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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 L'incendio verificatosi nella vecchia tendopoli oggetto di ampia disamina in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

 
All'indomani dell'incendio che ha interessato l'area della vecchia tendopoli di San Ferdinando, causando la morte di una giovane donna nigeriana ed il ferimento di altri due migranti, il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, come preannunciato, ha tenuto stamane, alle ore 10,30, nel Salone degli Stemmi della Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di esaminare ed analizzare in modo congiunto le problematiche emerse e predisporre un piano di azione sinergico e condiviso.

All'incontro, oltre al Commissario Straordinario del Governo per l'Area di San Ferdinando, Andrea Polichetti, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, Ottavio Sferlazza, al Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, ed ai Responsabili provinciali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, hanno partecipato il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l'Assessore Regionale alla Logistica e ai Trasporti, Francesco Russo, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, i Sindaci di Rosarno, Giuseppe Idà, e di San Ferdinando, Andrea Tripodi, il Commissario Straordinario del Comune di Gioia Tauro, Vito Turco, il Dirigente Generale della Protezione Civile della Regione Calabria, Carlo Tansi ed il Commissario Straordinario del CORAP, Rosaria Guzzo.

Il Prefetto di Reggio Calabria, dopo aver espresso il proprio cordoglio nei confronti dei familiari della giovane donna deceduta e formulato gli auguri di pronta guarigione ai due lavoratori extracomunitari feriti, ha ringraziato quanti si sono adoperati con grande spirito di sacrificio nell'immediatezza dell'evento per l'impegno profuso e la generosa e immediata risposta di solidarietà.

La situazione di emergenza venutasi a creare rende necessari ulteriori e più intensi sforzi per individuare soluzioni alternative ai circa 2000 migranti presenti nell'area, 500 dei quali già ospitati nella nuova struttura posta accanto alla vecchia tendopoli e in attesa anche della disponibilità di strutture di ospitalità diffusa.

E' seguito un ampio ed approfondito dibattito, teso a trovare soluzione idonee, in linea con l'esortazione del Prefetto volta ad assicurare, nel consueto clima di fattiva collaborazione istituzionale, una dignitosa assistenza ed ospitalità.

Dopo attente valutazioni, si è giunti ad una prima pianificazione degli interventi che saranno realizzati con la massima sollecitudine.

Il Presidente Oliverio ha posto in evidenza i vincoli dettati dalla costituzione della ZES, manifestando piena disponibilità per ogni concordata azione di sostegno e assistenza.

Si è giunti infine, in linea con le indicazioni fornite dal Prefetto, ad una mirata pianificazione degli interventi.

L'area della vecchia tendopoli dovrà essere bonificata e, contestualmente, individuato un sito in grado di garantire ospitalità ai migranti.

A questa prima azione di intervento, si affiancherà una urgente pianificazione volta a realizzare una nuova struttura di accoglienza.

Proseguiranno, ha poi dichiarato il Prefetto di Reggio Calabria, mirati servizi di controllo e vigilanza su tutta l'area ed ulteriore impulso verrà dato alle misure di contrasto ai fenomeni del caporalato e dello sfruttamento della prostituzione.

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 Monitoraggio dell'Unità di crisi attivata dal Prefetto a seguito dell'incendio presso la vecchia tendopoli di San Ferdinando

 
Prosegue l'attività di monitoraggio dell'Unità di crisi attivata dal Prefetto per monitorare la situazione all'interno della vecchia tendopoli di San Ferdinando.

Ai lavori hanno stamane partecipato anche i rappresentanti del CORAP, per l'individuazione di un sito alternativo su cui edificare un nuovo campo da destinare all'accoglienza dei migranti, stante il carattere temporaneo dell'allestimento predisposto dalla Protezione Civile Regionale. Quest'ultima ha impiegato due squadre di volontari che assicurano la somministrazione dei pasti e la vigilanza alla tensostruttura.

Nell'ambito delle attività intraprese per la gestione dell'emergenza, il Prefetto ha inoltre convocato una riunione, che si terrà presso il Palazzo del Governo alle ore 10,30 di martedì 30 gennaio p.v., finalizzata a realizzare un esame congiunto delle problematiche connesse, nonché a predisporre un piano d'azione sinergico e condiviso.

All'incontro parteciperanno il Presidente della Giunta della Regione Calabria, il Commissario Straordinario del Governo per l'Area di San Ferdinando, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Sindaco di San Ferdinando, la Commissione straordinaria di Gioia Tauro, i vertici delle Forze dell'Ordine, i Direttori Generali dei Dipartimenti di Protezione Civile,  Agricoltura, Logistica Sistema portuale regionale e Sistema Gioia Tauro, il Consigliere regionale delegato per l'Immigrazione della Regione Calabria, il Comandante dei Vigili del Fuoco ed il Commissario straordinario del  CORAP.
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 Cerimonia in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.

