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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Arrestati due pericolosi latitanti

 
Questa notte personale della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha assicurato alla giustizia i pericolosi latitanti di ‘ndrangheta Giuseppe Ferraro, ricercato dal 2 maggio 1998 e Giuseppe Crea, ricercato dal 2 gennaio 2006, capi indiscussi delle potenti omonime cosche di ‘ndrangheta operanti in Oppido Mamertina e Rizziconi. I predetti al momento dell’arresto erano nascosti all’interno di un bunker in una zona montagnosa impervia di Maropati, all’interno del quale è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale di armi.
Oggi viene inferto un ulteriore, duro colpo alla ‘ndrangheta, toccata ai vertici della struttura, queste le parole del Prefetto Claudio Sammartino. Rimane alta l’attenzione dello Stato su tutti i quadranti del territorio provinciale e in particolare nell’area della Piana di Gioia Tauro.
E’ da richiamare l’accesso ispettivo, l’ultimo in ordine temporale, disposto dal Prefetto Claudio Sammartino lo scorso mese di dicembre presso il Comune di Rizziconi, area di interesse della cosca “Crea”, per verificare l’eventuale sussistenza di  collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata o di eventuali forme di condizionamento dell’agire amministrativo.
Il Prefetto ha rivolto, quindi, un messaggio di vivo apprezzamento al Questore, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che hanno operato, sapientemente ed efficacemente coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, con determinazione e professionalità nella disarticolazione di pericolose e radicate  cosche ‘ndranghetiste che hanno esercitato la propria criminale influenza in una vasta area di questo territorio. Il significativo risultato giudiziario conseguito, sommato alle numerose azioni di prevenzione e contrasto ad ogni forma di illegalità quotidianamente poste in essere dalla Prefettura, dalle Forze di Polizia, dalla Magistratura,  contribuiscono a confermare la fiducia dei cittadini calabresi nelle Istituzioni dello Stato impegnate, in un rapporto di fruttuosa e costante collaborazione e coesione, a prevenire, contrastare e reprimere le forme di dominio della ‘ndrangheta nel tessuto sociale, civile ed economico della provincia.
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 " ...E 5! " continua l´attività di contrasto e prevenzione nel territorio reggino: finora 5 operazioni contro il caporalato e il lavoro nero

Come preannunciato dal Prefetto Claudio Sammartino nell’incontro con la stampa del giorno 8 gennaio, continuano le iniziative di prevenzione e contrasto al caporalato e al lavoro nero nel territorio provinciale, avviate lo scorso 11 novembre e proseguite in data 8, 14 e 21 gennaio scorsi.
Ad appena 2 giorni dall’importante tappa che ha segnato, presso questo Palazzo del Governo, un’intesa operativa tra Stato, Regione e Comuni di San Ferdinando e Rosarno per dare dignità alle condizioni alloggiative degli immigrati nella tendopoli di San Ferdinando, anche sul fronte del lavoro viene posto un ulteriore tassello all’attività di riconduzione alla legalità.
Continua l‘azione dello Stato per la riaffermazione del rispetto delle regole in ogni settore della società e in particolare nei settori economici e produttivi nelle aree sensibili del territorio provinciale anche a tutela della salvaguardia e della sicurezza sul lavoro. “5 operazioni per non dimenticare la grave piaga dello sfruttamento del lavoro e per continuare a richiamare tutti e ciascuno alle proprie responsabilità”.
E’ il monito che il Prefetto rinnova perché ciascuno faccia la sua parte e sia chiamato alle proprie responsabilità. Il lavoro è una ricchezza, un’opportunità per la società e per la produzione ma anche banco di prova di giustizia, di legalità e di dignità. “Lo Stato sta facendo pienamente, con costanza e convinzione, la propria parte, attuando meccanismi articolati e continui di controllo del territorio e delle attività produttive. Gli immigrati rilevati nelle campagne reggine sono lavoratori che danno un  contributo alla ricchezza e all’economia di questa terra e  che devono poter contare sul rispetto di tutti”.
L’odierna operazione interforze, che si inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministro dell’Interno del 23 aprile 2014 denominata “Focus ‘ndrangheta - Piano d’azione nazionale e transnazionale”, è stata riproposta nella Piana di Gioia Tauro, dove si registra un numero significativo di presenze di immigrati extracomunitari e comunitari che vengono impiegati nella raccolta di agrumi, nelle coltivazioni e in altri settori.
Oltre 40 gli operatori impegnati della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’ASP di Reggio Calabria.
Nell’operazione sono state controllate 3 Aziende operanti nei comprensori di Rosarno, Candidoni e Taurianova per le quali sono in corso ulòteriori accertamenti da parte del personale dell’Ispettorato del lavoro e della Guardia di Finanza, all’interno delle quali sono stati controllati 18 lavoratori extracomunitari e 18 comunitari.
Sono state elevate 3 sanzioni amministrative riconducibili alla normativa sulle assunzioni e sono in corso specifici accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro sulle posizioni dei titolari e dei dipendenti. Un cittadino italiano è stato deferito alla locale Procura della Repubblica di Palmi per il reato di cui all’articolo 600 del codice penale.
Il Questore, nell’illustrare le immagini del filmato che riproduce le scene più salienti dell’operazione e testimonia le condizioni in cui venivano alloggiati i lavoratori, ha riconosciuto che il sapiente coordinamento svolto dal Prefetto ha contribuito alla costituzione di una squadra forte e unita, composta anche da componenti della Polizia provinciale. 155 le perquisizioni effettuate dalle Forze di Polizia nel corso delle operazioni di prevenzione e contrasto al caporalato.
Nel complesso, tra il mese di novembre 2015 ed il corrente mese dell’anno in corso, sono state 5 le operazioni di polizia effettuate nei territori di San Ferdinando, Melicucco, Serrata, Candidoni, Rosarno, Varapodio e Taurianova, 23 le aziende controllate, 238 le persone controllate, 188 delle quali cittadini extracomunitari, 9 le persone denunciate, cui una deferita ai sensi dell’articolo 600 del c.p. e 15 le sanzioni amministrative elevate.  
Il Prefetto evidenzia come il raggio d’azione dell’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di illegalità sia molto ampio e riguardi tutti i quadranti della provincia. L’attenzione al fenomeno che ha gravi, drammatiche sfaccettature, non fa diminuire l’attenzione sul territorio nell’azione di pressione e contrasto alla criminalità organizzata. Nella giornata odierna si registra un’importante operazione posta in essere dai Carabinieri che in Gioia Tauro hanno rinvenuto nascoste nelle tubazioni dei servizi igienici di un’abitazione armi e munizioni in perfetto stato di manutenzione e pronte per essere utilizzate. Un’ulteriore operazione in danno della criminalità organizzata.

