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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Prefettura di Reggio Calabria: avviata la rotazione del personale

Il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha disposto con Provvedimento del 23 febbraio scorso l'avvio della prima fase di rotazione del personale, in attuazione della legge n. 190/2012 in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione.

La predetta legge prevede un'articolata attività di pianificazione e controllo che ha come elemento essenziale il Piano Nazionale Anticorruzione, cui le singole Amministrazioni si uniformano approvando i relativi Piani triennali di prevenzione della corruzione, dove sono

In particolare, questa Prefettura, in attuazione della richiamata normativa, ha adottato il proprio Piano Triennale Anticorruzione, nel quale sono indicati i Servizi e le Aree in cui intervenire in ragione del livello di rischio ai fini della misura preventiva della rotazione del personale.

L'avvio della procedura di riorganizzazione di questa Prefettura, frutto di un percorso condiviso con le Organizzazioni sindacali in diversi incontri, riveste non solo una funzione di garanzia del buon andamento e dell'imparzialità Pubblica Amministrazione, ma anche un'opportunità per il personale che potrà acquisire esperienze nuove in ambiti diversi.

La rotazione del personale è una misura preventiva per limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa ma è anche un criterio organizzativo che può contribuire alla formazione del personale, accrescendone le conoscenze e la preparazione professionale.

Il Provvedimento in argomento è in linea con le innovazioni legislative sulla Pubblica Amministrazione volte a migliorarne l'efficienza e la trasparenza per ottimizzare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

A questa prima fase seguirà una ulteriore rotazione del personale della Prefettura di Reggio Calabria.

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 Messaggio di apprezzamento del Prefetto di Reggio Calabria per l'operazione che ha portato all'arresto del latitante Antonino Princi

Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e della Squadra mobile, hanno tratto in arresto in Cardeto, il latitante  Antonino Princi, alias " Sceriffo" , ricercato dal 29 luglio 2016, allorquando si era sottratto all'esecuzione del decreto di fermo emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito dell'operazione "Kalanè", condotta dalla Squadra mobile per arginare una faida insorta all'interno della cosca Greco di Calanna.

Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha rivolto un messaggio di apprezzamento e sincero compiacimento agli esponenti della Magistratura, alQuestore, al Comandante provinciale dei Carabinieri e alle donne e agli uomini impegnati nell'attività operativa e di indagine che hanno operato in piena collaborazione, con determinazione e professionalità.

Lo straordinario risultato è stato conseguito a seguito di una tenace attività investigativa e di intelligence condotta con eccellente professionalità e penetrante capacità di intervento sotto l'autorevole regia  del Procuratore Distrettuale Antimafia.

Si tratta di un'altra tappa importante nella quotidiana incessante opera di prevenzione e contrasto alle cosche di  'ndrangheta,  di una forte e incisiva risposta alle esigenze di sicurezza più volte manifestata dai tanti cittadini onesti di questo territorio che infonde loro rinnovata speranza e contribuisce al radicamento della legalità e alla conferma della fiducia nelle Istituzioni.

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 Concluse le operazioni di primo soccorso ed assisstenza per i 337 migranti giunti nel porto di Reggio Calabria

Si sono concluse nel pomeriggio odierno le operazioni di primo soccorso  ed assistenza per i 337 migranti di cui 248 uomini, 16 donne e 73 minori, provenienti da Guinea, Mali, Costa d'Avorio, Camerun, Ghana, Liberia, Togo, Senegal, Guinea Conakri, giunti questa mattina nel Porto di Reggio Calabria.

Come, peraltro, previsto dal dispositivo coordinato dalla Prefettura al momento dello sbarco i migranti sono stati sottoposti al triage sanitario per le prime cure  da parte del personale medico presente sul posto con l' assistenza delle Associazioni di volontariato . 

Alcuni immigrati sono stati sottoposti ad adeguate cure.

Sono, altresì, sbarcati circa 50  minori non accompagnati, affidati al Comune di Reggio Calabria, che ha provveduto ad alloggiarli in diverse strutture.

Tutti i 337 migranti sono stati foto segnalati a cura del personale della Questura di Reggio Calabria e trasferiti secondo il piano di riparto del Ministero dell'Interno.

Il sistema di accoglienza è riuscito a fronteggiare  anche situazioni particolarmente complesse, grazie alla passione e alla dedizione che caratterizzano l'efficiente attività del personale della Prefettura, delle Forze di Polizia, del mondo del volontariato e della Caritas diocesana che assicura assistenza e conforto ai migranti.

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 Aeroporto di Reggio Calabria: possibilità di ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali

Presieduta dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, si è tenuta nella mattinata odierna una riunione presso il Palazzo del Governo per affrontare le problematiche occupazionali dei lavoratori dello scalo aeroportuale "Tito Minniti".

All'incontro hanno partecipato i Curatori fallimentari, i Rappresentanti dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e delle Sigle Sindacali FILT CGIL e UILT.

In apertura, il Prefetto ha evidenziato che lo scopo della riunione è quello di vagliare possibili soluzioni condivise, tali da contemperare le esigenze di natura economico-finanziaria della curatela con la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto della normativa vigente.

A conclusione dell'incontro si è convenuto che la curatela, con il supporto tecnico dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, proporrà un quesito al Ministero del Lavoro in merito alla possibilità di fare ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali.

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 In arrivo nel Porto di Reggio Calabria della nave 'ONG GOLFO AZZURRO" con a bordo 337 migranti

E' previsto per la prima mattinata di domani l'arrivo nel Porto di Reggio Calabria della nave "ONG GOLFO AZZURRO" con a bordo  337 migranti di cui 248 uomini, 16 donne e 73 minori, provenienti da Guinea, Mali, Costa d'Avorio, Camerun, Ghana, Liberia, Togo, Senegal, Guinea Conakri.

Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, saranno prestate dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell'USMAF, del SUEM 118 e dell'Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana, dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, del Coordinamento Migranti della Caritas e  da varie altre  Associazioni di volontariato.

Al momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni presenti.

Nell'occasione sarà allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico - sanitario dei migranti con patologie cutanee.

I migranti saranno trasferiti secondo  il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.

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 Avviso pubblico esplorativo per servizio di interpretariato

 
Il 6 febbraio scorso la Prefettura di Reggio Calabria ha pubblicato sul proprio sito un " avviso pubblico esplorativo per l'individuazione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata ex art. 36, comma 2 lett. B), del D. Lgs. n. 50/2106, per l'affidamento del servizio di interpretariato in consecutiva e di traduzione a supporto della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale - sezione di Reggio Calabria - periodo 1° marzo - 30 settembre 2017 ", con scadenza in data 17 febbraio.

Al fine di garantire una più ampia partecipazione alla suddetta procedura, si comunica che i termini per la presentazione delle istanze sono prorogati fino alle ore 13.00 del 27 febbraio p.v..

Per puntuali informazioni sui requisiti di ammissione e modalità di presentazione della manifestazione di interesse è possibile consultare il sito istituzionale della Prefettura di Reggio Calabria: www.prefettura.it/reggiocalabria .

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 Riunione del Tavolo Tecnico istituito dalle Prefetture di Reggio Calabria e di Messina per migliorare le condizioni del traffico veicolare nello Stretto di Messina

Presieduta dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta lo scorso 22 febbraio, presso questo Palazzo del Governo, la prima riunione dell'apposito Tavolo tecnico interistituzionale istituito il 14 febbraio dal Prefetto di Reggio Calabria e dal Prefetto di Messina Francesca Ferrandino con l'obiettivo di elaborare un'Intesa per affrontare le problematiche relative al transito di autoveicoli pesanti nello Stretto di Messina. 

All'incontro hanno partecipato il rappresentante della Prefettura di Messina, l'Assessore alla Mobilità, Viabilità e Trasporti del Comune di Messina, l'Assessore alla Pianificazione sostenibile del Territorio, Mobilità e Trasporti del Comune di Reggio Calabria, il Commissario Straordinario di Villa San Giovanni, i rappresentanti della Direzione Marittima Interregionale della Calabria e Basilicata e della  Direzione Marittima della Sicilia orientale, l'Autorità portuale di Messina, gli Amministratori delegati delle società "Caronte e Tourist", "Bluferries" e "Meridiano Lines s.r.l.".