 
In occasione del Giorno della Memoria , nella scorsa mattinata si è svolta, presso il salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, una cerimonia in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.       

Alla manifestazione commemorativa erano presenti esponenti della Magistratura, i vertici delle Forze di Polizia, rappresentanti della Diocesi di Reggio Calabria e della Città metropolitana, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale, i Presidenti delle locali Associazioni Combattentistiche d'Arma, nonché numerosi studenti provenienti dagli Istituti superiori del territorio reggino.

Nel suo intervento introduttivo, il Prefetto ha ricordato che " il 27 gennaio di 73 anni fa l'esercito russo abbatteva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore di quel campo infernale, la più sconcertante, agghiacciante, moderna ed efficiente macchina di morte concepita dall'uomo . Molti anni ci separano da quella stagione - ha continuato di Bari - ma la memoria di quegli avvenimenti non deve mai abbandonarci, poiché il ricordo di Auschwitz ci interpella costantemente, costringendoci ogni anno a tornare sulle soglie di quell'abisso, a guardarvi dentro per non dimenticare".

Subito dopo, il prof. Enrico Tromba ha relazionato sul tema "I campi di concentramento italiani: il caso Ferramonti", ripercorrendo uno dei più toccanti capitoli della storia calabrese.

Significativi elementi di riflessione sul tema delle persecuzioni razziali sono stati poi offerti dagli studenti presenti, con la lettura di alcuni testi, da Primo Levi a Etty Hillesum, da parte degli studenti del Liceo Classico "T. Campanella" di Reggio Calabria e la proiezione del filmato " L'innocenza strappata. I giovani ricordano la Shoah ", realizzato, con un pregevole lavoro di approfondimento storico, dai ragazzi del Liceo Statale "G. Rechichi" di Polistena.

Particolarmente emozionante è stata poi l'esecuzione degli allievi dell'indirizzo musicale dello stesso Liceo Rechichi, con sede a Cinquefrondi, che hanno suonato e cantato, con grazia impeccabile, una variegata selezione di brani e canzoni, tra i quali l' Inno nazionale , Schindler's list , La vita è bella e Gam Gam .

Nell'ambito degli eventi commemorativi organizzati, nella giornata di oggi è possibile visitare, presso l'atrio del Palazzo del Governo, la mostra dal titolo "La presenza ebraica in Calabria", quale testimonianza archivistica, documentale e archeologica, del contributo apportato dagli ebrei in Calabria, sin dal IV secolo.

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 Incendio presso vecchia tendopoli di San Ferdinando

 
Nella notte decorsa, un incendio ha interessato numerose strutture precarie all'interno della tendopoli sita nella Seconda zona industriale del Comune di San Ferdinando, provocando la morte di una persona extracomunitaria.

Due donne sono ricoverate con una prognosi rispettivamente di 20 e 10 giorni.

Nell'immediatezza, convocata dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica con la partecipazione del dott. Ottavio Sferlazza, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, dei Vertici delle Forze di Polizia, del Sindaco di San Ferdinando e di rappresentanti della Protezione civile Regionale, allo scopo di esaminare i diversi profili di ordine e sicurezza pubblica.

Nel corso dell'incontro, sono state pianificate urgenti iniziative per far fronte alle esigenze degli extracomunitari interessati e il Prefetto, avvalendosi dell'ausilio della Protezione civile regionale, ha disposto l'allestimento di una cucina da campo in grado di soddisfare le primarie esigenze alimentari di almeno 500 persone e, tramite il locale magazzino C.A.P.I., la fornitura di kit igienici, sacchi a pelo e coperte. 

Come noto, si tratta di strutture abusivamente realizzate e più volte sanzionate anche con la demolizione di molte di esse. 

Per superare le criticità che da anni sono presenti in quel territorio, da un lato è stata realizzata una nuova tendopoli che attualmente ospita circa 550 persone ed individuata una ampia struttura che ne ospita altre 200, mentre dall'altro lato è stato nominato un Commissario Straordinario per l'area di san Ferdinando con il compito di predisporre un piano di interventi.

Il comitato ha espresso viva gratitudine al personale dei Vigili del Fuoco per la tempestività con cui sono state domate le fiamme, nonchè alle Forze di Polizia intervenute che hanno consentito di evitare il prodursi di più gravi conseguenze.

Sono in corso accertamenti per individuare le cause che hanno fatto propagare l'incendio.

Intanto, si stanno approntando le misure per assicurare assistenza e un pronto ricovero ai migranti.

In tal senso, il Dirigente regionale della Protezione civile, già nella giornata odierna, inizierà ad approntare una tensostruttura ed una cucina da campo.

Nel corso della mattinata si svolgerà un'ulteriore riunione presso il Palazzo del Governo, cui sono state invitate a prendere parte le Forze dell'Ordine, la Protezione civile regionale e i Vigili del Fuoco per monitorare la situazione.

