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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Le misure di prevenzione patrimoniali: chiave di volta ai fini della sconfitta delle organizzazioni criminali

 
E' di oggi la notizia della confisca da parte  della Guardia di Finanza su disposizione della Corte di Appello di beni per oltre 50 milioni di euro ad un imprenditore reggino, ritenuto dagli inquirenti "partecipe qualificato" delle attività criminali della cosca "Tegano" volte ad infiltrare la gestione di importanti servizi pubblici locali.

I provvedimenti di sequestro e confisca di beni nei confronti di appartenenti alle cosche di 'ndrangheta o di soggetti ritenuti vicini o comunque ad essa contigui accompagnano ormai ogni attività di prevenzione come ogni attività di repressione posta in essere dallo Stato e dalle sue Istituzioni.

A seguito di tale importante operazione che ha assestato un duro colpo alla imprenditoria reggina vicina alla 'ndrangheta  il Prefetto ha rivolto un messaggio di sincero compiacimento e vivo apprezzamento al Presidente e al Procuratore generale  della Corte d' Appello, Luciano Gerardis e Bernardo Petralia, al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Flavio Urbani nonché alle donne e agli uomini dei Reparti che hanno operato con determinazione e professionalità, sotto il coordinamento del Procuratore vicario dott. Gaetano Paci e del Procuratore aggiunto dott. Giuseppe Lombardo.

 "Le misure di prevenzione patrimoniali nei confronti dei beni di appartenenti a organizzazioni criminali ed il loro utilizzo a fini sociali sono divenute ormai centrali nell'ambito della complessiva strategia di contrasto alla 'ndrangheta come alle altre consorterie mafiose"  afferma il Prefetto, infatti come sosteneva Pio La Torre è necessario spezzare il legame esistente tra il bene posseduto ed i gruppi mafiosi, per intaccarne il potere economico.

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 Unità della Capitaneria di Porto ha condotto nel porto di Roccella Jonica 49 migranti rintracciati a bordo di un'imbarcazione di legno

 
Nella nottata odierna  alle ore 1.30 circa, un'unità della Capitaneria di Porto ha condotto nel porto di Roccella Jonica 49 migranti di nazionalità pakistana, bengalese, libica e indiana rintracciati a bordo di un'imbarcazione di legno.

Le operazioni di soccorso, come di consueto, sono state coordinate dalla Prefettura con l'ausilio del personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Protezione Civile del Comune interessato, della Capitaneria di Porto, del SUEM 118, della Croce Rossa Italiana, dell'USMAF e dai volontari di Associazioni di volontariato.

I migranti sono stati sottoposti ai primi controlli sanitari da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato.

Completate, infine, le operazioni di fotosegnalamento a cura della Polizia di Stato tutti i migranti saranno sistemati nella regione Calabria secondo il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.

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 LUNEDI' 23 APRILE P.V. GLI UFFICI DELLA PREFETTURA RESTERANNO CHIUSI IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA SAN GIORGIO PATRONO DELLA CITTA' DI REGGIO CALABRIA

 
SAN GIORGIO PATRONO DELLA CITTA' DI REGGIO CALABRIA

SI COMUNICA CHE LUNEDI' 23 APRILE P.V. GLI UFFICI DI QUESTA PREFETTURA - U.T.G. RESTERANNO CHIUSI IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL SANTO PATRONO.

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 Continua incessante l'opera della Squadra Stato

 
Vincenzo Di Marte, inserito nell'elenco dei latitanti pericolosi, personaggio di spicco della cosca "Pesce",  è stato arrestato dai Carabinieri nella tarda serata di ieri.

L'uomo, ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravato dalla transnazionalità, con la finalità di agevolare il rafforzamento economico della cosca Pesce di Rosarno e degli Alvaro di Sinopoli, si era sottratto alla cattura nel 2015 nell'ambito dell'operazione "Santa Fè" della Guardia di Finanza.

Il brillante risultato è stato conseguito dall'Arma, a seguito di una tenace e prolungata attività investigativa e di intelligence condotta con eccellente professionalità e penetrante capacità di intervento dei militari con il coordinamento della locale  Direzione Distrettuale Antimafia 

" I positivi risultati nella lotta contro la criminalità organizzata perseguiti  dalla Squadra Stato sono un incentivo per la gente onesta a guardare con fiducia al futuro" afferma il Prefetto di Reggio Calabria che ha rivolto un messaggio di apprezzamento  e  sincero compiacimento al Procuratore Vicario della Direzione Distrettuale Antimafia, Gaetano Paci ai Sostituti Adriana Scillio e Francesco  Ponzetta,  al  Comandante provinciale dei Carabinieri,col. Giuseppe Battaglia  alle donne e agli uomini  dell' Arma che con spiccato acume investigativo, profondo impegno e dedizione, hanno inferto un ulteriore durissimo colpo alla criminalità.

