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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Riunione per la desanima sulla situazione relativa alla crisi di liquidità della società RA.DI. S.r.l.

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, presso questo Palazzo del Governo, una riunione convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, d'intesa con il Procuratore Vicario della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Gaetano Paci, e il Giudice per le indagini preliminari titolare del procedimento di sequestro e confisca della predetta società, Antonino Laganà, per la disamina della situazione relativa alla crisi di liquidità della società RA.DI. S.r.l., che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in alcuni Comuni della Piana di Gioia Taura, da qualche anno in Amministrazione Giudiziaria.

All'incontro erano presenti anche gli Amministratori Giudiziari della Ra.di., i Commissari Straordinari dei Comuni di Gioia Tauro e Rizziconi e i Sindaci di Palmi, Roccella Jonica e Taurianova.

Nel corso dell'incontro è emersa una condizione di mancanza di liquidità della Ra.di., che deve ottemperare, oltre che al pagamento delle retribuzioni per il personale dipendente, anche ad obblighi di natura tecnico-amministrativa.

Il Prefetto, al fine di consentire alla Società la disponibilità immediata di risorse, ha chiesto ai Comuni intervenuti di dare soddisfazione tempestiva ai pagamenti dovuti. Gli stessi Sindaci si sono impegnati a corrispondere, entro precise e prossime scadenze, anche le ultime mensilità fatturate per i servizi prestati.

Nel contempo, di Bari si è riservato di convocare un incontro nei prossimi giorni, con gli Amministratori giudiziari e le organizzazioni sindacali.
 
 
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 Focus 'ndrangheta: proseguono le attività di prevenzione e contrasto al caporalato, al lavoro nero e illegale nella tendopoli di San Ferdinando

Nell'ambito di una più ampia strategia elaborata in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, sono state effettuate nella giornata di ieri, presso la Tendopoli di San Ferdinando, mirate attività di polizia finalizzate al contrasto del fenomeno del " caporalato " mediante controlli interforze, che hanno visto la sinergica collaborazione del personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell'Ispettorato del Lavoro e della Polizia Provinciale.

I servizi, finalizzati ad accertare l'impiego di manodopera di lavoratori "in nero" da parte delle aziende agricole operanti nel settore ortofrutticolo, della coltivazione e della raccolta degli agrumi, con l'obiettivo di verificare e controllare che non si realizzino situazioni di illegalità e sfruttamento dei lavoratori costretti in precarie situazioni igienico-sanitarie e con modalità di impiego difformi dalle normative vigenti.

Massima attenzione è stata rivolta ai migranti extracomunitari presenti presso la Tendopoli di San Ferdinando, dove i servizi anticaporalato hanno consentito di individuare e sanzionare i c.d." caporali".

Nel corso dell'operazione sono state controllate 50 persone, effettuate 50 perquisizioni personali ed elevate 60 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 81.340 euro. Nello specifico, è stata controllata 1 azienda agricola con sede in Melicucco e sono state elevate sanzioni amministrative per omessa consegna di contratti di lavoro nonché per aver tenuto una percentuale di lavoratori in nero (oltre il 31%). Il titolare di un'azienda agricola con sede in Polistena è stato sanzionato per omessa consegna di 4 contratti di lavoro. Infine, a seguito di controlli presso un'azienda agricola con sede a San Ferdinando, il titolare è stato sanzionato per omessa consegna di 2 contratti di lavoro.

L'operazione si inserisce nell'ambito della Direttiva del Ministro dell'Interno del 23 aprile 2014 denominata " Focus 'ndrangheta - Piano d'azione nazionale e transnazionale " e mira ad incidere sul territorio per il riacquisto alla legalità in settori nevralgici dell'economia locale. L'attività di contrasto al caporalato proseguirà anche nei prossimi giorni nell'ambito delle direttive elaborate in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
 
 
 
 
 
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 Realizzazione del nuovo Centro Dialisi nel Comune capoluogo: incontro in Prefettura

 
Nella mattinata odierna, convocata dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta, presso il Palazzo del Governo, una riunione finalizzata all'individuazione di soluzioni che consentano di adeguare l'offerta sul territorio dei posti di emodialisi, rispondendo, così, alle esigenze dei pazienti uremici di Reggio Calabria e della provincia.