  Riunione operativa contro il caporalato
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 Commemorazione del "Giorno della memoria"

Il ricordo grida nelle nostre coscienze… “Io vorrei volare ma dove. Ma dove? Un filo spinato impedisce che qui dentro sboccino i fiori. Non posso volare. Non voglio morire” (Peter, bambino ebreo ucciso nel ghetto di Terezin ). 

“Non ci sono parole adeguate, né frasi sufficienti per esprimere pienamente l’orrore e il raccapriccio di fronte a quella che è stata una negazione dell’inumanità, una violenza senza uguali nei confronti di donne, bambini, vecchi e uomini inermi.

Se le parole non bastano per esprimere tanta atrocità allora bisogna che la memoria, il ricordo, si sviluppi nel silenzio, nelle nostre coscienze”.

Queste le parole del Prefetto, Claudio Sammartino nella commemorazione del “Giorno della memoria”, svoltasi presso questo Palazzo del Governo nel corso di una sobria cerimonia aperta alla cittadinanza, cui hanno partecipato il  Presidente f.f. della Corte di Appello, il Procuratore Generale della Repubblica, il Presidente del Tribunale, il Procuratore  della Repubblica presso il  Tribunale, il Presidente del TAR, il Sindaco del Capoluogo, il Presidente della Provincia, un Rappresentante della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, il Questore, il Direttore Marittimo Interregionale della Calabria e della Basilicata Tirrenica, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo  Forestale  dello  Stato, dei Vigili del Fuoco, della Scuola Allievi Carabinieri, i Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma  della Provincia, nonché un reduce sopravvissuto al campo di concentramento. Alla cerimonia hanno preso parte anche i rappresentanti delle testate giornalistiche e delle emittenti televisive locali.

 “Un’occasione per ricordare, anche coralmente, con un momento di raccoglimento uno dei drammi più atroci e spietati della storia: la Shoah, le deportazioni, gli internamenti, i campi di lavoro e di sterminio, le leggi razziali, la persecuzione degli ebrei.

L’inumanità con cui gli ebrei furono perseguitati e minacciati nel secolo appena passato va oltre la capacità di espressione delle parole. E tutto questo fu fatto loro per la sola ragione che erano ebrei.

Un invito alle donne e agli uomini a riflettere sul significato della Shoah. Le vittime, dalle loro tombe, e i sopravvissuti, attraverso la vivida testimonianza di quanto hanno sofferto, sono diventati un forte grido che richiama ancor oggi l’attenzione di tutta l’umanità.

Ricordare questo terribile dramma significa prendere piena coscienza del monito che esso comporta: ai semi dell’antisemitismo, della violenza dell’uomo contro l’uomo non si deve mai consentire di mettere radice nel cuore dell’essere umano.”

Queste le riflessioni con le quali il Prefetto ha ricordato lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.  

Nel corso della manifestazione è stato proiettato anche un breve, significativo filmato a testimonianza delle atrocità perpetrate sui prigionieri reclusi nei campi di concentramento nazisti per meditare “su ciò che è stato” affinché simili eventi non abbiano più a ripetersi e, nel contempo, “Stando in casa, andando per via, ripetetele ai vostri figli”. La cerimonia si è conclusa con un assordante, significativo silenzio.

Nella circostanza sono stati anche esposti gli originali delle Gazzette Ufficiali con i testi delle leggi razziali fasciste applicate in Italia dal 1938 fino alla caduta del fascismo, messi a disposizione dal locale Archivio di Stato.
 
 
Originali delle Gazzette Ufficiali con i testi delle leggi razziali fasciste
 
 
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 Piano Nazionale per la prevenzione delle epatiti virali da virus B e C (PNEV).

Nota del Ministero della Salute, concernente l'Intesa tra Governo, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante il "Piano Nazionale per la prevenzione delle epatiti virali da virus B e C (PNEV), approvata il 5 novembre 2015.
Pubblicato il 26/01/2016
Ultima modifica il 26/01/2016 alle 16:59:08

 Lo Stato coordina le iniziative per il campo di San Ferdinando: azioni e tempi dettati in Prefettura per la vivibilità e la legalità dei lavoratori immigrati

Presieduta dal Prefetto, si è tenuta in data odierna, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, la riunione finalizzata a definire le iniziative per superare le criticità del noto attendamento in San Ferdinando. 

Distribuiti compiti e tempi delle iniziative che, grazie all’azione di coordinamento e di impulso di cui il Palazzo del Governo si è fatto carico nel corso del 2015, gli Enti competenti - Comuni interessati, Regione e Provincia - avvieranno in due fasi per superare le criticità esistenti.

Primo obiettivo – ha ribadito il Prefetto Claudio Sammartino - nell’immediatezza, è la bonifica del sito: la rimozione dei ripari di fortuna realizzati dagli immigrati a ridosso del “campo”, la sostituzione delle tende, ormai deteriorate, il ripristino dei servizi igienico-sanitari e la messa in sicurezza dell’insediamento per ricondurre a condizioni di vivibilità l’attendamento.

Per favorire la concreta attuazione del programma, il Ministero dell’Interno si è impegnato a valutare le richieste di contributo dei Comuni di San Ferdinando e di Rosarno per far fronte alle criticità connesse alla gestione dei servizi essenziali e alle istanze del territorio.

