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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio Calabria

NOTIZIE

 

 Tentativo di conciliazione per il personale dipendente della società S.G.S.

 
Nella mattinata odierna si è tenuto, presso il Palazzo del Governo, il  tentativo di conciliazione per il personale dipendente della società S.G.S. impiegato nell'appalto del servizio di pulizia presso l'Università Mediterranea.

La riunione è stata convocata dal Prefetto Michele di Bari, su richiesta dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di categoria - CGIL FILCAMS, FISASCAT CISL E UILTRASPORTI - che hanno proclamato lo stato di agitazione per protestare contro la mancata erogazione, nei confronti dei lavoratori, degli emolumenti relativi al mese di luglio, al contratto di solidarietà e alla quattordicesima mensilità, nonché contro la procedura di licenziamento dei dipendenti avviata dalla predetta ditta.

All'incontro erano presenti i Rappresentanti dell'Università Mediterranea, il delegato della ditta SGS ed i delegati delle rispettive Organizzazioni Sindacali. 

Il tentativo si è concluso positivamente con la revoca dello stato di agitazione proclamato in precedenza, a condizione che la società rispetti le scadenze dei pagamenti secondo il piano di rientro convenuto.

Al riguardo, l'Università, ha manifestato pronta disponibilità ad attivarsi per agevolare la liquidità nelle casse della SGS, al fine di consentire alla stessa di provvedere alla corresponsione delle spettanze stipendiali ai lavoratori.

Permane, invece, lo stato di agitazione rispetto alla questione del paventato licenziamento, nonostante la ditta presente abbia rappresentato l'intendimento di non procedere con la relativa procedura, in vista dell'imminente incontro presso il competente Assessorato al Lavoro della Regione Calabria.

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 Massima attenzione alle misure di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche.

 
I recenti episodi terroristici hanno nuovamente posto all'attenzione anche nazionale la necessità di intensificare le misure di sicurezza nei luoghi e nelle situazioni a rischio.

Si tratta di analizzare non solo gli aspetti propriamente di ordine pubblico, ma anche di quelli afferenti la c.d. safety , concernente i dispositivi e le misure di sicurezza strutturali ai fini della tutela dell'incolumità delle persone.

Alla luce dell'evento verificatosi lo scorso 15 settembre all'interno della metropolitana di Londra, il Ministero dell'Interno ha richiamato, infatti, ancora una volta, le indicazioni già fornite con precedenti direttive di allertamento, già diramate dalla Prefettura, al fine di innalzare i livelli di vigilanza correlate alla minaccia terroristica.

Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, il 16 settembre scorso, ha convocato in via straordinaria una nuova riunione di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica  presso  il Palazzo del Governo, cui ha preso parte anche il Rappresentante della Procura della Repubblica presso il locale Tribunale, invitando le Forze di Polizia ad intensificare in tutto il territorio provinciale le misure di controllo.

Tutto il personale di polizia impegnato, già particolarmente attento al riguardo, come da consuetudine, del resto, delle nostre Forze di Polizia, sarà ulteriormente sensibilizzato perché i relativi servizi siano svolti con la massima attenzione. 

Con successiva circolare, il Prefetto ha anche ribadito agli Amministratori degli Enti locali la necessità di attenersi scrupolosamente alle indicazioni già fornite in merito, specie in occasione di grande afflusso di pubblico.

Si tratta di specifiche misure di prevenzione e vigilanza, dalla predisposizione di barriere per impedire l'accesso di veicoli all'individuazione di idonee aree di rispetto per il prefiltraggio del pubblico medesimo per stringenti controlli di natura anche personale, ove necessario.

Se tali strumenti di vigilanza possono creare disagi, è pur vero che rappresentano un argine ai potenziali rischi di azioni terroristiche e uno strumento indispensabile di garanzia al bene primario della sicurezza e dell'incolumità pubblica.

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 Incontro in Prefettura per le problematiche dei Reparti di Ortopedia degli Ospedali di Melito Porto Salvo e di Locri.