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 Riunione sullo stato di attuazione delle azioni previste per il contrasto del Caporalato

Si è svolta nel pomeriggio di ieri, 25 gennaio, presso il Palazzo Municipale di Rosarno, una riunione presieduta dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari e dedicata all'aggiornamento sullo stato di attuazione delle azioni previste nella convenzione in materia di contrasto al Caporalato e nel protocollo operativo in tema di accoglienza e di integrazione degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro entrambi sottoscritti presso la Prefettura di Reggio Calabria nell'anno 2016.

All'incontro erano presenti  il Commissario Straordinario per l'Area del Comune di San Ferdinando, i Vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Sindaci di San Ferdinando e di Rosarno, un componente della Commissione straordinaria di Gioia Tauro, il Dirigente dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Direttore dell'I.N.A.I.L., i rappresentanti dell'I.N.P.S. e del Centro per l'Impiego, i Presidenti delle Confederazioni degli Agricoltori, il Direttore della Caritas Diocesana Oppido-Palmi, i rappresentanti dei Sindacati di categoria e delle Associazioni di volontariato Emergency e MEDU.

Il Prefetto, introducendo i lavori, ha sottolineato come l'azione di contrasto al caporalato e al lavoro nero si sia fatta sempre più stringente e l'attività di prevenzione e di controllo del territorio svolta dalle forze di Polizia abbia raggiunto obiettivi di rilievo. Ne sono testimonianza i significativi risultati ottenuti a seguito dei servizi interforze effettuati nell'attendamento spontaneo di San Ferdinando e presso numerose aziende agricole della Piana di Gioia Tauro. I servizi  sono stati finalizzati, in particolare, ad accertare l'impiego di manodopera di lavoratori "in nero" da parte delle aziende operanti nel settore ortofrutticolo, della coltivazione e della raccolta degli agrumi, con l'obiettivo di verificare e controllare che non si realizzino situazioni di illegalità e sfruttamento dei lavoratori costretti in precarie situazioni igienico-sanitarie e con modalità di impiego difformi dalle normative vigenti.

Nel corso del 2017 sono state effettuate nell'area della Piana di Gioia Tauro 23 operazioni che hanno riguardato 23 Comuni. Le Aziende sottoposte a controllo sono state 105, le persone controllate 603 di cui 279 cittadini extracomunitari, 3 le persone denunciate e le sanzioni amministrative elevate sono state 202 per un valore complessivo di 1.246.995,00 euro.

" Tali lusinghieri risultati - ha dichiarato il Prefetto - sono un ulteriore monito a non deflettere e a proseguire l'attività di vigilanza su tutto il territorio metropolitano "

Il Commissario Straordinario per l'Area del Comune di San Ferdinando, nel suo intervento, ha esposto alcune delle iniziative in corso con la Regione Calabria per rispondere alle esigenze alloggiative dei lavoratori extracomunitari, mediante l'utilizzo dei  fondi comunitari, e per avviare percorsi di formazione volti a migliorare le professionalità  e le competenze acquisite dagli stessi.

Ha anticipato, altresì, la prossima sottoscrizione di un Protocollo d'intesa con la Città Metropolitana per l'individuazione di progettualità che favoriscano l'integrazione degli ospiti della tendopoli.

I Vertici delle Forze di Polizia hanno ribadito l'attenzione sui fenomeni di illegalità che affliggono e inquinano il mondo del lavoro, preannunciando l'intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo.

Unanime apprezzamento è stato espresso dai Sindaci presenti per l'iniziativa assunta dal Prefetto di Bari che ha offerto un'importante occasione di confronto e di approfondimento sulle annose e complesse problematiche sociali e economiche che connotano quel territorio, manifestando così attenzione e vicinanza.

A conclusione dell'incontro, di Bari ha ribadito la necessità di continuare a percorrere la strada delle sinergie, consolidando il "patto di legalità" tra tutti gli attori istituzionali che ha consentito di offrire condizioni di vita più dignitose ai migranti nel nuovo attendamento.

L'attenzione sulla problematica oggetto del confronto rimarrà alta e saranno promosse nuove occasione di incontro.

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 Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica a Platì

In un clima di attento e cordiale dialogo istituzionale, si è svolta nel pomeriggio di ieri, 24 gennaio c.a., a Platì, una partecipatissima riunione straordinaria di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari e dedicata all'analisi della situazione della sicurezza pubblica nella Locride.

Oltre ai Sindaci di quel Territorio, erano presenti  Mons. Francesco Oliva, Vescovo di Locri, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria, dott. Bernardo Petralia, il Procuratore Vicario della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia, dott. Gaetano Paci, il Procuratore della Repubblica di Locri, dott. Luigi D'Alessio, il Presidente del Tribunale di Locri, dott. Rodolfo Palermo, i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Questore di Reggio Calabria, dott. Raffaele Grassi ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, Col. Giuseppe Battaglia, e della Guardia di Finanza, Col Flavio Urbani.