La Regione, che ha già stanziato in bilancio la somma di € 300.000, fornirà nuove tende che saranno montate con l’ausilio delle Associazioni di volontariato, il cui significativo contributo sarà rivolto a svolgere una incisiva e immediata azione di mediazione, oltre che di assistenza e di sostegno agli stranieri, anche mediante screening sanitari.

La Provincia ha messo a disposizione del Comune di San Ferdinando €10.000 che potranno essere trasferiti anche direttamente per l‘organizzazione delle aree attualmente destinate all’accoglienza dei cittadini extracomunitari che si riversano su quei territori in coincidenza della stagione di raccolta. In tale contesto, la Croce Rossa Nazionale ha dato la disponibilità di risorse di personale per una temporanea ottimale organizzazione del campo e gestione degli attendamenti.

Tutto ciò in attuazione della strategia delineata dal Prefetto durante gli incontri svolti in data 22 e 29 dicembre scorsi, d’intesa con il Presidente della regione, volta al superamento delle dette problematiche e suddivisa in due momenti: una prima fase, da attuarsi con immediatezza, temporaneamente e in concomitanza con la stagione invernale, nelle more di interventi a carattere strutturale da parte degli Enti competenti, previsti nella seconda fase.

La stessa è finalizzata al superamento e allo smantellamento dell’attendamento mediante il ricorso a politiche regionali d’integrazione, come proposte dal Prefetto, tese alla promozione dell’housing sociale o di bandi per contributi ai produttori che impiegano manodopera stagionale straniera che si impegnino a dare ospitalità ai lavoratori per agevolare l’inserimento degli immigrati nel contesto urbano dei territori dei Comuni della Piana e favorire, al contempo, l’emersione dell’impiego regolare in agricoltura, mediante il coinvolgimento delle associazioni datoriali di categoria e le Organizzazioni Sindacali.

Il Prefetto, per scandire termini e modalità di attuazione delle fasi sopradescritte, convenute e condivise dagli attori, ha preannunciato la imminente sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa fra i protagonisti che recepisca gli impegni assunti da ciascuno e ha comunicato che prima della stazione estiva si procederà ad una verifica dei provvedimenti normativi che la Regione dovrà adottare in attuazione degli impegni assunti.

Insomma, lo Stato, nelle sue componenti (Ministero dell’Interno, Prefettura, Istituzioni locali, C.R.I. e Associazioni), lavora a tutto campo per ripristinare le condizioni di vivibilità e di legalità nella Piana di Gioia Tauro.

Il Prefetto ha ricordato al riguardo che l’azione di governance avviata durante l’anno investe non solo le esigenze abitative degli immigrati ma anche il ripristino alla dignità delle condizioni lavorative degli stessi: l’attività di contrasto al caporalato e al lavoro nero, dopo la quarta operazione dello scorso 23 gennaio, proseguirà presto in altre zone del territorio provinciale a conferma della costante attenzione delle Istituzioni all’osservanza della legalità in tutte le sue manifestazioni.

All’incontro hanno partecipato il  Direttore Centrale dei servizi civili per l’Immigrazione e l’Asilo del Dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, il Responsabile della Protezione Civile Regionale, Rappresentanti della Regione Calabria e della Provincia, i Commissari Straordinari di San Ferdinando e di Rosarno, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, i Presidenti Nazionale e Regionale della Croce Rossa Italiana nonché Rappresentanti di Associazioni di volontariato.
 
 Riunione sulle iniziative per il campo di San Ferdinando - foto 1
 
 Riunione sulle iniziative per il campo di San Ferdinando - foto 2
 
 Riunione sulle iniziative per il campo di San Ferdinando - foto 3
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 Cerimonia in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti

 
Il prossimo  27 gennaio, Giorno della Memoria,  presso il salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, con inizio  alle ore 11.30, si svolgerà una sobria  cerimonia in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni  del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.      
Alla manifestazione commemorativa prenderanno parte il  Presidente f.f. della Corte di Appello, il Procuratore Generale della Repubblica, il Presidente del Tribunale, il Procuratore  della Repubblica presso il  Tribunale, il Presidente del TAR, il Sindaco del Capoluogo, il Presidente della Provincia, l’Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, il Questore, il Direttore Marittimo Interregionale della Calabria e della Basilicata Tirrenica, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale del Corpo  Forestale  dello  Stato, il Comandante  Provinciale    dei Vigili del Fuoco, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, nonché i Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma  della Provincia.
Nell’occasione saranno proiettate delle immagini dei campi di concentramento in memoria degli orrori di quel periodo e saranno esposti gli originali delle leggi razziali fasciste applicate in Italia dal 1938 fino alla caduta del fascismo.
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 Problematiche inerenti il fenomeno dell´immigrazione nella Piana di Gioia Tauro.

