Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pistoia

Cittadinanza

Dirigente Reggente: Dr. Vittorio De Cristofaro, vittorio.decristofaro(at)interno.it
Responsabile del procedimento: Funzionario Amministrativo GAVAZZI Marco
Addetti: Sig.ra Erica Fratta, Sig.ra Laura Mannini
Orari di ricevimento:
• Martedì su appuntamento
• Mercoledì su appuntamento
• Giovedì su appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Piano 1°, Stanza n.6
Servizio Telefonico: Lunedì - Mercoledì - Venerdì dalle ore 12:00 alle ore 13:00
Telefoni:
• 0573/3501 Centralino
• 0573/350370 - 0573/350371 (N.B.: ogni numero ha due linee telefoniche in entrata: attendere la risposta senza agganciare per non perdere la precedenza nella chiamata)
Email dell'ufficio:     immigrazione.pref_pistoia(at)interno.it
P.E.C. PROTOCOLLO PREFETTURA: protocollo.prefpt(at)pec.interno.it (nell'oggetto della P.E.C. inserire la parola chiave: CITTADINANZA E DIRITTI CIVILI)
Le informazioni sullo stato del procedimento relativo all'istruttoria sulle istanze di acquisto o di concessione della cittadinanza italiana possono essere acquisite accedendo al servizio informazioni on-line, attraverso il collegamento con il sito internet del Ministero dell'Interno www.interno.gov.it , alla sezione "Cittadinanza" e, successivamente, alla voce "Consulta la tua pratica", seguendo le relative istruzioni ed utilizzando il numero protocollo associato alla sigla K10, che è stato comunicato nella lettera con cui la Prefettura ha dato avviso dell'avvio del procedimento oppure contattando i numeri  dell'Ufficio Cittadinanza di questa Prefettura.
Per la richiesta di altre informazioni, chiarimenti o per l'invio di documentazione sono disponibili i suddetti indirizzi di posta elettronica.
In caso di smarrimento del numero di protocollo associato alla sigla K10, può essere avanzata richiesta agli indirizzi di posta elettronica sopra indicati allegando copia della carta d'identità. Se la richiesta viene avanzata da persona diversa dall'interessato, deve essere allegata apposita delega insieme a copia della carta d'identità di delegante e delegato.
Occorre inoltre una marca da bollo telematica da euro 16,00 e deve essere effettuato un versamento di 200 € (mod. 451) sul C/C n. 809020 intestato a:
MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA     con causale: "Cittadinanza - contributo di cui all'art. 1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94".
PER MATRIMONIO CON CITTADINO ITALIANO (articolo 5 della Legge 91/92§)
La cittadinanza, ai sensi dell'articolo 5 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, può essere acquisita per matrimonio, in presenza dei seguenti requisiti:
Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio.
Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data del matrimonio.
Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Al momento dell'adozione del decreto di acquisto della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.
PER RESIDENZA IN ITALIA (art. 9 della Legge 91/92)
La cittadinanza, ai sensi dell'articolo 9 comma 1 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, può essere concessa:
- Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a)
- Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all'adozione (art.9, c.1, lett. b)
- Allo straniero maggiorenne figlio di cittadino straniero naturalizzato italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente alla data del giuramento prestato dal genitore (art.9, c.1, lett.b)
- Allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c)
- Al cittadino di uno Stato dell'Unione Europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d)
- All'apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*)
- Allo straniero che non rientra negli altri casi e risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)
(*) Ai sensi dell'articolo 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano è equiparato all'apolide ai fini della concessione della cittadinanza.
CONCESSSIONE DELLA CITTADINANZA PER MERITI SPECIALI
Art.9 comma 2 legge n.91/1992
Riconoscimento della cittadinanza italiana in base a leggi speciali