Alla riunione di Comitato ha partecipato anche il Presidente dell'Associazione Libera, don Luigi Ciotti, in visita alla Diocesi di Locri ed il Direttore Generale dell'ASP di Reggio Calabria, dott. Giacomo Brancati.

Il Prefetto ha introdotto i lavori sottolineando come l'azione di contrasto alla 'ndrangheta e alle sue organizzazioni si sia fatta sempre più stringente e l'attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dalle Forze di Polizia abbia raggiunto risultati di significativo rilievo. Ne sono testimonianza i dati concernenti l'andamento dei reati nella Locride, che fanno registrare nel complesso un calo del 18% degli indici di delittuosità.

Questa flessione, da porre nella giusta evidenza, è un ulteriore monito per intensificare le azioni di contrasto alla criminalità organizzata, la cui pericolosità e duttilità vanno assolutamente monitorate e contrastate.

I Sindaci intervenuti hanno manifestato unanime apprezzamento per l'iniziativa assunta dal Prefetto Michele di Bari, che, nell'aprire il Comitato alla partecipazione di tutti gli Amministratori, ha offerto un' importante occasione di riflessione e approfondimento delle annose e complesse problematiche sociali, infrastrutturali ed economiche che affliggono quel territorio, oltre alle preminenti questioni di natura sanitaria.

Hanno, quindi, evidenziato in particolare le tematiche della salute, della rete dei servizi sanitari e della insufficiente dotazione infrastrutturale e dei trasporti, indicate tra le maggiori criticità e tra le principali istanze delle popolazioni locali.

I Rappresentanti della Magistratura hanno rilevato che i Sindaci, quale primo avamposto dello Stato, sono i primi portavoce delle istanze delle popolazioni locali ed espresso soddisfazione per l'odierno incontro.

I Vertici delle Forze di Polizia hanno ribadito la loro piena disponibilità ad accogliere le domande di sicurezza provenienti dalle Amministrazioni, in un'ottica di concreta vicinanza e proficuo affiancamento.

Il Vescovo di Locri e don Luigi Ciotti hanno evidenziato la necessità di accompagnare l'azione preventiva e repressiva dello Stato con azioni di educazione e formazione culturale delle comunità locali e in specie dei giovani, offrendo nuove e più consistenti risorse alle varie agenzie educative tra le quali le Istituzioni scolastiche.

Il Prefetto Michele di Bari ha poi posto all'attenzione dei presenti le problematiche dell'Ospedale di Locri, secondo punto all'ordine del giorno, le cui criticità sono peraltro state più volte oggetto di incontri in Prefettura.

In proposito ha invitato il Direttore Generale ad assicurare una più efficiente rete di servizi sanitari, ed informato i Sindaci dell'attenzione al riguardo da parte dell'On.le Signora Ministro della Salute, che ha in cantiere l'adozione di importanti e urgenti misure per il miglioramento della rete dei servizi sanitari ed il superamento delle attuali criticità.

I Sindaci hanno coralmente espresso la propria soddisfazione per l'occasione di confronto che il Prefetto di Reggio Calabria ha voluto e promosso con grande attenzione e vicinanza, auspicando ulteriori incontri.

 


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 Comitato Metropolitano: seduta di insediamento presso il Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo

 
Si è tenuta alle ore 10 della mattinata odierna, nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, la preannunciata Seduta di insediamento del Comitato Metropolitano, co-presieduto dal Prefetto Michele di Bari e dal Sindaco della Città Metropolitana.

Al Comitato hanno partecipato i componenti del Consiglio Metropolitano, i Sindaci della Città Metropolitana, il Commissario Regionale A.T.E.R.P., il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza.

Il Prefetto, aprendo i lavori, ha illustrato le finalità del Comitato Metropolitano istituito con la legge n. 48 del 18 aprile 2017 quale strumento privilegiato per la sicurezza urbana, deputato ad assicurare "l'analisi, la valutazione e il confronto sulle tematiche di sicurezza urbana relative al territorio della Città metropolitana". Ha sottolineato, altresì, il carattere di promozione sociale dell'Organismo che affronterà tematiche connesse alla vivibilità e al decoro all'interno dell'area metropolitana, spesso connotata da marcati fenomeni di conurbazione, alla ricerca di soluzioni condivise e per sviluppare sinergie nel campo dell'housing pubblico, disincentivando condizioni di illegalità.