 
Presieduta dal Prefetto, avrà luogo, il prossimo 26 gennaio, con inizio alle ore 11,30, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, un’ulteriore riunione finalizzata a definire conclusivamente le iniziative necessarie a superare le criticità esistenti presso il noto attendamento in San Ferdinando. 
L’incontro fa seguito alle diverse riunioni che si sono succedute, nel corso del 2015, sulla delicata ed articolata tematica, a partire da quella del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione svoltasi il 12 gennaio 2015, alla presenza del Presidente della Regione Oliverio. Già in quella  occasione  erano stati segnalati la grave situazione alloggiativa e i critici aspetti igienico - sanitari dell’area, in ragione dell’insediamento di un consistente numero di extracomunitari, con invito a ricercare soluzioni all’annosa problematica e a valutare iniziative anche di housing sociale.
La Prefettura si è fatta carico di una continua azione di coordinamento e di impulso nei confronti dei Comuni interessati, della Regione e della Provincia, Enti competenti ad adottare ed attuare le politiche attive di accoglienza ed integrazione sociale ed abitativa.
Sono state, pertanto, svolte, nei mesi successivi, ulteriori riunioni alle quali ha partecipato anche l’Assessore Regionale alle politiche del welfare, nelle quali è stata ribadita  l’esigenza che gli Enti locali attuino politiche attive e interventi non più procrastinabili di accoglienza ed integrazione  per favorire la fuoriuscita dall’attuale condizione di drammatica precarietà del campo di tende e di baracche.
Da ultimo, nel corso delle riunioni svoltesi in data 22 e 29 dicembre scorsi, d’intesa con il Presidente della regione, il Prefetto Sammartino ha riproposto una strategia volta al superamento delle dette problematiche, suddivisa in due momenti:
una prima fase che prevede l’immediata rimozione delle baracche e delle tende usurate, dei rifiuti e la contestuale bonifica dell’area e l’allestimento di nuove tende, con l’ausilio delle Associazioni di volontariato che forniscono assistenza e sostegno agli stranieri invitate a svolgere una incisiva e immediata azione di mediazione. In tale direzione, nelle more di interventi a carattere strutturale , temporaneamente e in concomitanza con la stagione invernale, è stata prevista una seconda fase che prevede interventi da parte degli Enti competenti tesi alla totale dismissione dell’attendamento anche mediante iniziative regionali, più volte sollecitate dal Prefetto, volte alla promozione dell’housing sociale o di bandi per contributi ai produttori che impiegano manodopera stagionale straniera si impegnino a dare ospitalità ai lavoratori al fine di agevolare l’inserimento degli immigrati nel contesto urbano dei territori dei Comuni della Piana e favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale. Al riguardo la Regione si è impegnata a porre in essere concreti interventi risolutori.
All’incontro parteciperanno il Presidente della Regione Calabria, il Presidente della Provincia, i Commissari Straordinari di San Ferdinando, il Questore, i Presidenti Nazionale e Regionale della Croce Rossa Italiana e il Responsabile della Protezione Civile Regionale nonché il Vice Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.
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 Ancora una operazione nella Piana di Gioia Tauro: continua l’attività di contrasto al caporalato e al lavoro nero

 
Continua l‘azione dello Stato per il riacquisto alla legalità dei settori economici e produttivi, in un contesto caratterizzato da endemici fenomeni di illegalità a tutela della salvaguardia e della sicurezza sul lavoro.
Come preannunciato dal Prefetto, Claudio Sammartino nell’incontro con la stampa del giorno 8 gennaio, procedono infatti le iniziative di contrasto al caporalato e al lavoro nero nel territorio provinciale, avviate lo scorso 11 novembre e proseguite in data 8 e 14 gennaio scorsi.
L’odierna operazione interforze, che si inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministro dell’Interno del 23 aprile 2014 denominata “Focus ‘ndrangheta - Piano d’azione nazionale e transnazionale”, è stata riproposta nella Piana di Gioia Tauro, dove si registra un numero significativo di presenze di immigrati che vengono impiegati nella raccolta di agrumi, nelle coltivazioni e in altri settori.
Sono stati impegnati oltre 40 operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’ASP di Reggio Calabria.
Nel corso dell’operazione sono state controllate sette aziende operanti nei comprensori di Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando e Varapodio in relazione alle quali sono in corso anche accertamenti da parte del personale dell’Ispettorato del lavoro.
Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di € 2.000 ed effettuate n.15 perquisizioni personali ed 1 domiciliare. Un cittadino italiano è stato deferito per il reato di cui all’articolo 603 bis c.p. (caporalato).
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 Focus `ndrangheta: incessante attività di controllo e vigilanza sul territorio della Locride e della provincia reggina. A breve Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza

 
Coordinati dal Prefetto Claudio Sammartino proseguono gli interventi interforze di vigilanza e controllo sul territorio provinciale, in particolare nell’area della Locride, pianificati nel corso di riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e, per ultimo, nella seduta del 16 gennaio.
Nell’ambito dell’attuazione della nota direttiva“Focus ‘ndrangheta”, sono stati ulteriormente implementati mirati servizi di prevenzione e controllo del territorio a copertura dei quadranti della provincia e soprattutto dei vari centri della Locride nonché attività di contrasto alle varie forme di criminalità e di illegalità.
In relazione alla situazione del comprensorio della Locride sono state effettuate mirate attività improntate alla massima visibilità, con un impiego massiccio di uomini e mezzi, con il supporto anche di unità cinofile. In particolare dal 1° gennaio 2016 ad oggi nello stesso territorio della Locride, nell’ambito di Focus,  sono state 63 le persone denunciate, 8 arrestate e 7844 quelle controllate; mentre i veicoli controllati sono stati 5136.
Nell’anno 2015 nell’area della Locride sono stati pianificati ed effettuati dalle Forze di Polizia 2251 servizi straordinari, con 32727 persone controllate, anche con l’ausilio di Reparti Speciali. Nella provincia reggina nello stesso periodo sono state 254.820 le persone controllate, 1.514 quelle deferite all’A.G. e 158.854 i veicoli controllati.
Pertanto, continueranno servizi di prevenzione e controllo sulla Locride e in altre zone della provincia con modalità interforze.
Peraltro il Prefetto di Reggio Calabria, tenuto conto del quadro complessivo dell’andamento della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio regionale e con riferimento ai recenti episodi verificatisi in ambito regionale in danno di amministratori pubblici, riunirà a breve la Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza.
A tale Organismo, coordinato dallo stesso Prefetto di Reggio Calabria, parteciperanno i Prefetti delle altre province calabresi, i Presidenti delle Corti d’Appello e i Procuratori Generali delle Corti d’Appello di Catanzaro e di Reggio Calabria, i Procuratori della Repubblica, titolari della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria, il Comandante della Direzione Marittima della Calabria e della Basilicata Tirrenica, i Questori delle province calabresi, i Comandanti regionali e provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, il Direttore Centro DIA di Reggio Calabria.
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 A giorni la Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza convocata dal Prefetto di Reggio Calabria

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, tenuto conto del quadro complessivo dell’andamento della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio regionale e con riferimento ai recenti episodi verificatisi in ambito regionale in danno di amministratori pubblici, riunirà a breve la Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza.
A tale Organismo, coordinato dallo stesso Prefetto di Reggio Calabria, parteciperanno i Prefetti delle altre province calabresi, i Presidenti delle Corti d’Appello e i Procuratori Generali delle Corti d’Appello di Catanzaro e di Reggio Calabria, i Procuratori della Repubblica, titolari della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria, il Comandante della Direzione Marittima della Calabria e della Basilicata Tirrenica, i Questori delle province calabresi, i Comandanti regionali e provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, il Direttore Centro DIA di Reggio Calabria.
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 "ACCIARELLO 2016" Rimosso e disinnescato l´ordigno bellico. Pianificate misure a tutela della pubblica e privata incolumita´

