Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

NOTIZIE

 

 Arrivati a Pisa altri 20 migranti. L’accoglienza pianificata dalla Prefettura e dalla Provincia.

Nel tardo pomeriggio all’aeroporto Galileo Galilei, con un volo proveniente da Catania, sono giunti 130 migranti, di cui 20 accolti a Pisa sulla base del piano di ripartizione elaborato dal Ministero dell’Interno.
Il Prefetto Francesco Tagliente e il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, prevedendo l’imminente arrivo dei migranti, avevano già pianificato, nel corso di una specifica riunione tenutasi in Prefettura, le procedure attuative dell’accoglienza.
l’Assessore provinciale Silvia Pagnin e il Direttore Generale della Provincia Giuliano Palagi, avvalendosi dell’Istituzione Centro Nord Sud, hanno provveduto ad accogliere gli stranieri nella struttura di Tombolo, ed è stata data immediata attuazione al Protocollo sanitario concordato con il Dipartimento di Prevenzione e Protezione della Usl 5.
La Croce Rossa Italiana ha accompagnato i migranti alla struttura di accoglienza, dove sono stati sottoposti agli accertamenti sanitari.
Il Questore Gianfranco Bernabei, attraverso l’Ufficio Immigrazione, sta dando attuazione alle procedure amministrative previste nella prima fase dell’accoglienza.
Pubblicato il :

 Il Prefetto Tagliente interviene all’inaugurazione della nuova sede della LILT pisana.

“Promuovere la prevenzione significa riaffermare la cultura della vita”.
Così ha esordito il Prefetto Francesco Tagliente, intervenuto all’inaugurazione della nuova sede pisana 'Ambulatori per la Vita' della Lega Italiana Lotta Tumori.
“Proprio in quest’ottica - ha precisato il Prefetto - esprimo tutto il mio apprezzamento nei confronti delle associazioni come la LILT, che operano sul territorio impegnandosi nella lotta al cancro, al fianco dell’ammalato e dei suoi familiari, in stretto contatto con il Servizio Sanitario Nazionale e le Istituzioni tutte”. Tagliente ha poi aggiunto: “è questo sicuramente il modo migliore per realizzare il principio di sussidiarietà fra le istituzioni pubbliche e la rete del volontariato, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più adeguate alle crescenti richieste della collettività, in ambito sanitario”. Nel suo indirizzo di saluto il Prefetto ha inoltre espresso gratitudine nei confronti del “Volontariato sociale sanitario, che oggi – ha proseguito - non rappresenta più una semplice assistenza al disagio, ma sta consolidando il proprio ruolo di sostegno alle strutture pubbliche. La malattia è portatrice di sofferenza nel corpo e nell’anima, e il tumore lo è in maniera particolare. Tuttavia non va dimenticato che sofferenza e dolore possono essere alleviate attraverso cure adeguate anche quando non è possibile debellare del tutto la neoplasia. Una corretta informazione - ha concluso il Prefetto - è alla base di ogni attività di prevenzione, facilitando la diagnosi precoce e la collaborazione del paziente alle cure. La costante e infaticabile opera della LILT, anche nel settore dell’informazione, esalta quindi il significato del termine prevenzione”.
Pubblicato il :

 Riunione in Prefettura per fare il punto sulle procedure e i tempi per il monitoraggio degli argini e sulla manutenzione e pulizia dei fiumi

Il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, durante l’incontro, ha sottolineato che la mancanza di risorse non può fermare la macchina della prevenzione, per la tutela dell’incolumità delle popolazioni.
Sono richieste infatti ulteriori attività di controllo, manutenzione e rinforzo degli argini, nonché interventi sugli alvei dei fiumi.
Il Prefetto ha chiesto di valutare anche la possibilità di fare ricorso a ditte private o al volontariato sociale, naturalmente nel rispetto del complesso di norme, nazionali e regionali vigenti, e con la supervisione della Regione, della Provincia e degli altri organismi competenti.
Il Prefetto, l’Assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini, il Direttore Generale della Provincia Giuliano Palagi e il Vicesindaco del Comune di Pisa Paolo Ghezzi si sono, quindi, incontrati con l’ing. Isabella Bonamini dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno, con l’ing. Sandro Borsacchi, Direttore del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e con l’ing. Roberto Pandolfi del Consorzio di Bonifica Toscana Costa, per valutare insieme le misure necessarie a prevenire nuovi straripamenti durante le prossime possibili piene dei reticoli fluviali.
Il Direttore Giuliano Palagi, condividendo le esigenze rappresentate, ha illustrato il quadro aggiornato degli interventi a difesa del suolo, in corso di progettazione e di attuazione da parte della Provincia di Pisa, a partire dai lavori sullo Scolmatore. Ha inoltre presentato le linee generali del piano di monitoraggio degli argini, da realizzare nel mese di maggio, con una innovativa collaborazione pubblico/privato.
Il Vicesindaco del Comune di Pisa Paolo Ghezzi ha auspicato che a breve possa essere reso disponibile, attraverso il contributo competente dei diversi Enti coinvolti, un quadro complessivo degli interventi di controllo e di manutenzione preventiva ritenuti prioritari ed a basso impatto economico. Ha anche auspicato che lo sforzo profuso dalla Regione Toscana trovi finalmente seguito da un adeguato supporto del governo.
L’Assessore Anna Rita Bramerini, ringraziando il Prefetto per l’occasione offerta per fare il punto della situazione tra tutti gli Enti e le Istituzioni interessate, ha ricordato che la Regione Toscana, quest’anno, ha stanziato risorse finalizzate agli interventi per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, pari ad oltre 60 milioni di euro. In particolare per i corsi d’acqua Cecina, Era ed Arno, per la parte ricadente nel territorio pisano, ha chiesto ai propri tecnici di fare un focus insieme ai tecnici della Provincia, dei Consorzi e dell’Autorità di Bacino, al fine di individuare le zone con problemi di sovralluvionamento, che necessitano, a fini idraulici, di interventi di movimentazione del materiale solido depositato in alveo.
Alla riunione erano presenti anche il Sindaco di Montopoli Val d’Arno Alessandra Vivaldi, il Vice Sindaco di Calcinaia Roberto Gonnelli, il Vice Sindaco di Montecatini Val di Cecina Elena Margherita Pala, il Vice Sindaco di San Miniato Chiara Rossi, l’Assessore del Comune di S. Giuliano Terme Francesco Verdianelli, l’Assessore del Comune di Cascina Alessandro Ribechini, l’ing. Giovanni Massini del Settore Difesa del Suolo della Regione Toscana, l’ing. Giovanni Bracci del Servizio Difesa del Suolo della Provincia di Pisa e l’ing. Francesco Re della Protezione Civile pisana, nonché i rappresentanti dei Comuni di: Montescudaio con l’architetto Paola Pollina, Montopoli Val d’Arno con Gino Benvenuti, Ponsacco con l’architetto Alessandro Zaccagnini e S. Maria a Monte con Luciano Pasqualetti.
Pubblicato il :

