Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pistoia

F.A.Q.

Argomenti disponibili

  • Patenti - Revoca Patente

  • [31/08/2010 10:05] Quando la patente viene revocata per mancanza dei requisiti morali ?
    Non possono conseguire la patente di guida, il certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori i delinquenti abituali, professionali o per tendenza e coloro che sono sottoposti a misure di sicurezza personali o alle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ad eccezione di quella di cui all’articolo 2, e dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, le persone condannate per i reati di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, fatti salvi gli effetti di provvedimenti riabilitativi, nonché i soggetti destinatari dei divieti di cui agli articoli 75, comma 1, lettera a), e 75-bis, comma 1, lettera f), del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per tutta la durata dei predetti divieti. La revoca non può essere disposta se sono trascorsi più di tre anni dalla data di applicazione delle misure di prevenzione, o di quella del passaggio in giudicato della sentenza di condanna per i reati indicati.
  • [31/08/2010 10:05] A chi si propone ricorso contro la revoca della patente per mancanza dei requisiti morali ?
    Avverso il provvedimento di revoca per carenza dei requisiti morali è ammesso il ricorso al Ministero dell' Interno il quale decide, entro sessanta giorni, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
  • [31/08/2010 10:04] Quando la patente viene revocata come sanzione accessoria?
    Per chi circola durante il periodo di sospensione della validità della patente di guida.
  • [31/08/2010 10:04] Quando la patente viene revocata direttamente dalla Motorizzazione?
    La patente di guida è revocata dalla Motorizzazione quando: - il titolare non sia in possesso, con carattere permanente, dei requisiti fisici e psichici prescritti; - quando il titolare, sottoposto alla revisione medica, risulti non più idoneo; - quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente con altra rilasciata da uno Stato est.
  • Patenti - Sospensione (informazioni generali)

  • [24/08/2010 13:20] Qual è la Prefettura competente per il procedimento di sospensione della patente ?
    E’competente il Prefetto del luogo di commissione della violazione contestata al trasgressore
  • [24/08/2010 13:19] E’ stata ritirata la patente per eccesso di velocità o per violazione di altre norme che prevedono la sospensione della patente. Che si deve fare?
    Verrà notificato dalla Prefettura il provvedimento di sospensione.
  • [24/08/2010 13:18] Quando posso ritirare il documento di guida e dove prendere informazioni?
    La restituzione della patente avviene al termine del periodo di sospensione indicato nel provvedimento oppure calcolando la durata stabilita a decorrere dal giorno in cui la patente è stata materialmente ritirata dall’organo di polizia. Le informazioni possono essere chieste presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Prefettura al n.0573.979458 o 979468 o 0573-9791
  • [24/08/2010 13:17] Se il primo giorno utile per la restituzione della patente cade in un giorno festivo, cosa posso fare?
    La restituzione avviene nel primo giorno feriale utile di apertura dell’ufficio.
  • [24/08/2010 13:16] Chi risiede in località distante da Pistoia può chiedere che la patente sia restituita per posta ?
    Con apposita istanza può chiedere che la patente sia inviata a mezzo posta al Comando dei Carabinieri o della Polizia di Stato o della Polizia Municipale indicato dall’interessato, assumendosi però la responsabilità in caso di smarrimento per posta
  • [24/08/2010 13:16] Qual è il procedimento per la sospensione della patente quale sanzione accessoria per violazione delle norme di comportamento?
    L'organo accertatore trasmette alla Prefettura, del luogo della commessa infrazione, il documento di guida unitamente agli atti entro 5 giorni dal ritiro. Il Prefetto entro il termine di 15 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento degli atti, deve adottare il provvedimento di sospensione. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della Prefettura.
  • [24/08/2010 13:14] Si può chiedere un permesso provvisorio di guida durante il periodo di sospensione della patente?
    L’art. 218 del Codice della Strada, come modificato dalla legge n.120/2010, prevede che, in caso di sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, l’interessato possa presentare al Prefetto un’istanza per poter ottenere un permesso di guida, anche durante il periodo di sospensione della patente, per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno. Istruzioni per presentare istanza di concessione del permesso di guida. Entro il termine di cinque giorni dal ritiro della patente, il conducente a cui è stata sospesa la patente, e solo nel caso in cui dalla commessa violazione non sia derivato un incidente, può presentare, al Prefetto della provincia del luogo della violazione, un’istanza intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno. L’istanza deve essere adeguatamente motivata e documentata e può essere presentata:  per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri; se il permesso riguarda la domenica o un giorno festivo occorre documentazione comprovante lo svolgimento di attività lavorativa in detti giorni oppure  per il ricorrere di una situazione che avrebbe dato diritto alle agevolazioni di cui all'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Qualora l’istanza sia accolta, il periodo di sospensione è aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle complessive ore per le quali è stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati da ogni singola norma, è determinato in relazione alla gravità della violazione commessa, al pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare, tenuto conto delle motivazioni addotte nell’istanza e della documentazione prodotta. L'ordinanza, che eventualmente reca l'autorizzazione alla guida, determinando espressamente fasce orarie e numero di giorni, è notificata immediatamente all'interessato, che deve esibirla ai fini della guida nelle situazioni autorizzate. Il permesso di guida in costanza di sospensione della patente:  non può essere concesso se dalla commessa violazione è derivato un incidente;  può essere concesso una sola volta  riguarda i casi in cui la sospensione della patente costituisce sanzione accessoria per una violazione del codice della strada ( a titolo di esempio: art.142 eccesso di velocità, art.148 sorpasso vietato, art.143 circolazione contromano, art.179 non corretto uso del cronotachigrafo, art.176 circolazione in corsia di emergenza, art.10 circolazione nei giorni vietati). Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della prefettura. Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita dal Prefetto. Avverso il provvedimento di sospensione della patente è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 205 avanti al Giudice di Pace competente per territorio ( Pistoia, Monsummano Terme o Pescia). La circolazione abusiva, durante il periodo di sospensione della validità della patente, circola abusivamente, anche avvalendosi del permesso di guida provvisorio in violazione dei limiti previsti dall'ordinanza del prefetto con cui il permesso è stato concesso, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.842 a euro 7.369. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, si applica la confisca amministrativa del veicolo.