Si sono svolte nella giornata di  domenica 17 gennaio, con inizio alle h. 5,45 le attività di disinnesco dell’ordigno residuato bellico della seconda guerra mondiale, di circa 500 libbre rinvenuto in data 14 ottobre  2015 in località Acciarello di Villa San Giovanni.
Il Prefetto Claudio Sammartino ha varato il Piano “Acciarello 2016” per gestire le fasi relative alle operazioni di disinnesco e di brillamento a tutela della pubblica  e privata incolumità.
La Pianificazione predisposta dalla Prefettura, risultato di numerosi incontri, decisionali e operativi, ha delineato l’analisi dello scenario di rischio, le competenze e gli ambiti operativi degli Enti e Comandi coinvolti nonchè la definizione della strategia di intervento di ciascuno e la redazione di un crono-programma delle attività.
L’area interessata dalle attività di disinnesco e di brillamento dell’ordigno, interdetta alla popolazione, era compresa nel raggio di 270 metri dall’ubicazione dell’ordigno stesso (zona rossa)  all’interno della quale, a cura del Comune,  sono state evacuate circa 1000 persone. Gli interventi di bonifica, eseguiti da personale dell’11° Reggimento  Genio Guastatori  di Foggia, sono terminati con il brillamento dell’ordigno avvenuto oggi, 18 gennaio, in Reggio Calabria in località “Scaccioti”. La Pianificazione, finalizzata ad assicurare ogni necessaria preventiva misura a tutela della salvaguardia della pubblica e privata incolumità, ha previsto il coordinamento a cura della Prefettura delle Amministrazioni, degli Enti e dei Comandi a vario titolo coinvolti nelle operazioni di bonifica.
Le attività hanno avuto inizio con l’attivazione, alle ore 5,45,  del Centro Coordinamento Soccorsi e con il contemporaneo insediamento del Centro Operativo  coordinato dalla Prefettura presso il Municipio di Villa San Giovanni, a cura del Viceprefetto Vicario e della Sala Operativa di questa Prefettura.
Il termine delle operazioni è avvenuto con il rientro della popolazione presso le proprie abitazioni e/o attività.
Sono, inoltre, stati costituiti un Punto Avanzato di Comunicazione ed Intervento (Incident Control Point dell’Esercito), per il coordinamento delle attività degli artificieri sia su Villa San Giovanni, durante le operazioni di disinnesco, sia su Reggio Calabria durante le operazioni di brillamento del residuato bellico, nonchè un posto di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco in prossimità del Centro Operativo di Villa San Giovanni.
Specifici servizi sono stati assicurati da parte delle Forze dell’Ordine  fin dall’inizio delle operazioni con l’attivazione di cancelli previsti sulla viabilità per interdire l’accesso alla zona interessata dalle operazioni di disinnesco, nonché per garantire l’ordine pubblico durante tale fase. A tale riguardo, il Questore ha adottato gli atti e le disposizioni conseguenti e ha disposto mirate attività antisciacallaggio nell’area interessata dall’evacuazione.
In occasione delle operazioni di disinnesco, per la giornata di domenica 17 gennaio, la Società Trenitalia per sopperire al disagio dell’interruzione della circolazione nella tratta Reggio Calabria – Villa San Giovanni e viceversa, ha assicurato un servizio sostitutivo mediante autobus, mentre A.N.A.S. ha disposto misure di deviazione del traffico veicolare, previa dislocazione di apposita segnaletica con l’indicazione di appositi percorsi alternativi in prossimità della chiusura dello svincolo autostradale di Villa San Giovanni in entrambe le direzioni. Analoghe informazioni sulle restrizioni di traffico sono state fornite ai passeggeri da parte dei vettori che svolgono servizi di traghettamento da e per la Sicilia.
 
 
 
 
 
 
 
 
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 La Prefettura vara la pianificazione Acciarello 2016 a tutela della pubblica e privata incolumità