Infatti, l'attuale insufficienza dei posti dialisi nelle strutture sanitarie costringe circa 30 pazienti affetti da patologia renale a recarsi presso i centri specializzati di Messina per sottoporsi al trattamento di emodialisi, coinvolgendo inevitabilmente le famiglie per il trasporto.

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Consigliere Delegato alla Sanità della Città Metropolitana, Filippo Bova, il Consigliere delegato alla Sanità del Comune Capoluogo, Valerio Misefari, il Direttore Generale della locale Azienda Sanitaria Provinciale, il Direttore del Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi Melacrino Morelli", la Rappresentante del Dipartimento alla Salute della Regione Calabria e il Segretario regionale del Comitato ANED.

Nell'occasione, è stato esaminato il progetto redatto dall'Azienda Sanitaria messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale per realizzare il Centro Dialisi, in cui è possibile allestire 6 posti a fronte dei 14 necessari al fabbisogno dell'utenza. Dal confronto è emersa l'esigenza di valutare la possibilità di aumentare le postazioni . 

Pertanto,  l'Ufficio Tecnico dell'ASP, sulla base delle planimetrie acquisite, redigerà una bozza di progetto, la cui fattibilità sarà esaminata all'inizio della prossima settimana nel corso di un sopralluogo congiunto.

"  Occorre tenere sempre ben presente la centralità del paziente -  ha affermato il Prefetto auspicando una rapida soluzione  - e a, tal fine, è indispensabile spendere tutto l'impegno possibile per garantire il diritto alla salute e alla migliore qualità della vita  ".

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 Nominati gli amministratori straordinari di due imprese attive a Reggio Calabria e Vibo Valentia colpite da interdittive antimafia

 
Importante incontro in Prefettura, lo scorso giovedì 23 novembre, in ordine all'applicazione dell'art. 32, comma 10, del Decreto Legge n. 90/2014, convertito in Legge, nei confronti di due imprese colpite da interdittiva antimafia ed esercenti attività in Reggio Calabria e Vibo Valentia.

La norma in parola, infatti, consente ai Prefetti, ricorrendone i presupposti, di nominare amministratori straordinari di tali imprese in caso di "[...] urgente necessità di assicurare il completamento dell'esecuzione del contratto ovvero dell'accordo contrattuale, ovvero la sua prosecuzione al fine di garantire la continuità di funzioni e servizi indifferibili per la tutela di diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali o dell'integrità dei bilanci pubblici [...]".

Si tratta di una importante funzione sociale che il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ed il Prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, hanno assolto d'intesa e in raccordo con l'ANAC, avviando un percorso sinergico al fine di garantire la continuità di servizi indifferibili e di pubblico interesse connessi all'attività di accoglienza per migranti richiedenti asilo.

La vicenda è legata all'emissione di informazioni antimafia interdittive a carico di due Società, attive in Reggio Calabria e Vibo Valentia, che gestivano, a vario titolo, attività e servizi presso una Struttura di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti asilo.

L'incontro è stato proficuo e si è sviluppato all'insegna della collaborazione istituzionale finalizzata ad assicurare il ripristino della legalità nel delicato settore dell'accoglienza ai migranti, che suscita crescenti interessi da parte delle organizzazioni criminali.

Tale istanza di tutela antimafia ha così potuto dispiegarsi coniugando al contempo il diritto all'accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo con la continuità dell'attività d'impresa ed il mantenimento dei livelli occupazionali.
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 Il Prefetto Michele di Bari interviene nel seminario organizzato dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e dedicato al tema della trasparenza

 
L'Aula Spinelli del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria "Bianchi-Melacrino-Morelli" ha ospitato stamane un seminario formativo rivolto ai dirigenti ed al personale del Nosocomio reggino dal significativo titolo: "La giornata della trasparenza; la legalità in sanità".

Ed è proprio sulla trasparenza e sulla legalità che ha rivolto l'attenzione nel suo intervento il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari.