  • [24/08/2010 13:14] Contro l’ordinanza di sospensione della patente o contro il verbale di accertamento della violazione cosa si può fare?
    Avverso il provvedimento di sospensione è ammessa opposizione al Giudice di Pace competente per il luogo della commessa violazione entro il termine di 30 giorni dalla data della notifica del provvedimento. Contro il verbale di accertamento della violazione è proponibile opposizione al Giudice di Pace entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica.
  • [24/08/2010 13:13] Con l’opposizione al Giudice di Pace posso chiedere la sospensiva degli effetti del provvedimento impugnato?
    Sì. Il Giudice di Pace concede la sospensiva se riconosce la sussistenza di gravi motivi, che l’opponente deve dimostrare, che giustificano la temporanea restituzione della patente.
  • [24/08/2010 13:12] Come si individua il Giudice di Pace competente per l’opposizione?
    Il Giudice di Pace di Pistoia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Abetone, Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pistoia, Piteglio, Qaurrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese. Il Giudice di Pace di Monsummano Terme è competente per le violazioni commesse nei comuni di:Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Fievole. Il Giudice di Pace di Pescia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Baggiano, Chiesina Uzzanese, Pescia, Ponte Buggianese, Uzzano.
  • [24/08/2010 13:11] E’ possibile chiedere alla Prefettura il differimento della sospensione della patente ad altro periodo indicato dall’interessato?
    Il CdS non prevede la possibilità di spostare il periodo di sospensione ad altro periodo perché viene meno la natura afflittiva della sanzione
  • Patenti - Sospensione in caso di recidiva

  • [24/08/2010 13:52] Per quali violazioni, se commesse due volte nell’arco di due anni,è disposta la sospensione della patente?
    La patente è sospesa se, nell’arco di un biennio, sono commesse le seguenti violazioni: Art.145 Omissione di precedenza nelle intersezioni stradali e immettendosi sulla strada principale da una secondaria - da uno a tre mesi Art.147 Mancato uso della massima prudenza nell'approssimarsi ad un passaggio a livello - da uno a tre mesi Art.148 Effettuazione di una manovra di sorpasso in curva, con scarsa visibilità, nelle intersezioni stradali etc.- da due a sei mesi Art.149 Omissione della distanza di sicurezza dal veicolo che precede, in modo da garantire l'arresto tempestivo del mezzo - da uno a sei mesi Art.150 Mancanza di arresto del veicolo nei vasi di incroci ingombrati o su strade di montagna - da uno a tre mesi
  • Patenti - Sospensione per alterazione uso stupefacenti o sostanze psicotrope

  • [24/08/2010 14:14] Quando ricorre la violazione dell’art.187?
    Presupposto dell’illecito è che il soggetto sia stato trovato a guidare un veicolo “in condizioni di alterazioni fisica e psichica correlata con l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”
  • [24/08/2010 14:14] Quando sussiste lo stato di alterazioni fisica e psichica correlata con l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”?
    Quando dal referto sanitario, trasmesso dall’organo di polizia, risulta che il conducente si trovava alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e da sei mesi ad un anno. All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata.
  • [24/08/2010 14:13] Quali sono le metodiche di accertamento della violazione dell’art.187?
    L’accertamento deve essere svolto da personale specializzato attraverso la visita medica e l’esame dei liquidi biologici prelevati nelle strutture abilitate. Gli organi di polizia accompagnano il conducente presso una struttura sanitaria, in relazione alle risultanze positive degli accertamenti non invasivi, svolti su strada ovvero quando abbiano ragionevole motivo di ritenere che il conducente si trovi sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. La medesima procedura, compatibilmente con le esigenze di soccorso, si attua in occasione di incidente stradale, in cui il soggetto ipoteticamente sottoposto agli effetti delle sostanze, sia rimasto coinvolto.
  • [24/08/2010 14:13] Qual è la competenza della Prefettura?
    La sospensione disposta dal Prefetto, competente in relazione al luogo della commessa violazione, è atto dovuto ed assume carattere cautelare e provvisorio, essendo rimessa alla discrezionalità del Prefetto solo la determinazione del periodo di sospensione che può essere fino a due anni. Nella determinazione della durata della sospensione si valutano complessivamente i fatti emergenti dal rapporto di polizia.
  • [24/08/2010 14:12] Perché il trasgressore deve anche sottoporsi ad una visita medica?
    Il Prefetto decreta la sospensione provvisoria della patente, quale sanzione accessoria ed ordina, senza alcuna discrezionalità, che il trasgressore si sottoponga a visita medica di revisione della patente. In attesa dell’effettuazione della visita, il Prefetto dispone anche la sospensione in via cautelare della patente a tempo indeterminato fino all’esito dell’esame di revisione
  • [24/08/2010 14:11] Che succede se l’interessato non produce il certificato medico e quando viene restituita la patente?