Nel corso della riunione sono state esaminate proposte migliorative da attuare nel lungo periodo e sono stati altresì analizzati gli aspetti di interesse, anche giuridici, relativi alla gestione del traffico navale e veicolare al fine di addivenire a soluzioni immediate che possano consentire di superare annose criticità che investono le Città di Messina e di Villa San Giovanni, con riflessi anche sulle arterie stradali.

Il Prefetto di Bari ha altresì richiamato le valutazioni già espresse in accordo con il Prefetto Ferrandino, nella riunione costitutiva del Tavolo, in merito alle possibili soluzioni per le problematiche del traffico veicolare nell'area dello Stretto.

A conclusione dei lavori è stato, pertanto, concordato di elaborare un' Intesa interistituzionale fra le varie componenti del Tavolo volta a individuare le concrete modalità operative di regolamentazione della mobilità dei mezzi pesanti, in modo da consentire così ai Comuni di Villa San Giovanni e Messina di adottare tempestivamente interventi idonei a tutela della  salute pubblica.

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 LA VISITA DEL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA AI RIFUGIATI OSPITI DEL PARCO NAZIONALE DELL'ASPROMONTE

 
Nei giorni scorsi  il Prefetto di Reggio Calabria dott. Michele di Bari ha visitato il Mu.Sa.Ba. di Mammola, dove si trovano temporaneamente ospitati i 14 rifugiati che l'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte sta ospitando dallo scorso 30 ottobre. Insieme al Presidente dell'Ente Parco Giuseppe Bombino e agli artisti Nik Spatari e Hiske Maas, autori e gestori dello straordinario Museo all'aperto, che coniuga arte, architettura, ambiente e archeologia, il Prefetto ha avuto modo di conoscere il positivo esempio di integrazione dei giovani stranieri, coordinati dalla Cooperativa Itaca di Palmi, presente con Maria Giovanna Ursida. 

Si tratta di una esperienza di integrazione sociale e culturale in favore di giovani, un modo per dare il proprio contributo di accoglienza verso questi ragazzi che hanno richiesto protezione internazionale e rappresenta un positivo esempio di come un ente pubblico possa fare la propria parte per affrontare questa delicata e attuale problematica.

Il Presidente Bombino ha sottolineato come l'esperienza dei rifugiati nel prestare attività di volontariato presso il Mu.Sa.Ba, invero gioiello nel panorama artistico-culturale del Mediterraneo, rappresenti di per sé uno straordinario esempio di come l'arte e la cultura incontrino l'uomo nei modi e nei tempi più disparati. Il viaggio artistico di Nik Spatari e il viaggio drammatico dei rifugiati diventano un momento di riflessione e le tracce del loro incontro sul territorio del Parco dell'Aspromonte resteranno a lungo nell'area protetta, anche attraverso il labirinto di piante mediterranee che si sta realizzando, proprio grazie alla collaborazione dei giovani rifugiati. 

Nell'occasione il Prefetto ha sottolineato l'importanza di individuare percorsi di inserimento e al tempo stesso di crescita per gli ospiti stranieri, nonché di mostrare esempi positivi di accoglienza, evidenziando come l'incontro con la Cultura e l'Arte del Mu.Sa.Ba. possa essere ulteriore elemento di forza.
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 Riunione in Prefettura per l'esame di un 'Protocollo di intesa territoriale" per la semplificazione ed il coordinamento delle modalità di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati

 
Nella mattinata odierna, convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, in adesione agli orientamenti formulati dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, si è tenuta presso questo Palazzo del Governo una riunione prodromica alla sottoscrizione di un Protocollo di intesa territoriale finalizzato alla realizzazione di un sistema di massima tutela e protezione dei minori stranieri non accompagnati.

All'incontro hanno partecipato i soggetti coinvolti nella gestione delle procedure connesse alla prima accoglienza: l'Assessore responsabile del coordinamento degli sbarchi per il Comune di Reggio Calabria, l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale - VI Ambito territoriale, i rappresentanti della Questura e della locale Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

Sono stati altresì invitati i rappresentanti delle associazioni Save the children, UNICEF    e Medici del Mondo al fine di fornire il proprio supporto conoscitivo, nonché rappresentanti del Terzo Settore.

Nel corso della riunione è stata esaminata la bozza di Protocollo ministeriale proposto e, nel contempo, è stata effettuata una ricognizione delle esigenze, anche legate alle peculiarità del territorio reggino, al fine di proporre ed acquisire ulteriori elementi da inserire nell'atto medesimo. Sono stati approfonditi i punti salienti disciplinati dall'auspicato documento tesi a regolamentare procedure concordate a garanzia del percorso dei minori stranieri non accompagnati e, in particolare: l'istituzione, presso la Prefettura, di un Tavolo quale luogo di dialogo, soluzione di criticità e coordinamento orizzontale tra le parti; il potenziamento della rete territoriale integrata nel settore dell'accoglienza attraverso un efficace esercizio delle competenze proprie di ogni attore territoriale, in considerazione della tutela del superiore interesse del minore; il miglioramento delle procedure di identificazione del minore, anche al fine di accelerare il rilascio del titolo di soggiorno; l'ottimizzazione delle procedure connesse alla nomina dei tutori, prevedendo a tal fine l'istituzione di un elenco di tutori volontari che possano esercitare un'azione di accompagnamento formale e sostanziale; l'attivazione di una commissione inter-istituzionale per la ricognizione, selezione e formazione di tutori volontari; la predisposizione di un percorso celere e sensibile, laddove si sia in presenza di fondato dubbio, atto a pervenire all'accertamento della minore età; la realizzazione di un sistema di monitoraggio permanente sullo stato dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati attraverso l'azione di un gruppo di lavoro integrato; la facilitazione dell'accesso ai servizi socio-sanitari; la promozione e l'incentivazione dell'istituto dell'affido familiare, sostenendone le diverse forme di realizzazione, nonchè il miglioramento delle procedure relative al ricongiungimento familiare ai sensi del regolamento di Dublino III ed all'inserimento nel percorso di ricollocamento.

Tutti i soggetti coinvolti hanno assicurato la massima disponibilità all'attuazione degli impegni e delle misure previste nel citato Protocollo al fine di consentire l'integrazione dei minori stranieri non accompagnati in ogni settore.

Il tavolo si è aggiornato a breve per la sottoscrizione dell'atto pattizio .
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 Attivazione Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.

 
Nella giornata di ieri 17 febbraio, il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha disposto l'attivazione del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse a seguito della segnalazione, da parte  della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo, della scomparsa, dalle ore 15,00 dello scorso 16 febbraio,  di un anziano, G.Z., nel territorio comunale di Bova Marina.

Detta Pianificazione, in conformità alle indicazioni fornite dall'Ufficio del Commissario Straordinario per le persone scomparse, prevede l'attuazione di  apposite procedure operative per la ricerca di persona scomparsa, intendendosi per tale un individuo non più rintracciabile  nell'ambito dei suoi spazi di vita quando, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, si ritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l'incolumità della persona stessa.

Il Piano mira a favorire la più ampia collaborazione tra le Forze di Polizia, l'Autorità Giudiziaria, gli Enti e gli Organi Territoriali competenti al fine di garantire un dispositivo di ricerca e soccorso che risulti di massima efficacia ed efficienza.

Infatti, al fine del  rintraccio del predetto,  è stata costituita, presso la sede municipale di Bova Marina, l' U.R.L. - Unità di Ricerca Locale  dove sono confluiti i Referenti di tutte le Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Enti ed Organizzazioni chiamati a svolgere le operazioni di ricerca.

Nell'occasione, è stato anche utilizzato un elicottero dei Vigili del Fuoco, proveniente da Catania, che ha sorvolato l'area  interessata dalla  scomparsa.

Questa Prefettura ha seguito costantemente le operazioni fino a quando,  nel pomeriggio, l'anziano è stato ritrovato  salvo, sebbene ferito in modo superficiale, a nord del cimitero di Bova Marina.

E' intervenuto, dunque, il SUEM 118 che ha trasportato l'anziano presso una struttura ospedaliera per le cure del caso.
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 Incessante l'azione della squadra Stato nel contrasto all'illegalità

 
Il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, ha illustrato, insieme ai Rappresentanti delle Forze dell'Ordine e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, i risultati dell'intensa attività di prevenzione e contrasto al caporalato e al lavoro nero e illegale avviata da oltre un anno cui si aggiungono, a partire dall'anno in corso, i controlli interforze su un altro settore, quello degli allacci abusivi alla rete di distribuzione del gas metano.

