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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Sciopero USB Vigili del Fuoco giorno 23 febbraio 2018

 
La Prefettura di Reggio Calabria, informa che l'Organizzazione Sindacale USB VVF, Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco, ha proclamato lo sciopero nazionale della categoria dei Vigili del Fuoco per il prossimo 23 febbraio.

Fatte salve le limitazioni previste da specifico accordo di salvaguardia dei servizi essenziali, lo sciopero sarà svolto dal personale turnista per 4 ore, dalle ore 9.00 alle 13.00, e per il personale giornaliero o amministrativo per tutta la giornata.
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 ISTRUZIONI PER I SEGGI - Ed. 2018

Pubblicazione n. 3 - Ed. 2018 - Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
Pubblicato il 21/02/2018 ultima modifica il 21/02/2018 alle 10:49:50

 Disinnesco ordigno bellico a Villa San Giovanni 18 febbraio 2018

 
Domenica 18 febbraio si svolgeranno le operazioni di disinnesco e di brillamento dell'ordigno bellico rinvenuto a Villa San Giovanni, in località Via Stazione Vecchia, con inizio alle ore 5.00, mentre lo sgombero dei circa 5.000 residenti nell'area compresa nella zona rossa avrà inizio alle ore 6 circa.

L'operazione di evacuazione comporterà il blocco delle attività ferroviarie e di traghettamento, con l'avvio di servizi sostitutivi su strada ed il trasferimento al porto di Reggio Calabria delle navi, in partenza e arrivo, da Villa.

Si rende pertanto noto che l'ultimo approdo prima dell'interdizione del Porto di Villa San Giovanni, previsto per le ore 9.00, è il seguente:

 

Società

Orario Arrivo

Orario partenza

Scivolo

R.F.I (M/n "Messina")

6.45

7.05

2

Caronte & Tourist

(M/n "Telepass")

8.20

8.40

5

Bluferries (M/n "Enotria")

8.25

8.45

0

 

Con riferimento al servizio ferroviario si comunica che gli ultimi treni  prima del blocco sono i seguenti:

  • treno ICN35969 verso Messina: partirà verso Villa San Giovanni Mare alle ore 6.35 e verso Messina Mare alle ore 7.05;
  • il treno DPLH che effettua servizio viaggiatori a Villa San Giovanni verso Roma (ES8872) partirà alle ore 8.50;
  • il treno DPRR3745 che effettua servizio viaggiatori con destinazione Reggio Calabria Centrale partirà da Villa San Giovanni alle ore 8.55;
  • il treno IC1588 transiterà alle ore 9.41 da Villa San Giovanni in direzione Milano, senza effettuare la fermata prevista;
  • il treno IC556 Reggio Calabria-Roma partirà dalla Stazione di Gioia Tauro dopo l'arrivo bus da Reggio Calabria;
  • il treno ES8351 arriverà fino a Gioia Tauro, dove i viaggiatori trasborderanno su bus diretto a Reggio Calabria;
  • il treno ICN35885 Milano - Sicilia attenderà a Gioia Tauro la riattivazione del servizio.
Con riferimento al traffico veicolare, si informa che saranno posizionati 19 "cancelli" che limiteranno l'ingresso nella zona interessata a partire dalle ore 6.30.

La chiusura degli svincoli autostradali da e per Villa San Giovanni, per entrambe le corsie  nord e sud, è prevista dalle ore 8.45.

Gli organi di stampa sono invitati a dare la massima diffusione alla presente comunicazione.

Si fa presente, altresì, che nella medesima giornata, alle ore 11.00 il Prefetto incontrerà la stampa presso il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile allestito all'interno dell'Istituto Professionale Servizi Alberghieri IPALB-TUR, sito a Villa San Giovanni in via de Gasperi, Località Bottaro.

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 Riunione di coordinamento per il disinnesco della Bomba rinvenuta a Villa S. Giovanni

 
Nel pomeriggio di oggi, convocata dal Prefetto, Michele di Bari,  si è tenuta una riunione per definire l'architettura delle operazioni di disinnesco e di brillamento dell'ordigno bellico rinvenuto a Villa San Giovanni, in località Via Stazione Vecchia.