    La patente è restituita quando l’interessato esibisce alla Prefettura il certificato medico che attesta il recupero dei requisiti psico-fisici di idoneità alla guida. Fino a quando non produce il certificato medico la patente resta sospesa a tempo indeterminato.
  • [24/08/2010 14:10] Che deve fare l’interessato se nel certificato comprovante il possesso dei requisiti psico-fisici, rilasciato dalla Commissione Medica, sia stabilito un periodo di validità diverso da quello indicato sulla patente al momento dell’emissione?
    L’interessato dovrà recarsi presso il Dipartimento Provinciale dei Trasporti Terrestri per chiedere un duplicato della patente con l’annotazione del nuovo periodo di validità, presentando apposita istanza e copia del certificato medico suddetto.
  • [24/08/2010 14:09] Che succede a chi si rifiuta di sottoporsi ad accertamenti per verificare la presenza di sostanze stupefacenti?
    Qualora il conducente si rifiuta di sottoporsi agli accertamenti, è soggetto alla sanzione del pagamento di una somma da euro 2.500 a euro 10.000. Se la violazione è commessa in occasione di un incidente stradale in cui il conducente è rimasto coinvolto, si applica la sanzione pecuniaria da euro 3.000 ad euro 12.000. Da tali violazioni conseguono comunque la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica. Quando lo stesso soggetto compie più violazioni nel corso di un biennio, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.
  • Patenti - Sospensione per altre ipotesi

  • [31/08/2010 09:58] Quali altre condotte di guida costituiscono reato e si applica la sospensione della patente?
    Gareggiare in velocità con veicoli a motore (art.9 ter)
  • [31/08/2010 09:57] Per quali altre condotte di guida si applica la sospensione della patente?
    -Circolare nei giorni di divieto stabiliti con decreto del Ministero dei Lavori Pubblici o dal Prefetto - da uno a quattro mesi art. 6 -Effettuare un trasporto eccezionale o guidare un mezzo classificato come eccezionale senza autorizzazione - da 15 a sessanta giorni art.10 -circolare con patente di categoria diversa da quella richiesta per guidare quel tipo di autoveicolo - da uno a sei mesi art.125 -circolare contromano in curva, con scarsa visibilità o la carreggiata su strada divisa in più carreggiate separate - da uno a tre mesi art.143 -circolare senza osservare le norme sul trasporto di merci classificate come pericolose -da due a sei mesi art.168 -circolare sulla corsia dell'autostrada riservata alla sosta di emergenza -da due a sei mesi art.176 -invertire il senso di marcia o percorrere il senso di marcia opposto in autostrada - da due a sei mesi art.176 -circolare col cronotachigrafo non funzionante o senza aver inserito il foglio di registrazione - da 15 gg a tre mesi art.179 -rifiuto di trasportare o custodire veicoli sottoposti a sequestro- da uno a tre mesi art.213 comma 2 ter -rifiuto di trasportare o custodire veicoli sottoposti a fermo - a uno a tre mesi art.214
  • Patenti - Sospensione per stato di ebbrezza alcoolica

  • [24/08/2010 14:04] Quando ricorre la violazione dell’art.186?
    Presupposto per la realizzazione dell’illecito è che il soggetto sia stato trovato a guidare un veicolo “in stato di ebbrezza” in conseguenza dell’uso di bevande alcooliche
  • [24/08/2010 14:03] Quando sussiste lo stato di ebbrezza?
    Lo stato di ebbrezza ricorre quando, dall’esito degli accertamenti sulle condizioni del conducente, risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0,5 grammi per litro di sangue
  • [24/08/2010 14:03] Quali sono le metodiche di accertamento della violazione dell’art.186?
    L’accertamento può essere tratto dalle risultanze positive emerse dall’utilizzazione degli apparecchi portatili (etilometro), dall’esito degli accertamenti ospedalieri, a cui il conducente è stato sottoposto in quanto coinvolto in incidente stradale ovvero quando l’organo di polizia, sulla base dei sintomi riscontrati sul conducente secondo la comune esperienza (alito vinoso, linguaggio sconnesso, euforia eccessiva etc.) abbia motivo di ritenere che lo stesso si trovi in stato di alterazione derivante da assunzione di bevande alcooliche.
  • [24/08/2010 14:02] Quali sono le fasce in cui è ripartita la violazione dell’art.186?
    a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All'accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi; b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida è sempre revocata. Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica
  • [24/08/2010 14:00] Che succede a chi si rifiuta di sottoporsi ad accertamenti per. verificare il tasso alcoolemico ?
    Qualora il conducente si rifiuta di sottoporsi agli accertamenti dell’etilometro, è soggetto all'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a due anni. Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica. Quando lo stesso soggetto compie più violazioni nel corso di un biennio, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.
  • [24/08/2010 14:00] Qual è la sanzione amministrativa per la violazione dell’art.186?
    La sospensione disposta dal Prefetto, competente in relazione al luogo della commessa violazione, è atto dovuto ed assume carattere cautelare e provvisorio, essendo rimessa alla discrezionalità del Prefetto solo la determinazione della sospensione che può essere fino ad due anni. Nella determinazione della durata della sospensione si valutano complessivamente i fatti emergenti dal rapporto di polizia e si tiene conto del tasso alcoolemico riscontrato.
  • [24/08/2010 13:59] Perché il trasgressore deve anche sottoporsi ad una visita medica?
    Con lo stesso provvedimento di sospensione, il Prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica al fine di verificare la permanenza dei requisiti fisici e psichici; la visita deve svolgersi, o almeno essere prenotata, entro il termine di 60 giorni dalla notifica della sospensione presso una qualunque Commissione Medica Locale dell’ASL, producendo alla Prefettura copia del certificato medico rilasciato dalla CML.