Nell' anno 2016 le unità interforze di Polizia, integrate da operatori della Polizia Provinciale e coadiuvate da personale dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e della locale Azienda Sanitaria Provinciale, hanno condotto una serie di attività di controllo e vigilanza, disposta dal Prefetto Michele di Bari nell'ambito della Direttiva del Ministro dell'Interno del 23 aprile 2014 denominata " Focus 'ndrangheta - Piano d'azione nazionale e transnazionale " eseguendo 38 operazioni di polizia nell'intero territorio provinciale per un controllo complessivo di 198 aziende, operanti in prevalenza nel settore agricolo, e 1062 lavoratori sottoposti a verifica (di cui 270 extracomunitari). Sono state elevate 160 sanzioni amministrative per un valore complessivo di Euro 1.191.998,25.

Nella Piana di Gioia Tauro, sono state eseguite 24 operazioni di polizia, controllate 132 aziende e 772 lavoratori sottoposti a verifica (di cui 236 extracomunitari), denunciate 23 persone ed elevate 118 sanzioni amministrative per un valore complessivo di Euro 498.238,45.

Nel territorio della locride, invece, 14 sono state le operazioni di polizia, controllate 66 aziende e 290 lavoratori (di cui 34 extracomunitari), denunciate 8 persone ed elevate 42 sanzioni amministrative per un valore complessivo di Euro 693.759,80.

L'attività di prevenzione e contrasto al caporalato e al lavoro nero e illegale dal 1° gennaio scorso ad oggi continua incessantemente nella Piana di Gioia Tauro e nella locride contando già 8 operazioni di polizia su 15 territori comunali, 34 aziende controllate  (di cui 28 irregolari) e 324 lavoratori sottoposti a verifica (di cui 111 extracomunitari-21 irregolari), 2 persone denunciate ed elevate 30 sanzioni amministrative per un valore complessivo di Euro 434.506,97.

Un' ulteriore importante attività, valutata e approfondita in sede di Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, è stata quella realizzata nell'ambito dei controlli sugli allacci abusivi alla rete di distribuzione del gas che mirano, oltre che alla prevenzione contro detti abusi sul territorio, anche alla tutela dell'incolumità delle persone.

All'inizio del mese di gennaio e nel mese in corso, infatti, sono state compiute 4 operazioni di controllo (tra Rosarno, Gioia Tauro e Taurianova) finalizzate al contrasto dei furti di gas metano, riservando un'attenzione particolare al territorio della Piana di Gioia Tauro, eseguite da personale del Commissariato della Polizia di Stato di Gioia Tauro, coadiuvato da militari della Compagnia Carabinieri di quel Centro, da unità della Polizia Provinciale, nonché da tecnici verificatori della società di gestione del gas metano.

Nel corso delle anzidette operazioni, l'ultima delle quali eseguita il 16 febbraio scorso, sono state tratte in arresto 20 persone, alcune delle quali ritenute vicine a cosche di 'ndrangheta e deferite all'Autorità Giudiziaria 3 persone.

Le attività di prevenzione e contrasto proseguiranno ancora nell'ottica della citata Direttiva del Ministro dell'Interno, il cui primario obiettivo è quello di garantire, attraverso una strategia di  controllo del territorio, l'osservanza dei principi di legalità in tutti quegli ambiti della società civile minacciati dalla presenza delle organizzazioni della 'ndrangheta.

La predetta azione di controllo svolta da questa Prefettura, dalle Forze di Polizia, comprese quelle Locali, e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro, consegue risultati di rilievo anche grazie all'azione di raccordo con l'Autorità Giudiziaria che valuta per l'attività di competenza.

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 Riunione operativa per l'emergenza frane

 
Nel pomeriggio di ieri 17 febbraio, convocata dal Prefetto Michele di Bari si è tenuta, presso questa Prefettura, una riunione finalizzata ad approfondire significativi eventi franosi che hanno provocato criticità per la viabilità sulla S.S. 106 località Allaro, sulla S.P. n.1 C.da Barbara di Gerace, sulla S.P. 8 Comune di Grotteria.

All'incontrohanno partecipato un rappresentante del Sindaco Metropolitano, i Sindaci di Caulonia, Gerace e Grotteria, il Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria, i Dirigenti del Settore di Protezione Civile, del Settore 12 - Viabilità, del Settore 13 - Difesa del Suolo della Città Metropolitana, il Dirigente Coordinamento Territoriale ANAS Calabria, un rappresentante dell'Autorità di Bacino, il Direttore Generale Azienda Calabria Verde della Regione Calabria.

Nel corso della riunione è emerso che nel territorio di Caulonia, località Allaro sulla S.S. 106, l'Anas ha avviato gli interventi per il rifacimento del ponte danneggiato, indicendo una gara di appalto , la cui conclusione è prevista entro il prossimo mese di aprile. Al termine dei lavori di rifacimento delle campate, per i quali è stata stimata una durata di 180 giorni, il ponte sarà nuovamente percorribile in maniera adeguata, mentre nelle more della realizzazione dei detti interventi, è stato istituito il senso unico alternato.

Con riferimento alla situazione di emergenza di protezione civile che ha interessato il Comune di Grotteria, sono stati registrati e monitorati, in particolare, due eventi franosi, rispettivamente in Via Libertà e in Via Roma che possono produrre rilevanti ripercussioni sulla viabilità stradale, nonché creare pericolo per la pubblica incolumità, poiché sono interessate alcune abitazioni private site a ridosso del manto stradale.

Al riguardo è stato sensibilizzato il Sindaco di Grotteria, in veste di Autorità locale di Protezione Civile, affinchè assuma iniziative volte a superare le criticità evidenziate, in attesa dello stanziamento dei fondi regionali per attuare gli interventi strutturati programmati ai fini del contenimento delle frane.

Infine, relativamente agli eventi franosi avvenuti sulla S.P. Locri-Gerace, interrotta all'altezza della località Barbara, i Rappresentanti dell'Autorità di Bacino della Regione Calabria, della Città Metropolitana e della Protezione Civile Regionale hanno concordato di effettuare un sopralluogo al fine di individuarne le cause e stabilire le iniziative opportune. Nelle more, il Sindaco di Gerace ha disposto l'apertura di un bypass su terreno privato per evitare l'isolamento della predetta località.    

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 Tendopoli di San Ferdinando: ulteriore riunione per verificare lo stato di attuazione del Protocollo operativo siglato il 19 febbraio 2016

 
Continua incessante l'attività di monitoraggio di questa Prefettura sullo stato di attuazione del Protocollo operativo siglato il 19 febbraio 2016.

Nel pomeriggio del 15 febbraio scorso, convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, si è tenuta presso il Palazzo del Governo una nuova riunione volta ad esaminare la situazione dell'attendamento di San Ferdinando e le iniziative attuate per la realizzazione della nuova tendopoli.

All'incontro erano presenti, tra gli altri,il Consigliere Metropolitano di Reggio Calabria delegato al Bilancio, Politiche Comunitarie ed Internazionali ed alle Politiche per l'Immigrazione, i Sindaci dei Comuni di San Ferdinando e di Rosarno, i Rappresentanti della Diocesi e della Caritas di Oppido-Palmi, della Protezione Civile Regionale, di ME.D.U., di Emergency, dell' ASP di Reggio Calabria e della Croce Rossa Provinciale.

Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di attuazione del Protocollo operativo e, quindi, sulle iniziative adottate per superare le criticità esistenti e per garantire agli immigrati spazi ambientali e abitativi dignitosi.

A tal proposito, il Sindaco di San Ferdinando al fine di assicurare un incremento degli standard qualitativi a garanzia di migliori condizioni di vivibilità degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro, ha predisposto uno schema di Capitolato per bandire la gara per l'affidamento della gestione del nuovo accampamento, con particolare riferimento ai servizi di vigilanza e sorveglianza del nuovo attendamento, affinchè abbia caratteristiche diverse rispetto al precedente ed possa essere gestito in maniera puntuale.

