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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pistoia


CITTADINANZA


******* ATTENZIONE NOVITA' DAL 18 MAGGIO 2015 !! ********************
 
Con circolareProt. n. 0012710 del 24/12/2014, il Ministero dell’Interno ha reso noto che al fine di razionalizzare e semplificare ulteriormente il procedimento relativo alla concessione della cittadinanza italiana, con decorrenza 18 maggio 2015 , le istanze dovranno essere presentate in modalit on line , ci consentir lo snellimento della fase dell’inserimento in SICITT (Sistema Informatizzato della CITTadinanza) dei dati che attualmente sono contenuti nei modelli cartacei. Il richiedente compiler la domanda, utilizzando le credenziali d’accesso ricevute a seguito di registrazione sul portale dedicato, e la trasmetter in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento, agli atti formati dalle autorit del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell’avvenuto pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla Legge n.94/2009. Tale modalit risponde ai criteri di digitalizzazione e ottimizzazione dei processi, in linea con le disposizioni di cui al D.L. 24/06/2014, n.90, convertito in legge, con modificazioni, dall’art.1, comma 1, L. 11/08/2014, n.114, il quale prevede l’adozione di moduli standardizzati per la presentazione di istanze da parte dei cittadini e delle imprese, consentendo anche una pi agevole consultazione on line dello stato del procedimento amministrativo.

  Istruzioni nuova procedura online richiesta Cittadinanza Italiana:
 
A partire dal prossimo 18 maggio il richiedente utilizzando le credenziali d'accesso ricevute a seguito di registrazione sul portale dedicato: https://cittadinanza.dlci.interno.it , compiler la domanda di cittadinanza e la trasmetter in formato elettronico, insieme ad un documento di riconoscimento, agli atti formati dalle autorit del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta del pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009.
 
per maggiori informazioni:
 
 
 
 
  
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La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e dai Regolamenti attuativi emanati con D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572 e con D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362.
In base a questi possibile individuare due tipologie di concessione:
  1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )

Dirigente: Dott. Francesco Piano, francesco.piano(at)interno.it
Responsabile del procedimento:
Sig. Marco Gavazzi, marco.gavazzi(at)interno.it
E mail dell’ufficio: immigrazione.pref_pistoia(at)interno.it
P.E.C. protocollo.prefpt(at)pec.interno.it (nell'oggetto della P.E.C. inserire la parola chiave: CITTADINANZA E DIRITTI CIVILI)
Ubicazione dell'Ufficio:  Piano Terra – Stanza 9
Orari di ricevimento:
  • Marted dalle 09:00 alle 12:00 (su appuntamento)
  • Mercoled dalle 15:00 alle 16:00 (su appuntamento)
  • Gioved dalle 09:00 alle 12:00  (su appuntamento)

Telefono: 0573/979485- 0573/979457 (lun, merc, ven dalle 12:00 alle 13:00)

Le informazioni sullo stato del procedimento relativo all’istruttoria sulle istanze di acquisto o di concessione della cittadinanza italiana possono essere acquisite contattando i numeri 0573 - 979458 e 0573 - 979486 dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di questa Prefettura oppure accedendo al servizio informazioni on-line, attraverso il collegamento con il sito internet del Ministero dell’Interno www.interno.gov.it, alla sezione “Cittadinanza” e, successivamente, alla voce “Consulta la tua pratica”, seguendo le relative istruzioni ed utilizzando il numero protocollo associato alla sigla K10, che stato comunicato nella lettera con cui la Prefettura ha dato avviso dell’avvio del procedimento.
Per la richiesta di altre informazioni, chiarimenti o per l’invio di documentazione sono disponibili i suddetti indirizzi di posta elettronica.
            In caso di smarrimento del numero di protocollo associato alla sigla K10, pu essere avanzata richiesta agli indirizzi di posta elettronica sopra indicati.

            Occorre inoltre effettuare un versamento di 200 € (mod. 451) sul C/C n. 809020 intestato a:
MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con causale: "Cittadinanza - contributo di cui all'art. 1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94".
 

 
PER MATRIMONIO CON CITTADINO ITALIANO (articolo 5 della Legge 91/92)
La cittadinanza, ai sensi dell'articolo 5 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, pu essere acquisita per matrimonio, in presenza dei seguenti requisiti:

Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio.
Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda pu essere presentata dopo tre anni dalla data del matrimonio.
Tali termini sono ridotti della met in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Al momento dell'adozione del decreto di acquisto della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

 

PER RESIDENZA IN ITALIA (art. 9 della Legge 91/92)
La cittadinanza, ai sensi dell'articolo 9 comma 1 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, pu essere concessa:

-   Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a)

 

-   Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all'adozione (art.9, c.1, lett. b)

 

-   Allo straniero maggiorenne figlio di cittadino straniero naturalizzato italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente alla data del giuramento prestato dal genitore (art.9, c.1, lett.b)

 

-   Allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c)

 

-   Al cittadino di uno Stato dell'Unione Europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d)

 

-   All'apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*)

 

-   Allo straniero che non rientra negli altri casi e risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)


(*) Ai sensi dell'articolo 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano equiparato all'apolide ai fini della concessione della cittadinanza.