  • [24/08/2010 13:58] Che succede se l’interessato non produce il certificato medico?
    Qualora il conducente non si sottoponga alla visita medica ovvero non trasmetta il certificato medico, il Prefetto ha la facoltà di disporre, in via cautelare, la sospensione della patente a tempo indeterminato e cioè fino all’esito della visita medica. Nel caso in cui dall’accertamento sia risultato un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi per litro, il Prefetto, oltre alla sospensione provvisoria della patente per la durata determinata, deve obbligatoriamente disporre, in attesa dell’accertamento della permanenza dei requisiti psico-fisici di idoneità alla guida, anche la sospensione del documento a tempo indeterminato fino all’esito della visita medica.
  • [24/08/2010 13:57] Quando viene restituita la patente?
    Per il caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi per litro, la patente è restituita quando l’interessato esibisce alla Prefettura il certificato medico che attesta il recupero dei requisiti psico-fisici di idoneità alla guida.
  • [24/08/2010 13:56] Che deve fare l’interessato se nel certificato comprovante il possesso dei requisiti psico-fisici, rilasciato dalla Commissione Medica, sia stabilito un periodo di validità diverso da quello indicato sulla patente al momento dell’emissione?
    L’interessato dovrà recarsi presso il Dipartimento Provinciale dei Trasporti Terrestri per chiedere un duplicato della patente con l’annotazione del nuovo periodo di validità, presentando apposita istanza e copia del certificato medico suddetto.
  • [24/08/2010 13:56] Quali sanzioni sono previste per la guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose (nuovo art.186-bis.introdotto con la legge n.120/2010)?
    • È vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste per: • a) i conducenti di età inferiore a ventuno anni e i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B; • b) i conducenti che esercitano l'attività di trasporto di persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87; • c) i conducenti che esercitano l'attività di trasporto di cose, di cui agli articoli 88, 89 e 90; • d) i conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, di autoveicoli trainanti un rimorchio che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3,5 t, di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto, nonché di autoarticolati e di autosnodati. • Tali conducenti che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l). Nel caso in cui il conducente, nelle condizioni di cui al periodo precedente, provochi un incidente, le sanzioni di cui al medesimo periodo sono raddoppiate. • Per tali conducenti, ove incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186, comma 2, lettera a), le sanzioni ivi previste sono aumentate di un terzo; ove incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186, comma 2, lettere b) e c), le sanzioni ivi previste sono aumentate da un terzo alla metà. • La patente di guida è sempre revocata, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) per i conducenti di cui alla lettera d) del comma 1, ovvero in caso di recidiva nel triennio per gli altri conducenti di cui al medesimo comma. • In caso di rifiuto dell'accertamento, il conducente è punito con le pene previste dal comma 2, lettera c), dell’art.186, aumentate da un terzo alla metà. La condanna comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal citato articolo 186, comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente di guida, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8 del citato articolo 186. • Il conducente di età inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Il conducente di età inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di età.
  • Ricorsi contro verbali del Codice della Strada

  • [16/09/2010 14:45] A chi è contestata una violazione del CdS?
    Una violazione del codice della strada è contestata direttamente nei confronti del conducente, identificato come effettivo trasgressore, a cui viene consegnata una copia del verbale di accertamento.
  • [16/09/2010 14:45] A chi è notificata una violazione del CdS?
    Quando l’effettivo trasgressore non è stato fermato e non è stato identificato, il verbale di accertamento della violazione è notificato per posta o per mezzo di messi comunali o tramite agenti di polizia alla residenza del proprietario del veicolo sanzionato.
  • [16/09/2010 14:45] Se il conducente si rifiuta di firmare la copia del verbale, il verbale è ugualmente contestato correttamente?
    Sì. Il verbale si intende correttamente consegnato e notificato al conducente anche se costui, fermato dall’agente di polizia per la contestazione immediata della violazione, si rifiuta di firmare il verbale ma ne ritira una copia. In questo caso il termine per il pagamento ovvero per il ricorso decorre da tale data ed il verbale viene notificato a casa solo se il proprietario è soggetto diverso dal conducente.
  • [16/09/2010 14:44] Ho ricevuto un verbale. Se riconosco la violazione cosa devo fare?
    Il trasgressore o il proprietario, obbligato in solido con l’autore della violazione, se riconosce fondata la violazione deve eseguire il pagamento della somma indicata nel verbale, entro 60 giorni dal giorno successivo a quello in cui il verbale è stato consegnato o notificato.
  • [16/09/2010 14:44] Cosa fare per contestare una violazione del codice della strada?
    Se si ritiene la violazione ingiusta, contro il verbale di violazione del codice della strada, può essere proposto ricorso al Prefetto oppure in alternativa al Giudice di Pace, entro questi termini:  per le violazioni accertate dal 6 ottobre 2011: • ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla contestazione diretta o dalla notifica del verbale • ricorso al Giudice di Pace competente per il luogo della commissione della violazione entro 30 giorni dalla contestazione diretta o dalla notifica del verbale;  per le violazioni accertate prima del 6 ottobre 2011 e non ancora notificate il termine di presentazione del ricorso sia al Prefetto sia al Giudice di Pace è di 60 giorni dalla contestazione diretta della violazione o dalla notifica del verbale.
  • [16/09/2010 14:44] Si può fare ricorso contemporaneamente al Prefetto ed al Giudice di Pace?