Durante l'incontro è stata, altresì, ribadita l'esigenza di proseguire con la Regione nelle iniziative di integrazione degli immigrati nel tessuto sociale dell'intero territorio della Piana di Gioia Tauro con forme di accoglienza diffusa ("albergo diffuso") al fine di scongiurare l'insorgere di difficoltà derivanti dalla eccessiva concentrazione di migranti nella zona considerata e a tale riguardo sarà convocato quanto prima un incontro con il Referente della Regione su tali problematiche.

La Regione ha dato notizia di aver già provveduto all'acquisto di altre tende da installare nella nuova tendopoli,tenuto conto degli spazi previsti all'interno della recinzione che sarà a breve realizzata.

Nelle more della realizzazione del nuovo campo è stato deciso di intensificare gli interventi di controllo anche igienico sanitario presso il vecchio accampamento.

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 Conclusa con successo la Mostra dedicata alla 'Shoah" allestita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

 
La Mostra " 1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia: documenti per una storia " - con l'approfondita sezione dedicata alla " Presenza ebraica in Calabria "- allestita su iniziativa del Ministero dell'Interno al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Capo dipartimento per l'immigrazione Prefetto Mario Morcone, di concerto con la Prefettura di Reggio Calabria, si è conclusa con successo registrando un grande interesse e profondo coinvolgimento.

La città di Reggio Calabria è stata protagonista dell'importante evento essendo stata prescelta quale unica sede nazionale per ospitare la predetta esposizione in occasione della Giornata della Memoria, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 per ricordare la "Shoah".

Tale iniziativa, infatti, ogni anno si tiene in città diverse (Torino, Venezia, Caserta, Modena, Firenze e Catania) affinché il ricordo e il monito che ci viene dalla Storia raggiungano le nuove generazioni non solo attraverso le pagine dei libri ma con testimonianze documentali del vissuto.

Oltre agli studenti delle scuole della provincia, molti sono stati i cittadini che hanno potuto apprezzare l'esposizione che racconta, attraverso documenti, fotografie e immagini, la storia dello sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista, le leggi razziali e la persecuzione dei cittadini italiani deportati nei campi di concentramento, offrendo la possibilità di profonde riflessioni sul tema della " Shoah " e sulle aberrazioni della Storia.

Dallo scorso 24 gennaio, giorno dell'inaugurazione dell'Evento espositivo, è stata riscontrata una notevole partecipazione da parte della città e della provincia, registrando un boom di presenze al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con un totale di circa 6000 visitatori sino al 12  febbraio, data di chiusura della Mostra .

L'allestimento dell' Evento espositivo è stato curato e programmato con puntualità nel corso delle numerose riunioni tenutesi presso il Palazzo del Governo e sono state, altresì, trovate soluzioni logistiche per consentire il trasporto delle scolaresche anche di Istituti scolastici ubicati fuori dal territorio comunale grazie all'impiego di pullman messi a disposizione dall'Ente Provincia, dalla Città metropolitana, che  - con l'Ufficio scolastico provinciale - ha calendarizzato le visite di scolaresche di ogni ordine e grado.

L' esposizione è stata suddivisa in due sezioni documentarie distinte: la prima, di carattere generale, realizzata dalla "Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea", che documenta la Shoah in Italia dal 1938 - data di emanazione delle leggi razziali - fino alla Liberazione nell'aprile del 1945; la seconda, dedicata alla " Presenza ebraica in Calabria ", è una testimonianza archivistica, documentale e archeologica della presenza degli ebrei in Calabria a partire dal IV secolo.

Il Prefetto Michele di Bari, nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione dell'evento con i loro autorevoli contributi, esprime il proprio compiacimento per l'importante risposta positiva della collettività e in particolare, del mondo della scuola, all'invito alla riflessione in ricordo della " Shoah ".

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 Accesso antimafia al comune di Marina di Gioiosa Ionica

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Marina di Gioiosa Ionica al fine di compiere accertamenti ed approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso. La Commissione d'indagine è composta dalla dott.ssa Michela Fabio, Viceprefetto aggiunto, dal dott. Gianfranco Ielo, Funzionario economico finanziario e dal Cap. Fortunato Suriano, Comandante del Nucleo Investigativo del Gruppo dei Carabinieri di Locri. L'accesso ispettivo dovrà essere perfezionato entro tre mesi prorogabili di ulteriori tre qualora necessario.
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 Le Prefetture di Reggio Calabria e di Messina insieme per migliorare le condizioni del traffico veicolare nello Stretto di Messina: istituito un Tavolo tecnico

 
Convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, d'intesa con il Prefetto di Messina Francesca Ferrandino, si è tenuta nella mattinata odierna, presso questo Palazzo del Governo, una riunione per affrontare le problematiche relative al transito veicolare nello Stretto di Messina, soprattutto per la gestione dei mezzi pesanti. 

All'incontro hanno partecipato tra gli altri, il Sindaco di Messina,  l'Assessore alla Pianificazione sostenibile del Territorio, Mobilità e Trasporti del Comune di Reggio Calabria, il Commissario Straordinario di Villa San Giovanni, il Direttore Marittimo Interregionale della Calabria e Basilicata, il Direttore Marittimo della Sicilia orientale, il Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, la Polizia Stradale, le Autorità portuali di Messina e di Gioia Tauro, gli Amministratori delegati delle società "Caronte e Tourist", "Bluferries" e "Meridiano Lines s.r.l.".

Nel corso della riunione è stato sottolineato da tutti che l'attraversamento dei mezzi, soprattutto di quelli pesanti, da/per Villa San Giovanni a Messina, con le conseguenti problematiche - connesse, da un lato, alla salute e pubblica incolumità e, dall'altro, alla gestione del traffico di quei centri urbani e dei raccordi autostradali a ridosso degli imbarcaderi - è all'attenzione delle Autorità e degli Enti competenti da anni.

Anche l'approdo del porto di Reggio Calabria è stato oggetto di analogo esame.

I presenti hanno convenuto che la soluzione alle criticità rappresentate può essere individuata solo congiuntamente fra le due sponde dello Stretto.

Dopo aver ascoltato i presenti, il Prefetto di Reggio Calabria e il Prefetto di Messina hanno concordato sull'opportunità di giungere ad una Intesa che abbia come finalità un "Protocollo" che disciplini le condizioni del traffico veicolare nello Stretto di Messina, tenendo conto delle diverse realtà geografiche.

A tal fine è stato istituito un Tavolo tecnico , coordinato in Prefettura, composto dai Comuni di Reggio Calabria, Messina e Villa San Giovanni, dalle Capitanerie di Porto e dalle Autorità Portuali e con la partecipazione delle compagnie di navigazione interessate, con l'obiettivo di elaborare, nel breve termine, un Progetto migliorativo della situazione esistente e, nel lungo periodo, proporre soluzioni infrastrutturali che porterebbero ad una risoluzione definitiva della problematica

Occorre congegnare un "circuito virtuoso" - hanno concluso di Bari e Ferrandino - un accordo finalizzato ad individuare soluzioni in cui tutti i partecipanti, ciascuno secondo le proprie responsabilità, si facciano carico delle criticità presenti per raggiungere un equilibrio fra le contrapposte esigenze sociali.

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 Comune di Rosarno. Seminario dal titolo 'riutilizzo sociale dei beni confiscati".

 
Il Vice Ministro dell'Interno Filippo Bubbico accompagnato dal Prefetto Michele di Bari hanno partecipato al Seminario di studio dal titolo " riutilizzo sociale dei beni confiscati " che si è svolto nella mattinata odierna presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Raffaele Piria" di Rosarno.

Erano presenti, tra gli altri, il Questore, la Presidente del Tribunale - Sezione misure di prevenzione, la Presidente dell'Associazione Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", Dirigenti della Polizia di Stato e Ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché numerosi studenti e rappresentanti della società civile.

Il Seminario è stato un' occasione di riflessione e approfondimento, rivolta soprattutto agli studenti, sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata al fine del loro reinserimento nel circuito dell'economia legale.

I relatori nei loro interventi hanno posto l'accento, in particolare, sul significato etico ed emblematico del riutilizzo dei beni illecitamente conseguiti per il benessere della collettività e sul valore della legalità come principio fondamentale del vivere quotidiano.