" Al fine di ampliare l'alveo delle intese istituzionali di contrasto alle organizzazioni criminali ed ai fenomeni corruttivi - ha dichiarato il Prefetto Michele di Bari - ho proposto anche alla Direzione Generale del "Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria" di munirsi di norme interne, in sinergia con la Prefettura, volte a conseguire analoghi obiettivi di trasparenza e legalità. Il Protocollo, sottoscritto il 6 ottobre scorso, ha il precipuo scopo di fornire sia, a monte, in fase di aggiudicazione, sia, a valle, in fase di esecuzione strumenti di monitoraggio e controllo nei confronti e dei tentativi di infiltrazione e dei fenomeni corruttivi ".

Il Prefetto ha poi sottolineato che il Presidio ospedaliero deve porsi non solo come punto di riferimento clinico ma anche come esempio di buone prassi sotto il profilo della vita amministrativa. L'efficiente tutela della salute non prescinde da una corretta gestione e trasparente gestione delle procedure di appalto di servizi e forniture.

L'impianto normativo del Protocollo di Legalità costituisce al riguardo un significativo strumento di prevenzione.

Estende, infatti, le cautele antimafia all'intera filiera degli esecutori e dei fornitori anche negli appalti pubblici sottosoglia e garantisce, attraverso un avanzato sistema informativo, il monitoraggio assiduo degli interventi.

Apposite clausole contrattuali obbligheranno le imprese affidatarie a fornire informazioni su tutti i contratti e subcontratti di filiera, impegnandole ad interrompere ogni rapporto con quelle interessate da interdittive antimafia e a seguire un codice etico di denuncia di ogni interferenza illecita e di tentativi di natura corruttiva.

" Siamo di fronte ad un ulteriore esempio di sinergia interistituzionale a favore della legalità , conclude il Prefetto, in un settore quale quello della sanità delicato e centrale nella vita delle collettività ma anche strategico atteso che quasi l'80% del bilancio della Regione Calabria è finalizzato a coprire proprio la spesa sanitaria".

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 Atto intimidatorio nei confronti dell'Azienda Tramontana: Il Prefetto Michele di Bari convoca, in via straordinaria, una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia

 
Atto intimidatorio nei confronti dell'Azienda Tramontana:Il Prefetto Michele di Bari convoca una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia.

All'indomani dell'atto intimidatorio perpetrato nei confronti dell'Azienda vinicola Tramontana, di proprietà della famiglia del Presidente della locale Camera di Commercio, il Prefetto Michele di Bari ha indetto per la mattinata odierna una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia.Alla riunione hanno partecipato il dr. Gaetano Paci Procuratore Distrettuale della Repubblica ff. di Reggio Calabria, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Vice Comandante provinciale della Guardia di Finanza.Nel corso della riunione è stata sviluppato un percorso che le forze di polizia attueranno nell'ambito dei più stringenti controlli del territorio in atto nella zona di Gallico della Città di Reggio Calabria .

All'incontro, il Prefetto ha invitato il presidente della Camera di Commercio.

Dopo una attenta disamina della situazione , sono state disposte adeguate misure di vigilanza  nei confronti del Presidente della Camera di Commercio oltre all'intensificazione dell'attività di controllo e di prevenzione del territorio.

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 Comune di Bagnara Calabra ... Frana al km. 506 della S.S. n.18.

 
All'indomani dell'evento franoso dello scorso 19 novembre sulla Strada Statale 18  all'altezza della località  "Favazzina", il Prefetto Michele di Bari ha convocato, nel primo pomeriggio di oggi,  una riunione volta ad esaminare le diverse problematiche del territorio costiero tra i Comuni di Scilla e Bagnara Calabra, frequentemente oggetto di frane e smottamenti che invadono  la carreggiata della predetta arteria e la linea ferrata.

All'incontro hanno partecipato  il Sindaco di Scilla, l'Assessore all'Ambiente di Bagnara Calabra, Rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di ANAS Autostrade e di ANAS Viabilità.

Nel corso della riunione è emerso che la SS 18, nonostante gli interventi di consolidamento e manutenzione operati nel tempo, è ancora interessata, in occasione di fenomeni piovosi, da dilavamenti di detriti e fango, che talvolta determinano la chiusura al traffico della predetta arteria da parte di Anas, a tutela della pubblica e privata incolumità, creando anche notevoli disagi ai residenti dei predetti Comuni che per raggiungere l'autostrada devono percorrere  notevoli distanze.