 Il Prefetto Tagliente interviene alla Festa della Liberazione

Oggi celebriamo una giornata fondamentale per la storia della nostra Repubblica: quella che ha sancito la vera rinascita del nostro Paese.
Per gli italiani infatti, la data del 25 aprile 1945 simboleggia il risveglio della coscienza nazionale e del riscatto morale e civile dopo la Seconda Guerra Mondiale. Così ha esordito il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, intervenuto questa mattina alla cerimonia del 25 aprile a Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa.
Celebrazioni come quella odierna – ha proseguito – al di là del significato istituzionale, costituiscono importanti opportunità per dare spazio alla memoria attiva, mantenendo vivo il ricordo delle ferite inferte all’Italia intera durante il Secondo Conflitto Mondiale.
Obiettivo di queste cerimonie è infatti quello di valorizzare la memoria, attualizzando il significato della Resistenza e della guerra di Liberazione, quali fondamenti essenziali dell’identità storica del nostro Paese.
Il Prefetto ha poi evidenziato che per Pisa questa giornata ha una valenza ancor più profonda, poiché quest’anno si celebra il 70° anniversario della liberazione della città, che avvenne il 2 settembre 1944.
Quel giorno – ha detto – finì un lungo e straziante periodo di sofferenze, lutti e stragi, intensificatesi a partire dal 31 agosto 1943, tragica data del bombardamento a tappeto da parte delle forze alleate, che devastò la parte di Mezzogiorno causando la morte di centinaia e centinaia di civili, costringendo la popolazione a fuggire dal terrore delle bombe verso le campagne e le colline circostanti, per non parlare del danneggiamento di edifici e costruzioni di altissima rilevanza storica e artistica. Penso, ad esempio, al Camposanto Vecchio, al Palazzo Reale, al Giardino Scotto, alle Chiese di S. Michele in Borgo, Santo Stefano dei Cavalieri, S. Paolo a Ripa d’Arno e alla Basilica di San Piero a Grado, oltre a tante altre importanti strutture.
Il lungo e drammatico elenco di scempi e massacri, il sangue versato da tanti cittadini in quel periodo, il dolore che ancora attanaglia i familiari e i discendenti di quelle vittime – ha sottolineato Tagliente – rende tutt’altro che scontato ricordare i caduti e il sacrificio a cui, peraltro, fu sottoposta tutta la cittadinanza pisana in quei 12 mesi: dall’eccidio di via S. Andrea, in cui morì Pardo Roques, alle stragi di San Biagio, Coltano e Pettori; dai morti di San Rossore alla carneficina della Romagna, dove perse la vita la giovanissima Livia Gereschi e, purtroppo, molti altri ancora.
A tutto il popolo pisano, dunque – ha proseguito – va la mia profonda vicinanza, non solo istituzionale. Partecipo alle cerimonie di questa giornata con grande emozione e rispetto, per quel che Pisa ha rappresentato in un periodo così drammatico della storia italiana.
Pubblicato il :

 Un controllo più efficace del territorio. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa “Mille Occhi sulla Città”