    No, perché il ricorso proposto ad una autorità esclude la possibilità di presentare ricorso all’altra.
  • [16/09/2010 14:43] A chi va presentato il ricorso?
    Il ricorso va presentato al Prefetto della provincia in cui è stata accertata la violazione (art. 203 CdS) ovvero, alternativamente, al Giudice di Pace territorialmente competente (art. 204-bis CdS), in relazione al luogo della commessa violazione.
  • [16/09/2010 14:43] Che cos’è il foglio rosa o bianco lasciato sul vetro del veicolo, in assenza del conducente?
    Il foglio, di norma colorato, che è stato lasciato sul vetro del veicolo, in assenza del conducente, è solo un “preavviso di accertamento” avverso il quale non è possibile fare ricorso. E’ consentito eseguire il pagamento, se si riconosce la violazione fondata. Bisogna attendere che il verbale venga notificato al proprietario del veicolo il quale potrà decidere di proporre ricorso.
  • [16/09/2010 14:42] Che tempi ci sono per la notifica del verbale di contestazione della violazione del CdS?
    Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all'intestatario del contrassegno di identificazione. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell'articolo 196 entro cento giorni dall'accertamento della violazione. Per i residenti all'estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento.
  • [16/09/2010 14:42] Si può chiedere il pagamento rateizzato della somma indicata nel verbale?
    I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili. Può avvalersi di tale facoltà chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. La richiesta è presentata al prefetto, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti delle Forze dell’Ordine ( Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale). È presentata al presidente della giunta regionale, al presidente della giunta provinciale o al sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province o dei comuni. Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della somma da pagare, l'autorità dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro 5.000. L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall'articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni. L'istanza deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione. La presentazione dell'istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al prefetto e di ricorso al giudice di pace. L'istanza è comunicata dall'autorità ricevente all'ufficio o comando da cui dipende l'organo accertatore. Entro novanta giorni dalla presentazione dell'istanza l'autorità adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso tale termine, l'istanza si intende respinta. In caso di accoglimento dell'istanza, il comando o ufficio da cui dipende l'organo accertatore provvede alla verifica del pagamento di ciascuna rata. In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. In caso di rigetto dell'istanza, il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria deve avvenire entro trenta giorni dalla notificazione del relativo provvedimento. N.B. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, sono disciplinate le modalità di attuazione del presente articolo.
  • [16/09/2010 14:41] Chi può legittimamente presentare il ricorso?
    Il ricorso può essere presentato legittimamente dal conducente (se è stato identificato al momento della contestazione immediata della violazione) o dal proprietario del veicolo oggetto della violazione, quando l’effettivo trasgressore non è stato direttamente identificato, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà
  • [16/09/2010 14:41] n caso di veicolo concesso in leasing (locazione finanziaria) chi risponde della violazione?
    Il conducente-effettivo trasgressore ed in solido l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria. La società di leasing, proprietaria del veicolo concesso in leasing, non è responsabile se la violazione è commessa durante il periodo in cui il veicolo è stato concesso in leasing.
  • [16/09/2010 14:40] Se si è effettuato il pagamento della sanzione, posso fare ugualmente ricorso?
    No, perché il pagamento della sanzione equivale a riconoscere di aver commesso l’infrazione e comporta l’inammissibilità del ricorso. Se il pagamento è eseguito dopo la presentazione del ricorso, il ricorso è dichiarato improcedibile.
  • [16/09/2010 14:39] Come si presenta ricorso al Prefetto?
    Il ricorso, in carta semplice, al Prefetto deve essere presentato per il tramite del Comando da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione oppure deve essere inviato allo stesso Comando con raccomandata con ricevuta di ritorno (es. Polizia Stradale, Stazione Carabinieri, Polizia Municipale, etc.). Il ricorso può essere presentato direttamente al Prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In tale caso, per la necessaria istruttoria, il Prefetto trasmette all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore il ricorso, corredato dei documenti allegati dal ricorrente, nel termine di trenta giorni dalla sua ricezione. Con il ricorso possono essere presentati i documenti ritenuti idonei a propria difesa.
  • [16/09/2010 14:39] Si può chiedere di essere ascoltati in sede di audizione personale?
    Sì, l’audizione personale del trasgressore è ammessa. In sede di audizione il ricorrente rende le dichiarazioni che intende svolgere a propria difesa che vengono verbalizzate su apposito modulo.
  • [16/09/2010 14:38] Si possono portare testimoni a propria difesa da ascoltare?
    No. Ma si possono depositare dichiarazioni scritte della persona interessata che sottoscrive la dichiarazione con allegata fotocopia di un documento di identità.
  • [16/09/2010 14:38] Quali sono le decisioni che la Prefettura adotta ?
    Il Prefetto, esaminati il verbale e gli atti prodotti dal comando accertatore, nonché il ricorso e i documenti allegati, sentiti gli interessati che ne abbiano fatta richiesta, se ritiene fondato l'accertamento adotta, entro centoventi giorni decorrenti dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma determinata, nel limite non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione. L'ingiunzione comprende anche le spese ed è notificata al ricorrente ed agli soggetti obbligati in solido con l’autore della violazione. Ove, invece, non ritenga fondato l'accertamento, il Prefetto, nello stesso termine, emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti, comunicandola integralmente all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, il quale ne dà notizia ai ricorrenti.
  • [16/09/2010 14:37] Se il ricorrente chiede l'audizione, il termine per la decisione del ricorso si interrompe?