E' stato, pertanto, stabilito che ANAS viabilità, in considerazione del persistente pericolo di frana sulla via di comunicazione in questione, assicurerà un presidio di vigilanza, mediante proprio personale, anche in caso di fenomeni atmosferici di moderata intensità.

Per il consolidamento dei costoni prossimi alla citata carreggiata, nel tratto ricompreso tra Bagnara Calabra e Villa San Giovanni, il Rappresentante di Anas Viabilità ha comunicato che sono in fase di conclusione le procedure di gara, per un importo pari ad euro 990.000,00 circa.

La questione continuerà ad essere monitorata dalla Prefettura che, a breve, convocherà un ulteriore incontro.

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 Problematiche della Sanità nel comprensorio della Locride: il Prefetto Michele di Bari presiede il Tavolo per l'aggiornamento delle iniziative messe in atto.

 
Il Prefetto Michele di Bari ha presieduto, nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, una riunione finalizzata a fare il punto della situazione sulle problematiche della sanità nel comprensorio della Locride, con particolare riferimento all'Ospedale Spoke di Locri, in grave affanno per la carenza di personale medico e paramedico e di risorse tecnologiche.
"Il Tavolo di oggi - ha precisato di Bari in apertura - ha lo scopo di acquisire dal direttore generale dell'Asp l'aggiornamento sulle iniziative intraprese per superare le criticità esistenti rispetto agli incontri precedenti"

Nel corso della riunione  - al quale hanno partecipato anche il Sindaco di Benestare e il Sindaco di Stignano, rispettivamente nelle vesti di Presidente del Comitato e dell'Assemblea dei Sindaci della Locride oltre al Sindaco di Locri - il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale ha dato notizia delle iniziative già messe in atto e di quelle programmate per il superamento delle criticità sanitarie del comprensorio.

In particolare, con riferimento al vuoto in organico del nosocomio di Locri, punto nodale della questione, ha comunicato che si è già proceduto all'assunzione a tempo indeterminato di 40 operatori sanitari tra medici e paramedici, mentresono in stato avanzato le procedure concorsuali per la copertura dei posti di Dirigente di Struttura complessa (ex Primari) di Reparti di importanza nevralgica per quel bacino d'utenza, quale, a esempio, Ostetricia e Ginecologia. Per le assunzioni di altro personale medico si farà ricorso alle graduatorie di concorsi espletati presso altre Aziende sanitarie della regione.

Il Prefetto di Bari ha aggiornato il Tavolo

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 Riunione per ulteriori approfondimenti sulla situazione della tendopoli di San Ferdinando

Nella mattinata odierna, convocata dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta presso il Palazzo del Governo una riunione per ulteriori approfondimenti sulla situazione della tendopoli di San Ferdinando alla quale hanno partecipato il Commissario straordinario per l'area del Comune di San Ferdinando, l'Assessore al Sistema della logistica, sistema portuale regionale e "sistema Gioia Tauro" della Regione Calabria, il Questore, il Colonnello della Guardia di Finanza, i Sindaci di Rosarno, San Ferdinando e Taurianova, Rappresentanti dei Carabinieri, del Comune di Gioia Tauro e dell'Ispettorato territoriale del Lavoro.

Nel corso dell'incontro è stato fatto il punto sugli interventi in atto disposti in merito alla sistemazione logistica dei migranti di San Ferdinando, nonché sulle possibili soluzioni per il definitivo superamento della problematiche relative all'accoglienza e avviare un percorso di integrazione abitativa nel territorio della Piana dei predetti lavoratori extracomunitari.

A tale riguardo, si è deciso di verificare la fattibilità di percorsi da attuare, a breve e medio termine, per assicurare la compatibilità della ZES con le aree di accoglienza.

E' proseguita, nel contempo, l'attività di controllo e di vigilanza in detta area e, nella   mattinata di oggi, è stata effettuata una operazione Interforze che ha visto impegnato personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Metropolitana all'interno del vecchio attendamento di San Ferdinando.

Nella circostanza, sono stati identificati e controllati 442 soggetti, controllate 12 autovetture, effettuate complessivamente all'interno della detta struttura, 350 perquisizioni.