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 Continua l'afflusso di visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la Mostra dedicata alla 'Shoah"

 
Continua il grande afflusso di visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la Mostra " 1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia: documenti per una storia " - con l' approfondita sezione dedicata alla " Presenza ebraica in Calabria "- allestita su iniziativa del Ministero dell'Interno, Capo dipartimento per l'immigrazione Prefetto Mario Morcone, di concerto con la Prefettura di Reggio Calabria.

Oltre alla cittadinanza, sono molti gli studenti delle scuole della provincia che, accompagnati dai docenti, hanno potuto apprezzare l'esposizione che racconta, attraverso documenti, fotografie e immagini, la storia dello sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista, le leggi razziali e la persecuzione dei cittadini italiani deportati nei campi di concentramento, offrendo la possibilità di profonde riflessioni sul tema della " Shoah " e sulle aberrazioni della Storia.

Dallo scorso 24 gennaio, giorno dell'inaugurazione dell'Evento espositivo, è stato riscontrato un notevole interesse e coinvolgimento da parte della città e della provincia, essendosi registrato un boom di presenze al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con un totale di 5158 visitatori (dato aggiornato allo scorso 8 febbraio), di cui circa 2000 durante la prima domenica del mese di febbraio.

L'allestimento della Mostra è stato curato e programmato con puntualità nel corso delle numerose riunioni tenutesi presso il Palazzo del Governo e sono state, altresì, trovate soluzioni logistiche per consentire il trasporto delle scolaresche anche di Istituti scolastici ubicati fuori dal territorio comunale grazie all'impiego di pullman messi a disposizione dall'Ente Provincia, dalla Città metropolitana, che - con l'Ufficio scolastico provinciale - calendarizza le visite di scolaresche di ogni ordine e grado.

Dopo le numerose presenze di questi giorni, per il prossimo 11 febbraio sono in programma le visite di scolaresche provenienti da Bovalino, Siderno e Stignano di questa provincia.

L' esposizione è stata suddivisa in due sezioni documentarie distinte.

La prima, di carattere generale, realizzata dalla "Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea", che documenta la Shoah in Italia dal 1938 - data di emanazione delle leggi razziali - fino alla Liberazione nell'aprile del 1945; la seconda, dedicata alla " Presenza ebraica in Calabria ", è una testimonianza archivistica, documentale e archeologica della presenza degli ebrei in Calabria a partire dal IV secolo.

La Mostra resterà aperta al pubblico sino al prossimo 12 febbraio.

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 Completate le procedure di trasferimento degli ultimi minori stranieri non accompagnati accolti presso le strutture dello "Scatolone" e di Archi

 
Sono state completate, nella giornata odierna, da parte del Comune di Reggio Calabria le procedure di trasferimento degli ultimi minori stranieri non accompagnati accolti presso la struttura sportiva "Scatolone" che, pertanto, è stata chiusa.

Nei giorni scorsi erano stati, altresì, spostati da un'altra struttura, il Centro di prima accoglienza di Archi del Capoluogo, i minori stranieri ospitati presso detto Centro: i migranti sono stati trasferiti in altre strutture anche grazie all'ausilio della Struttura di Missione del Ministero dell'Interno, mentre gli ultimi 14 sono andato presso alcuni centri SPRAR della provincia.

Per accelerare le varie fasi della procedura di spostamento, nelle settimane si sono susseguite diversi incontri in Prefettura preordinati a favorire il trasferimento dei migranti ospiti, operazione che ha richiesto tempi non brevi a causa dell'indisponibilità di posti nelle strutture dedicate alla loro accoglienza e, finalmente, l'operazione, che ha richiesto molto impegno dalle componenti interessate, è stata portata a compimento.

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 Sottoscrizione del rinnovo del Protocollo minori

Nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, ha presieduto la riunione per la sottoscrizione del rinnovo del Protocollo d'Intesa per assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali ivi inclusi quelli riguardanti i minori vittime di abusi sessuali o maltrattamenti intrafamiliari nell'ambito della provincia di Reggio Calabria .

Hanno sottoscritto l' Atto pattizio il Prefetto, l' Assessore alla Scuola, lavoro, welfare e politiche giovanili della Regione Calabria, il Sindaco della Città Metropolitana, l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, il Presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Reggio Calabria, il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, i Presidenti dei Tribunali di Reggio Calabria, Palmi e Locri, i Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Palmi, Locri e presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comuni capofila dei Distretti Socio Sanitari, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale-VI Ambito territoriale, il Direttore del Centro per la Giustizia minorile della Regione Calabria, il Commissario Straordinario dell'ASP di Reggio Calabria, i Presidenti degli Ordini degli Avvocati di Reggio Calabria, Locri e Palmi e il Presidente della Camera Minorile del Distretto di Corte d'Appello Reggio Calabria.

L' Intesa , sottoscritta per la prima volta il 15 luglio 2014, con una vigenza biennale, rappresenta la prosecuzione di un percorso di collaborazione fra le Istituzioni del territorio e ha come obiettivo quello di favorire modalità operative integrate in ordine alle indagini psico-sociali ed all'assistenza in esecuzione dei procedimenti civili, alla coordinata esecuzione dei provvedimenti civili, amministrativi e penali, all'assistenza e sostegno psicologico/neuropsichiatrico di minori e giovani adulti entrati nel circuito penale, agli interventi socio-educativi e sanitari integrati per i minori sottoposti a procedimento amministrativo o penale, agli interventi relativi a minori vittime di reati sessuali o maltrattamenti intrafamiliari.  

L'attuale Protocollo è stato rimodulato rispetto al precedente ampliandone la rappresentanza istituzionale con la partecipazione della Regione Calabria, dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dell'Ufficio Scolastico Provinciale e introducendo alcune modifiche operative ed organizzative volte ad assicurare una maggiore incisività.

In particolare, è stata prevista l'istituzione di una Equipe Interdisciplinare Provinciale (E.I.P.), composta dallo specialista in neuropsichiatria infantile, psicologi, assistenti sociali esperti in ambiti minorile e da un mediatore culturale per affrontare l'emergenza dei minori stranieri non accompagnati, in ciascuno dei distretti sanitari della provincia di Reggio Calabria (al momento, quattro : Reggio Calabria 1, Reggio Calabria 2, Tirrenica, Locride).

L'A.S.P. individuerà un Responsabile per la programmazione degli interventi per ciascuna E.I.P., che avrà sede presso il relativo distretto sanitario, nonché un unico referente aziendale per garantire il collegamento delle equipe con l'Autorità Giudiziaria.

Anche nell'ambito del nuovo Protocollo è previsto l' Osservatorio Provinciale con il compito di: esaminare l'andamento del fenomeno e proporre eventuali attività ed iniziative di prevenzione finalizzate al miglioramento delle politiche di sicurezza da parte dei vari livelli di governo del territorio.    

Al fine di assicurare uniformità negli interventi su tutto il territorio regionale, la Regione Calabria istituirà un ufficio amministrativo deputato all'esecuzione dei provvedimenti giudiziari (anche per il collocamento di minori in altre regioni) e attiverà corsi formativi per operatori sociali e socio-sanitari.

I Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , insieme alla Questura, saranno di ausilio per una corretta e tempestiva esecuzione dei provvedimenti giudiziari (es. allontanamento minori) in particolari contesti, quali famiglie di 'ndrangheta e potranno fornire, su richiesta dell'Autorità Giudiziaria, informazioni sui componenti del nucleo familiare.

Per la realizzazione di momenti formativi e di educazione alla legalità, potrà essere richiesto, in collaborazione con le Autorità Giudiziarie, la Prefettura e le Forze dell'Ordine, l'ausilio dell' Ufficio Scolastico Provinciale che, peraltro, fornirà alle E.I.P. ed all'Autorità Giudiziaria richiedente ogni informazione necessaria per interventi a tutela dei minori in situazioni di criticità personale e familiare, nonché eventuali condotte irregolari sanzionate in via disciplinare.

Il Prefetto Michele di Bari, nel ringraziare i presenti, ha evidenziato che il Protocollo traccia le linee di un'articolata attività di sinergia tra gli Organi istituzionali, le Forze di Polizia e gli Enti a vario titolo coinvolti e si colloca nell'ampio contesto delle attività volte a prevenire fenomeni di violenza e di abuso in danno dei minori presenti nella provincia di Reggio Calabria e, segnatamente, nei confronti di quelli appartenenti a famiglie di ' ndrangheta .