All'incontro hanno partecipato il Commissario Prefettizio del Comune Villa San Giovanni, i  Rappresentanti del Comune di Reggio Calabria e di Campo Calabro, i Responsabili delle Forze dell'Ordine e delle Specialità, della Direzione Marittima e dei Vigili del Fuoco,  i Rappresentanti dell'Esercito, del Suem 118, dell'ANAS, di RFI, di Trenitalia, di Caronte e Tourist, di Bluferries, della Croce Rossa, della Prefettura di Messina, della Protezione Civile Regionale, della Città Metropolitana e dell'Enac.  

L'operazione, adeguatamente preparata, si svolgerà domenica 18 febbraio per creare minori disagi alla popolazione di Villa San Giovanni.

Le attività avranno inizio alle ore 5.00  e lo sgombero dei residenti ( circa 5.000 abitanti) nell'area compresa nel raggio di  763  metri dall'ubicazione dell'ordigno (zona rossa) avrà inizio alle ore 6 circa.

Nell'occasione, per il tempo necessario,  sarà sospesa l'operatività della Stazione ferroviaria e del Porto di Villa San Giovanni.

Una volta conclusa l'operazione di sgombero dell'area, i militari dell' 11° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito  provvederanno al despolettamento dell'ordigno.

Si tratta di una bomba aerea di fabbricazione americana,  dal peso complessivo di 113 Kg, lunga quasi un metro e dal diametro di circa 30 cm.

La Prefettura coordinerà l'operazione.

Il C.O.C. di Villa San Giovanni, già istituito, sarà attivato presso l'Istituto Professionale Servizi Alberghieri e Ristorazione Ipalb Tur a partire dalle 5.00 di domenica 18 corrente.

Verrà, altresì, istituito nel piazzale antistante il predetto Istituto alberghiero il Posto di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco, nonché il Punto Avanzato di Comunicazione ed Intervento dell'Esercito Italiano con funzione di coordinamento degli artificieri.  

 Nella stessa mattinata si insedierà anche la Sala Operativa della Prefettura a supporto del Centro Coordinamento Soccorsi.

Il Commissario Prefettizio di Villa San Giovanni ha già predisposto una pianificazione per l'evacuazione e l'assistenza della popolazione, che dovrà lasciare la propria abitazione. Al riguardo è stato effettuato un censimento delle persone da allontanare dall'area interessata.

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 Cerimonia per onorare le vittime delle foibe e rievocare l'esodo degli istriani,

 
In occasione del Giorno del Ricordo , stamane si è svolta, presso il Salone di Rappresentanza di questo Palazzo del Governo, una sobria cerimonia per onorare le vittime delle foibe e rievocare l'esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. 

Nel corso della manifestazione commemorativa, alla quale hanno partecipato i Vertici delle Forze di Polizia, il Prefetto ha consegnato i riconoscimenti conferiti alla memoria di Pietro Fazzari, appartenente all'Ottavo Reggimento Bersaglieri, al fratello Vincenzo Fazzari e al nipote Fortunato Fazzari.

Il sig. Fazzari combatté nell'alta Valle dell'Isonzo fino al 30 aprile 1945, quando venne catturato dai partigiani slavi e rinchiuso nel capo sloveno di Borovnica, ove morì il 1° luglio, dopo soli due mesi di prigionia.

"La Giornata del Ricordo - ha affermato di Bari - è occasione per tenere vivo il ricordo delle vittime e dare il riconoscimento ai superstiti nonché per diffondere la memoria di quei tragici eventi tra i più giovani"

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 Presentato presso il Palazzo del Governo il Registro Tumori istituito dall'Azienda Sanitaria di Reggio Calabria.

Si è svolta, nella mattinata odierna, con inizio alle ore 10.00, nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, la cerimonia di presentazione del Registro Tumori istituito dalla locale Azienda Sanitaria Provinciale e del Rapporto 2018 sull'incidenza dei tumori nella provincia di Reggio Calabria.

Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali, della Magistratura, i Vertici delle Forze di Polizia, dell'Azienda Sanitaria Provinciale, del Grande Ospedale Metropolitano e del mondo dell'associazionismo.