Si è, inoltre, proceduto ad un arresto in flagranza di un cittadino extracomunitario per combustione illecita di rifiuti e al deferimento all'Autorità giudiziaria di altri due per spendita e detenzione di monete false, ai quali sono stati sequestrati 5.000 € in contanti e 220 € falsi, nr. 22 telefoni cellulari e numerose schede telefoniche prepagate tutto provento di ricettazione e sequestro. Ai medesimi è stata irrogata una sanzione amministrativa di 60.000 euro per vendita irregolare di derrate alimentari e detersivi.

Nel corso della stessa operazione sono stati chiusi con apposizione sigilli due macellerie clandestine sempre all'interno del predetto attendamento.

E' indubbio che, ai fini del controllo del territorio il signor Questore ha assicurato che anche con il personale dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza proseguirà l'attività di intervento nell'area, nonché serrate azioni di vigilanza anticaporalato.

Il Prefetto, Michele di Bari, ha espresso il proprio apprezzamento per l'operazione svolta con efficacia dal personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia metropolitana.

Si segnala, infine, che il Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno ha comunicato di aver autorizzato l'erogazione di un contributo di 300.000 euro in favore del comune di San Ferdinando per l'avvio di interventi assistenziali straordinari, da pianificare sul territorio a cura dell'Amministrazione comunale in favore dei cittadini di quel Centro.

E' il frutto della costante e particolare attenzione rivolta nei confronti della predetta area dal Prefetto Michele di Bari e dal Commissario Straordinario per l'Area del Comune di San Ferdinando, Prefetto Andrea Polichetti, che hanno fatto da portavoce, presso i competenti uffici del Ministero, delle esigenze delle popolazioni locali nell'intento di contrastare le situazioni disagio e degrado complessivo di quel territorio.

I predetti fondi concorreranno alla realizzazione di politiche di recupero e decoro urbano, ma anche di interventi di sviluppo e protezione sociale ed assistenziale.

 
 
 
 
 
 
 
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 Vertenza per il personale della Fondazione Opera San Francesco di Assisi del Comune di Rizziconi.

 
Si è tenuto nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, un incontro per il personale dipendente della Fondazione Opera San Francesco di Assisi del Comune di Rizziconi.

La riunione è stata convocata dal Prefetto Michele di Bari, a causa della lamentata mancata erogazione, nei confronti dei lavoratori, degli emolumenti a partire dal mese di aprile del corrente anno.

All'incontro erano presenti  i Rappresentanti dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, della predetta Fondazione, nonché il delegato del Sindacato Unitario Lavoratori.  

Dopo ampia discussione, la citata Azienda Sanitaria ha comunicato di avere emesso il mandato di pagamento relativo al canone del mese di luglio, già in corso di accreditamento, impegnandosi a corrispondere, in breve tempo, i canoni già maturati relativi ai mesi di agosto e di settembre.

Alla luce di quanto sopra, la Fondazione intervenuta ha garantito che provvederà a saldare, nell'immediato, con le somme in corso di accreditamento, le spettanze relative alla mensilità di aprile e di maggio, mentre con i successivi versamenti, che saranno effettuati dall'ASP,darà corso alla corresponsione degli stipendi dei mesi di giugno e luglio, nelle more della risoluzione della situazione debitoria con Equitalia.

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 Osservatorio provinciale di monitoraggio per la tutela dei minori.

Nella mattinata dello scorso 7 novembre, presso il Salone degli Stemmi di questo Palazzo del Governo, si è riunito l' Osservatorio provinciale di monitoraggio, presieduto dal Prefetto Michele di Bari,  istituito nell'ambito del Protocollo operativo finalizzato ad assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali ivi inclusi quelli riguardanti i minori vittime di abusi sessuali o maltrattamenti intrafamiliari nell'ambito della provincia di Reggio Calabria, sottoscritto per la prima volta il 15 luglio 2014 e rinnovato lo scorso 8 febbraio 2017.