" Bisogna essere protagonisti, ciascuno secondo le proprie responsabilità, affinchè il Protocollo, espressione di forte senso civico, segni una via strategica da percorrere in difesa dei più deboli ".
 
 
 
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 Il Prefetto partecipa, a San Luca, alla Cerimonia commemorativa

Il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha partecipato, nella mattinata odierna, a San Luca, alla cerimonia commemorativa della morte del brigadiere Carmine Tripodi, Comandante della locale stazione dei Carabinieri, Medaglia d'Oro al Valore Militare, assassinato il 6 febbraio 1985 in località Cucuzza del predetto Comune.

La ricorrenza del 32° anniversario della morte del Brigadiere è stata celebrata con la Santa Messa officiata da Mons. Francesco Oliva, Vescovo della diocesi di Locri-Gerace, preceduta dalla deposizione di una corona di fiori nel luogo dell'efferato omicidio, all'ingresso del paese di San Luca.

Durante la toccante cerimonia il Prefetto, nel ricordare la figura del Sottufficiale, la Sua dedizione e l'altissimo senso dello Stato, ha ringraziato il Generale dei Carabinieri per il delicato e duro lavoro che quotidianamente svolgono gli uomini dell'Arma a servizio della collettività, anche a rischio della propria vita, e ha invitato i presenti, soprattutto i giovani, alla riflessione su una vita condotta all'insegna della legalità di cui il Sottoufficiale Tripodi rappresenta una straordinaria testimonianza.

Di Bari ha inoltre sottolineato l'importanza del valore della cittadinanza responsabile, intesa come partecipazione costruttiva alla vita sociale, quale strumento necessario per l'affermazione del diritto e dei principi democratici contro ogni forma di violenza e di prevaricazione, evidenziando che l'eroismo del brigadiere Carmine Tripodi appartiene alla coscienza collettiva di una comunità che intende percorrere le strade della legalità.

La cerimonia si è conclusa presso il monumento commemorativo, sito nella Piazza intitolata al decorato, dove il Prefetto ha deposto una corona d'alloro in memoria del Sottufficiale, cui sono stati resi gli onori militari da un picchetto armato, con il sottofondo del silenzio d'ordinanza.

Lo Stato, ancora una volta, dopo l'inaugurazione dell'anno scolastico svoltasi lo scorso 7 ottobre, testimonia la propria vicinanza e attenzione ai cittadini di San Luca, paese ricco di storia e di tradizioni, ma afflitto da tante debolezze strutturali che ne compromettono la crescita sociale e civile.

All'evento celebrativo, oltre ai familiari del Brigadiere Tripodi, erano presenti, tra gli altri, il Presidente e il Procuratore generale f.f. della Corte d'Appello, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, titolare della DDA, il Presidente e il Procuratore del Tribunale di Locri, il Questore, il Comandante Legione Carabinieri Calabria, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Comandante della Polizia provinciale, il Commissario Straordinario del Comune di San Luca e numerosi cittadini.


 

 
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 Tendopoli di San Ferdinando: prosegue, coordinata dalla Prefettura, l'attività di attuazione degli interventi programmati nel Protocollo operativo siglato il 19 febbraio 2016

 
Proseguono, da parte degli Enti interessati e con il coordinamento della Prefettura, le attività per l' attuazione degli interventi stabiliti nel Protocollo operativo stipulato il 19 febbraio 2016 al fine di ripristinare condizioni di vivibilità nella tendopoli di San Ferdinando, compromesse anche a causa del sovraffollamento della struttura in coincidenza con la stagione di raccolta agrumicola. Con altrettanta regolarità procedono anche le azioni di bonifica e le iniziative volte a una ordinata "gestione del campo".

Infatti, mentre la Regione sta già procedendo ad approntare le tende per all'allestimento del nuovo complesso, sono in via di definizione, a cura del Comune di San Ferdinando, i criteri per il trasferimento dei lavoratori extracomunitari ospitati nella tendopoli al fine di garantirne la regolarità e prevenire problematiche di ordine pubblico e sicurezza.

Alto e costante è il livello di attenzione di questa Prefettura e di tutti gli Enti e gli Organismi coinvolti affinchè vengano superate, nel più breve tempo possibile, le criticità esistenti e vengano garantiti agli immigrati spazi ambientali e abitativi dignitosi.

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 Attivazione del 'Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse"

 
Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari ha attivato il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse nonché le procedure che prevedono il concorso alle ricerche da parte delle Forze di Polizia su scala nazionale ai fini del rintraccio di una persona, la cui scomparsa è stata denunciata dai familiari atteso che lo stesso non è rientrato presso la propria abitazione, nel Comune di Reggio Calabria.

La Pianificazione prevede, come da indicazioni fornite dall'Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, l'attuazione di procedure operative per la ricerca di " persona scomparsa " , intendendosi con tale locuzione un individuo non più rintracciabile nell'ambito dei suoi spazi di vita, per il quale si ritiene possano sussistere condizioni di pericolo per la vita o per l'incolumità.

Inoltre, il Piano si prefigge di favorire la più ampia collaborazione tra Forze di Polizia, Autorità Giudiziaria, gli Enti e gli Organi territoriali competenti per le attività di ricerca e soccorso, cui possono essere chiamati a concorrere.

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 Aeroporto dello stretto: incontro in Prefettura

 
Presieduta dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta, nel pomeriggio di oggi, una riunione presso il Palazzo del Governo, richiesta dalle Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL-Trasporti per affrontare le problematiche occupazionali dei lavoratori dello scalo aeroportuale "Tito Minniti".

All'incontro hanno partecipato il Vice Sindaco della Città Metropolitana, il Vice Sindaco del Capoluogo, il Questore, il Direttore Territoriale del Lavoro, e i Rappresentanti delle Sigle Sindacali Filt Cgil e Fit Cisl.

In apertura il Prefetto ha sottolineato che l'odierno incontro, è volto a ricercare soluzioni condivise che contemperino le esigenze di natura economico-finanziaria della curatela con la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto della normativa vigente.

Nel corso dell'incontro è emerso che i Sindacati, acquisita la disponibilità del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro per gli aspetti tecnici, sottoporanno all'attenzione della curatela fallimentare una nuova proposta.
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 Sottoscrizione di un Protocollo operativo per assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali

 
Il prossimo 8 febbraio alle ore 11.00, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, con il coordinamento del Prefetto Michele di Bari, avrà luogo la sottoscrizione del Protocollo operativo per assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali ivi inclusi quelli riguardanti i minori vittime di abusi sessuali o maltrattamenti intrafamiliari.

Alla sottoscrizione parteciperanno il Presidente della Regione Calabria, il Sindaco della Città Metropolitana, l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, il Presidente della Corte di Appello, il Procuratore Generale della Corte di Appello, il Presidente del Tribunale per i Minorenni, i Presidenti dei Tribunali di Reggio Calabria, Palmi e Locri, i Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria, Palmi, Locri e del Tribunale per i Minorenni, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comuni capofila dei Distretti Socio Sanitari, il Direttore dell'Ufficio VI Ambito territoriale di Reggio Calabria - Ufficio Scolastico Regionale, il Direttore del Centro per la Giustizia minorile della Regione Calabria, il Commissario Straordinario dell'ASP di Reggio Calabria, i Presidenti degli Ordini degli Avvocati di Reggio Calabria, Locri e Palmi e il Presidente della Camera Minorile del Distretto di Corte d'Appello Reggio Calabria.

L 'Atto pattizio rappresenta la prosecuzione di un percorso di collaborazione fra le Istituzioni del territorio per assicurare funzioni di tutela dei minori a qualunque titolo coinvolti in procedimenti giudiziari, già avviato nel luglio del 2014 con la stipula del primo Protocollo che ha avuto efficacia per due anni.

Il nuovo Protocollo contiene alcune modifiche migliorative rispetto al precedente volte ad assicurare una maggiore incisività organizzativa ed operativa e amplia la collaborazione interistituzionale con la presenza della Regione Calabria, dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, tenendo conto delle precipue competenze attribuite.