 
Nella mattinata odierna, convocata dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta, presso il Palazzo del Governo, una riunione finalizzata all’individuazione di soluzioni idonee al superamento delle criticità dei Reparti di Ortopedia degli Ospedali di Melito Porto Salvo e di Locri, dovute alla carenza di personale medico che ha comportato una sospensione temporanea di quell’offerta sanitaria.
L’incontro, al quale hanno partecipato il Consigliere metropolitano con delega alla Sanità, il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Grecanica, il Sindaco di Melito Porto Salvo, il Sindaco di Roghudi, il Presidente del Consiglio Comunale di Locri, il Direttore Generale e il Direttore Sanitario della locale Azienda Sanitaria e il Direttore del Dipartimento funzionale di ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliera Melacrino-Bianchi-Morelli, ha avuto un esito positivo. Il Direttore Generale dell’ASP ha, infatti, dato assicurazioni agli Amministratori locali presenti che l’Azienda provvederà all’assunzione di 2 medici ortopedici facendo ricorso alla graduatoria del concorso in svolgimento presso l’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia che si concluderà a breve, mentre, presso l’Azienda Sanitaria reggina, sono in corso di espletamento le procedure per la copertura di n.1 posto di Primario di Ortopedia che termineranno presumibilmente entro il prossimo mese di ottobre. Ha comunicato, inoltre, che, una volta superata la criticità degli organici, si procederà alla stipula di un Protocollo d’Intesa tra l’Azienda Provinciale Sanitaria e l’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria per un’attività integrata di Ortopedia e Traumatologia sul territorio provinciale che garantirà, tra l’altro, la riattivazione del Reparto di Ortopedia dell’Ospedale “T.Evoli” di Melito Porto Salvo.
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 Vertenza dei medici della medicina dei servizi dell'ASP di Reggio Calabria

 
Convocata dal Prefetto Michele di Bari, si è tenuta nella mattinata di oggi, presso il Palazzo del Governo, una riunione volta a definire la questione relativa ai medici della medicina dei servizi dell'ASP di Reggio Calabria operanti in regime di convenzione che nei giorni scorsi ha spinto l'Organizzazione Sindacale FP CGIL a proclamare lo stato di agitazione dei predetti lavoratori.

Presenti, per la parte datoriale, il Direttore Generale e il Direttore Amministrativo dell'Azienda Sanitaria Provinciale e, per la parte sindacale, il rappresentante della FP CGIL.

Oggetto della vertenza era la rivendicazione dei citati professionisti che operano in regime di convenzione ad essere collocati negli organici aziendali ai sensi del disposto dell'art.8 comma 1 bis del Dlgs. 30.12.1992 n.502.

La mediazione è valsa a ricomporre i rapporti tra le parti e riannodare il dialogo tra Sindacato e Azienda ai fini della convocazione di un incontro previsto per il prossimo 4 ottobre presso gli uffici del Commissario ad acta per il piano di rientro.

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 Comune di Villa San Giovanni - Erosione costiera in località Cannitello - il Prefetto riunisce le Istituzioni per la verifica sullo stato degli interventi

 
Il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha presieduto nella mattinata di oggi una riunione, presso il Palazzo del Governo, allo scopo di individuare i percorsi individuati per la risoluzione delle problematiche inerenti l'erosione costiera del Comune di Villa San Giovanni per motivi di tutela  della pubblica e privata incolumità

All'incontro hanno partecipato il Vice Sindaco Metropolitano, dr. Riccardo Mauro unitamente all'ing. Pietro Foti, l'ing. Alessandro Amato e la dr.ssa Angela Marra, il Vice Sindaco di Villa San Giovanni dr.ssa Maria Grazia Richichi, insieme ai dott.ri Rosario Bellè e Giancarlo Trunfio; il C.F. Donato Zito per la Direzione Marittima, l'Ing. Ermenegildo Tripodi per il Genio Civile Opere Marittime, l'ing. Pasquale Filianoti per l'Università Mediterranea, il geom. Giuseppe Lombardo per la Protezione Civile Regionale, la dr.ssa Iside Russo, il dr. Vincenzo Trapani Lombardo e la dr.ssa Anna Maria Celi per il "Comitato difesa costa Cannitello".

Nel corso dell'incontro è stato rappresentato che sono state avviate due procedure, la prima di immediata esecuzione che prevede la messa in sicurezza delle abitazioni a rischio, attraverso l'apposizione di massi ed il ripristino dei pannelli esistenti. La seconda prevede la redazione di un progetto complessivo, che racchiude una serie di interventi organici mirati al consolidamento e ripascimento di tutto il tratto costiero, per il quale verranno richiesti appositi finanziamenti alla Regione Calabria.
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 Grave atto intimidatorio nei confronti del Sindaco di Taurianova Il Prefetto Michele di Bari convoca in via straordinaria una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia

 
Nella notte appena trascorsa un nuovo grave atto intimidatorio è stato perpetrato nei confronti del Sindaco di Taurianova, ing. Fabio Scionti.

Ignoti hanno collocato un ordigno esplosivo accanto all'autovettura intestata alla moglie, distruggendola.