Ai sensi dell'art.1 della legge 379/2000 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.295 del 19/12/2000 è previsto il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori dell'ex Impero Austro-ungarico ed ai loro discendenti , in possesso dei seguenti requisiti:
- nascita e residenza nei territori facenti parte della provincia di Trento, Bolzano,Gorizia ed in quelli già italiani ceduti alla ex-Jugoslavia in forza del Trattato di Pace di Parigi del 10/02/1947 e di Osimo del 10/11/1975
- emigrazione all'estero prima della data del 16/07/1920
- dichiarazione intesa ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, da rendersi entro il 20/12/2010 davanti all'autorità diplomatico-consolare italiana se il richiedente risiede all'estero oppure davanti all'Ufficiale di stato civile del Comune se il richiedente risiede in Italia. La dichiarazione, unitamente a documentazione idonea a comprovare i requisiti di cui sopra, va trasmessa alla Commissione Interministeriale, istituita presso il Ministero dell'Interno, che esprime il proprio parere in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/03/2006 è stata pubblicata la legge 124/06 recante "Modifiche alla legge 91/92, concernenti il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e ai loro discendenti".
La suddetta normativa prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana ai soggetti che hanno perso il nostro status civitatis a seguito dei Trattati di Parigi del 10/02/1947 e di Osimo del 10/11/1975 nonché ai loro discendenti, in presenza dei seguenti requisiti:
(a) nell'ipotesi in cui all'art.17 bis comma 1 lettera a) della legge 05/02/1992 n.91
- cittadinanza italiana e residenza nei territori ceduti alla ex Jugoslavia alla data di entrata in vigore dei Trattati di Parigi e di Osimo
-perdita della cittadinanza italiana per effetto degli anzidetti Trattati
- appartenenza al gruppo linguistico italiano
(b) nell'ipotesi di cui all'art.17 bis comma 1 lettera b) della legge 05/02/1992 n.91
- documentazione comprovante la diretta discendenza del richiedente dai soggetti di cui alla lettera
a) e conoscenza della lingua e cultura italiane
L'istanza intesa ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana è presentata all'Autorità diplomatico-consolare italiana se il richiedente risiede all'estero oppure all'Ufficiale di stato civile del Comune se il richiedente risiede in Italia. In ambedue le ipotesi l'istanza, unitamente a documentazione idonea a comprovare i requisiti di cui sopra, va trasmessa alla Commissione Interministeriale, istituita presso il Ministero dell'Interno, che esprime il proprio parere in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Per maggiori informazioni vedi sito Ministero dell'Interno.
Modelli Scaricabili:
NEL CASO IN CUI - DOPO AVERE PRESENTATO ISTANZA - VENGA CAMBIATA LA RESIDENZA, E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:
- Autocertificazione per cambio residenza (per tutti: istanze art.9 per residenza e art.5 per matrimonio)
- Autocertificazione per stato di famiglia (solo per art.5 per matrimonio)
NEL CASO IN CUI - DOPO AVERE PRESENTATO ISTANZA - VENGA CAMBIATO LO STATO DI FAMIGLIA O SIA NATO UN FIGLIO E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:
- Autocertificazione per stato di famiglia  OPPURE Autocertificazione per nascita figlio (per tutti: istanze art.9 per residenza e art.5 per matrimonio)
PER I REDDITI PERCEPITI DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA - SOLO PER ISTANZE ART.9 (PER RESIDENZA - RIFUGIATI E APOLIDI), E' NECESSARIO PRESENTARE I SEGUENTI DOCUMENTI:
- Autocertificazione per redditi percepiti (solo per art.9-16 per residenza)
N.B: SOLO PER LE ISTANZE AI SENSI ART.9 (RESIDENZA -RIFUGIATI - APOLIDI)
REDDITO MINIMO per 1 persona = € 8263,31 - REDDITO MINIMO per 2 persone = € 11362,50REDDITO MINIMO oltre 2 persone = € 11362,50 più € 519,46 per ogni altra persona a carico
N.B.: A TUTTE LE AUTOCERTIFICAZIONI DEVE ESSERE ALLEGATA LA FOTOCOPIA DELLA CARTA D'IDENTITA' DELLA PERSONA CHE FIRMA L'AUTOCERTIFICAZIONE E CHE DEVE CORRISPONDERE CON QUELLA CHE HA PRESENTATO ISTANZA.
Riferimenti normativi:
• Legge 5 febbraio 1992, n. 91
D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362

 
 

Ultima modifica il 16/11/2017 alle 10:44

 
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