In particolare, prevede l'istituzione, in ciascuno dei distretti sanitari della provincia di Reggio Calabria (quattro: Reggio Calabria 1, Reggio Calabria 2, Tirrenica, Locride), di una Equipe Interdisciplinare Provinciale (EIP), composta da uno specialista in neuropsichiatria infantile, da psicologi, da assistenti sociali esperti in ambito minorile e da un mediatore culturale per affrontare l'emergenza dei minori stranieri non accompagnati.

Nell'ambito del Protocollo in questione è, altresì, previsto l' Osservatorio Provinciale con il compito di: esaminare l'andamento del fenomeno e proporre eventuali attività ed iniziative di prevenzione finalizzate al miglioramento delle politiche di sicurezza da parte dei vari livelli di governo del territorio.            

Il Protocollo si inquadra, dunque, nell'ampio contesto delle attività volte a preservare l'integrità fisica e psichica dei minori in difficoltà presenti nella provincia di Reggio Calabria, nonché a rendere ancora più incisive le azioni di prevenzione finalizzate ad eliminare il potere di influenza sociale delle organizzazioni criminali sui giovani, soprattutto in ambito familiare.

 

Sarà gradita la partecipazione di codesti Organi di informazione.
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 Il Prefetto incontra nella sede municipale di San Ferdinando una delegazione di immigrati ospiti della tendopoli

 
Nella mattinata odierna il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, unitamente al Vicario della Questura di Reggio Calabria e al Sindaco di San Ferdinando, ha incontrato, presso il Comune di San Ferdinando, una delegazione di immigrati ospitati presso la cd. tendopoli di quel Comune, che poco prima avevano inscenato una manifestazione di protesta dinanzi al Palazzo municipale.

Nel corso dell'incontro gli immigrati hanno lamentato i disagi e le condizioni di invivibilità nella struttura stessa, richiedendo interventi atti a garantire migliori condizioni di vita. Nella circostanza gli extracomunitari hanno anche chiesto la più sollecita definizione delle procedure connesse alla loro regolarizzazione.

Il Prefetto ha dato assicurazione della costante attenzione - da parte della Prefettura, delle Forze dell'Ordine e di tutti gli Enti interessati - sulla tendopoli di San Ferdinando e sullo stato di attuazione degli interventi stabiliti nel Protocollo operativo stipulato lo scorso 19 febbraio che, come noto, mira a garantire la riconduzione dell'attendamento a condizioni di vivibilità, unitamente ad interventi di bonifica e iniziative volte a una ordinata "gestione del campo".

A tale riguardo, nel corso dell'ultima delle riunioni periodiche convocate dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari presso questo Palazzo del Governo, tenutasi lo scorso 23 gennaio, sono state definite le iniziative necessarie a superare le criticità esistenti presso l'attendamento. All'incontro, infatti, erano presenti la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, la Croce Rossa Italiana, i Comuni di San Ferdinando e di Rosarno, la Caritas Diocesana di Oppido Mamertina e gli Organismi Umanitari Emergency e ME.D.U. e i Rappresentanti sindacali di categoria dei lavoratori agricoli.

Si è fatto il punto, in particolare, sulle attività amministrative già espletate e a tal proposito il Comune di San Ferdinando ha confermato che sta completando l'ipotesi progettuale che formerà la base per l'affidamento del servizio di gestione del nuovo complesso.

Nel contempo, è stato fatto un focus sui bisogni e le esigenze concrete degli immigrati presenti nella tendopoli.

Al termine dell'incontro, la delegazione si è mostrata soddisfatta e la protesta è cessata.

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 Debriefing per esaminare le principali criticità legate agli eventi meteo del mese di gannaio

 
Lo scorso 31 gennaio, convocato dal Prefetto Michele di Bari si è tenuto, presso questa Prefettura, un " debriefing " finalizzato ad esaminare le problematiche di maggior rilievo che hanno riguardato il territorio nel corso degli eventi meteo verificatisi nel mese di gennaio, determinati da piogge intense e precipitazioni nevose, per fronteggiare i quali questa Prefettura ha attivato h24 l' Unità di Crisi .

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, i Sindaci e i Referenti dei Comuni maggiormente interessati dagli eventi calamitosi, i Sindaci dei 19 Comuni della provincia sede di Centro Operativo Misto, i rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile della Regione e della Provincia, del SUEM 118 e dei gestori della rete viaria, ferroviaria ed elettrica.

Nel corso della riunione è emerso che le più rilevanti criticità che riguardano il territorio attengono ai corsi d'acqua, nonché alla viabilità.

In particolare, gli Amministratori presenti hanno messo in evidenza che gli argini delle fiumare necessitano di interventi strutturali e che gli alvei, a seguito degli eventi alluvionali degli ultimi due anni, si sono notevolmente innalzati a causa dell'accumulo di inerti.

Al riguardo, poiché tali condizioni contribuiscono ad elevare il livello di rischio di possibili esondazioni, si è invitato ad assumere, ciascuno secondo le proprie specifiche competenze, ogni provvedimento utile alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità e alla tutela dei beni.

Nel corso del debriefing è stata affrontata anche la problematica della viabilità, con particolare riguardo alla Strada Statale n. 106, nel tratto del torrente Allaro, e a varie strade provinciali ritenute di particolare importanza per i collegamenti dei Comuni.

In proposito, l'Anas ha rappresentato di aver avviato le procedure per l'espletamento dei lavori e l'Ente competente per le strade provinciali è stato altresì invitato ad attivarsi.

Già durante l'emergenza dei giorni scorsi, con l'attivazione dell'Unità di Crisi, sono stati disposti, nell'immediatezza, interventi urgenti o comunque necessari a superare situazioni di isolamento della popolazione e ad assicurare, altresì, la piena fruibilità della  viabilità.

Il rappresentante della Protezione Civile della Regione Calabria ha riferito che si stanno predisponendo tutti gli atti necessari ai fini del riconoscimento dello stato di emergenza dai competenti Organi di Governo centrale.

Alla chiusura dei lavori, sono stati sensibilizzati i Sindaci sulla necessità, nelle situazioni emergenziali, di attivare i rispettivi Centri Operativi Comunali di Protezione Civile al fine di ottimizzare le attività di soccorso alle popolazioni e affinché le stesse e le strutture di protezione civile sovraordinate abbiano, un riferimento certo.

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 Concluse le operazioni di sbarco di 754 migranti presso il porto di Reggio Calabria

 
Si sono concluse, nella serata odierna, le operazioni di sbarco dei migranti giunti ieri mattina nel Porto di Reggio Calabria, a bordo della nave " U. DICIOTTI CP 941 ".

754 migranti, di cui 131 minori non accompagnati, provenienti da vari Paesi Africani sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato.

Il consistente numero di migranti ha prolungato i tempi necessari di fotosegnalamento degli stessi che devono essere identificati prima di partire per le destinazioni, come da Piano di riparto del Ministero dell'Interno.

Le operazioni di fotosegnalamento si sono concluse nel pomeriggio e hanno richiesto un continuo impegno del personale impiegato nei servizi.

Come da prassi, i migranti sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato; coloro che risultavano affetti da patologie cutanee, sono stati prontamente curati presso un'unità mobile di "decontaminazione" allestita a cura della Regione Calabria su richiesta di questa Prefettura.

Il sistema di accoglienza, coordinato dalla Prefettura, è riuscito a far fronte, ancora una volta, anche a situazioni particolarmente complesse grazie alla passione e alla dedizione che caratterizzano l'efficiente attività del personale che assicura assistenza e conforto ai migranti, cui va il plauso del Prefetto Michele di Bari.

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 In Prefettura il passaggio di consegne tra il Presidente della Provincia di Reggio Calabria ed il Sindaco della Città Metropolitana

Si è svolta questa mattina, alla presenza del Prefetto Michele di Bari, presso il Palazzo del Governo, una sobria cerimonia per il passaggio di consegne tra il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa ed il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

Come noto, le fasi che hanno portato a questo momento storico sono state scandite da una specifica tempistica con una rimodulazione dei termini rispetto a quelli previsti per le altre Città metropolitane, in modo che la costituzione della Città metropolitana di Reggio Calabria si perfezionasse alla scadenza naturale degli Organi provinciali, avvenuta lo scorso 3 giugno 2016.