L'episodio è stato fortemente stigmatizzato e condannato dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, che, nell'apprendere la notizia, ha espresso la sua vicinanza al Sindaco e indetto in via straordinaria ed urgente per la mattinata odierna una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia con la partecipazione del Procuratore Distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Federico Cafiero De Rhao, e del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, dott. Ottavio Sferlazza.

Il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali non è nuovo in questa provincia, seppur contenuto nelle sue più efferate manifestazioni grazie al costante e vigile impegno delle Forze di Polizia, che senza soluzione di continuità pongono ogni attenzione al riguardo, sia sotto il profilo preventivo che per i profili afferenti l'esposizione al pericolo dei predetti amministratori.

Si tratta di un crimine particolarmente odioso, perché, colpendo figure istituzionali elettive, espressione della libera volontà dei cittadini, incide direttamente sulla vita dell'intera comunità.

Nel corso della Riunione Tecnica di Coordinamento, sono state accuratamente analizzate le dinamiche criminali dell'evento nel contesto della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica di quel territorio.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla situazione di rischio, costantemente monitorata, ed il dispositivo di protezione è stato opportunamente valutato nei confronti del Sindaco.

Il Prefetto di Reggio Calabria ha disposto l'intensificazione in quel territorio  delle misure di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio.

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 Rifiutare ogni commistione con la sottocultura 'ndranghetista. A margine dell'affissione dei santini in Rosarno.

 
L'effigie della Madonna di Polsi affissa in Rosarno sulla serranda di un supermercato in disuso proprio davanti all'abitazione dove vive la vedova del defunto capo della cosca Pesce lascia attoniti. Cosa può spingere ad un simile gesto, specie se posto in essere al rientro da una visita ad uno dei luoghi più sacri della Calabria in occasione delle celebrazioni mariane del 2 settembre?

Il gesto, al di là degli evidenti aspetti di sacrilega profanazione , si inserisce nel contesto di una infima cultura criminale che tenta di riaffermarsi o di attingere consenso sociale di fronte ad una società civile anche dopo le numerose ed importanti operazioni della magistratura e delle forze di polizia che hanno fortemente inciso e destabilizzato gli assetti della 'ndrangheta in quel territorio , di cui il prefetto Michele di Bari ribadisce la profonda gratitudine .

Già nell'incontro svoltosi a Polsi il 3 luglio scorso, promosso dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, i Vescovi presenti hanno con forza ribadito la distanza abissale e la totale antinomia tra la Fede e le logiche mafiose.

Nessun malinteso senso della tradizione può sostenere senza tradire il significato più profondo della spiritualità cristiana e della stessa storia religiosa della Calabria.

In quella circostanza , è emersa in tutta la sua evidenza la necessità di attribuire al Santuario di Polsi la sua funzione religiosa di richiamo ai valori evangelici di pace, di giustizia, di non violenza.

Come ebbe a dire lo stesso Ministro dell'Interno Minniti , presente all'incontro , "Nel nome di Dio non si può giustificare la guerra e la violenza in quanto Dio le esclude entrambe. La partita contro la mafia si vince non solo con la prevenzione e la repressione, ma anche combattendo contro l'uso distorto dei simboli religiosi" ed ancora "La 'ndrangheta viola la fede e cancella l'onore ed è, inoltre, il nemico mortale di una società che si definisce libera".

L'episodio di Rosarno dimostra che occorre ulteriormente potenziare le attività di prevenzione e contrasto alle organizzazioni criminali, rafforzando anche gli interventi di diffusione di una sana cultura della legalità e di un'etica sociale, umana , religiosa e di pacifica convivenza.

E l'elevazione della compagnia Carabinieri a Comando Gruppo Carabinieri in Gioia Tauro concorrerà certamente ad assicurare una più incisiva azione di controllo del territorio .

Il deprecabile episodio offre, comunque, chiara indicazione dell'importanza di educare, in specie i giovani, al pieno rispetto della libertà e dignità umana , nel rifiuto di ogni ambigua commistione con la  'Ndrangheta .

E' per tale ragione che il Prefetto di Reggio Calabria ha convocato in via straordinaria ed urgente una Riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

per un approfondimento e per una forte condanna di quanto accaduto in Rosarno, cui hanno partecipato, oltre ai Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Procuratore Distrettuale della Repubblica, dott. Cafiero De Rhao ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi , dott. Ottavio Sferlazza, nonché il Sindaco di Rosarno, avv. Giuseppe Idà.

Il Prefetto Michele di Bari ha espresso la sua ferma condanna, rappresentando che l'episodio, in sé già deprecabile mistificazione della fede mariana ed atto blasfemo , sarà attentamente valutato dagli organi inquirenti per accertare ogni profilo di responsabilità.

