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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pordenone

Cittadinanza

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
 
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
 
  1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
 
 
News:
 
Dal 18 giugno 2015 le domande verranno acquisite esclusivamente  in modalità informatica .
 
Per maggiori informazioni:  link al sito del Ministero  
 

 
Ufficio Cittadinanza
 
Dirigente :
Dott. Gianluca DA ROLD
 
Piano Terra
 
Orari apertura al pubblico :
09.00 - 12.00   

Martedi' - Giovedi'

SI RICEVE SOLO PER APPUNTAMENTO

Contatti

Telefoni : 0434/220476 - 220494  - 220483 -220471 - 220477

Fax : 0434 220415 

chiamare esclusivamente dal Lunedi' al Venerdi'
dalle ore 12.00 alle ore 13.00


E-mail : prefettura.pordenone(at)interno.it
P.E.C. : cittadinanza.prefpn(at)pec.interno.it




1)
CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 della legge 91 del 5 febbraio 1992)
Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano può chiedere di acquistare la cittadinanza italiana.


Chi può fare la richiesta :

Il richiedente puo' fare la domanda se: 
 
  • risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio , ovvero dopo 2 anni dalla data di naturalizzazione del coniuge se avvenuta successivamente alla data del matrimonio (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);

  • residente all'estero, dopo tre anni dalla data di matrimonio (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);

  • si rammenta inoltre,  che nel caso di matrimonio celebrato all'estero, è necessario che il coniuge, cittadino italiano abbia provveduto alla trascrizione dell'atto presso un Comune italiano.
 
Documentazione da allegare alla domanda

1)      estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità*;

2)      certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza *;

3)      documento di riconoscimento;

4)      ricevuta di versamento del contributo di € 200,00 , da effettuarsi su conto corrente
         postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza
 

 * Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero. 

Per i rifugiati e gli apolidi   

In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza. 

IMPORTANTE
  1. Prima dell'invio telematico della domanda è necessario verificare l'esatta corrispondenza delle generalità   ( cognome, nome, data e luogo di nascita ) tra gli atti del Paese d'origine (certificato di nascita/certificato penale/passaporto) e quelli italiani (titolo di soggiorno/carta d'identità). Qualora vi siano discordanze, è necessario produrre un'attestazione, rilasciata da una Rappresentanza Diplomatico/Consolare del Paese di appartenenza e legalizzata presso l'Ufficio Legalizzazioni di questa Prefettura, con cui si certifichi che i nominativi presenti nei vari documenti si identificano tutti con la stessa persona fisica, con l'indicazione dell'esatto cognome, nome, luogo e data di nascita.

  2. In caso di cambio residenza  lo stesso deve essere tempestivamente comunicato all'Ufficio a mezzo e-mail/p.e.c. o fax fornendo l'indirizzo completo.

  3. Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi, pena l'inammissibilità dell'istanza .
 


2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )


Chi può fare la richiesta :
 
Il richiedente puo' fare la domanda se:
  • è nato in Italia e vi risiede legalmente da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • è figlio o nipote in linea retta di cittadini che siano stati italiani per nascita, e risieda legalmente in Italia da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • è maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art. 9, c. 1, lett. B);
  • ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e può presentare domanda alla competente autorità consolare (art. 9, c. 1 lett. C);
  • è cittadino U.E. e risiede legalmente in Italia da almeno 4 anni (art. 9, c. 1, lett. D);
  • è apolide o rifugiato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi al riconoscimento del relativo "status" (art. 9, c. 1 lett. E - combinato disposto art. 16, comma 2);
  • è cittadino straniero e risiede legalmente in Italia da almeno 10 anni (art. 9, c. 1 lett. F). 
N.B . Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
 
  • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
  • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico  
Documentazione da allegare alla domanda
 
1)  estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità;*
 
2)  certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza;*
 
3)  documento di riconoscimento;
 
4)  ricevuta di versamento del contributo di € 200,00 da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza
 
 
* Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero. 
 
Per i rifugiati e gli apolidi  
 
In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza. 
 
IMPORTANTE
  1. Prima dell'invio telematico della domanda è necessario verificare l'esatta corrispondenza delle generalità ( cognome, nome, data e luogo di nascita ) tra gli atti del Paese d'origine (certificato di nascita/certificato penale/passaporto) e quelli italiani (titolo di soggiorno/carta d'identità). Qualora vi siano discordanze, è necessario produrre un'attestazione, rilasciata da una Rappresentanza Diplomatico/Consolare del Paese di appartenenza e legalizzata presso l'Ufficio Legalizzazioni di questa Prefettura, con cui si certifichi che i nominativi presenti nei vari documenti si identificano tutti con la stessa persona fisica, con l'indicazione dell'esatto cognome, nome, luogo e data di nascita.

  2. In caso di cambio residenza   lo stesso deve essere tempestivamente comunicato all'Ufficio a mezzo e-mail/p.e.c. o fax fornendo l'indirizzo completo.

  3. Alla data del giuramento di cui all'art. 10 della Legge 91/92 deve risultare la continuità della residenza sul territorio italiano e il permanere della capacità reddituale nella misura minima di cui sopra


 
INVIO TELEMATICO DELLA DOMANDA
 
Si informa che a decorrere dal 18 maggio 2015 è operativo il nuovo servizio - messo a punto dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno - per l'invio telematico della domanda di conferimento della cittadinanza italiana.

 I vantaggi dell'acquisizione on line consisteranno nello snellimento della fase di inserimento nel sistema informatico 'Sicitt' e nella scomparsa di modelli cartacei.  
 
Cosa deve fare il cittadino

Il richiedente compilerà la domanda, utilizzando le credenziali d'accesso ricevute a seguito di registrazione sul portale dedicato al seguente indirizzo https://cittadinanza.dlci.interno.it  , e la trasmetterà in formato elettronico, insieme ad un documento di riconoscimento, agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta del pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009.  
 