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 Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL incontra il Prefetto ed altri rappresentanti delle istituzioni locali

Il Prefetto Michele di Bari ha incontrato oggi, nel Palazzo del Governo, Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, accompagnata da Gianna Fracassi, Segretario Confederale, Angelo Sposato, Segretario Regionale per la Calabria, da Celeste Logiacco, Segretario Generale Gioia Tauro, da Gregorio Petitto, Segretario Generale Reggio Calabria.
 
All'incontro erano presenti il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello dott. Bernardo Petralia, il Procuratore Vicario della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Gaetano Paci, e i Vertici provinciali delle Forze di Polizia.
 
Il Prefetto, nell'occasione, ha dapprima evidenziato il ruolo strategico delle organizzazioni sindacali nell'affermazione della legalità nei luoghi di lavoro, per sottolineare, poi, gli impegni reciproci assunti in importanti e significativi protocolli di legalità sottoscritti nel settore della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata.
 
Ha quindi tracciato il quadro della situazione sociale ed economica della provincia, soffermando l'attenzione sugli indici di disoccupazione in genere e giovanile in specie.
 
Ha, altresì, sottolineato i positivi risultati conseguiti dalle Forze di Polizia nelle attività di contrasto al fenomeno del caporalato e del lavoro irregolare, anche con il fattivo apporto delle Organizzazioni sindacali.
 
Sono state affrontate tematiche importanti, quali il Piano di sviluppo strategico della ZES (Zona Economica Speciale), recentemente approvato dalla Giunta regionale della Calabria, strumento di sviluppo socio-economico del territorio metropolitano, con particolare riferimento all'Area portuale di Gioia Tauro; il riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali per il reimpiego degli stessi nell'economia legale; il sostegno alle Aziende colpite dal racket dell'estorsione e dell'usura.
 
Il Procuratore Generale Petralia e il Procuratore Vicario Paci hanno segnalato il fondamentale contributo che le Organizzazioni Sindacali offrono alle Istituzioni per la riaffermazione della legalità e del rispetto delle regole nel settore del lavoro.
 
La Segretaria Generale della CIGL, nel ribadire l' impegno sindacale in materia di diritti del lavoro e di contrasto alle organizzazioni criminali, ha confermato la piena disponibilità a cooperare con le  Istituzioni in tale nevralgico settore. In occasione della  sua visita al Palazzo del Governo, la Camusso ha apposto la firma sul Registro della cittadinanza attiva "Una firma contro la 'ndrangheta".
 
 
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 Anche l'Associazione Avvocati Matrimonialisti firma il Registro della cittadinanza attiva

In occasione del Convegno Nazionale dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti, il Presidente Nazionale dell'AMI, avv. Gian Ettore Cassani, e il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Roma, dr.ssa Simonetta Matone  hanno sottoscritto presso il Palazzo del Governo il " Registro della cittadinanza attiva - una firma contro la ndrangheta ", alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria.

 Nella circostanza, di Bari ha espresso vivo compiacimento per l'adesione all'iniziativa sottolineando che " la lotta alla mafia richiede non solo l'azione repressiva delle Forze di Polizia e della Magistratura, che ha  conseguito risultati  brillantissimi, ma è necessario anche l'impegno concreto e costante della società civile in tutte le  sue componenti. La partita contro i disvalori della sopraffazione e della violenza si vince attraverso la ricerca di cambiamento culturale che consenta l'affermazione dei diritti, della legalità, della solidarietà e della giustizia sociale, principi fondanti della democrazia".

 


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 Operazione 'Monopoli" - Messaggio di apprezzamento

 
Ancora un durissimo colpo inferto alle organizzazioni criminali dalla squadra Stato: nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio, coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno tratto in arresto quattro imprenditori reggini ritenuti associati o contigui alle cosche mafiose dei "De Stefano" e dei "Tegano", operanti nel Capoluogo, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, abusivo esercizio dell'attività finanziaria e concorso in estorsione, aggravati dall'aver agito per favorire le cosche di riferimento.

L'articolata e prolungata attività investigativa ha consentito, inoltre, il deferimento in stato di libertà di 7 soggetti, fittizi intestatari delle società riconducibili agli imprenditori indagati, e il sequestro preventivo d'urgenza di 16 società, 120 unità immobiliari, 21 terreni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Il Prefetto Michele di Bari ha rivolto un messaggio di apprezzamento e di vivo compiacimento al dr. Gaetano Paci, Procuratore reggente della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ai Sostituti Procuratori dr. Stefano Musolino e dr. Walter Ignazitto al Comandante Provinciale dei Carabinieri e agli uomini e alle donne dell'Arma che hanno operato con determinazione e straordinario impegno.