Nel suo intervento il Sindaco della Città Metropolitana ha richiamato, in particolare, le innovazioni introdotte dal cosiddetto "pacchetto Minniti" che ha attribuito ai Sindaci nuovi poteri e specifiche competenze in materia di sicurezza urbana con particolare riferimento alle politiche abitative di prevenzione e repressione del fenomeno dell'occupazione arbitraria di immobili.

" Il Comitato - ha dichiarato di Bari - vuole rappresentare il foro in cui convergono le istanze delle istituzioni locali e in cui si possono sviluppare stabili sinergie e forme di collaborazione, nel rispetto delle specifiche competenze. Quanto più il dialogo interistituzionale è stretto tanto più è possibile dare risposte concrete alle problematiche del territorio e alle istanze dei cittadini. Realizzando un sistema di partenariato, che affianchi e integri le politiche dell'ordine pubblico con le politiche sociali, è possibile creare presupposti di stabilità e coesione sociale".

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 Progetto Just: rafforzamento della tutela e della protezione dei minori stranieri non accompagnati - Tavola Rotonda in Prefettura

 
Si è svolta stamane, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, una Tavola Rotonda sul tema del rafforzamento della tutela dei minori stranieri non accompagnati, prevista nell'ambito delle attività del Progetto Just.

Il Progetto, promosso dall'Associazione Telefono Azzurro Onlus e cofinanziato dalla Commissione Europea, si pone come obiettivo principale quello di accrescere e consolidare il sistema di protezione dei minori non accompagnati (M.S.N.A.) che giungono, sempre più numerosi, nel nostro Paese in occasione degli sbarchi, attraverso il potenziamento della linea 116 000 (numero unico europeo per i minori scomparsi), gestita da Telefono Azzurro, e l'intensificazione della rete tra i vari attori istituzionali e della società civile che si occupano della problematica.

Le segnalazioni ricevute dalla hotline 116 000 Italia riportano quasi il 60% dei casi rilevati (2016) riferiti proprio a M.S.N.A. scomparsi e irreperibili. Un fenomeno in divenire che richiede una cooperazione ed una condivisione di strumenti tra i diversi  stakeholder  presenti sul territorio. Il 23 gennaio prossimo è in programma a Roma una conferenza finale con tutti i partner coinvolti in questo percorso che si terrà dalle ore 9:00 alle ore 17:30 presso Palazzo Ferrajoli.
 

La Prefettura di Reggio Calabria è compresa tra le 5 Prefetture individuate come partner, attesa l'elevata incidenza del fenomeno sul territorio provinciale.

" La tappa calabrese è indubbiamente importante perché - come afferma il Prof. Caffo - la Regione Calabria rappresenta una delle aree di maggiore accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati. Attraverso una cooperazione sinergica con la Prefettura, è stata potenziata la capacità di messa in rete delle Istituzioni in modo da garantire le condizioni utili a fronteggiare i bisogni dei minori".

Il Prefetto di Bari ha introdotto i lavori sottolineando la valenza del Progetto che affronta la delicatissima tematica dell'accoglienza, dell'integrazione e della protezione dei minori sotto vari profili con un'attenzione particolare alla scomparsa dei minori non accompagnati che sbarcano in Italia, vittime della tratta e di grave sfruttamento. Ha evidenziato quanto sia importante realizzare momenti di approfondimento e di confronto tra i vari attori che a vario titolo, professionale e volontario, si occupano dei minori stranieri non accompagnati per rendere il sistema di cooperazione quanto più possibile qualificato ed efficace per garantire i diritti dei minori, favorendo la loro crescita e integrazione, e ridurre, soprattutto, la loro esposizione al rischio.

" In virtù di tali ragioni - ha dichiarato il Prefetto - questa Prefettura ha accolto con vivo interesse la proposta di collaborazione del Presidente di "Telefono Azzurro", Prof. Caffo, anche per l'importanza che la tematica assume per le Comunità locali, in considerazione della rilevante presenza su questo territorio di minori stranieri non accompagnati"

di Bari ha rivolto un sentito ringraziamento e sentimenti di sincera riconoscenza agli organismi coinvolti nel sistema dell'accoglienza in occasione degli sbarchi nel Porto di Reggio Calabria. " La cronaca degli sbarchi è la testimonianza - ha affermato il Prefetto - dell'abnegazione e dello slancio generoso che anima ogni singolo componente del sistema dell'accoglienza".

L'iniziativa è stata molto partecipata come testimoniato dalle numerose adesioni sia alla sessione mattutina che a quella pomeridiana.
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 Frana sulla S.S. n.18 località S. Barbara nel Comune di Bagnara Calabra

 
Comune di Bagnara Calabra - Frana sulla S.S. n.18 Km. 499+400 località S. Barbara

Nella serata di ieri 10 novembre, a seguito del movimento franoso che ha interessato la SS. 18 in località S. Barbara, il Prefetto Michele di Bari ha tempestivamente convocato l'unità di crisi per coordinare gli interventi necessari alla messa in sicurezza ed all'immediato ripristino della viabilità lungo l'importante arteria stradale.