Sottoscritto stamani in Prefettura, nel corso di una riunione presieduta dal Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, cui hanno partecipato il Sindaco Marco Filippeschi, i Vertici delle Forze e dei Corpi di Polizia e i rappresentanti degli Istituti di vigilanza privata aderenti all’iniziativa.
Per prevenire quei reati che possono suscitare insicurezza nella popolazione, il Protocollo sviluppa un sistema di sicurezza sinergico tra le iniziative pubbliche e private, nella cornice della sussidiarietà e della complementarietà, valorizzando i compiti di osservazione delle guardie particolari giurate e garantendo moduli collaborativi tra gli Istituti di vigilanza privata, le Forze di Polizia e le Polizie Municipali.
Con la stipula del Protocollo d’Intesa “Mille Occhi sulla Città”, le guardie particolari giurate, pur non esercitando funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, svolgeranno i compiti di osservazione e raccolta di elementi di interesse per le Forze di Polizia e le Polizie Municipali, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti sulla privacy.
L’Accordo, che dà attuazione, a livello locale, al Protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Interno, dall’Anci e dalle Associazioni rappresentative degli Istituti di vigilanza privata, prevede una valorizzazione dei compiti di osservazione mediante l’attivazione di un sistema operativo, omogeneo ed organico, di collaborazione informativa tra le Centrali Operative degli Istituti di vigilanza e quelle delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Municipali, allo scopo di segnalare situazioni di interesse per l’ordine e la sicurezza pubblica, comprese quelle relative a fattori ambientali e di degrado che incidono sulla sicurezza urbana.
Le informazioni, riguardanti la commissione di reati, la sicurezza stradale e i servizi pubblici essenziali, verranno inoltrate alla Sala Operativa della Questura e alla Centrale del Comando Provinciale dei Carabinieri, mentre quelle relative alla sicurezza urbana e a particolari situazioni di carattere sociale saranno indirizzate alla Sala Operativa della Polizia Municipale, secondo procedure tecniche che saranno definite in sede di “Tavolo Tecnico” dal Questore Gianfranco Bernabei.
Il Protocollo prevede, tra l’altro, una standardizzazione delle procedure e l’impiego delle tecnologie funzionali alla collaborazione informativa fra le Centrali Operative.
Il Piano attivato a Pisa, sottoscritto dal Sindaco Marco Filippeschi e dal Presidente dell’Unione Montana Alta Val di Cecina Carlo Giannoni, è aperto alla sottoscrizione dei Sindaci degli altri Comuni della Provincia ai fini di un’applicazione uniforme su tutto il territorio della provincia pisana.
“La firma del Protocollo di oggi – ha sottolineato il Prefetto Tagliente – rappresenta un passo decisivo per l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata, nella cornice della sussidiarietà e della complementarietà, che vede coinvolti gli Istituti di vigilanza privata in un rapporto di stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale”.
Il Protocollo è stato sottoscritto anche da Annamaria Gamberini del Corpo Vigili Giurati, Mariano Bizzarri del Corpo Guardie di Città, Domenico De Luca de Il Globo Vigilanza S.r.l., Claudio De Luca dell’IVRI S.p.A., Corrado Cellai di Securpol Group S.r.l., Rosario Golfieri di Securitas Metronotte S. Giorgio, Sebastiano Coffaro dell’Istituto Milano Axitea S.p.A., Giuliana Gamberini di Lince S.r.l. e Susanna Cosmi di Vesuvio S.r.l.Alla presentazione del progetto hanno partecipato, tra gli altri, anche i rappresentanti di CTT Nord Paolo Vannozzi, Claudio Sbrana di Cotapi, nonché Toni Zurrida e Maurizio Di Prete per Contap, anche al fine di valutare possibili ulteriori contributi informativi per il monitoraggio del territorio.
Pubblicato il :

 Con la convocazione del C.P.O.S.P. a Marina di Pisa, dedicato alla situazione di ordine e sicurezza pubblica nel litorale pisano, il Prefetto conferma l’impegno a rispondere alle esigenze del territorio