"Non è tollerabile, ha sostenuto Il Prefetto, che persone possano mistificare o strumentalizzare espressioni della fede cristiana per conseguire obiettivi di consenso sociale o di riverenza o riconoscimento a famiglie di 'ndrangheta che tanto male hanno portato al territorio".

In proposito , il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria ed il Procuratore della Repubblica di Palmi hanno assicurato massima attenzione, evidenziando come pubbliche ostentazioni di potere criminale per il loro carattere intimidatorio non sfuggono assolutamente all'attento vaglio giudiziario.

Il sindaco di Rosarno non ha mancato di esprimere una dura disapprovazione sull'accaduto .

Eventi del genere non vanno, dunque, assolutamente sottovalutati, costituiscono anzi una ulteriore spinta verso un più forte impegno sociale, civile e culturale in un momento in cui lo Stato giorno dopo giorno consolida l'azione di contrasto alla 'ndrangheta ed agli illeciti interessi criminali delle sue organizzazioni , conseguendo enormi risultati.

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 I edizione del Premio Luigi De Sena: 'Premio speciale alla legalità" al Ministro dell'Interno Sen Marco Minniti.

Nel secondo anniversario della scomparsa, si sono svolte in questo Capoluogo le manifestazioni in memoria del compianto Senatore Luigi De Sena, indimenticato Prefetto di questa Città dal novembre 2005 all'agosto 2007, coronate, nel tardo pomeriggio, nella splendida cornice di Piazza Italia, con la consegna dei premi a Lui intitolati.

Agli eventi che hanno scandito la giornata commemorativa, ai quali era presente la famiglia De Sena, hanno partecipato il Ministro dell'Interno, Sen. Marco Minniti, e le più alte Autorità civili, militari e religiose.

Le manifestazioni hanno avuto inizio alle ore 17.30, nel Parco San Giovannello,  con la deposizione di una corona ai piedi della stele dedicata al Prefetto De Sena, sulle note del silenzio d'ordinanza; a seguire, nella Chiesa di San Giorgio al Corso, l'Arcivescovo Metropolita ha officiato la Santa Messa in suffragio, accompagnata dal Coro "Francesco Cilea" di Reggio Calabria e dall'Orchestra giovanile di Fiati di Delianuova. Nel corso del rito religioso il Prefetto Michele di Bari ha tracciato un ritratto del Prefetto De Sena esaltandone le qualità umane e professionali, " la passione per il proprio lavoro vissuto come servizio e attenzione alle persone " e sottolineando il segno che ha lasciato, per i risultati raggiunti, nella memoria collettiva.

Subito dopo, nell'atrio del Palazzo del Governo, il Ministro dell'Interno ha scoperto una targa commemorativa in ricordo del Prefetto De Sena, momento accompagnato dall'esecuzione dell'Inno Nazionale.

La cerimonia si è conclusa con la consegna del Premio Luigi De Sena alla sua Prima edizione: il Premio "Giovani" è stato assegnato all'Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova,  straordinario esempio dei numerosi giovani talenti di questa provincia e  della Calabria in generale; il Premio "Realtà Calabresi" all'imprenditore Gaetano Saffioti, testimone di giustizia, espressione dei tanti cittadini onesti che credono nella forza dello Stato e  "alzano la testa" con dignità contro la violenza della criminalità organizzata; il Premio Straordinario è stato consegnato al Duo sincronizzato delle Fiamme Oro  della Polizia di Stato Giorgio Minisini e Manila Flamini, medaglia d'oro ai campionati mondiali degli sport acquatici a Budapest, motivo di orgoglio per il Paese e per la Polizia di Stato.

 Il Premio "Premio Speciale alla legalità" è stato conferito al Ministro dell'Interno, Sen.  Marco Minniti, che nel suo ringraziamento, pronunciato con accenti di profonda commozione, ha ricordato come il Prefetto De Sena " ha saputo entrare nel cuore di questa Città e questa Città glielo ha riconosciuto ".  " E' stato un pomeriggio speciale - ha sottolineato  il Ministro - dedicato ad un uomo speciale che si è fatto apprezzare dai reggini per le sue doti umane,  lontano dall'etichetta di "prefetto di ferro" con cui è giunto  in riva allo stretto all'indomani dell'omicidio Fortugno. E' stato un vero servitore della democrazia ".

Le melodie eseguite dell'Orchestra Giovanile dei Fiati di Delianuova e i canti intonati dal Coro Lirico "Francesco Cilea" di Reggio Calabria hanno allietato la cerimonia.

 


 


 


 


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