Alla riunione hanno partecipato, oltre alle Forze dell'Ordine ed ai Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni di Scilla, Palmi e Bagnara, della Protezione Civile Regionale, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di ANAS Autostrade e di ANAS Viabilità.

Al fine di ridurre al minimo i disagi derivanti dall' interruzione della circolazione stradale, nel corso della riunione è stata monitorata l'attività degli operai dell'ANAS, che coadiuvati e supportati da una squadra dei Vigili del Fuoco, hanno incessantemente operato per sgomberare tutto il materiale che ostruiva la carreggiata

Alle 23.50 della serata di ieri la circolazione stradale è stata ripristinata su entrambe le corsie, e nelle more dei necessari lavori di ripristino e messa in sicurezza del costone interessato, è stato disposto da ANAS viabilità un presidio di vigilanza assicurato mediante proprio personale, ed un'intensificazione dell'attività delle pattuglie della Polizia Stradale nel tratto S. Trada - S. Elia di Palmi.

Anche nella giornata odierna l'Anas sta operando per mettere in sicurezza il tratto di strada interessato.

La situazione è seguita costantemente dalla Prefettura

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 Oppido Mamertina - Sala vescovile: il Prefetto Michele di Bari incontra il Vescovo e il clero diocesano

 
Il Prefetto Michele di Bari ha incontrato nella mattinata dello scorso 11 gennaio, presso la Sala Vescovile di Oppido Mamertina, alla presenza di S.E.R. Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi di Palmi- Oppido Mamertina ,i sacerdoti diocesani, nell'ambito degli approfondimenti tematici rivolti al clero.

L'incontro è stato un'occasione di confronto e di analisi sulle problematiche dei Comuni della Piana e sulla situazione del territorio diocesano in generale, connotato dalla pervasiva presenza della criminalità organizzata che toglie respiro al tessuto socio-economico.

Il Vescovo, aprendo i lavori, ha ringraziato il Prefetto per la sua vicinanza alle Comunità locali e per l'incisiva azione dispiegata fin dal suo insediamento.

Il Prefetto, nel suo intervento, dopo aver tracciato un quadro delle criticità , ha affrontato il tema dell'impegno che deve accomunare le Istituzioni e la Chiesa per la crescita civile e culturale del territorio, all'insegna della legalità. " Ora più che mai - ha affermato di Bari - si avverte l'esigenza di proseguire su percorsi paralleli per realizzare  un progetto unitario contenente una vibrante azione educativa e culturale, congeniale all'azione pastorale di una chiesa di frontiera dove nulla è perduto. La cultura della legalità deve indossare non più gli abiti della proclamazione dei principi ormai unanimemente conosciuti quanto quelli dell'attuazione delle scelte improntate a legalità ed alla proficua collaborazione." Il Prefetto - concludendo il suo intervento - ha evidenziato, altresì, l'impegno della Chiesa nell'ambito sociale a sostegno di quanti si trovano in situazioni di difficoltà, sottolineando il ruolo aggregativo delle parrocchie, i cui oratori sono veri e propri laboratori di educazione ai valori dell'accoglienza, della solidarietà, del dialogo e del rispetto dell'altro.
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 Anna Maria Furlan, Segretaria Generale della CISL, incontra il Prefetto ed altri rappresentanti delle istituzioni locali.

 
Il Prefetto Michele di Bari ha incontrato oggi, nel Palazzo del Governo, Anna Maria Furlan, Segretaria Generale della CISL, accompagnata da Rosi Perrone, Segretaria Regionale per la Calabria, e da Luigi Sbarra, Segretario Generale FAI CISL, tutti in Città per partecipare ai lavori del Consiglio Generale dell'Organizzazione Sindacale.

All'incontro erano presenti il Procuratore Vicario della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Gaetano Paci, il Questore di Reggio Calabria, dott. Raffaele Grassi, e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, Col. Giuseppe Battaglia, e della Guardia di Finanza, Col. Flavio Urbani.

Il Prefetto, nell'occasione, ha dapprima evidenziato il ruolo strategico delle organizzazioni sindacali nell'affermazione della legalità nei luoghi di lavoro, per sottolineare, poi, gli impegni reciproci assunti in importanti e significativi protocolli di legalità sottoscritti nel settore della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata.

Ha quindi tracciato il quadro della situazione sociale ed economica della provincia, soffermando in particolare l'attenzione sugli indici intollerabili di disoccupazione in genere e giovanile in specie.

Ha, quindi, sottolineato i positivi risultati conseguiti nelle attività di contrasto al fenomeno del caporalato e del lavoro irregolare, ranche con l'impegno delle organizzazioni sindacali, presenti nei Tavoli di coordinamento istituiti in Prefettura nell'ambito dei protocolli sperimentali contro i citati fenomeni.