Alla riunione hanno preso parte il dott. Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i Minorenni, il dott. Rodolfo Palermo Presidente del Tribunale di Locri, il dott. Gerardo Dominjanni Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria, il dott. Andrea Esposito Sostituto Procuratore presso il Tribunale dei Minori, il dott. Carlo Alberto Indelicati Capo Uff. G.I.P. del Tribunale di Palmi, il dott. Giacomino Brancati, Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale, la dott.ssa Isabella Mastropasqua, Direttore del Centro Regionale per la Giustizia Minorile di Catanzaro, nonché i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Regione Calabria, del Garante per l'infanzia e l'adolescenza e dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Nell'occasione, il Prefetto ha rilevato come le modifiche apportate al rinnovato atto pattizio ne hanno conferito una maggiore incisività organizzativa ed operativa, ampliandone la rappresentanza istituzionale con la partecipazione della Regione e dell'Ufficio Scolastico e rafforzando la rete istituzionale già attivata per preservare l'integrità fisica e psichica dei minori in difficoltà.

Nel corso dell'incontro dell'Osservatorio - che ha funzioni di monitoraggio del fenomeno e di impulso a iniziative di prevenzione e sicurezza - è stato fatto un " focus " sull'attuazione delle misure previste dal nuovo Protocollo.

A tale riguardo, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale ha comunicato l'avvenuta istituzione delle previste Equipe Interdisciplinari Permanenti in ciascuno dei quattro distretti sanitari della provincia di Reggio Calabria, due per il distretto di Reggio Calabria, una per il distretto jonico ed una per quello tirrenico, nonché l'individuazione del referente unico aziendale che garantirà il collegamento tra le stesse Equipes e l'Autorità Giudiziaria. Ai citati atti farà seguito la predisposizione di un Regolamento per il funzionamento interno delle Equipes , in condivisione con il Presidente del Tribunale dei Minorenni e con i Presidenti dei Tribunali di Reggio Calabria, Palmi e Locri.

La Regione Calabria ha reso noto che, al fine di garantire la celerità e l'uniformità degli interventi, è in fase di istituzione un ufficio amministrativo dedicato, deputato all'esecuzione dei provvedimenti giudiziari in materia.

Il Presidente del Tribunale per i Minorenni ha evidenziato il passaggio culturale che caratterizza l'attività in itinere conferendole un valore particolarmente significativo, auspicando sia l'inizio di un nuovo percorso i cui risultati positivi possano incidere concretamente sulla tutela dei minori.

Il Prefetto, infine, ha richiamato l'alta valenza civica dell'atto pattizio e l'importante azione sinergica posta in essere fra Istituzioni, Forze dell'Ordine ed Enti Locali, che si colloca nell'ampio contesto delle attività volte a prevenire fenomeni di violenza e di abuso in danno dei minori presenti nella provincia di Reggio Calabria e, segnatamente, nei confronti di quelli appartenenti a famiglie di 'ndrangheta.
 
 
 
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 Operazione 'Cumps Banco Nuovo" ennesimo, ulteriore traguardo della Squadra Stato nella lotta alla criminalità organizzata

 
L'operazione di polizia, denominata "Cumps Banco Nuovo", che all'alba di stamane ha portato all'arresto di 46 soggetti ritenuti appartenenti a un'organizzazione criminale operante nel versante ionico di questa provincia per l'accaparramento di appalti e subappalti pubblici ha inflitto, grazie alla perizia investigativa degli uomini e delle donne della Polizia di Stato e dell'Arma Carabinieri, magistralmente coordinati dal dott. Federico Cafiero De Raho, Procuratore Distrettuale Antimafia, e dei Suoi collaboratori, un ulteriore duro colpo alle associazioni 'ndranghetiste.

" L'importante risultato conseguito dalla squadra-Stato, in tutte le sue componenti -  queste le parole del Prefetto di Bari -  se da un lato   ha confermato la capacità pervasiva della 'ndrangheta sul territorio provinciale, dall' altro dimostra che lo Stato è determinato a ristabilire, impegnandosi senza tregua, la cornice di legalità necessaria alla società reggina. I cittadini onesti, le Istituzioni e gli Organismi sani calabresi sono in tal modo ancor più incoraggiati alla realizzazione di una società libera dalla 'Ndrangheta  ancor di più indispensabile è la collaborazione dei cittadini per un contributo alle Forze dell'Ordine e alla Magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata".

Il Prefetto ha rivolto un messaggio di vivo apprezzamento al Questore, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, al Comandante Provinciale dei Carabinieri e ai militari dell'Arma, che hanno operato, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia con determinazione e professionalità nella disarticolazione di una organizzazione di  'ndrangheta  che ha esercitato la propria influenza su una vasta area del territorio della provincia.