Il Prefetto, in apertura, ha sottolineato l'importanza del Registro come strumento di programmazione sanitaria ai fini delle politiche di prevenzione e di assistenza socio- sanitaria. " Il Registro - ha dichiarato di Bari - rappresenta la via maestra da percorrere  per l'individuazione di azioni migliorative a tutela del diritto della salute dei cittadini".

Il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale, dr. Brancati, nel suo intervento ha evidenziato che con l'accreditamento del Registro all'Associazione Nazionale dei Registri dei Tumori (AIRTUM) è stata raggiunta la copertura quasi totale della registrazione della casistica oncologica in Calabria. Ha affermato, altresì, che il Registro rappresenta una " risposta alle numerose richieste di informazioni sullo stato di salute della popolazione " provenienti dal mondo istituzionale e dall'associazionismo, fortemente preoccupati anche per la possibile correlazione tra l'insorgenza della patologia tumorale e l'esposizione ad agenti inquinanti.

     D'interesse sono stati gli interventi del dr. Paolo Contiero, Rappresentante dell'AIRTUM  e della dr.ssa Filomena Zappia, responsabile del Registro Tumori dell'Azienda Sanitaria, che hanno illustrato a grandi linee i dati contenuti nel Report 2018.

    Concludendo, il Prefetto ha osservato che il Registro Tumori rappresenta " un punto di partenza per orientare la sanità pubblica sulle priorità del territorio e una pietra angolare su cui contare per  realizzare strategie mirate non solo in termini di sorveglianza sanitaria e di prevenzione, ma anche per verificare l'efficacia delle misure terapeutiche ".


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 Convegno sulla legalità come modello sociale di impresa

 
" La legalità come modello sociale di impresa. Controllo giudiziario delle imprese destinatarie di interdittive antimafia e le positive ricadute sull'occupazione ": questo il tema del convegno che si è svolto stamane nel Salone di rappresentanza della Prefettura.

" La prevenzione contro l'inquinamento dell'economia legale ad opera della 'ndrangheta" - ha dichiarato il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari - " ha costituito e costituisce, tuttora, una priorità del mio mandato istituzionale. Ecco perché ho chiesto a esperti e rappresentanti istituzionali di altissimo livello, tra i quali la Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, On. Rosy Bindi, di tenere proprio a Reggio Calabria un incontro per analizzare le innovazioni introdotte a seguito della recente riforma del nuovo Codice antimafia .

Al Prefetto, quale terminale delle politiche di prevenzione e sicurezza dello Stato nel territorio " - ha sostenuto di Bari - " è richiesta un'attenta ed equilibrata ponderazione dei contrapposti valori costituzionali in gioco: la libertà di impresa, da un lato, e la tutela dei fondamentali beni che presidiano il principio di legalità, dall'altro.

In questo senso, recenti strumenti innovativi introdotti in materia di tutele antimafia costituiscono istituti in grado di tutelare l'impresa dai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, salvaguardandone la produttività e proteggendo i livelli occupazionali . Ciò è particolarmente importante nelle realtà territoriali del Sud, afflitte dalla pervasiva presenza delle organizzazioni criminali e, quindi, da endemiche debolezze del sistema imprenditoriale e del mercato del lavoro ".

Dopo l'introduzione del Prefetto e i saluti del Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà, la dott.ssa Kate Tassone, magistrato e consulente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie, ha illustrato il tema dei rapporti tra il libero esercizio delle attività economiche, l'infiltrazione mafiosa e le tutele preventive antimafia, inquadrando i nuovi istituti nell'ambito del più vasto ordinamento antimafia.

Le novità riguardanti l'istituto dell'amministrazione giudiziaria d'impresa sono state analizzate dal dott. Giovanni Francolini, magistrato della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che ha descritto il ruolo strategico che il Legislatore ha riservato al Tribunale delle Misure di prevenzione, chiamato a coniugare l'interesse pubblico e i diritti dei lavoratori, nel contrasto ai tentativi di infiltrazione delle imprese da parte della criminalità organizzata.

Le prassi applicative delle novità legislative a tutela della legalità nelle imprese sono state oggetto della disamina della dott.ssa Alessandra Borselli, magistrato della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, che ha offerto una ampia panoramica sui nuovi scenari delineatisi a seguito della riforma operata con legge n. 161 del 2017.