Analoghe considerazioni ha espresso anche il Procuratore Paci, che ha segnalato il fondamentale contributo del Sindacato nell'ambito delle diuturne e quotidiane battaglie per la riaffermazione della legalità e del rispetto delle regole nel delicato settore del lavoro.

La Segretaria Generale CISL, nel ringraziare il Prefetto di Reggio Calabria per il cordiale incontro, ha posto l'accento sulla ricca tradizione di impegno sindacale in materia di diritti del lavoro e di contrasto alle organizzazioni criminali, manifestando piena disponibilità ad affiancare le istituzioni in tale nevralgico settore.

La Furlan, ha infine voluto suggellare tale volontà di collaborazione, apponendo la propria firma sul Registro della cittadinanza attiva "Una firma contro la 'ndrangheta", posto in Prefettura.

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 Il Presidente e il Direttivo di Confindustria di Reggio Calabria sottoscrivono il "Registro della cittadinanza attiva ... una firma contro la ndrangheta"

Alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria e dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Presidente e il Direttivo di Confindustria Reggio Calabria, il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria di Reggio Calabria insieme al Consiglio direttivo hanno sottoscritto, nell'odierno pomeriggio, presso il Palazzo del Governo, il " Registro della cittadinanza attiva - una firma contro la ndrangheta ".

Il Presidente di Confindustria, Giuseppe Nucera,   ha dichiarato che " La nostra associazione intende ribadire con questo ulteriore, nuovo, passo, il proprio fattivo e quotidiano impegno per affrancare questo territorio dalla presenza opprimente della criminalità organizzata. L'imprenditoria reggina è fermamente decisa a proseguire lungo questo percorso di legalità al fianco delle istituzioni. Ringraziamo, in tal senso, il Prefetto di Bari per la disponibilità al dialogo e al confronto con il tessuto produttivo.

Nell'occasione, il Prefetto ha espresso vivo compiacimento per l'adesione all'iniziativa nella sfida contro la criminalità organizzata per la crescita responsabile del territorio all'insegna della legalità.

" La sottoscrizione del registro - ha evidenziato di Bari - costituisce una chiara presa di posizione contro la 'ndrangheta per la libertà di impresa di questo territorio. L'Associazione di Confindustria e di Confindustria giovani sia l'emblema del binomio legalità e sviluppo nella consapevolezza che la sfida contro la ndrangheta può essere non solo affrontata ma anche vinta."

Il Prefetto ha sottolineato, altresì, l'efficace lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine, che - insieme - hanno assestato colpi durissimi alla mafia, nonché i risultati conseguiti nell'ottica della prevenzione e del controllo del territorio.

" Se alla squadra-Stato - ha dichiarato di Bari - si aggiungono le Associazioni di categoria, il tessuto produttivo locale sano e la società civile , riusciremo a vincere la sfida, a dare una risposta più efficace contro la criminalità organizzata, riaffermando i valori della legalità e della libertà anche nel settore economico ".
 
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 Il Questore di Milano firma il registro della cittadinanza attiva - una firma contro la ndrangheta

Il Questore di Milano, Marcello Cardona, presente in questi giorni a Reggio Calabria, Sua città natale, nella mattinata odierna si è recato in Prefettura, accompagnato dal Questore Raffaele Grassi, per apporre la firma sul "Registro della cittadinanza attiva - una firma contro la ndrangheta"

Il dr. Cardona ha espresso al Prefetto Michele di Bari vivo compiacimento per l'iniziativa e per la risposta positiva dei cittadini che numerosi continuano ad affluire presso il Palazzo del Governo per sottoscrivere il Registro e manifestare il loro impegno contro la prepotenza mafiosa: segno evidente di responsabilità sociale e di una rinnovata coscienza civica.

Nella circostanza, il Prefetto ha rinnovato al Questore Cardona i sensi di gratitudine per il Suo delicato impegno e per aver voluto aderire alla predetta iniziativa, sostenuta dalla Prefettura di Reggio Calabria e dalla Procura della Repubblica.
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 Allerta meteo - Attivazione unità di crisi - Comunicato n. 1

 
In relazione agli eventi meteorologici avversi di particolare intensità che nella prima mattinata di oggi hanno interessato, in particolare, la ionica è stata istituita, presso la Sala della Protezione Civile del Palazzo del Governo, l'Unità di Crisi al fine di fronteggiare le criticità derivanti dal maltempo e coordinare gli interventi.

Alla riunione hanno partecipato i Rappresentanti delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile della Regione Calabria, di ANAS, di ENEL, di TELECOM, della Città metropolitana, di Calabria Verde e il Sindaco di Palizzi, uno dei centri maggiormente colpiti.