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 Attivata l'Unità di Crisi al fine di fronteggiare le criticità derivanti dal maltempo e coordinare gli interventi

 
In relazione agli eventi meteorologici avversi di particolare intensità (circa 16 mm di acqua nell'arco di 20 minuti) che nella mattinata di oggi hanno interessato, in particolare, il centro urbano di questo Capoluogo è stato istituito, presso la Sala della Protezione Civile del Palazzo del Governo, l'Unità di Crisi al fine di fronteggiare le criticità derivanti  dal maltempo e coordinare gli interventi.

Alla riunione hanno partecipato i Rappresentanti delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile della Regione Calabria, della Città metropolitana e del Capoluogo.

Le abbondanti precipitazioni della mattinata hanno causato allagamenti e disagi alla circolazione stradale in diversi quartieri del Capoluogo e precisamente: Mosorrofa, Ravagnese, Gallina, Vito, Catona, Concessa, Gallico, San Leo di Pellaro, Spirito Santo (Palazzo CEDIR ), Gebbione, Sbarre (zona Stadio Granillo), e Centro Storico (sottopasso Stazione Centrale e Piazza del Popolo e Museo Magna Grecia).

Nella zona Sud della Città, dove è ubicato lo stadio comunale, si sono registrate le maggiori criticità che hanno determinato difficoltà nella circolazione stradale, risolte nel corso della mattinata grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco.

Anche il Grande Ospedale Bianchi Melacrino Morelli è stato interessato da un black-out elettrico prontamente eliminato.

Inoltre, nei Comuni limitrofi di Calanna, Cardeto e Fiumara si sono verificati smottamenti sulle strade comunali con interruzione temporanea dell'erogazione di energia elettrica.

Nel corso della mattinata, gli eventi meteo si sono attenuati e gran parte delle criticità segnalate sono state risolte.

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 Ferdinando Caristena, un cittadino libero

 
18 maggio 1990, due killer uccidono barbaramente Ferdinando Caristena, imprenditore di Gioia Tauro.

5 novembre 2017, la Città di Gioia Tauro, accogliendo significative sensibilità culturali, ne celebra la memoria intitolandogli una via nel corso di una cerimonia svoltasi alla presenza anche di familiari, di numerosi cittadini e di rappresentanti istituzionali. 

Un fatto significativo e straordinario perché esprime, a più di 27 anni da quell'evento criminoso, forse per la prima volta in modo così dirompente, una abissale distanza dalle ataviche e deplorevoli logiche comportamentali delle famiglie di 'ndrangheta, in un territorio, quale quello di Gioia Tauro, dove storico quanto profondo è il loro radicamento.

La deliberazione consiliare, assunta il 9 dicembre 2016ed autorizzata con decreto prefettizio del 14 febbraio scorso, previo parere della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e della Questura di Reggio Calabria, rappresenta un lento quanto inesorabile processo evolutivo di maturazione e di condanna nei confronti di quelle famiglie criminali, che, secondo quanto emerso in fase processuale, uccidono ritenendo inaccettabile la libera espressione di sentimenti, in un  brodo anticulturale  di deprecabile pregiudizio .

Tuttavia, in gioco, come è emerso in fase dibattimentale, non vi è il solo pregiudizio, quanto piuttosto e in via primaria proprio quella  libera espressione  di sentimenti.

Mi riallaccio in ciò al pensiero del Procuratore Distrettuale della Repubblica, Federico Cafiero De Rhao, che nella lettera indirizzata al giornalista Klaus Davì, ha giudicato meritevole l'iniziativa perché afferma "in modo forte e chiaro che la libertà, in qualunque sua manifestazione, è incoercibile, non è comprimibile, è un diritto fondamentale che nessuno, né tanto meno la criminalità organizzata, potrà elidere dal codice genetico del cittadino democratico ". 

 E' proprio tale libertà personale a spingere all'omicidio le cosche di 'ndrangheta, in considerazione che nulla ne minaccia di più il potere. 

Un cittadino libero, infatti, è il primo nemico delle cosche criminali, i cui interessi presuppongono l'opprimente dominio del territorio e la sudditanza della collettività.

Ferdinando Caristena non si era sottoposto a quel presunto "codice d'onore" . 