Concesssione della cittadinanza per meriti speciali
Art.9 comma 2 legge n.91/1992

Riconoscimento della cittadinanza italiana in base a leggi speciali


Ai sensi dell'art. 1 della legge 379/2000 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.295 del 19/12/2000 previsto il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e gi residenti nei territori dell'ex Impero Austro-ungarico ed ai loro discendenti , in possesso dei seguenti requisiti:

 

- nascita e residenza nei territori facenti parte della provincia di Trento, Bolzano,Gorizia ed in quelli gi italiani ceduti alla ex-Jugoslavia in forza del Trattato di Pace di Parigi del 10/02/1947 e di Osimo del 10/11/1975

 

- emigrazione all'estero prima della data del 16/07/1920

 

- dichiarazione intesa ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, da rendersi entro il 20/12/2010 davanti all'autorit diplomatico-consolare italiana se il richiedente risiede all'estero oppure davanti all'Ufficiale di stato civile del Comune se il richiedente risiede in Italia. La dichiarazione, unitamente a documentazione idonea a comprovare i requisiti di cui sopra, va trasmessa alla Commissione Interministeriale, istituita presso il Ministero dell'Interno, che esprime il proprio parere in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/03/2006 stata pubblicata la legge 124/06 recante "Modifiche alla legge 91/92, concernenti il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e ai loro discendenti".

 

La suddetta normativa prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana ai soggetti che hanno perso il nostro status civitatis a seguito dei Trattati di Parigi del 10/02/1947 e di Osimo del 10/11/1975 nonch ai loro discendenti, in presenza dei seguenti requisiti:

 

(a) nell'ipotesi in cui all'art.17 bis comma 1 lettera a) della legge 05/02/1992 n.91

 

- cittadinanza italiana e residenza nei territori ceduti alla ex Jugoslavia alla data di entrata in vigore dei Trattati di Parigi e di Osimo

-perdita della cittadinanza italiana per effetto degli anzidetti Trattati
- appartenenza al gruppo linguistico italiano


(b) nell'ipotesi di cui all'art.
17 bis comma 1 lettera b) della legge 05/02/1992 n.91

 

- documentazione comprovante la diretta discendenza del richiedente dai soggetti di cui alla lettera  
  
a)  e conoscenza della lingua e cultura italiane

L'istanza intesa ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana presentata all'Autorit diplomatico-consolare italiana se il richiedente risiede all'estero oppure all'Ufficiale di stato civile del Comune se il richiedente risiede in Italia. In ambedue le ipotesi l'istanza, unitamente a documentazione idonea a comprovare i requisiti di cui sopra, va trasmessa alla Commissione Interministeriale, istituita presso il Ministero dell'Interno, che esprime il proprio parere in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge.

Per maggiori informazioni vedi sito Ministero dell'Interno .

Modelli Scaricabili:
 
 
NEL CASO IN CUI - DOPO AVERE PRESENTATO ISTANZA - VENGA CAMBIATA LA RESIDENZA, E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:

- Autocertificazione per cambio residenza (per tutti: istanze art.9 per residenza e art.5 per matrimonio)

- Autocertificazione per stato di famiglia (solo per art.5 per matrimonio)


NEL CASO IN CUI - DOPO AVERE PRESENTATO ISTANZA - VENGA CAMBIATO LO STATO DI FAMIGLIA, E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:

- Autocertificazione per stato di famiglia (per tutti: istanze art.9 per residenza e art.5 per matrimonio)


PER I REDDITI PERCEPITI DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA - SOLO PER ISTANZE ART.9 (PER RESIDENZA - RIFUGIATI E APOLIDI), E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:

- Autocertificazione per redditi percepiti (solo per art.9-16 per residenza)


N.B.: A TUTTE LE AUTOCERTIFICAZIONI DEVE ESSERE ALLEGATA LA FOTOCOPIA DELLA CARTA D'IDENTITA' DELLA PERSONA CHE FIRMA L'AUTOCERTIFICAZIONE E CHE DEVE CORRISPONDERE CON QUELLA CHE HA PRESENTATO ISTANZA.

 

N.B:   SOLO PER LE ISTANZE AI SENSI ART.9 (RESIDENZA - RIFUGIATI - APOLIDI)

REDDITO MINIMO per 1 persona = € 8263,31 - REDDITO MINIMO per 2 persone = € 11362,50 REDDITO MINIMO oltre 2 persone = € 11362,50  pi  € 519,46 per ogni altra persona a carico

 

Riferimenti normativi:
• Legge 5 febbraio 1992, n. 91
• D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
• D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362

 
 

Ultima modifica il 14/07/2015 alle 15:54

 



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