" Le eccellenti operazioni di Polizia di questi giorni, risultato di un tenace e rigoroso lavoro di intelligence e di altissima professionalità, sono una ulteriore testimonianza della forza e della  capacità dello Stato di individuare il complesso sistema di relazioni sociali ed economiche che ha consentito la progressiva estensione della 'ndrangheta oltre il territorio d'origine, pregiudicando la libertà d'impresa e alterando la stessa struttura produttiva. Non bisogna quindi abbassare la guardia e continuare sulla strada di efficaci strategie di prevenzione e  di contrasto mirate al ripristino della legalità, valore etico e  fondamento  imprescindibile di ogni civile convivenza".

 

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 Messaggio di apprezzamento del Prefetto Michele di Bari per l'operazione che ha portato all'arresto del latitante Giuseppe Pelle

 
Alle prime ore dell'alba di oggi personale della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato hanno tratto in arresto Giuseppe Pelle, pericoloso latitante, appartenente alla cosca dei "Gambazza" operante a San Luca. Pelle, esponente di spicco della "provincia" della 'ndrangheta calabrese, era ricercato dal 2016 per associazione mafiosa e tentata estorsione.

Il Prefetto Michele di Bari ha rivolto un messaggio di vivo apprezzamento e compiacimento al Questore, al Direttore del Servizio Centrale Operativo, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati nella brillante operazione che hanno operato, coordinati dal Dott. Gaetano Paci , procuratore reggente della locale Direzione Distrettuale Antimafia, dal Dott. Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto e dal Dott. Francesco Tedesco, sostituto procuratore DDA, con determinazione e professionalità.

È stato inferto un ulteriore, duro colpo alla 'ndrangheta, toccata ai vertici della struttura. Il significativo risultato giudiziario conseguito, sommato alle numerose azioni di prevenzione e contrasto ad ogni forma di illegalità quotidianamente poste in essere dalla Prefettura, dalle Forze di Polizia, dalla Magistratura,  contribuiscono a confermare la fiducia dei cittadini calabresi nelle Istituzioni dello Stato impegnate, in un rapporto di fruttuosa e costante collaborazione e coesione, a prevenire, contrastare e reprimere le forme di dominio della 'ndrangheta nel tessuto sociale, civile ed economico della provincia. È indubbio, prosegue  il prefetto , che vi è la squadra Stato che attraverso sforzi e fatiche quotidiane ha rafforzato un virtuoso circuito in grado di contrastare efficacemente la 'ndrangheta.

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 In arrivo al Porto di Reggio Calabria la nave Corsi CP906 con a bordo 36 migranti

 
Nel pomeriggio di oggi alle 18.00, giungerà al Porto di Reggio Calabria, la nave Corsi CP906 con a bordo 36 migranti, appartenenti a nazionalità irachena.

Le operazioni di soccorso, come di consueto, saranno coordinate dalla Prefettura con l'ausilio del personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Città Metropolitana, della Capitaneria di Porto, del SUEM 118, dell'Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana, e dai volontari delle diverse Associazioni di volontariato presenti tra cui la Caritas e il Coordinamento ecclesiale della Diocesi di Reggio Calabria.

Al momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti ai primi controlli sanitari da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato.

Completate, infine, le operazioni di fotosegnalamento a cura della Polizia di Stato tutti i migranti saranno sistemati secondo il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno nella regione Calabria.

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 Incontro in Prefettura per i dipendenti della Società Locride Ambiente s.p.a..

 
Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, presso questo Palazzo del Governo, una riunione convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, su richiesta dell'Organizzazione Sindacale FP-CGIL, per esperire la seconda fase del tentativo di conciliazione in ordine alla mancata corresponsione degli stipendi di febbraio nonché della 13^ e 14^ mensilità del 2017 in favore dei lavoratori della Società Locride Ambiente di Siderno.

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti sindacali della FP-CGIL, il Rappresentante Legale della società Locride Ambiente e i Sindaci e rappresentanti dei Comuni di Melito Porto Salvo, Bovalino, Palmi, Marina di Gioiosa Ionica e Motta San Giovanni.

La Società ha rappresentato le difficoltà, in termini di liquidità, in cui versa l'Azienda a causa del mancato pagamento, da parte di alcuni Enti appaltanti, di fatture riferite a pregresse mensilità.

Nel corso dell'incontro, l'Azienda ha comunicato che, anche a seguito dell'avvenuto pagamento dei canoni contrattuali da parte degli Enti committenti del servizio, la stessa ha dato corso alla corresponsione degli stipendi riferiti alla mensilità di febbraio.

Il rappresentante legale della società ha assicurato, altresì, che nei prossimi giorni convocherà la RSU aziendale onde definire gli importi e le modalità di pagamento delle mensilità arretrate.

La procedura di raffreddamento in esame si è conclusa con esito positivo.

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