Facendo seguito alle riunioni tenute a Pontedera e Volterra, oggi, anziché riunirsi in Prefettura come da prassi, i componenti del Comitato si sono incontrati presso l’Aula Magna della Biblioteca dell’Istituto Comprensivo Niccolò Pisano a Marina di Pisa.
In apertura della riunione il Prefetto ha reso noto di poter finalmente confermare che il presidio dell’Arma dei Carabinieri resterà a Tirrenia.
Negli ultimi giorni sono state infatti superate alcune difficoltà amministrative ed è stato firmato il contratto per la nuova sede in via Pisorno, dove a breve si potrà trasferire la Stazione.
Il Prefetto ha poi premesso che, con l’approssimarsi della stagione estiva, si ripropone il problema della sicurezza lungo il litorale pisano, nel tratto da Tirrenia a Marina di Vecchiano, per il quale si rende necessario effettuare una tempestiva e puntuale pianificazione delle misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, necessarie per un prevedibile ed auspicabile massiccio flusso turistico nelle località interessate.
Al riguardo ha precisato che la richiesta di tenere la riunione del Comitato a Marina di Pisa era giunta dal Vice Sindaco di Pisa Paolo Ghezzi, con delega al litorale pisano, aggiungendo che, in quest’ultimo periodo, sono pervenute ulteriori richieste di incontro anche da parte delle Associazioni di categoria, oltre ad alcune segnalazioni di disagio dai residenti del litorale.
Il Vice Sindaco Ghezzi sottolinea la necessità di una adeguata risposta alle aspettative della comunità, anche con la rimodulazione dei servizi di prevenzione e repressione già in atto, con azioni mirate a contrastare ogni forma di illegalità diffusa, con particolare riguardo ai reati c.d. predatori come i furti in appartamento.
Nel mese di aprile ha inoltre effettuato personalmente una serie di sopralluoghi sul litorale con tutte le Aziende che erogano servizi per attuare una serie di azioni antidegrado.
Negli ultimi 20 giorni sono stati oltre 150 gli interventi effettuati (segnaletica orizzontale e verticale, rimozione di cartelli obsoleti o pali isolati, sostituzione griglie, tagli del verde ecc.)
Informa, altresì, che dal 15 giugno al 15 settembre il Comune attiverà il Protocollo di sorveglianza, sottoposto al vaglio della Capitaneria di Porto, sulle spiagge di Ghiaia e dalla foce dell’Arno fino allo stabilimento balneare Stella Polare, attraverso specifiche convenzioni onerose con i Vigili del Fuoco.
Il Prefetto ha richiamato quindi l’attenzione sull’importanza di predisporre ogni misura idonea a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ed a prevenire ogni possibile turbativa, sia incrementando la visibilità delle Forze di Polizia, per una maggiore percezione di sicurezza, che coinvolgendo tutte le maglie della rete della sicurezza.
Sul punto ha reso noto che nella mattinata è stato firmato in Prefettura un Protocollo d’intesa, denominato “Mille occhi sulla città”, finalizzato a sviluppare un sistema sinergico tra iniziative pubbliche e private, nella cornice della sussidiarietà e della complementarietà, valorizzando i compiti di osservazione delle guardie particolari giurate.
A conclusione della riunione, in particolare, il Prefetto ha condiviso con le Forze di Polizia la necessità di intensificare le misure per il controllo della mobilità e della sicurezza stradale, il contrasto dell’abusivismo commerciale e l’effettuazione di verifiche amministrative, anche in relazione all’organizzazione di intrattenimenti non autorizzati, oltre a quelle finalizzate al contrasto dei reati di criminalità diffusa, spaccio e di ogni forma intollerante di vandalismo e di disturbo della quiete pubblica, con particolare attenzione all’area di Tirrenia e di Marina di Pisa.
Ha condiviso altresì la necessità che vengano disposti specifici servizi di vigilanza estiva, che saranno intensificati nelle giornate notoriamente più critiche anche con l’eventuale utilizzazione di ulteriore personale a supporto.
Ha reso noto inoltre che, al fine di elevare gli standard di sicurezza a garanzia di una maggiore efficacia delle attività di prevenzione, saranno potenziati i servizi di vigilanza e soccorso durante il periodo estivo, grazie alla sottoscrizione di convenzioni tematiche tra Prefettura e Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con i Comuni di Pisa e di Vecchiano.
Alla riunione hanno partecipato il Vice Sindaco del Comune di Pisa Paolo Ghezzi, il Sindaco del Comune di Vecchiano Giancarlo Lunardi, l’Assessore alle Attività economiche della Provincia di Pisa Graziano Turini, il Questore di Pisa Gianfranco Bernabei, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pisa Andrea Brancadoro, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Pisa Marcello Montella, il Vice Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Pisa Monica Flamini, il Vice Comandante Provinciale Vigili del Fuoco Antonio Esposito e Gregorio De Falco, Capitano di Fregata della Capitaneria di Porto di Livorno.
Hanno partecipato inoltre Annalisa Bomba, Presidente della Circoscrizione 1 del Comune di Pisa; il titolare dell’ufficio Locale Marittimo di Marina di Pisa, Capo di 1^ Cl. Gennaro Melluso; l’ing. Michele Aiello, dirigente del Comune di Pisa; la dott.ssa Paola Angeli, dirigente del Comune di Vecchiano; il Comandante della Polizia Municipale di Pisa Massimo Bortoluzzi; il dott. Marcello Carrara, Comandante Polizia Municipale del Comune di Vecchiano; il sig. Antonio Giuntini dell’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli; il dott. Giuseppe Cecchi, Direttore della Società della Salute Zona Pisana; il dott. Paolo Tognarelli, responsabile 118 di Pontedera; il sig. Antonio Cerrai, Presidente della Croce Rossa Italiana di Pisa; il sig. Giulio Garzella della Confesercenti di Pisa; il sig. Alessandro Cordoni, della Confesercenti litorale pisano; il sig. Fabrizio Fontani, Presidente Confcommercio litorale pisano; il sig. Francesco Voltini, Presidente Confalberghi; il sig. Alessandro Trolese per l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo; la Coordinatrice Litorale Pisano Confcommercio Pisa, sig.ra Fontanelli Donatella; il Presidente del Sindacato Italiano Balneari di Confcommercio, sig. Fontani Enrico; il Presidente Vivere Pisa, sig. Nardi Maurizio; il sig. Aldo Cavalli per la Pubblica Assistenza di Pisa e il sig. Antonio Veronese, Presidente della Confesercenti area Toscana Nord.
Pubblicato il :

 Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Vertice in Prefettura sulla Sicurezza.

Plauso al Questore Bernabei, alla Magistratura e agli investigatori della Squadra Mobile pisana per la tempestiva risoluzione delle indagini sull'aggressione del giovane bengalese. Identificato l'omicida e il gruppo che gli ha agevolato la fuga. Risultata preziosa anche l'anagrafe delle telecamere. Nessun "knockout game" a Pisa.
 
Vertice in Prefettura sulla Sicurezza. tempestiva risoluzione delle indagini sull'aggressione del giovane bengalese.Identificato l'omicida il gruppo che gli ha agevolato la fuga. Risultata preziosa anche l'anagrafe delle telecamere
La questione della sicurezza in città è stata posta al centro della riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica convocato questa mattina in Prefettura.
Prefetto, Sindaco, Presidente della Provincia, Questore, Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, alla presenza dei rappresentanti delle categorie economiche, tra le quali Confcommercio e Confesercenti, hanno fatto un focus sulla sicurezza a Pisa, soffermandosi sull'omicidio del giovane cameriere bengalese, aggredito in strada con un pugno mentre camminava nel centro cittadino.
Preliminarmente è stato manifestato il profondo cordoglio alla famiglia della vittima e solidarietà all'intera comunità dei bengalesi, che si è sempre distinta per l'osservanza delle leggi e la laboriosità di tutti i suoi componenti.
Grande soddisfazione per l'esito delle indagini e gratitudine per il Questore Gianfranco Bernabei, per la Magistratura e per gli investigatori della Squadra Mobile pisana, per la tempestiva identificazione del gruppo degli aggressori e la conseguente denuncia dell'omicida e dei responsabilidel favoreggiamento.
Determinanti le capacità investigative degli operatori, ma anche i filmati del sistema di sorveglianza del Comune e l'anagrafe delle telecamere, attiva a Pisa dal mese di aprile del 2013.
Le immagini del sistema di videosorveglianza e l'anagrafe delle telecamere si sono, infatti, confermate preziose, sia per favorire il lavoro degli investigatori che per il conseguente effetto deterrente.
Inoltre la diffusione delle immagini ha consentito di sgomberare, da subito e definitivamente, il campo da ricostruzioni giornalistiche che hanno fatto riferimento al c.d. “knockout game”, con il rischio di pericolose emulazioni.
Il Prefetto Tagliente ha concordato con il Sindaco Filippeschi, il Questore Bernabei e con i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di proseguire e intensificare i pattugliamenti selettivi, avviati da alcune settimane anche per prevenire e contrastare reati di natura predatoria, prevedendo da ora in poi anche servizi cosiddetti ad “alto impatto” territoriale per le aree ritenute critiche.
Nel corso della Riunione del Comitato è stata inoltre condivisa con le associazioni delle categorie economiche la necessità di una più incisiva azione contro la contraffazione e l'abusivismo, soprattutto lungo gli itinerari turistici e nell'area di Piazza del Duomo.
La presenza dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti è stata importante anche per valutare nuove e più stringenti misure per la gestione della movida pisana. E' infatti in atto la rivisitazione del precedente protocollo per adeguarlo alle mutate esigenze.  
Pubblicato il :

