Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa

NOTIZIE

 

 Giovani studenti in Prefettura per conoscere da vicino i presidi di legalità sul territorio provinciale

     Giovani studenti in visita al Prefetto   Nella mattinata odierna il Prefetto Annunziato Vardè ha ricevuto l’ultimo gruppo di studenti dell’Istituto comprensivo “Raffele Poidomani” di Modica che hanno richiesto la visita nell’ambito del programma previsto da un progetto promosso da quella istituzione scolastica denominato “Formazione civile degli alunni”, finalizzata nello specifico alla realizzazione di percorsi di conoscenza dei vari presidi di legalità sul territorio nonché alla valorizzazione del locale patrimonio architettonico, artistico e monumentale.
       L’iniziativa ha coinvolto in tutto 115 alunni delle V classi che, organizzati in tre gruppi guidati dai rispettivi insegnanti referenti del progetto, hanno tutti incontrato il Prefetto nel corso di visite distinte – le prime due effettuate segnatamente l’8 e il 15 aprile uu.ss.
        Il Rappresentante del Governo durante gli incontri ha illustrato agli alunni le principali funzioni e attività disimpegnate, evidenziando il ruolo di rappresentanza unitaria del Governo sul territorio storicamente svolto dal Prefetto e soffermandosi sul delicato lavoro che la Prefettura svolge al servizio della collettività nei vari settori quali l’ordine e la sicurezza pubblica, l’immigrazione, la protezione civile, il raccordo con gli enti locali e le consultazioni elettorali.
        Tante le domande poste dai giovani studenti che hanno consentito loro di apprendere interessanti informazioni sulle funzioni e sui compiti dell’organo governativo.
        L’occasione è stata utile per conoscere anche la storia ed il pregio artistico del Palazzo del Governo, con particolare riferimento alle tempere del Cambellotti che decoranoi Saloni di rappresentanza.
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 25 aprile 2014 - 69° Anniversario della Liberazione

Si è svolta stamane nel Comune capoluogo la cerimonia celebrativa del 69° Anniversario della Liberazione, organizzata come negli scorsi anni dalla Prefettura di Ragusa in collaborazione con la locale Amministrazione comunale.

Il corteo, composto dalle Autorità civili, militari e religiose, dai rappresentanti delle locali associazioni combattentistiche e d’arma e da una rappresentanza della Consulta Studentesca provinciale, dopo avere reso onore dapprima alla Stele dell’Unità d’Italia, ha percorso le vie principali del Centro storico lungo le quali sono state deposte corone di fiori alle lapidi in memoria del Ten. Lena, dei braccianti agricoli caduti in occasione dei fatti del 9 aprile 1921 e del Milite Ignoto posta sulla facciata del Palazzo Comunale, per poi raggiungere Piazza San Giovanni dove, sul Sagrato, si è tenuta la fase conclusiva della cerimonia.

In una cornice di ampia partecipazione popolare, particolarmente significativi -in quanto hanno conferito alla ricorrenza la dovuta rilevanza - sono stati i momenti celebrativi dinanzi al monumento in memoria dei Caduti per la Patria sul sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista, con la benedizione impartita dal Reverendo Cappellano della Polizia di Stato e la deposizione della corona di alloro da parte del Prefetto Annunziato Vardè e del Sindaco di Ragusa Federico Piccitto.

Nel suo intervento, il Prefetto ha sottolineato, tra l’altro, l’attualità dell’odierna celebrazione perchè “ricordare i tanti Italiani che 69 anni fa hanno sentito il dovere di rischiare ed immolare la propria vita per gli ideali di libertà e democrazia è doveroso ed attuale ed è necessario tramandarne la memoria alle giovani generazioni, per fare loro conoscere le radici che alimentano la società libera e progredita in cui oggi viviamo”.

Non è mancato, nello stesso messaggio, il riferimento alla congiuntura socio-economica che sta attraversando il Paese, rispetto alla quale “ non bisogna cedere ma occorre una nuova resistenza che consenta, mediante il rilancio dell’economia e dell’occupazione, di riconquistare il benessere perduto, la dignità e il prestigio internazionale che il popolo italiano merita ampiamente per la sua storica laboriosità, intraprendenza e geniale inventiva”.
Pubblicato il 25/04/2014
Ultima modifica il 30/04/2014 alle 16:49:19

 
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