    Il termine per la decisione del ricorso si interrompe, con la notifica dell'invito per la presentazione all'audizione. Se il ricorrente non si presenta alla data fissata per l'audizione, senza allegare giustificazione della sua assenza, il Prefetto decide il ricorso, senza ulteriori formalità, sulla base degli atti acquisiti al fascicolo.
  • [16/09/2010 14:37] Che cosa succede se la decisione non è emessa entro il termine previsto dall’art.204 CdS?
    Decorso il termine di centoventi giorni decorrenti dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, senza che sia stata adottata l'ordinanza ingiunzione, il ricorso si intende accolto.
  • [16/09/2010 14:36] Si può chiedere al Prefetto la sospensione del verbale impugnato?
    La presentazione del ricorso al Prefetto non sospende l'esecutività del verbale (ad esempio, le eventuali sanzioni accessorie, quali il sequestro o il fermo del veicolo, non vengono sospese).
  • [16/09/2010 14:36] Nel caso di ricorso contro il verbale di violazione come si applica la decurtazione dei punti sulla patente?
    Se il verbale è archiviato i punti non vengono detratti. Se il ricorso è respinto si applica anche la sottrazione dei punti della patente.
  • [16/09/2010 14:35] Quando va notificata l’ordinanza ingiunzione?
    L'ordinanza-ingiunzione deve essere notificata, nel termine centocinquanta giorni dalla sua adozione da parte del Comando di polizia; il pagamento della somma ingiunta e delle relative spese deve essere effettuato, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione, secondo le modalità indicate nell’ingiunzione stessa. L'ordinanza-ingiunzione, trascorso il termine per il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria ovvero il termine per proporre l’opposizione al Giudice di Pace, costituisce titolo esecutivo per l'ammontare della somma ingiunta e delle relative spese.
  • [16/09/2010 14:35] Si può chiedere un pagamento rateizzato delle somme ingiunte con l’ordinanza?
    L'art.26 della legge 689/1981 prevede la possibilità di concedere all'interessato che ne faccia richiesta e versi in condizioni economiche disagiate, il pagamento rateale della sanzione ingiunta con l’ordinanza. Vedi modello istanza pagamento rateizzato
  • [16/09/2010 14:34] Quando si prescrive il diritto da parte dello Stato a riscuotere somme dovute per le violazioni?
    La prescrizione si verifica nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione stessa, salvo i casi di interruzione.
  • [16/09/2010 14:34] Contro l’ordinanza ingiunzione cosa si può fare?
    Ai sensi dell’art.205 c.d.s., contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento, l'interessato può proporre opposizione, in carta semplice, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (che sono elevati a 60 se l'interessato risiede all'estero), al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione. Al Giudice, qualora l'esecuzione del provvedimento sia suscettibile di causare un danno irreparabile al ricorrente, può essere chiesta la sospensione dell'esecutività dell’ordinanza.
  • [16/09/2010 14:33] Che decisioni adotta il Giudice di Pace sul ricorso contro l’ordinanza ingiunzione?
    Con la sentenza il Giudice di Pace accoglie il ricorso ed annulla l’ordinanza oppure respinge il ricorso conferma la legittimità dell’ordinanza e può applicare una sanzione pecuniaria non inferiore al minimo edittale (pari alla somma indicata nel verbale). La sentenza con cui viene rigettata l’opposizione costituisce titolo esecutivo per la riscossione coatta delle somme ingiunta con l’ordinanza.
  • [16/09/2010 14:33] Che decisioni adotta il Giudice di Pace sul ricorso contro l’ordinanza ingiunzione?
    Con la sentenza il Giudice di Pace accoglie il ricorso ed annulla l’ordinanza oppure respinge il ricorso conferma la legittimità dell’ordinanza e può applicare una sanzione pecuniaria non inferiore al minimo edittale (pari alla somma indicata nel verbale). La sentenza con cui viene rigettata l’opposizione costituisce titolo esecutivo per la riscossione coatta delle somme ingiunta con l’ordinanza.
  • [16/09/2010 14:33] Come si presenta il ricorso al Giudice di Pace contro il verbale di violazione del CdS?
    In alternativa al ricorso al Prefetto, l'interessato può proporre ricorso, in carta semplice, avverso il verbale al Giudice di Pace territorialmente competente (art. 204-bis CdS) entro i seguenti termini:  per le violazioni accertate dal 6 ottobre 2011: • ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla contestazione diretta o dalla notifica del verbale • ricorso al Giudice di Pace competente per il luogo della commissione della violazione entro 30 giorni dalla contestazione diretta o dalla notifica del verbale;  per le violazioni accertate prima del 6 ottobre 2011 e non ancora notificate il termine di presentazione del ricorso sia al Prefetto sia al Giudice di Pace è di 60 giorni dalla contestazione diretta della violazione o dalla notifica del verbale.
  • [16/09/2010 14:32] Che decisioni adotta il Giudice di Pace sul ricorso contro il verbale?
    Con la sentenza il Giudice di Pace accoglie il ricorso ed annulla il verbale oppure rigetta il ricorso e conferma il verbale applicando una sanzione pecuniaria non inferiore al minimo edittale (pari alla somma indicata nel verbale). La sentenza con cui viene rigettato il ricorso costituisce titolo esecutivo per la riscossione coatta delle somme inflitte dal Giudice di Pace.
  • [16/09/2010 14:32] Quando non è ammissibile il ricorso al Giudice di Pace contro il verbale di violazione del CdS?
    Il ricorso al Giudice di Pace contro il verbale è inammissibile quando è già stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito e quando sia stato previamente presentato il ricorso al Prefetto
  • [16/09/2010 14:31] Come si individua il Giudice di Pace competente per l’opposizione?