Nel corso dell'incontro, attesi i disagi provocati dal maltempo nei Comuni di Palizzi, Bianco, Brancaleone e Bova dove si sono registrati per il forte vento caduta di alberi, di tegole ed in alcuni casi anche di intere tettoie, sono stati programmati interventi a supporto dei predetti Comuni con l'invio di uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile Regionale e di Calabria Verde.

La Polizia ferroviaria ha rappresentato che nel corso della prima mattinata vi sono state due interruzioni sulla linea ionica nel tratto Capo Spartivento - Brancaleone e nel tratto Siderno- Locri a causa di rami e materiale vario sui binari ma entrambe le linee sono state ripristinate e sono pienamente operative.

L' Anas e la Polizia stradale hanno comunicato che anche la SS 106, dopo la rimozione dalla carreggiata del materiale caduto, è transitabile in entrambi i sensi di circolazione.

Nel contempo l'Anas a scopo precauzionale ha diramato, tramite il CCISS, un avviso agli automobilisti di non spostarsi se non per esigenze emergenziali e ha sconsigliato il transito sulla SS106 e sulla SGC dei mezzi pesanti e telonati.

Analoga comunicazione è stata diramata dalla Prefettura a tutti i Sindaci della Provincia.  

E' stato, altresì, raccomandato ai presenti di attuare un costante controllo della situazione al fine di porre in essere ogni misura utile a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, adottando idonei interventi atti a prevenire eventuali situazioni di pericolo.

La Prefettura prosegue l'attività di monitoraggio.
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 Allerta meteo - Attivazione unità di crisi - Comunicato n. 2

 
Durante la giornata è continuata l'attività di coordinamento della Prefettura che nella mattinata di oggi ha attivato l'Unità di crisi per fronteggiare le criticità derivanti dai venti di particolare intensità, che hanno interessato soprattutto il lato jonico della provincia, anche a livello collinare.

I Comuni maggiormente colpiti sono stati Palizzi, Brancaleone, Bova Marina e Bianco.

In particolare, sul territorio del Comune di Palizzi, dove si sono registrate le maggiori criticità, sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile Regionale.

L'ANAS ha completato il lavoro di sistemazione e pulizia viaria della SS. 106 consentendo il ripristino del normale flusso della circolazione stradale.

Permane, invece, il consiglio per i mezzi pesanti e telonati di evitare, ove possibile, il transito sulla SS. 682.

In atto anche i collegamenti con la Sicilia risultano regolari.
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 Riunione con i Sindaci e il Presidente dell'Anci per la stabilizzazione degli ex LSU-LPU

 
Con nota dello scorso 30 dicembre i Sindaci della Piana di Gioia Tauro, hanno chiesto "l'intervento autorevole" del Prefetto Michele di Bari "onde dirimere la questione"  relativa alla stabilizzazione degli ex LSU - LPU "ed evitare il serio rischio di problematiche  di ordine pubblico oltre che ricadute enormi dal punto  di vista economico e sociale per l'intero comprensorio".

Nella mattinata del 31 dicembre scorso, pertanto, si è tenuta una riunione con i predetti Sindaci e il Presidente dell'Anci Calabria per esaminare la detta problematica.

Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, oltre che il Presidente dell'ANCI Calabria, Gianluca Callipo, i Sindaci di Campo Calabro, Calanna, Cittanova, Galatro, Giffone, Laganadi, Melicuccà, Melicucco, Molochio, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, Scido, Seminara, Rosarno, Samo e Varapodio,  i citati Amministratori, dopo ampio approfondimento, hanno manifestato la volontà di continuare il percorso di stabilizzazione dei lavoratori LSU e LPU nei limiti stabiliti dalla vigente normativa.

Hanno, poi, richiamato quanto previsto dal Decreto Interministeriale dell'8 ottobre 2014, registrato alla Corte dei Conti il 6 novembre 2014 al foglio 5021 che, all'art. 2, comma 5, prevede che "Nell'ipotesi in cui l'ente pubblico non proceda all'assunzione a tempo indeterminato, i lavoratori interessati, alla scadenza del contratto di lavoro  tempo determinato, rientrano nel bacino dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili e di quelle di pubblica utilità".

Al riguardo, hanno, inoltre, espresso l'intendimento di richiedere alla Regione Calabria che le attività degli LSU e LPU vengano prorogate a partire dal 1° gennaio 2018 presso gli Enti utilizzatori nelle more di individuare un'adeguata soluzione per la stabilizzazione dei predetti lavoratori.

Hanno, infine, manifestato piena solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori e delle loro famiglie in questo momento difficile del loro percorso lavorativo, auspicando che nel più breve tempo possibile si possano trovare le necessarie soluzioni per concretizzare le loro aspettative occupazionali.

La Prefettura ha ribadito il proprio supporto alla fattiva risoluzione della problematica in argomento.
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