Il rapporto tra attività economica e responsabilità sociale dell'impresa è stato poi affrontato dal prof. Antonino Mazza Laboccetta dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha delineato il nuovo quadro di riferimento europeo ed internazionale che, a partire dagli anni '90, ha fatto assurgere la responsabilità sociale a principio cardine dell'attività economica. Ha così evidenziato come la visione strategica di ogni impresa non possa ormai prescindere dalla considerazione delle implicazioni connesse agli effetti dei processi produttivi sui territori, né possa tralasciare scelte etiche di contrasto ai fenomeni corruttivi ed alle infiltrazioni mafiose, dovendo anzi condividere le istanze di legalità e di sviluppo locale, di benessere sociale e collettivo.

Il tema della attività economica tra esercizio della libertà d'impresa e tutela giudiziaria di prevenzione è stato affidato al   dott. Bernardo Petralia, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria. Nel suo intervento, il Procuratore ha esposto il trend legislativo che, in materia di antimafia e anticorruzione, ha determinato una intensificazione dei poteri ai Prefetti e illustrato come i nuovi strumenti del Codice antimafia costituiscano vere e proprie forme di tutela e sostegno delle imprese, più che rappresentarne una restrizione della libera gestione.

A seguire, il dott. Gaetano Paci, Procuratore Vicario della Repubblica di Reggio Calabria, ha affrontato il tema della infiltrazione della 'ndrangheta nell'economia e delle possibili derive criminali del sistema imprenditoriale, osservando come la criminalità organizzata, e in special modo la 'ndrangheta, rappresenti per le imprese una delle peggiori e preoccupanti minacce, dal momento che ogni forma di contiguità o vicinanza è suscettibile di trasformarsi in una vera e propria forma di sottomissione.

E' poi intervenuto il Presidente di Confindustria di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Nucera, che ha dichiarato come il tessuto produttivo locale voglia essere protagonista del cambiamento, nel solco della legalità.

A conclusione dei lavori, la Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie, l'On. Rosy Bindi, ha sottolineato l'importanza dell'evento non solo per la città di Reggio Calabria, ma per l'intera collettività nazionale, avendo il convegno apportato un notevole contributo per una riflessione ed una corretta comprensione delle novità apportate al Codice antimafia.

" La recente riforma del Codice antimafia è una straordinaria occasione per applicare il principio di legalità, asse portante del nostro ordinamento giuridico, a sostegno dello sviluppo economico ", ha osservato l'Onorevole Bindi, che ha rimarcato l'impronta garantista della legge n. 161/2017 e la particolare attenzione che, nel disciplinare i nuovi istituti, il Legislatore ha riservato al fattore temporale, quale elemento imprescindibile per il corretto funzionamento delle imprese e per la loro competitività nel mercato.

Ha quindi ricordato come, per affermazione stessa del Governatore della Banca d'Italia, la corruzione e le mafie costituiscono il primo ostacolo agli investimenti esteri in Italia.

Nel ribadire che, " oltre alla necessità di lavorare sulla riforma della Pubblica amministrazione, sul tema delle pressione fiscale e su quello delle norme sul lavoro, il primo e più importante impegno resta quello della lotta alle mafie e alla corruzione", la Presidente Bindi ha concluso il suo intervento evidenziando la ineludibile necessità di una piena condivisione di tale affermazione, da parte di tutto il sistema Paese.

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 Nuovo incontro in Prefettura per le problematiche concernenti minori stranieri non accompagnati inseriti in alcuni Centri di prima accoglienza di questa provincia.

 
A seguito della riunione del 30 gennaio scorso, si è svolto stamane, in Prefettura, un nuovo incontro per verificare la percorribilità della via dell'affido familiare dei circa 50 minori stranieri non accompagnati, ospiti presso alcuni Centri di Primissima Accoglienza Straordinaria del territorio metropolitano e destinati ad essere trasferiti fuori dai confini regionali, non ricorrendo più il contesto emergenziale.

All'incontro hanno partecipato l'Assessore comunale  delegato al coordinamento degli sbarchi, il Dirigente all'Assessorato delle Politiche sociali della Città di Reggio Calabria, i referenti regionali e territoriali del Forum del Terzo Settore, nonché i rappresentanti delle Associazioni che hanno preso in carico i minori dal loro ingresso in Italia.