 Presentazione degli interventi di rivalorizzazione e ristrutturazione di Palazzo Medici

Da ora in poi il patrimonio artistico e architettonico della nostra città sarà ancora più ricco, grazie agli interventi di rivalorizzazione e ristrutturazione del Palazzo Medici voluti dal Prefetto Francesco Tagliente.Le opere già realizzate, per il recupero di alcuni ambienti, e quelle avviate, per la messa in sicurezza del tetto ed il restauro conservativo delle facciate della Prefettura, sono state illustrate sabato scorso durante una cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, dell’Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, degli Onorevoli Maria Chiara Carrozza e Paolo Fontanelli, nonché dei Vertici delle Istituzioni, delle Amministrazioni, degli Enti e delle Associazioni territoriali.
N ell’occasione è stato presentato il volume, ricco di immagini, dal titolo “Il Palazzo della Prefettura a Pisa”, pubblicazione che raccoglie le diverse fasi dei lavori, curata dall’associazione “Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani”.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 250 invitati, si è svolta nel giardino interno del Palazzo, anch’esso oggetto di ristrutturazione, ed è culminata con l’inaugurazione dell’Auditorium ricavato dal porticato, finemente arricchito dalla scultura “Skyline Pisa” dell’artista e architetto-urbanista Oreste Ruggiero.
La presentazione delle opere realizzate è stata preceduta dalla benedizione da parte dell’Arcivescovo Benotto, alla quale ha fatto seguito l’intervento del Prefetto Tagliente che ha voluto, preliminarmente, ringraziare tutti coloro che con grande generosità hanno reso possibili gli interventi di restauro senza alcun onere a carico dell’erario.
“Il Palazzo Medici – ha osservato il Prefetto – è di proprietà della Provincia e sede della Prefettura, ma è anche un importante ed inestimabile patrimonio della città e della comunità nazionale.
Alcuni indifferibili interventi hanno riguardato il restauro conservativo del Palazzo, edificio pubblico di pregevole valore storico, come quello sul tetto, resosi necessario per evitare ulteriori danni prodotti dalle infiltrazioni d’acqua, che stavano mettendo seriamente a rischio la possibilità di recupero e di tenuta delle strutture in legno. Ma anche le facciate esterne del Palazzo, preda delle ingiurie del tempo, richiedevano un’urgente opera di restauro conservativo. Fin dai primi giorni – ha ricordato Tagliente – mi sono inoltre reso conto che, sul piano funzionale, la Prefettura non disponeva di un ambiente idoneo ad accogliere riunioni con più di 30 persone, tanto che per attività istituzionali come le Conferenze Permanenti era necessario, di volta in volta, chiedere ospitalità ad altre Amministrazioni o Enti. Tuttavia uno spazio da poter utilizzare c’era: il loggiato che si affaccia sul giardino, dove erano stati accumulati gli arredi dichiarati fuori uso. Purtroppo lo stesso giardino presentava non poche carenze, come l’assenza di un pozzo e di un impianto di irrigazione funzionanti; per innaffiare le piante veniva utilizzata l’acqua potabile, il cui uso era stato peraltro limitato a soli scopi alimentari con provvedimento del Sindaco, a causa della siccità del periodo estivo”.
La serata è proseguita con l’intervento dell’artista Oreste Ruggiero, che ha raccontato con quale entusiasmo ha affrontato il compito di sintetizzare in un’opera la storia, l’arte e la cultura che hanno contraddistinto nei secoli la città di Pisa. Ruggiero, per spiegare la propria concezione dell’arte, ha ricordato la sua esperienza accanto al compianto Bruno Zevi, con il quale condivideva la ricerca dell’armonia, oltre all’idea di tornare a considerare l’architettura come una sintesi delle diverse sensibilità provenienti da arte, musica e letteratura.
Il Sindaco Marco Filippeschi ha ringraziato il Prefetto e tutti coloro che, con spontanea generosità e grande rispetto e attenzione alla comunità pisana, hanno contribuito all’esecuzione delle opere, per il recupero di una struttura prestigiosa come quella di Palazzo Medici, patrimonio della Città e del Paese.
Un ringraziamento particolare nei confronti di Tagliente è stato espresso dal Presidente della Provincia Andrea Pieroni: “Il Prefetto ha messo in moto un meccanismo virtuoso e coinvolgente, grazie al quale molti si sono offerti e prestati per restituire il giusto decoro ad un luogo prestigioso come questo, recuperando e valorizzando spazi preziosi a disposizione della comunità. Il Prefetto, con una non comune sensibilità – ha proseguito il Presidente – oltre a migliorare l’aspetto estetico e funzionale dell’edificio, riaccendendo i riflettori su questo contenitore ricco di storia e tradizione, ha recuperato il ruolo della Prefettura quale crocevia delle questioni e delle situazioni più importanti e significative della città e della provincia, rendendola la “casa di tutti”, come è giusto che sia il Palazzo del Governo”.
Un interessante excursus storico-artistico dell’edificio è stato l’oggetto dell’intervento di Mauro Del Corso, presidente de ‘Gli Amici dei Musei’: “Le prime notizie della prestigiosa struttura – ha fatto notare – risalgono al Trecento, quando il Palazzo era ancora di proprietà della famiglia Appiano. Dopo alterne vicende, nel Cinquecento, il Palazzo passò nelle mani di Cosimo I de’ Medici, suscitando in particolare l’attenzione della Granduchessa Eleonora di Toledo, alla cui elegante sensibilità si deve la ristrutturazione del giardino, fino ad allora coltivato a frutteto.
Proprio per ricordare la predilezione che la nobildonna aveva sempre dimostrato nei confronti del giardino e del Palazzo, oggi viene a lei intitolato il piccolo parco finemente risistemato”.
La serata si è conclusa con l’intervento del Sottosegretario Manzione, che ha rivolto parole elogiative nei confronti dell’intere operazioni di restauro, attraverso la quale una struttura tanto pregiata è stata riconsegnata alla collettività.
Pubblicato il :