Risiede  qui l'importanza della cerimonia del 5 novembre scorso, che titola una via a un "cittadino libero" di Gioia Tauro, un cittadino del nostro Paese.

Per la sua determinazione assurge a simbolo dei diritti inviolabili sanciti nella Costituzione che " riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita' ".

 Alle Istituzioni, il  compito,  da perseguire con costante determinazione, di " rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ".

E', inoltre, una felice coincidenza che proprio il giorno successivo alla cerimonia di intitolazione della " via Ferdinando Caristena " in Gioia Tauro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri celebri  nella Città di Reggio Calabria il 70° anniversario della nostra Costituzione, inaugurando, all'interno del Palazzo della Città Metropolitana "Corrado Alvaro", la Mostra  denominata "Il viaggio della Costituzione".

Quasi a illuminare il sacrificio di quanti, come il Nostro, in nome dell'inviolabile diritto alla libertà, hanno voluto con coraggio testimoniare e fino in fondo la propria irrinunciabile dignità umana.

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 Attracco nel Porto di Reggio Calabria della nave 'CP 941 DICIOTTI" con a bordo 764 migranti

 
Dopo lo sbarco spontaneo della scorsa notte di 55 migranti, nel territorio di Seminara, attraccherà domani 4 novembre, alle ore 7.00, nel Porto di Reggio Calabria la nave "CP 941 DICIOTTI" con a bordo 764 migranti, di cui 555 uomini, 97 donne e 112 minori, provenienti da Pakistan, Somalia, Eritrea, Nigeria, Sudan, Libia, Bangladesh, Ciad, Guinea, Algeria, Egitto, Mali, Costa d'Avorio, Nepal, Marocco, Ghana, Camerun, Kenia, Niger, Senegal, Sierra Leone, Etiopia, Sri Lanka, Iemen, Siria, Giordania e Libano.

Sulla nave vi sono anche 8 salme.

Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, saranno prestate dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell'USMAF, del SUEM 118 e dell'Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana,  del Coordinamento ecclesiale Migranti della Caritas e  da varie altre  Associazioni di volontariato.

Al momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni presenti.

Nell'occasione sarà allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico - sanitario dei migranti con patologie cutanee.

I migranti saranno trasferiti secondo  il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.

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 Cerimonia celebrativa del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

 
In occasione della Cerimonia celebrativa del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, dopo la celebrazione della Santa Messa in memoria dei Caduti officiata nella chiesa di San Giorgio al Corso dall'Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini alla presenza del Prefetto Michele di Bari e delle altre Autorità civili e militari della provincia, alle ore 10,30, presso il Monumento ai Caduti in corso Vittorio Emanuele III, si terrà la cerimonia dell'Alzabandiera.

Il Prefetto di Reggio Calabria, in rappresentanza del Governo , accompagnato dal direttore Marittimo Interregionale della Calabria e Basilicata tirrenica, deporrà la Corona di alloro alla presenza dei Vertici dell'Autorità Giudiziaria, dei Responsabili delle Forze dell'Ordine, dei Rappresentanti delle Istituzioni statali e locali e della cittadinanza.

A seguire, in via Miraglia, antistante alla Prefettura, avranno luogo gli Atti dimostrativi a cura dei Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Subito dopo, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto, per rinnovare il ricordo delle gesta eroiche dei militari, consegnerà la Bandiera  Nazionale al Dirigente dell' Istituto Comprensivo Campo Calabro-San Roberto, il cui Plesso per l'infanzia è intitolato al Tenente Giuseppe Galimi, eroe della Grande Guerra, insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare. 

In tale circostanza, si terrà un breve intervento musicale a cura dal Coro Polifonico San Paolo di Reggio Calabria.

Nella medesima giornata i cittadini, nell'ambito della manifestazione "caserme aperte", dalle ore 10,00 alle ore 13,00 potranno visitare in questa provincia, i seguenti presidi:

  • Capitaneria di Porto di Reggio Calabria;
  • Capitaneria di Porto di Gioia Tauro;
  • Comando Provinciale della Guardia di Finanza;
  • Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria;
  • Comando Compagnia Carabinieri di Bianco;
  • Comando Compagnia Carabinieri di Roccella Ionica.
                                   

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