Messo a punto dal Prefetto Claudio Sammartino  il Piano “Acciarello 2016” per gestire le fasi relative alle operazioni di disinnesco e di brillamento dell’ordigno residuato bellico della seconda guerra mondiale di circa 500 libbre, rinvenuto in data 14 ottobre 2015 in località Acciarello del Comune di Villa San Giovanni.
Le attività si svolgeranno, come già preannunciato, nella giornata di  domenica 17 gennaio, con inizio alle h. 5,45 per contenere al massimo il disagio della cittadinanza connesso all’attuazione di misure di sicurezza previste ed attuate a tutela della pubblica e privata incolumità, che incideranno sulla viabilità cittadina.
Il Comune di Villa San Giovanni è, infatti, Porto di imbarco e sbarco da e per la Sicilia e la località in cui è stato rinvenuto l’ordigno, peraltro densamente abitata, risulta essere nelle immediate vicinanze sia della rete autostradale Salerno – Reggio Calabria sia di quella ferroviaria.
La Pianificazione predisposta dalla Prefettura, risultato di numerosi incontri, decisionali e operativi, delinea l’analisi dello scenario di rischio, le competenze e gli ambiti operativi degli Enti e Comandi coinvolti nonchè la definizione della strategia di intervento di ciascuno e la redazione di un crono-programma delle attività da porre in essere in vista della data convenuta per l’operazione.
L’area interessata dalle operazioni di disinnesco e di brillamento dell’ordigno, interdetta alla popolazione, è compresa nel raggio di 270 metri dall’ubicazione dell’ordigno stesso (zona rossa)  all’interno della quale, a cura del Comune,  saranno evacuate circa 1000 persone.
Gli interventi di bonifica, che saranno eseguiti da personale dell’11° Reggimento  Genio Guastatori  di Foggia, termineranno con il brillamento dell’ordigno che avverrà lunedì 18 gennaio in una località del territorio di Reggio Calabria.
La Pianificazione ha l’obiettivo di assicurare ogni necessaria preventiva misura per la tutela della salvaguardia della pubblica e privata incolumità e prevede il coordinamento, a cura della Prefettura, delle Amministrazioni, degli Enti e dei Comandi a vario titolo coinvolti nelle operazioni di bonifica.
Le attività previste avranno inizio con l’attivazione, alle ore 5,45,  del Centro Coordinamento Soccorsi e con il contemporaneo insediamento del Centro Operativo  coordinato dalla Prefettura presso il Municipio di Villa San Giovanni, a cura del Viceprefetto Vicario e della Sala Operativa di questa Prefettura.
Il termine di tutte le operazioni avverrà con il rientro della popolazione presso le proprie abitazioni e/o attività.
Sono, inoltre, stati previsti un Punto Avanzato di Comunicazione ed Intervento (Incident Control Point dell’Esercito), per il coordinamento delle attività degli artificieri sia su Villa San Giovanni, durante le operazioni di disinnesco, sia su Reggio Calabria durante le operazioni di brillamento del residuato bellico.
Inoltre, è costituito un posto di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco in prossimità del Centro Operativo di Villa San Giovanni.
Specifici servizi saranno assicurati da parte delle Forze dell’Ordine  fin dall’inizio delle operazioni con l’attivazione di cancelli previsti sulla viabilità per interdire l’accesso alla zona interessata dalle operazioni di disinnesco, nonché per garantire l’ordine pubblico durante tale fase.
A tale riguardo, il Questore ha adottato gli atti e le disposizioni conseguenti e ha disposto mirate attività antisciacallaggio nell’area interessata dall’evacuazione.
Analogamente, ha disposto appositi servizi per il successivo 18 gennaio per le operazioni di brillamento dell’ordigno che si svolgeranno in un’area individuata nel Capoluogo.
Si raccomanda alla popolazione di collaborare con le Forze dell’Ordine per attuare comportamenti di prudenza e di auto protezione e che vengano evitate iniziative improprie e di curiosi.
Si trascrivono gli orari previsti per l’avvio delle operazioni:
  • H. 6.00: inizio delle operazioni di evacuazione della popolazione, compresa l’interdizione del traffico veicolare in entrata nella zona interessata;
  • H. 8.30: fine delle operazione di sgombero della popolazione;
  • H. 9,00: interdizione totale, dell’area interessata, al traffico veicolare, ferroviario ed  aereo.
  • H. 9,30: inizio operazioni di despolettamento;
  • a seguire: fine operazioni di despolettamento e trasferimento dell’ordigno nel Comune di Reggio Calabria e fase di rientro della popolazione evacuata.
Su richiesta della Prefettura e come, peraltro, previsto nella Pianificazione, per la giornata di domenica 17 gennaio, la Società Trenitalia, al fine di sopperire al disagio dell’interruzione della circolazione nella tratta Reggio Calabria – Villa San Giovanni e viceversa, assicurerà un servizio sostitutivo mediante autobus, mentre A.N.A.S. disporrà misure di deviazione del traffico veicolare, previa dislocazione di apposita segnaletica con l’indicazione di appositi percorsi alternativi in prossimità della chiusura dello svincolo autostradale di Villa San Giovanni in entrambe le direzioni.
Analoghe informazioni sulle restrizioni di traffico verranno fornite ai rispettivi passeggeri da parte dei vettori che svolgono servizi di traghettamento da e per la Sicilia.
 
 
 
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 Comitato Provinciale per l´Ordine e la Sicurezza Pubblica - esaminata la situazione dell´andamento dell´ordine e della sicurezza pubblica nel territorio della Locride

 
La situazione dell’andamento dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio della Locride è stata analizzata ed esaminata nel corso dell’odierna riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Analogo approfondimento era stato operato nella riunione del Comitato del 4 gennaio scorso.

Oggi è stato fatto un quadro generale della situazione della legalità e della criminalità nel predetto territorio, costantemente monitorato da quest’Ufficio e dalle Forze dell’Ordine, per il quale sono stati da tempo pianificati e disposti mirati servizi di prevenzione e controllo, improntati alla massima visibilità, con un significativo impegno di uomini, risorse e mezzi.

All’incontro hanno partecipato il Procuratore della Repubblica, titolare della locale Direzione Distrettuale Antimafia e il Procuratore della Repubblica di Locri, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Nell’occasione è stato sentito il Sindaco di Martone.

Continua l’attività già pianificata in sede di precedenti Comitati nell’ambito del Piano Straordinario denominato Focus ‘ndrangheta, con massivi e penetranti servizi interforze di prevenzione e controllo dell’intero territorio provinciale, ulteriormente rafforzati in quel comprensorio, prevedendo controlli anche nei confronti dei soggetti controindicati o sottoposti ad obblighi.

Durante l’incontro è stato sentito anche il consigliere comunale di Monasterace, Teodoro Bucchino.

Soprattutto nei momenti in cui appare oltremodo significativa l’attività e la presenza dello Stato sul territorio, anche in termini di prevenzione e contrasto delle condotte criminali, sono stati rinnovati l’invito e la raccomandazione agli Amministratori locali e alla cittadinanza, per il tramite di questi ultimi, per valorizzare l’ulteriore collaborazione con le Forze dell’Ordine, impegnate senza sosta a tutela e salvaguardia della convivenza civile delle Istituzioni locali.
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 Continuano le operazioni di contrasto al caporalato e al lavoro nero

 
Come preannunciato dal Prefetto, Claudio Sammartino nell’incontro con la stampa del giorno 8 gennaio, proseguono le attività di prevenzione e controllo contro il caporalato e il lavoro nero avviate con le operazione dello scorso 11 novembre nella  Piana di Gioia Tauro e in data 8 gennaio nella zona più interna di Melicucco, dove parimenti si registrano presenze di immigrati che vengono impiegati nella raccolta di agrumi, nelle coltivazioni e in altri settori.

L’odierna operazione interforze, che si inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministro dell’Interno del 23 aprile 2014 denominata “Focus ‘ndrangheta - Piano d’azione nazionale e transnazionale”, si è svolta nella Piana di Gioia Tauro.