 I proprietari dei veicoli sequestrati hanno due mesi di tempo per poter chiedere di assumerne la custodia. Sul sito della Prefettura l’elenco dei mezzi interessati.

Da oggi e fino al 16 giugno 2014 il proprietario o l’obbligato in solido ai sensi dell’art. 196 del codice della strada potrà assumere la custodia dei veicoli sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo e giacenti da più di due anni (all’1/1/2014) nelle depositerie dei Comuni della provincia di Pisa.
Per farlo dovrà verificare la presenza del mezzo nell’elenco pubblicato sul sito della Prefettura alla sezione “ elenco mezzi presso le depositerie ” e rivolgersi alla depositeria indicata per l a liquidazione delle somme dovute alla stessa, con conseguente estinzione del debito maturato nei confronti dello Stato allo stesso titolo.
La pubblicazione sulla pagina web della Prefettura ha valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti dei proprietari, per cui, scaduti i sessanta giorni, i veicoli potranno essere venduti o rottamati.
La somma eventualmente ricavata dall’alienazione sarà depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale è stato disposto il sequestro o il fermo, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato.
 

Stralcio della legge 27 dicembre 2013, n. 147 recante “ d isposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ” (Legge di stabilità 2014).

 

* * * omissis * * *  

444 . Al fine di contribuire alla riduzione degli oneri a carico dello stato di previsione del Ministero dell'interno, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il prefetto dispone la ricognizione dei veicoli giacenti presso le depositerie autorizzate ai sensi dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 571, e successive modificazioni, a seguito dell'applicazione di misure di sequestro e delle sanzioni accessorie previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, comunque custoditi da oltre due anni, anche se non confiscati, ovvero di quelli non alienati per mancanza di acquirenti.
Dei veicoli giacenti, individuati secondo il tipo, il modello ed il numero di targa o telaio, indipendentemente dalla documentazione dello stato di conservazione, viene formato elenco provinciale, pubblicato sul sito istituzionale della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo competente per territorio, in cui, per ciascun veicolo, sono riportati altresì i dati identificativi del proprietario risultanti al pubblico registro automobilistico.
445 . Nei sessanta giorni dalla pubblicazione dell'elenco di cui al comma 444, il proprietario o uno degli altri soggetti indicati nell'articolo 196 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992 può assumere la custodia del veicolo, provvedendo contestualmente alla liquidazione delle somme dovute alla depositeria, con conseguente estinzione del debito maturato nei confronti dello Stato allo stesso titolo. Di tale facoltà è data comunicazione con la pubblicazione dell'elenco, con l'avviso che, in caso di mancata assunzione della custodia, si procederà all'alienazione del veicolo alla depositeria, anche ai soli fini della rottamazione, ai sensi delle disposizioni dei commi da 446 a 449.
446 . Decorso inutilmente il termine di cui al comma 445, la Prefettura - Ufficio territoriale del Governo notifica al soggetto titolare del deposito l'atto recante la determinazione all'alienazione, anche relativamente ad elenchi di veicoli, ed il corrispettivo cumulativo. L'alienazione si perfeziona, anche con effetto transattivo ai sensi degli articoli 1965 e seguenti del codice civile, con il consenso del titolare del deposito, comunicato alla Prefettura - Ufficio territoriale del Governo, entro e non oltre i quindici giorni successivi alla notifica. L'alienazione è comunicata dalla Prefettura - Ufficio territoriale del Governo al pubblico registro automobilistico competente per l'aggiornamento delle iscrizioni, senza oneri.
447 . Con decreto dirigenziale del Ministero dell'interno, di concerto con l'Agenzia del demanio, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità dell'alienazione e delle attività ad essa funzionali e connesse. Il corrispettivo dell'alienazione è determinato dalle amministrazioni procedenti in modo cumulativo per il totale dei veicoli che ne sono oggetto, tenuto conto del tipo e delle condizioni dei veicoli, dell'ammontare delle somme dovute al soggetto titolare del deposito in relazione alle spese di custodia, nonché degli eventuali oneri di rottamazione che possono gravare sul medesimo soggetto.
448 . Al procedimento disciplinato dai commi da 444 a 447 si applicano le disposizioni di cui ai commi 7, 8 e 9 dell'articolo 38 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
449. La somma eventualmente ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale è stato disposto il sequestro o il fermo, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato. In caso di confisca, questa ha ad oggetto la somma depositata; in ogni altro caso la somma depositata è restituita all'avente diritto.
450. All'attuazione dei commi da 444 a 449 si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
 