Nel corso della riunione, le associazioni, a seguito di quanto concordato nel primo incontro, hanno comunicato che oltre 15 famiglie si sono rese disponibili per l' affidamento familiare, al fine di assicurare ai minori il completamento del percorso di integrazione già avviato. 

Inoltre, gli altri ragazzi saranno collocati dal Comune di Reggio Calabria in strutture di accoglienza di secondo livello, o presso Centri Sprar opportunamente attivati dalla Prefettura.

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 Palazzo del Governo - Convegno 'La legalità come modello sociale di impresa alla luce della legge di riforma del Codice Antimafia"

 
Nella giornata del 6 febbraio si terrà, nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, con inizio alle ore 11,30, il convegno dal tema "La legalità come modello sociale di impresa".

Al centro del dibattito la riforma del Codice Antimafia dettata dalla legge n. 161/2017 e le principali novità, tra le quali la maggiore incisività delle misure di prevenzione patrimoniale, la più efficiente ed efficace amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati, la riorganizzazione della Agenzia di gestione, nonché i nuovi strumenti atti a bonificare le imprese infiltrate dalle organizzazioni criminali e destinatarie di interdittive antimafia, garantendo al contempo l'occupazione, i diritti dei lavoratori e lo sviluppo dei territori.

Porterà il proprio saluto ai relatori il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, che ha organizzato e voluto la Tavola rotonda, pienamente conscio delle potenzialità recate dalla legge di riforma e dell'assoluta necessità che il sistema delle imprese nel Sud Italia e in Calabria rigetti definitivamente il pesante giogo delle organizzazioni criminali, liberando risorse per la produttività, lo sviluppo e la piena occupazione, in favore delle comunità locali e, in specie, dei giovani.

Concluderà i lavori l'onorevole Rosy Bindi, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie.

Si allega la brochure del convegno.

Gli organi di stampa sono invitati a partecipare.
Pubblicato il 02/02/2018 ultima modifica il 02/02/2018 alle 11:51:35

 Incontro in Prefettura per le problematiche concernenti minori stranieri non accompagnati inseriti in alcuni Centri di prima accoglienza di questa provincia.

 
Si è svolta stamane in Prefettura una riunione per esaminare la situazione di circa 50 minori stranieri non accompagnati, al momento ospiti presso alcuni Centri di Accoglienza Straordinaria di Reggio e provincia e destinati ad essere trasferiti in altre sedi fuori regione per il venir meno delle originarie condizioni di emergenza.

Sulla delicata questione, numerose associazioni cittadine hanno espresso la volontà di concorrere alla ricerca di una soluzione per evitare il trasferimento , atteso che  i ragazzi stanno facendo un virtuoso percorso di integrazione in questo territorio. Nell'immediatezza, il prefetto Michele di Bari ha convocato una riunione allo scopo di valutare e individuare le possibili soluzioni.

Hanno partecipato all'incontro il Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Bella, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, l'Assessore alle Politiche sociali della Città di Reggio Calabria, Anita Nucera, i referenti regionale e territoriali del Forum del Terzo Settore, nonché i rappresentanti delle Associazioni che hanno preso in carico i minori dal loro ingresso in Italia .

Il Vice Prefetto Vicario ha ribadito la disponibilità ad individuare idonee e concrete soluzioni, nel rigoroso rispetto delle norme vigenti in materia di accoglienza, e, al contempo, l'importanza di garantire ai minori la continuità del percorso integrativo ed inclusivo.

Nel corso del dibattito , è emerso quale possibile azione risolutiva il ricorso all'istituto dell'affido familiare, avviando sin da subito le procedure previste.

Nel sostenere la percorribilità di tale strada, il Presidente Di Bella, ha rivolto un appello alle associazioni presenti affinchè la "casa" possa subentrare alla "struttura", assicurando al riguardo particolare  attenzione.

Nei primi giorni della prossima settimana, si terrà un nuovo incontro per verificare l'esito delle citate procedure e per ogni ulteriore iniziativa atta a garantire la permanenza dei giovani migranti in questo territorio.

 

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