Sono stati impegnati oltre 50 operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’ASP di Reggio Calabria.

Nel corso dell’operazione sono state controllate quattro aziende operanti nei comprensori di Candidoni, Melicucco, Rosarno e San Ferdinando in relazioni alle quali sono in corso anche accertamenti da parte del personale dell’Ispettorato del lavoro.

Inoltre sono state effettuate n.96 perquisizioni personali ed un cittadino extracomunitario è stato deferito per il reato di cui all’articolo 603 bis c.p. (caporalato).

Le iniziative di controllo avviate mirano ad incidere sul territorio per il riacquisto alla legalità dei settori economici e produttivi, in un contesto caratterizzato da endemici fenomeni di illegalità a tutela della salvaguardia e della sicurezza sul lavoro.

In quest’ottica il Prefetto ha rinnovato agli operatori economici e della produzione l’invito già rivolto in occasione della prima operazione affinché “ciascuno faccia la sua parte” e collabori con le Istituzioni per restituire dignità ai lavoratori nel rispetto della legge, sottolineando il carattere deterrente e dissuasivo dell’attività di prevenzione e controllo dello Stato.
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 Attivazione del “Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse”

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, su richiesta del Comandante Provinciale dei Carabinieri, ha attivato il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse ai fini del rintraccio della Sig.ra Maria Greco, la cui scomparsa è stata denunciata dai familiari atteso che la stessa si era allontanata dalla propria abitazione nel Comune di Motta San Giovanni nella mattinata dello scorso 11 gennaio.

Il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse è finalizzato alla definizione dell’assetto organizzativo, dei ruoli operativi e delle attività connesse alle fasi di ricerca di persone scomparse, ossia persone che non sono più rintracciabili nell’ambito dei propri spazi di vita, per le quali si ritiene possano sussistere condizioni di pericolo per la vita o per l’incolumità.

In conformità a quanto disposto nel Piano è stata prevista la costituzione di un’Unità di Ricerca Locale (U.R.L.) presso la delegazione municipale di Lazzaro, nel Comune di Motta San Giovanni per la gestione, sul posto, delle operazioni di ricerca e composta da personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, del Sindaco e della Polizia Locale nonché rappresentanti della Protezione Civile regionale e provinciale.

All’interno della predetta struttura, la direzione delle attività di polizia fanno capo ad un Referente appartenente alla Questura o ai Carabinieri, mentre la direzione tecnica delle attività di ricerca fa capo ad un Referente del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. In prossimità del luogo di ricerca è prevista anche la costituzione di un Posto di Comando Avanzato, quale punto di ritrovo e di raccordo delle squadre di ricerca.
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 Convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in ordine alla problematica degli atti intimidatori nei confronti di alcuni amministratori locali

 
Il Prefetto Claudio Sammartino ha convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per giovedì 14 gennaio, durante il quale saranno sentiti il Sindaco di Martone ed il consigliere del Comune di Monasterace, Teodoro Bucchino.

All’incontro parteciperanno il Procuratore della Repubblica presso il locale Tribunale, titolare della Direzione Distrettuale Antimafia, il  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, il Questore e i Comandanti  provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
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 Convocazione di un incontro per l´esame delle problematiche di viabilità comunale sollevate dagli agricoltori di contrada "Pera-Mulia"

 
Il  Prefetto, Claudio Sammartino, d’intesa con il Responsabile regionale della Protezione Civile, ha convocato una riunione presso il Comune di Samo, per il prossimo 20 gennaio, alle ore 10,30, per l’esame e l’individuazione di pronti interventi in merito alla problematica di viabilità comunale conseguente ai noti, recenti eventi alluvionali che hanno interessato anche quel territorio.

La situazione è stata rappresentata al Sindaco e a questa Prefettura da alcuni proprietari di aziende agricole site  in località “Pera-Mulia” che hanno in corso la raccolta dei prodotti stagionali.
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 Continua l`azione dello Stato per salvaguardare la legalità e la dignità delle persone: operazioni di contrasto al caporalato e al lavoro nero e l´attività di governance a San Ferdinando

 
Continua l‘azione dello Stato per salvaguardare la legalità e la dignità delle persone: senza tregua le operazioni di contrasto al caporalato e al lavoro nero e l’attività di governance per la concretizzazione di soluzioni definitive nell’attendamento di San Ferdinando.

Il Prefetto, Claudio Sammartino, oggi alle ore 11.30 ha incontrato presso questo Palazzo del Governo i giornalisti unitamente al Questore di Reggio Calabria, ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale, al Comandante Gruppo di Reggio Calabria della Guardia di Finanza e al Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Reggio Calabria.

Due i punti all’ordine del giorno con il comune denominatore di salvaguardare la legalità e la dignità delle persone: l’operazione interforze condotta nelle primissime ore della mattinata odierna contro il c.d. caporalato e il lavoro nero e l’intensa attività di governance, avviata da tempo, per concretizzare soluzioni definitive al noto attendamento di San Ferdinando.

In ordine al primo aspetto, è stato ricordato che le attività di prevenzione e controllo nel settore sono state avviate con l’operazione dello scorso 11 novembre, iniziativa partita dalla Piana di Gioia Tauro dove ancora vivo è il ricordo della rivolta degli immigrati del 2010. Un’altra importante azione di contrasto al cd. caporalato e al lavoro nero è stata realizzata, questa volta finalizzata ad incidere nella zona più interna di Melicucco, territorio in cui parimenti si registrano presenze di immigrati che vengono impiegati nella raccolta di agrumi, nelle coltivazioni e in altri settori.

Il Prefetto ha illustrato le risultanze dell’operazione interforze, iniziata alle 4.30 odierne, che si inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministro dell’Interno del 23 aprile 2014 denominata “Focus ‘ndrangheta - Piano d’azione nazionale e transnazionale”. Sono stati impegnati oltre 50 uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale e dell’Ispettorato del Lavoro.