* * * omissis * * *

Pubblicato il :

 Lavoratori stagionali extracomunitari: per l’anno 2014 prevista una quota di 15.000 ingressi

Sul sito della Prefettura di Pisa www.prefettura.it/pisa , nella sezione “Sportello Unico per l’Immigrazione”, è possibile visionare il decreto flussi per lavoro stagionale relativo al 2014 pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo, recante “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale ed altre categorie nel territorio dello Stato per l’anno 2014”, stabilisce che la quota massima d’ingressi per lo svolgimento di lavori stagionali è di 15.000 cittadini non comunitari residenti all’estero.
Nell’ambito del contingente di 15.000 unità, una quota di 3.000 ingressi è riservata per le richieste di nulla osta stagionale pluriennale.
Le domande di nulla osta dovranno essere presentate esclusivamente con modalità telematiche, secondo le procedure rinvenibili sul sito internet del Ministero dell’Interno ( www.interno.gov.it ).
Da oggi fino alle ore 24 del 31 dicembre 2014 sarà possibile inviare on line le domande di nulla osta all’assunzione di lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e altre tipologie relative all’anno 2014, collegandosi all'indirizzo web https://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/index2.jsp .
Tutte le informazioni sulla procedura di compilazione e sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo sono contenute nella circolare congiunta Ministero dell'Interno-Ministero del Lavoro e Politiche Sociali n. 2458 del 3 aprile 2014.
Pubblicato il 10/04/2014 ultima modifica il 10/04/2014 alle 12:31:24

 Pisa: Palazzo Medici, sede della Prefettura. Messa in sicurezza del tetto, restauro conservativo delle facciate e recupero di ambienti per ottimizzare le attività istituzionali

Alle 17 di sabato 12 aprile, in Prefettura a Pisa, alla presenza del Sottosegretario Domenico Manzione, saranno illustrati gli interventi ultimati per il recupero di alcuni ambienti della Prefettura e quelli già avviati per la messa in sicurezza del tetto e per il restauro conservativo delle facciate di Palazzo Medici, sede della Prefettura.
Gli interventi, eseguiti grazie alla generosità di tante persone, dimostrano la grande attenzione rivolta alla comunità pisana. Palazzo Medici infatti, pur essendo ora di proprietà della Provincia e sede della Prefettura, è un importante ed inestimabile patrimonio della città e della comunità nazionale.
A margine della cerimonia sarà presentata una pubblicazione tematica “Il Palazzo della Prefettura a Pisa” curata da “Gli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani”, con la descrizione degli interventi effettuati.
Il Prefetto, nel corso dell’incontro con la stampa, ha sottolineato che due anni fa, quando arrivò a Pisa, seguendo un modello già sperimentato in altre sedi, avviò un progetto pluriennale, articolato in due distinte aree d’intervento.
La prima rivolta all’esercizio delle funzioni di Rappresentante generale del Governo sul territorio.
La seconda orientata ad assicurare le migliori condizioni per l’esercizio delle attività istituzionali della Prefettura, a migliorare l’aspetto degli ambienti di accoglienza del pubblico e a rendere più confortevoli quelli di lavoro.
Gli interventi erano improcrastinabili e sono stati avviati per assicurare il restauro conservativo del Palazzo della Prefettura, edificio pubblico di pregevole valore storico.
Era emersa sin dall’insediamento, quale urgenza, la necessità di un intervento sul tetto del Palazzo Medici, per evitare ulteriori danni prodotti dalle infiltrazioni d’acqua: i teli posti nel sottotetto non erano più sufficienti; l’umidità stava mettendo a rischio la possibilità del recupero e la tenuta delle strutture in legno.
Tutte le facciate esterne del Palazzo, degradate dal tempo, richiedevano inoltre un urgente intervento di restauro conservativo.
Sul piano funzionale era emerso, sin dall’inizio dell’attività, che la Prefettura non disponeva di un ambiente idoneo ad accogliere riunioni con più di 30 persone, tanto che ricorrenti attività istituzionali come le “Conferenze Permanenti” dovevano essere svolte presso le sedi di altre Amministrazioni o Enti.
Sotto al loggiato prospicente il giardino erano accumulati gli arredi dichiarati fuori uso.
Il giardino della Prefettura era privo di un pozzo funzionante e dell’impianto d’irrigazione. Per le piante ancora in vita, quando possibile, veniva utilizzata l’acqua potabile, compatibilmente con l’ordinanza del Sindaco che, durante quell’estate, ne aveva vietato l’uso per scopi non alimentari.
Questo problema venne risolto tempestivamente grazie alla sensibilità di Giuseppe Sardu, Presidente della società Acque. Prima che finisse l’estate mise in efficienza in poco tempo un pozzo, realizzò l’impianto d’irrigazione e il restauro della fontana, che era visibilmente lesionata, e in profondità, in più punti; così come erano degradati e quasi illeggibili nel loro disegno geometrico i cordoli delle aiuole e i viali interni, entrambi ripristinati e recuperati anche grazie all’attenzione dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pisa Andrea Serfogli.
Per i corpi illuminanti del giardino, ormai non più funzionali perché irreparabilmente usurati dal tempo, ha provveduto l’Enel, grazie alla disponibilità di Giuseppe Meduri.
Le problematiche legate alla sicurezza e alla riparazione del tetto del Palazzo sono state affrontate, in via d’urgenza, grazie al pronto intervento assicurato dall’Ing. Marco Frezza, Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e, a regime, con un progetto già finanziato dalla Provincia.
Tagliente ha ringraziato perciò il Presidente della Provincia Andrea Pieroni e il Direttore Generale Giuliano Palagi, sempre attenti alla soluzione dei problemi di volta in volta trattati.
L’intervento di restauro conservativo delle facciate del Palazzo, in assenza di risorse della Provincia, è stato affrontato con la Fondazione Pisa. La sensibilità e la risposta del Presidente Claudio Pugelli è stata pronta e risolutiva: i lavori sono stati già finanziati dalla Fondazione Pisa e sono stati avviati.
Per quanto riguarda l’esigenza di una capiente sala riunioni in sede, funzionale all’esercizio delle funzioni istituzionali, è stato condivisa la possibilità sfruttare il loggiato degradato.
Come in precedenti occasioni il Prefetto Tagliente ha pensato al suo amico architetto urbanista, scrittore e artista Oreste Ruggiero, con il quale aveva già condiviso progetti, sia per il recupero architettonico di Palazzo Bonifacio a Firenze e del Palazzo S. Vitale a Roma, sia per favorire una maggiore funzionalità e produttività di quei luoghi pubblici.
Il Prefetto ha precisato che a Pisa un progetto così ambizioso, da realizzare in un contesto monumentale storico-architettonico, come Palazzo Medici, non poteva essere pensato senza il coinvolgimento della Soprintendenza e il coordinamento di una associazione di volontariato culturale.
Da qui il coinvolgimento di Mauro Del Corso, Presidente della Federazione Italiana degli Amici dei Musei, che ha curato anche la pubblicazione “Il Palazzo della Prefettura a Pisa”.
Il Sindaco di Pisa Filippeschi, ha evidenziato che il Palazzo Medici, di proprietà della Provincia e sede della Prefettura, è un patrimonio della città e che gli interventi eseguiti sono da recepire come un messaggio di grande rispetto e attenzione alla comunità pisana.
Il Prefetto Francesco Tagliente, Il Sindaco Marco Filippeschi, il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, hanno poi ringraziato l’architetto Oreste Ruggero, il Presidente Mauro Del Corso e tutte le persone che hanno reso possibile gli interventi.
In particolare: Claudio Pugelli della Fondazione Pisa per il restauro conservativo del Palazzo, il Presidente Antonio Gucciardini Salini della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, il Presidente Alessandro Bandini della Cassa di Risparmio San Miniato e Vito Vitarelli titolare dell’omonima Azienda per la realizzazione dell’Auditorium e dello Skyline.
Ed ancora hanno ringraziato Roberto Posarelli della Esanastri, Roberto Domiziani di Deruta, e Gina Giani della SAT, senza dimenticare gli artigiani realizzatori delle opere artistiche Goti Arredamenti e Roberglass.
Pubblicato il 10/04/2014 ultima modifica il 10/04/2014 alle 14:56:52

