteriore ed efficiente presidio di legalità a servizio di quel territorio e dei suoi cittadini.

Il cantiere in relazione all'importanza logistica rivestita nell'ambito dei servizi di controllo e prevenzione e di ordine e sicurezza pubblica è costantemente vigilato da parte delle Forze di Polizia.

Un ulteriore e importante punto di riferimento di legalità sarà, pertanto, a breve reso disponibile, attivo e pienamente funzionale.

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 Visita della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù

 
Nella giornata di ieri è venuta in Calabria la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù, Ms. Urmila Bhoola.

La rappresentane dell'ONU, dopo aver visitato un Centro di accoglienza straordinario in questo Capoluogo, ha incontrato, nel pomeriggio, presso il Palazzo del Governo i Vertici delle Forze di Polizia, il Presidente della Commissione Territoriale riconoscimento dello status di rifugiato di Crotone e il rappresentante dell'Ispettorato territoriale del Lavoro.

Nel corso della riunione è stata delineato un quadro generale della situazione degli immigrati sul territorio, con riferimento al numero delle domande presentate, a livello regionale, alla Commissione Territoriale riconoscimento dello status di rifugiato e ai  relativi tempi di decisione. E' stato anche affrontato il fenomeno delle vittime di tratta e la problematica dell'accoglienza dei migranti.

Sono stati approfonditi  i temi concernenti lo sfruttamento del lavoro, il fenomeno del c.d. "caporalato", in particolare nella Piana di Gioia Tauro e delle frodi comunitarie da parte di aziende agricole.

L'occasione è stata propizia per segnalare le azioni di contrasto messe in atto dalla Prefettura di Reggio Calabria, d'intesa con il Questore di Reggio Calabria ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

La strategia operativa di prevenzione, pianificata nel corso di riunioni di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, a partire dal 2016, ha consentito di conseguire importanti risultati:

dal  2016 fino al mese di settembre 2018 sono state controllate 749 aziende, deferite all'Autorità giudiziaria  59 persone, effettuate 1762 perquisizioni personali e conteste sanzioni amministrative per 2.614.990 euro.

Le aziende controllate operano per lo più nel comparto agricolo o della trasformazione agro- alimentare, dove più forte è l'impiego di immigrati, ma anche nel settore dell'edilizia, della ristorazione e della panificazione.

Un Tavolo tecnico interforze, istituito presso la locale Questura, effettua, secondo linee-guida fissate dal Prefetto in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, pianificazioni operative settimanali, con le quali vengono di volta in volta individuati i territori sensibili, soprattutto nella Piana di Gioia Tauro ma anche in alcune aree della Locride.

I relativi servizi interforze sono integrati da personale dell'Ufficio Provinciale del Lavoro e dell'Azienda Sanitaria Provinciale e non si limitano ad accertare eventuali forme di sfruttamento ma riguardano anche controlli sulla regolarità dell'impiego, sull'assunzione della manodopera, nonché sulla igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro.

L'incontro, molto cordiale, si è concluso con l'assicurazione da parte delle Autorità presenti che su tale delicato settore si continuerà a vigilare con ogni attenzione.

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 Esito positivo dell'incontro tenutosi in Prefettura per la riapertura della Scuola primaria 'Perri" di Careri.

 
Nella mattinata odierna, presso questo Palazzo del Governo, si è tenuta una ulteriore riunione  per affrontare la mancata apertura del plesso della Scuola primaria "Perri" di Careri.

All'incontro erano presenti il Consigliere regionale Romeo, il Consigliere Metropolitano delegato all'Istruzione, Marino, il Rappresentante dell'Assessorato all'Istruzione della Regione Calabria, il Sindaco di Careri, il Dirigente Scolastico dell'Istituto comprensivo "E. Terrana" di Ardore Benestare Careri Ciminà, i Rappresentanti del Garante regionale per l'infanzia e dell' Ufficio scolastico provinciale,  nonchè una delegazione del Comitato dei genitori "Salviamo la Scuola",  spontaneamente costituitosi in segno di protesta contro la chiusura del plesso scolastico.

Positivo l'esito della riunione.

Si è convenuto, infatti, che entro lunedì 8 ottobre corrente la Giunta regionale adotterà una delibera per accogliere gli emendamenti della delibera del Consiglio metropolitano, n. 24 del 25 maggio scorso, in cui è prevista anche la riapertura della scuola  primaria  di Careri Centro. Detta delibera verrà  tempestivamente trasmessa all'Ufficio Scolastico Regionale che, a sua volta, interesserà il Dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo "E. Terrana", il quale attiverà nella prossima settimana la scuola di Careri Centro impiegando, per l'anno in corso, il personale già assegnato.

Per quel che concerne la Scuola d'infanzia, il Sindaco si è impegnato ad attivare una Scuola privata sia a Careri Centro che a Natile Vecchio.

Grande soddisfazione è stata espressa dai presenti per le soluzioni individuate che consentono di mantenere in essere le scuole.

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