L’intervento ha portato all’identificazione e deferimento alla competente Procura della Repubblica ai sensi dell’art. 603 bis c.p. di 2 soggetti presunti “caporali”; è stato effettuato un accesso in situ presso quattro aziende operanti nel settore agricolo e sono state controllate 89 persone, tutte di nazionalità straniera; sono in corso accertamenti e verifiche sulle ditte.

Le iniziative di controllo avviate, al fine di porre in essere concreti e penetranti interventi preventivi per coloro che sfruttano la manodopera, anche straniera, affinandone sempre più le modalità illecite attraverso forme di legalità apparente, mirano ad incidere sul territorio per il riacquisto alla legalità dei settori economici e produttivi, in un contesto caratterizzato da endemici fenomeni di illegalità.

In quest’ottica il Prefetto ha rinnovato agli operatori economici e della produzione l’invito già rivolto in occasione della prima operazione affinché “ciascuno faccia la sua parte” e collabori con le Istituzioni a restituire dignità e rispetto ai lavoratori, sottolineando come l’attività di prevenzione e controllo avviata dallo Stato, il cui significato è altresì deterrente e dissuasivo, è costante e proseguirà con altri interventi e anche in altri contesti territoriali della provincia.

Altro argomento è l’alta attenzione che, ormai da mesi, viene riservata al campo di San Ferdinando da parte della Prefettura la cui attività di governance, in collaborazione con le Istituzioni anche regionali e locali, è stata finalizzata alla ricerca e concretizzazione di soluzioni, immediate e di medio termine.

Il Prefetto ha ricordato come già lo scorso 12 gennaio, in occasione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione tenutosi presso questo Palazzo del Governo, con la partecipazione del Presidente della Giunta Regionale, sono state delineate due fasi di intervento, pianificate e attuate attraverso il susseguirsi di riunioni ed interventi operativi. L’ultima, lo scorso 22 dicembre e, in quella sede, sono state riproposte le urgenti linee di azione distinte nelle due fasi.

La prima fase si è rivolta, infatti, ad approntare urgenti interventi umanitari, anche mediante la fornitura di sacchi a pelo e coperte da parte della Prefettura; sono state previste l’allestimento di nuove tende e l’immediata rimozione delle baracche e delle tende usurate con contestuale rimozione dei rifiuti e bonifica dell’area.

La Regione ha stanziato la somma di 300.000 euro per iniziative di accoglienza e di integrazione a favore dei cittadini extracomunitari; la Provincia ha comunicato una disponibilità di massima a reperire risorse per favorire il ripristino di adeguate condizioni igienico – sanitarie per un ammontare pari a 10.000 euro.

Contestualmente è stata delineata una seconda fase che potrà prevedere interventi coordinati dalla Regione tesi alla totale dismissione delle tende e al superamento del campo, anche mediante iniziative di housing sociale, al fine di agevolare l’inserimento degli immigrati nel contesto urbano dei territori dei Comuni della Piana e favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale. Altra possibile linea di intervento è quella sperimentata in altre regioni consistente nell’erogare il contributo a favore dei produttori che si impegnino a fornire alloggio e accoglienza ai lavoratori immigrati con ciò favorendo anche l’emersione e la regolarizzazione del lavoro nero.

Sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche in seguito agli eventi criminali verificatisi nei giorni scorsi, il Prefetto ha rassicurato che si è tempestivamente provveduto a garantire una cornice di sicurezza intorno alla tendopoli, presidiata dalle ore 17.00 alle ore 23.00 con pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri e l’impiego anche di equipaggi impegnati nell’attuazione del Piano “Focus ‘ndrangheta”.

Al riguardo, il Prefetto ha preannunciato che nei prossimi giorni si terranno presso il Palazzo del Governo nuove riunioni decisionali e operative con la partecipazione del Presidente della Regione Calabria e di Dirigenti del Ministero dell’Interno.
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 Riunione in relazione alle operazioni di disinnesco e di bonifica riguardanti l’ordigno bellico rinvenuto a Villa San Giovanni, in località Acciarello.

 
In Prefettura domani 8 gennaio, alle ore 11.00, si terrà una riunione in relazione alle operazioni di disinnesco e di bonifica riguardanti l’ordigno bellico rinvenuto a Villa San Giovanni, in località Acciarello.

Come già riferito, l’ordigno di 500 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale e di nazionalità statunitense, è stato già messo in sicurezza e la zona del ritrovamento è vigilata h. 24 dalle Forze di Polizia.
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 Si è tenuto un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per un esame dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della Locride

 
Convocato dal Prefetto Claudio Sammartino si è tenuto in data odierna  un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per un esame dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della provincia e in particolare della Locride.

All’incontro hanno partecipato il locale Procuratore Aggiunto Distrettuale Antimafia, il Procuratore della Repubblica di Locri, il Questore e i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

In relazione agli eventi criminosi che si sono verificati nell’ultima settimana, si è preso atto che sono state tempestivamente  avviate investigazioni ed indagini da parte delle Forze dell’Ordine.

Sotto il profilo della sicurezza e delle attività di prevenzione, si evidenzia che il territorio della Locride è costantemente monitorato da parte delle Forze dell’Ordine con mirati servizi di prevenzione e controllo, improntati alla massima visibilità, con un significativo impegno di uomini, risorse e mezzi.

I Dirigenti sportivi sono stati sentiti in Comitato per acquisire eventuali ulteriori elementi di valutazione in relazione alle note vicende riguardanti l’A.S.D.“Sporting Locri”.

Si è preso atto che sono state tempestivamente disposte e avviate adeguate misure di vigilanza e protezione nei confronti dei predetti Dirigenti. La vicenda era stata, peraltro, già esaminata nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 14 dicembre.

E’stato, inoltre, sentito il Sindaco di Gioiosa Ionica, Comune nel quale di recente sono stati dati alle fiamme due autocompattatori utilizzati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Lo stesso Sindaco è stato convocato per esaminare l’accaduto e formulare osservazioni.

Nella stessa seduta è stato di seguito audito anche il Vice Sindaco di Bianco,destinatario di minacce, per acquisire ulteriori valutazioni o elementi. Anche nei confronti di quest’ultimo Amministratore sono state disposte tempestive misure di protezione.
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