    Il Giudice di Pace di Pistoia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Abetone, Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pistoia, Piteglio, Qaurrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese. Il Giudice di Pace di Monsummano Terme è competente per le violazioni commesse nei comuni di:Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Fievole. Il Giudice di Pace di Pescia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Pescia, Ponte Buggianese, Uzzano.
  • Sequestro e Confisca del veicolo

  • [31/08/2010 10:04] Per chi circola con un veicolo per il quale non è stata pagata l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile (art.193 CdS) quali sanzioni sono previste?
    L’organo di polizia provvede al sequestro del veicolo ai fini della confisca amministrativa e si applica il pagamento della sanzione da euro 779 a euro 3119.
  • [31/08/2010 10:03] Come è possibile ottenere il dissequestro ed evitare la confisca del veicolo?
    Il conducente o il proprietario del veicolo possono avanzare, in carta libera, richiesta di dissequestro direttamente al Comando dell’organo di polizia che accertato la violazione e disposto il sequestro producendo sia la ricevuta di pagamento della sanzione pecuniaria, che deve essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica o contestazione del verbale sia il certificato assicurativo del veicolo per almeno 6 mesi. In caso di mancata esecuzione di questi due adempimenti è prevista la confisca del veicolo.
  • [31/08/2010 10:03] Se il soggetto paga l'assicurazione del veicolo nei quindici giorni successivi al termine di cui all'art. 1901, secondo comma, del codice civile beneficia di una sanzione ridotta?
    La sanzione pecuniaria è ridotta ad un quarto.
  • [31/08/2010 10:02] L’interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, può chiedere di demolire il veicolo?
    Sì su autorizzazione dell’organo accertatore e la sanzione pecuniaria è ridotta ad un quarto
  • [31/08/2010 10:02] E’ possibile ottenere il veicolo in custodia evitando di pagare le spese alla depositeria?
    Il proprietario ovvero, in caso di sua assenza, il conducente del veicolo o altro soggetto obbligato in solido, è nominato custode del veicolo sequestrato con l'obbligo di depositare il veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità o di custodirlo, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio, provvedendo al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.
  • [31/08/2010 10:01] Se il soggetto obbligato si rifiuta di ricever il veicolo in custodia è passibile di sanzioni?
    Qualora l'autore della violazione o ad uno dei soggetti con il medesimo solidalmente obbligati si rifiuti di trasportare o custodire, a proprie spese, il veicolo, secondo le prescrizioni fornite dall'organo di polizia, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1685 a euro 6.741, nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
  • [31/08/2010 10:00] Se il proprietario o il trasgressore non possono o si rifiuta nodi assumere la custodia del veicolo sequestrato, cosa accade?
    In questo caso, l'organo di polizia dispone la rimozione ed il trasporto del veicolo presso la ditta custode-acquirente.Al proprietario o trasgressore, contestualmente al sequestro, viene anche dato l'avviso scritto che, decorsi dieci giorni, la mancata assunzione della custodia del veicolo determinerà l'immediato trasferimento in proprietà alla ditta custode-acquirente; il termine di dieci giorni decorre dalla data della notificazione del verbale di sequestro al proprietario del veicolo o ad uno dei soggetti obbligati in solido . Decorso inutilmente il termine di dieci giorni, l'organo accertatore trasmette gli atti al prefetto, il quale entro i successivi 10 giorni, dichiara il trasferimento in proprietà, senza oneri, del veicolo alla ditta custode-acquirente. La somma ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato. In caso di confisca, questa ha ad oggetto la somma depositata; in ogni altro caso, la medesima somma è restituita all'avente diritto. E’ importante sottolineare le conseguenze del mancato ritiro del veicolo, e, cioè, il rischio della perdita della proprietà del mezzo, tenuto conto che, l'aver lasciato trascorrere invano il termine di dieci giorni, senza aver ritirato il mezzo, è ritenuto condizione sufficiente per presumere l'assenza di qualsiasi interesse del proprietario al recupero del veicolo.
  • [31/08/2010 10:00] Cosa accade se il sequestro riguarda un ciclomotore o un motociclo?
    I ciclomotori ed i motocicli sequestrati sono subito affidati dall'organo di polizia alla ditta custode-acquirente, dove rimangono custoditi per trenta giorni. Decorsi trenta giorni dal momento in cui il veicolo è fatto trasportare presso la citata ditta, il proprietario può chiederne l'affidamento in custodia. In mancanza di tale richiesta, il mezzo, nei 10 giorni successivi ai 30 predetti, è trasferito in proprietà alla ditta custode-acquirente. È sempre disposta la confisca del veicolo in tutti i casi in cui un ciclomotore o un motoveicolo sia stato adoperato per commettere un reato, sia che il reato sia stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente minorenne.
  • [31/08/2010 09:59] Contro il verbale di sequestro è ammissibile il ricorso?
    Avverso il provvedimento di sequestro è ammesso ricorso al Prefetto Nel caso di rigetto del ricorso, il sequestro è confermato. La dichiarazione di infondatezza dell'accertamento comporta il dissequestro del veicolo. Diversamente il Prefetto dispone la confisca con l'ordinanza-ingiunzione di cui all'articolo 204, ovvero con distinta ordinanza, stabilendo, in ogni caso, le necessarie prescrizioni relative alla sanzione accessoria. E’ ammissibile anche opposizione, con richiesta di sospensiva, al Giudice di Pace competente per il luogo della commessa violazione entro 60 giorni dalla contestazione della violazione o notifica del verbale.