La procedura, dopo le elezioni del Consiglio metropolitano indette dal Sindaco del Comune capoluogo e tenutesi il 7 agosto2016 nonchè successivi passaggi - fra i quali l'approvazione dello Statuto - ha portato ad oggi 2 febbraio 2017, 240° giorno dalla scadenza degli Organi provinciali, data in cui la Città metropolitana di Reggio Calabria subentra alla Provincia omonima nonché in tutti i rapporti attivi e passivi e ne esercita le funzioni, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e degli obiettivi del patto di stabilità interno.

Da oggi, pertanto, il Sindaco del Comune capoluogo assume le funzioni di Sindaco metropolitano e la Città Metropolitana opera con il proprio statuto e i propri Organi.

Il Prefetto Michele di Bari, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, si è soffermato sul valore dell'Etica come modus operandi della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni e ha rivolto l'augurio ai protagonisti di oggi affinché la Città Metropolitana sia un motore di crescita e di sviluppo in una terra bisognosa di buone regole, buone prassi e legalità.

" La Città Metropolitana è un'occasione in più per questo territorio, una scommessa, una sfida che ciascuno di noi deve sostenere per la crescita e lo sviluppo della nuova Istituzione.....E' fondamentale che le Istituzioni diano risposte con la massima efficienza e legalità ai tanti cittadini che nutrono fiducia ".

Il Presidente Raffa, nel rivolgere il suo saluto e nel ringraziare il Prefetto, ha ribadito la bellezza e l'eterogeneità del territorio e la necessità di operare nel rispetto delle esigenze e delle istanze che provengono da ogni parte della provincia.

Il neo Sindaco Metropolitano, nel suo intervento, ha espresso parole di ringraziamento verso il Presidente della Provincia per il lavoro svolto ed ha inteso evidenziare come la cerimonia in Prefettura, ospitata grazie alla disponibilità del Prefetto Michele di Bari, testimoni l'importante presenza dello Stato nel territorio, anche a supporto delle Istituzioni locali nel gravoso compito che il mandato li obbliga a svolgere.

Alla Cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente del Consiglio regionale, l'Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, il Vescovo di Oppido-Palmi, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, titolare della DDA, il Presidente del Tribunale di Locri, il Presidente del Tribunale di Palmi, il Questore, il Direttore Marittimo, il Comandante regionale Carabinieri forestali, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, l'Avvocato Distrettuale dello Stato di Reggio Calabria, Sindaci della provincia e consiglieri metropolitani, il Direttore della Rai Calabria e altri rappresentanti degli Organi di stampa.
 
 
 
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 Grande interesse e coinvolgimento della cittadinanza per la "Mostra '1938-1945 La persecuzione degli Ebrei in Italia: documenti per una storia"

Grande interesse e coinvolgimento si sta registrando da parte della cittadinanza per la Mostra " 1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia: documenti per una storia " - con la approfondita sezione dedicata alla " Presenza ebraica in Calabria "- allestita su iniziativa del Ministero dell'Interno , Capo dipartimento per l'immigrazione prefetto Mario Morcone, di concerto con la Prefettura di Reggio Calabria, e inaugurata lo scorso 24 gennaio presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

La città di Reggio Calabria è, infatti, protagonista di un importante evento che, in occasione della Giornata della Memoria, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 per ricordare la "Shoah", è stata prescelta quale unica sede nazionale per ospitare la predetta esposizione.

L'obiettivo è quello di sensibilizzare la collettività e soprattutto i giovani sul tema della persecuzione razziale e condividere, al tempo stesso, un importante momento di approfondimento sulle aberrazioni della Storia e sui valori di legalità e uguaglianza che fondano la nostra Carta Costituzionale.

A tal fine, nel corso delle numerose riunioni tenutesi presso il Palazzo del Governo per l'allestimento della mostra, sono state trovate soluzioni logistiche per consentire il trasporto delle scolaresche anche di Istituti scolastici ubicati fuori dal territorio comunale grazie all'impiego di pullman messi a disposizione dall'Ente Provincia, da oggi Città metropolitana, che - con l'Ufficio scolastico provinciale - sta calendarizzando le visite di scolaresche di ogni ordine e grado.

Già lo scorso 24 gennaio, in occasione dell'inaugurazione della Mostra, è stato organizzato un seminario di formazione dal tema " Persecuzione degli ebrei in Italia e in Calabria " a cui hanno partecipato circa 200 docenti degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della regione per offrire, oltre che un momento formativo agli stessi docenti, la possibilità di una riflessione ulteriore con gli studenti sul tema della " Shoah ".

La Mostra, che resterà aperta al pubblico sino al prossimo 12 febbraio, si articola in due percorsi distinti: il primo, di carattere generale, realizzato dalla "Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea", che documenta la Shoah in Italia dal 1938 - data di emanazione delle leggi razziali - fino alla Liberazione nell'aprile del 1945; il secondo, dedicato alla " Presenza ebraica in Calabria ", è una testimonia archivistica, documentale e archeologica della presenza degli ebrei in Calabria a partire dal IV secolo.

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 Attraccata nel Porto di Reggio Calabria, la nave 'U. DICIOTTI CP 941" con a bordo 754 migranti

 
Come preannunciato è attraccata, nella mattinata odierna, nel Porto di Reggio Calabria, la nave " U. DICIOTTI CP 941 " con a bordo 754 migranti (575 uomini, 24 donne e 155 minori), provenienti da vari Paesi Africani.

Sono in corso le operazioni di primo soccorso ed assistenza, coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria, e prestate dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell'USMAF, del SUEM 118 e dell'Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana, dai Cavalieri dell'Ordine di Malta, dal Coordinamento Migranti della Caritas, da varie altre Associazioni di volontariato.

Al momento dello sbarco i migranti sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato. Le Forze di Polizia stanno procedendo alle operazioni di fotosegnalamento.

I migranti con patologie cutanee o con pediculosi sono stati prontamente sottoposti alle prime cure presso un'unità mobile di "decontaminazione" fornita anche in occasione di questo sbarco dalla Regione Calabria su richiesta di questa Prefettura.

In base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno i migranti saranno trasferiti in altre province.
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 Pubblicato sul sito istituzionale della Prefettura il Vademecum per la prevenzione delle truffe di natura finanziaria.

 
E' stato pubblicato sul sito istituzionale di questa Prefettura, nell'apposito Link, il Vademecum per la prevenzione delle truffe, in particolare di natura finanziaria, adottato dal Comitato di Coordinamento per prevenire detti reati, presieduto dal Prefetto Michele di Bari e insediatosi il 5 ottobre scorso presso questo Palazzo del Governo.

Il citato Organismo, di cui fanno parte il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza e il Segretario della Commissione Regionale ABI Calabria, è stato costituito in attuazione del Protocollo d'intesa per la prevenzione delle truffe, in particolare di natura finanziaria agli anziani e alle persone dotate di bassa educazione finanziaria sottoscritto il 3 maggio 2016 tra il Ministero dell'Interno e l'Associazione Bancaria Italiana.

Detto Comitato, allo scopo di favorire una maggiore prevenzione del fenomeno, ha convenuto di adottare un Vademecum che, con un linguaggio semplice e diretto, fornisca suggerimenti e consigli generali per rafforzare la sicurezza contro i pericoli di truffa, incidendo sui fattori di vulnerabilità e sui comportamenti economicamente rischiosi.

Il documento è stato trasmesso alle Forze di Polizia, ai Sindaci e ai Commissari Straordinari dei Comuni della provincia, alle Organizzazione Sindacali, alla locale Filiale di Poste Italiane e al Comitato provinciale dell'Unione Nazionale dei Consumatori per la più ampia diffusione.

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 In arrivo nel Porto di Reggio Calabria la nave 'U. DICIOTTI CP 941" con a bordo 750 migranti

 
E' previsto per domani, alle 13.00, nel Porto di Reggio Calabria l'arrivo della nave "U. DICIOTTI CP 941", con a bordo 750 migranti provenienti da vari Paesi Africani.

Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, saranno prestate dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell'USMAF, del SUEM 118 e dell'Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana, dai Cavalieri dell'Ordine di Malta, dal Coordinamento Migranti della Caritas, da varie altre Associazioni di volontariato.

Al momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato.

I migranti saranno trasferiti in altre province in base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.  
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