 Dal 12 al 16 giugno il Dalai Lama sarà tra Pisa e Livorno: riunito in Prefettura a Pisa il Comitato Interprovinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

In vista della visita del Dalai Lama dal 12 al 16 giugno nelle province di Pisa e Livorno si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Interprovinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sulle informazioni disponibili e consentire la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.
I Prefetti di Pisa Francesco Tagliente e di Livorno Tiziana Costantino, insieme con il Questore di Pisa Gianfranco Bernabei ed il Questore Vicario di Livorno Paolo Rossi e gli altri vertici provinciali delle Forze di Polizia, in presenza dei rappresentanti dei due Comuni e del Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, hanno incontrato gli organizzatori dell’evento il dott. Filippo Scianna, il dott. Patrizio Loprete, rispettivamente Direttore e Vice Direttore dell’Istituto Lama Tzong Khapa ed il Ven. Massimo Stordi, Lhungtok Choekhorling Buddhist Monastery Associazione Sangha Onlus, che hanno relazionato sul programma della visita del Dalai Lama.
I Prefetti hanno condiviso l’esigenza che i Questori di Pisa e Livorno promuovano tavoli tecnici per concordare e disporre le misure di sicurezza al fine di garantire lo svolgimento dell’evento in assoluta sicurezza.
Pubblicato il :

 Nuova emergenza a Pisa per la gestione di cittadini stranieri a seguito di ulteriori sbarchi sulle coste italiane

Mentre è ancora in fase di soluzione il problema dell’accoglienza strutturale dei 40 cittadini stranieri accolti a Pisa il 21 marzo scorso, la Prefettura, la Provincia ed i Comuni sono chiamati ad affrontare una nuova emergenza per l’imminente arrivo di ulteriori 50 stranieri a Pisa.
Alle 15:00 di oggi pomeriggio il Prefetto Francesco Tagliente, l’Assessore della Provincia di Pisa Silvia Pagnin, l’Assessore del Comune di Pisa Sandra Capuzzi con il Direttore generale della Provincia di Pisa Giuliano Palagi, la Croce Rossa Italiana, la Pubblica Assistenza, il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e l’Istituzione Centro Nord Sud hanno valutato a lungo possibili soluzioni.
Nel corso dell’incontro è stato svolto un complessivo approfondimento della situazione nei singoli comuni e sono state esaminate, tra le altre, le misure da assumere nell’emergenza.
A conclusione della riunione l’Assessore della Provincia di Pisa Silvia Pagnin ed il Direttore generale della Provincia di Pisa Giuliano Palagi hanno dichiarato la disponibilità a gestire l’emergenza attraverso l’Istituzione Centro Nord Sud, assumendosi l’impegno di prestare l’attività di prima accoglienza ai 50 cittadini stranieri assegnati alla provincia di Pisa, nei siti che saranno individuati nelle prossime ore.
Pubblicato il :

 
Torna su