  • [31/08/2010 09:59] Si può circolare durante il periodo in cui il veicolo è sequestrato o confiscato?
    No e si applica la sanzione del pagamento di una somma da euro 1842 a euro 7369 nonché la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi. Sono previste sanzioni penali per chi viola gli obblighi di custodia.
  • [31/08/2010 09:58] Contro l’ordinanza di confisca è ammissibile il ricorso?
    Avverso il provvedimento di confisca è ammessa opposizione al Giudice di Pace competente per territorio in relazione al luogo di commissione della violazione. Nel caso in cui sia proposta opposizione avverso l’ordinanza di confisca, il termine per l’esecuzione della confisca decorre dal passaggio in giudicato della sentenza con la quale viene rigettata l’opposizione ovvero dal momento in cui diventa inoppugnabile l’ordinanza con la quale viene dichiarata inammissibile l’opposizione o convalidato il provvedimento opposto ovvero viene dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la stessa.
  • [31/08/2010 09:58] Dopo che la confisca è divenuta definitiva perché non impugnata, l’interessato cosa deve fare?
    Entro i trenta giorni successivi alla data in cui, esauriti i ricorsi anche giurisdizionali proposti dall'interessato o decorsi inutilmente i termini per la loro proposizione, è divenuto definitivo il provvedimento di confisca, il custode del veicolo trasferisce il mezzo, a proprie spese e in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, presso una depositeria autorizzata. Decorso inutilmente il suddetto termine, il trasferimento del veicolo è effettuato a cura dell'organo accertatore e a spese del soggetto nominato custode, fatta salva l'eventuale denuncia di quest'ultimo all'autorità giudiziaria qualora si configurino a suo carico estremi di reato.
  • [31/08/2010 09:58] In caso di circolazione senza che sia stata rilasciata la carta di circolazione (Art. 93/7) che sanzioni sono previste ?
    E’ prevista la sanzione del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559 ed alla medesima sanzione è sottoposto separatamente il proprietario del veicolo o l'usufruttuario o il locatario con facoltà di acquisto o l'acquirente con patto di riservato dominio. Dalla violazione consegue anche la sanzione della confisca del veicolo.
  • [31/08/2010 09:57] Per chi circola con un ciclomotore non omologato trasportando altre persone (Art.170) oppure senza il casco protettivo (art.171), a quali sanzioni va incontro?
    Per l’art.170 si applica la sanzione del pagamento di una somma da euro 74 a euro 299 . Alle violazioni previste dal comma 1 e, se commesse da conducente minorenne, dal comma 2, alla sanzione pecuniaria amministrativa consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni; quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dai commi 1 e 2, il fermo amministrativo del veicolo è disposto per novanta giorni. Per l’art.171 si applica la sanzione del pagamento di una somma da euro 74 a euro 299. Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente. Alla sanzione pecuniaria prevista dal comma 2 consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni. Quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo del veicolo è disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso.
  • [31/08/2010 09:57] Quando può essere concessa la restituzione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo?
    Quando l'autore della violazione è persona diversa dal proprietario del veicolo, ovvero da chi ne ha la legittima disponibilità, e risulta altresì evidente all'organo di polizia che la circolazione è avvenuta contro la volontà di costui, il veicolo è immediatamente restituito all'avente titolo. Della restituzione è redatto verbale, a cura dell’organo di polizia, copia del quale viene consegnata all'interessato.
  • [31/08/2010 09:56] Che succede quando oggetto della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo è un ciclomotore o un motociclo?
    L'organo di polizia che procede al fermo dispone la rimozione del veicolo ed il suo trasporto in un apposito luogo di custodia. Il documento di circolazione è trattenuto presso l'organo di polizia, con menzione nel verbale di contestazione. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sul sequestro dei veicoli.
  • [31/08/2010 09:56] A chi è affidato in custodia il veicolo?
    E’ affidato all'avente diritto o, in caso di trasgressione commessa da minorenne, ai genitori o a chi ne fa le veci o a persona maggiorenne appositamente delegata, previo pagamento delle spese di trasporto e custodia.
  • [31/08/2010 09:55] Che vuol dire che il veicolo è sottoposto a fermo ai sensi del CdS?
    Che il veicolo non può essere messo in circolazione per la durata stabilita dall’organo di polizia. Il proprietario, nominato custode, o, in sua assenza, il conducente o altro soggetto obbligato in solido, fa cessare la circolazione e provvede alla collocazione del veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità ovvero lo custodisce, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio.Il documento di circolazione è trattenuto presso l'organo di polizia, con menzione nel verbale di contestazione.
  • [31/08/2010 09:55] Si può circolare quando il veicolo è sottoposto a fermo ai sensi del CdS?
    No. Per chi circola con un veicolo sottoposto al fermo amministrativo, salva l'applicazione delle sanzioni penali per la violazione degli obblighi posti in capo al custode, è soggetto alla sanzione del pagamento di una somma da euro 714 a euro 2.859 ed è anche disposta la confisca del veicolo.
  • [31/08/2010 09:54] Come si individua il Giudice di Pace competente per l’opposizione?
    Il Giudice di Pace di Pistoia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Abetone, Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pistoia, Piteglio, Qaurrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese. Il Giudice di Pace di Monsummano Terme è competente per le violazioni commesse nei comuni di:Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Fievole. Il Giudice di Pace di Pescia è competente per le violazioni commesse nei comuni di: Baggiano, Chiesina Uzzanese, Pescia, Ponte Buggianese, Uzzano.

 
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