N.B. I documenti vanno scansionati interamente, senza staccare i fogli uniti da timbri di unione.
 
N.B. Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale per l'immigrazione il richiedente dovrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura .

Per ogni comunicazione, all'indirizzo mail privato perverrà il seguente testo:

" Salve, nella sezione privata del portale per l'immigrazione potrà trovare una comunicazione inerente alla pratica di richiesta di cittadinanza presentata ."


CONSULTA ON LINE LA TUA PRATICA

Con il codice identificativo, ricevuto a seguito dell'invio della domanda, puoi consultare lo stato di trattazione della pratica direttamente e in tempo reale sul sistema informatico del Ministero dell'Interno  
 
VISUALIZZA LO STATO DELLA TUA PRATICA  (clicca qui)

seguendo così   ogni fase dell'istruttoria della propria pratica fino all'emanazione del decreto finale. 
 

Modalità per comunicare con il Ministero dell'Interno

Per presentare richieste di informazioni, solleciti, diffide e quant'altro è previsto dalla legge agli Uffici del Ministero dell'Interno si possono utilizzare i seguenti indirizzi di posta elettronica:

       area3citt(at)pecdlci.interno.it (n. K10/ finale 0,1,2)

       area3biscitt(at)pecdlci.interno.it (n. K10/ finale 3,4,5,6)

     area3tercitt(at)pecdlci.interno.it (n. K10/ finale 7,8,9)

specificando con esattezza nell'oggetto il numero identificativo della pratica di riferimento (K10/....)

A tal fine, può essere opportuno che il cittadino utilizzi anch'egli una propria posta certificata nei rapporti con gli Uffici della Pubblica Amministrazione.

 Per ottenere una casella di posta certificata ogni cittadino - italiano o straniero - può richiedere gratuitamente l'attivazione del servizio PostaCertificat@, collegandosi al Portale Web www.postacertificata.gov.it    e seguire i passi operativi indicati dalla procedura interattiva guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce.
 
La procedura prevede:

  1. Inserimento dei dati richiesti: il Cittadino inserisce i dati utili per la sua richiesta di attivazione, che sono:
  • dati anagrafici, comprensivi del codice fiscale
  • domicilio postale per le eventuali comunicazioni in forma cartacea
  • contatti telefonici (fisso e mobile)
  • indirizzo di posta elettronica tradizionale
  • password di accesso ai servizi PostaCertificat@, che può essere successivamente cambiata in qualsiasi momento attraverso apposita funzione del Portale Web
  • eventuali altri dati
NB: è importante che il Cittadino presti la massima attenzione nella compilazione dei dati, in quanto, non essendo poi modificabili dall'operatore di sportello, eventuali errori comprometterebbero l'attivazione presso gli Uffici Postali. Prima di recarsi presso un Ufficio Postale per perfezionare la richiesta di attivazione al servizio l'utente potrà modificare da portale, oltre ai contatti e ai recapiti, anche i dati relativi al documento .  

  1. Selezione dei servizi accessori: è possibile selezionare eventuali servizi opzionali di base (es. notifica su Posta elettronica tradizionale) o Servizi accessori che si desidera attivare, via via che questi vengono resi disponibili. Per ognuno di essi sarà resa disponibile una breve descrizione del servizio e le relative condizioni contrattuali.

  2. Scelta Password: il Cittadino inserisce la password da utilizzare per l'accesso al Portale web e, una volta eseguita la registrazione, per utilizzare la casella PostaCertificat@ ed i servizi associati. Inoltre il cittadino dovrà selezionare le domande segrete, necessarie per recuperare la password nel caso in cui la dimentichi.

  3. Accettazione da parte del Cittadino delle condizioni contrattuali del servizio e delle implicazioni dell'adesione allo stesso nei rapporti con la Pubblica Amministrazione: il Cittadino deve esprimere esplicita accettazione delle condizioni contrattuali del servizio per procedere con la richiesta.

  4. Finalizzazione della richiesta: il Cittadino conferma il riepilogo dei dati immessi e dei servizi richiesti e inoltra la richiesta. NB: dopo la conferma dei dati immessi, il Cittadino potrà effettuare la modifica dei propri dati immessi attraverso la funzionalità "Modifica" presente nella sezione "I tuoi Dati" di seguito indicata.

  5. Esito della richiesta: il Cittadino visualizza i dati principali relativi alla sua richiesta, tra cui il Codice Cliente e la user ID necessaria per l'accesso al servizio. La procedura interattiva di richiesta di attivazione si conclude con la visualizzazione dell'esito della richiesta contenente tutte le informazioni necessarie per procedere alla successiva attivazione presso gli uffici postali abilitati. È consigliabile che il cittadino effettui la stampa dell'Esito della Richiesta.
Lista degli uffici abilitati: la lista degli uffici abilitati è disponibile pubblicamente sul Portale Web e permette la ricerca per zona, in prossimità del CAP indicato. Al fine di facilitare il Cittadino, la procedura presenta una specifica pagina di ricerca per consentire un'agevole identificazione degli sportelli più facilmente raggiungibili ed i relativi orari di apertura. Inoltre è possibile effettuare anche una ricerca avanzata inserendo giorno e orario di apertura.

 
PER IL RITIRO DEL DECRETO
 
Le consegne e le notifiche dei decreti di concessione della cittadinanza vengono effettuate, previo appuntamento, dall'Ufficio Cittadinanza della Prefettura.

Gli appuntamenti vengono comunicati agli interessati tramite e-mail, P.E.C. o telefonicamente
 

 
Modelli da scaricare :
 
 
 

Ultima modifica il 17/08/2017 alle 10:24

 
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