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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

NOTIZIE

 

 Sfratti per morosità incolpevole. Riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Trovata soluzione mediata tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei proprietari per i tre casi segnalati dalla Commissione Territoriale.
Alle 8,00 di questa mattina il Prefetto Francesco Tagliente ha condiviso con gli Assessori comunali Ylenia Zambito e Sandra Capuzzi e con i legali dei tre casi si sfratto per morosità incolpevole segnalati alla Prefettura dalla Commissione territoriale, il rinvio dell’esecuzione per favorire il passaggio di casa in casa che avverrà comunque entro il 30 giugno per consentire all’Amministrazione comunale di individuare tre alloggi da destinare all’emergenza abitativa.
Questa modalità rappresenta una prassi consolidata tra le Istituzioni per trovare soluzioni mediate e condivise per le situazioni di particolare criticità che vengono individuate dai servizi pubblici deputati allo scopo.
Alla riunione di Comitato, oltre alle Forze di Polizia, hanno partecipato, gli Assessori comunali Ylenia Zambito e Sandra Capuzzi, Marzia Tanini della Società della Salute, l’Avv. Giuseppe Gambini Presidente di Confedilizia di Pisa e i legali dei proprietari dei tre immobili interessati.
 
Pisa, 31 marzo 2014
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 Pianificata l’accoglienza per i 40 stranieri sbarcati sulle coste italiane assegnati a Pisa

A conclusione di una nuova riunione tenutasi stamani in Prefettura, in concomitanza con sopralluoghi e verifiche effettuate da parte di tecnici della Provincia, dell’Università di Pisa e della Società della Salute, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa Sandra Capuzzi, nella veste di Presidente della Società della Salute, ha comunicato la disponibilità a gestire l’emergenza, accogliendo temporaneamente gli stranieri in due strutture nel Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.
La gestione dei 40 cittadini stranieri che arriveranno stasera a Pisa sarà curata operativamente dalla cooperativa Paim, già coinvolta nella precedente emergenza.
Il Prefetto ringrazia il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, nonché la Società della Salute, l’Università di Pisa, la Croce Rossa Italiana ed il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli per la disponibilità immediata dimostrata, dalle ore 13:00 di ieri, per trovare una soluzione alla gestione all’accoglienza.
Il dottor Andrea Gennai, direttore dell’Ente Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, aveva da subito manifestato disponibilità ad accogliere un nucleo familiare in un appartamento. Analoga disponibilità di un appartamento nel comune di Montecatini Val di Cecina era stata data dal Presidente provinciale della Croce Rossa Italiana Antonio Cerrai.
Il Rettore dell’Università di Pisa Massimo Augello ha dato la disponibilità a far utilizzare temporaneamente un appartamento all’interno di in un podere di proprietà dell’Ateneo.
Le strutture dell’Assessore Silvia Pagnin e della Protezione Civile della Provincia di Pisa da ieri sono impegnate in sopralluoghi e verifiche per fornire elementi utili a ridurre le criticità connesse alla gestione dell’emergenza.
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 Immigrazione: gestione accoglienza stranieri sbarcati sulle coste italiane

Si è appena conclusa in Prefettura la riunione convocata dal Prefetto Francesco Tagliente per condividere la gestione dei 140 stranieri in transito alle ore 20:20 all’aeroporto di Pisa – diretti a Firenze, Siena, Prato e Arezzo – e per trovare una soluzione per l’accoglienza dei 40 cittadini stranieri annunciati in arrivo domani a Pisa secondo il piano straordinario di distribuzione elaborato dal Ministero dell’Interno a seguito dei recenti sbarchi sulle coste italiane.
All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze e Corpi di Polizia e i rappresentanti del Comune di Pisa e della Provincia, della Società della Salute, della Croce Rossa e degli Aeroporti.
Il Prefetto ha chiesto a tutti gli organismi competenti di far conoscere, entro la mattinata di domani, la disponibilità di strutture idonee ad assicurare la prima accoglienza e la gestione degli immigrati.
Le prime proposte avanzate da alcuni partecipanti al tavolo, a seguito di un sopralluogo fatto nell’immediatezza, non sono state ritenute idonee.
Nella prima mattinata di domani proseguiranno i sopralluoghi e le verifiche per trovare comunque, nella provincia, una soluzione all’esigenza.
Nella giornata di domani sono attesi all’aeroporto di Pisa due ulteriori voli, con immigrati provenienti da Agrigento e da Siracusa.
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 Pubblico e privato insieme per l'Arte. La Federazione nazionale degli Amici dei Musei salutata come partner dal Prefetto

«Gli Amici dei Musei d’Italia, “ volontari per l’Arte ”, sono una preziosa risorsa se coinvolti nel partenariato istituzionale culturale sociale, come avvenuto a Pisa».
Lo ha detto il Prefetto Francesco Tagliente ai 15 Consiglieri della Federazione Italiana degli Amici dei Musei, riuniti oggi a Pisa in occasione del Consiglio nazionale per programmare i prossimi appuntamenti nazionali (il XXVIII Convegno nazionale programmato per il prossimo autunno a Reggio Calabria ed il XXIX già fissato per la primavera del prossimo anno a Napoli), e fare insieme delle valutazioni in previsione della partecipazione ad EXPO 2015.
Oltre al Presidente della Federazione nazionale degli Amici dei Musei, Mauro Del Corso da Pisa e ai due Vicepresidenti Aldo Citterio da Milano e Paolo Berruti da Torino, erano presenti Ileana Chiappini di Sorio per gli Amici dei Musei di Venezia, Lucetta Pirzio Biroli Stefanelli da Roma, Annamaria Pecchioli Garbi Tomassi da Livorno, Anna Paola Petrone Albanese da Taranto, Sergio La Porta da Prato, Maurizio Sammartini da Bassano del Grappa, Giuliano Luser da Trieste, Maria Grazia Leonetti da Napoli, Andrea Buffa da Genova, Patrizia Giusti Maccari da Lucca, Tiziana Faccaroli Fatini Del Grande da Verona, Ivan Grossi da Assisi e Rita Nencioni Savelli, per la segreteria, da Firenze.
Il Prefetto Tagliente, con il suo saluto istituzionale, ha voluto mettere in evidenza l'importanza del ruolo del volontariato culturale, oltre quello più propriamente sociale, per il nostro Paese. Non a caso da Pisa, sede della Federazione italiana degli Amici dei Musei, è partita l'esperienza di un volontariato che concretamente offre un impegno per il monitoraggio delle situazioni emergenziali ed a rischio del nostro patrimonio, congiuntamente a minuti interventi di decoro e prevenzione consentiti dalla normativa per una quotidiana manutenzione.
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 Pisa celebra la giornata dell’Unità Nazionale della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera

Una piccola folla di cittadini, tra i quali in prima fila gli alunni dell’istituto Fibonacci di Pisa, ha assistito questa mattina, 17 marzo, alle cerimonie per il 153° anniversario dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.
Pisa fu protagonista nel percorso che portò all’Unità: dai giovani studenti universitari che nel 1848 parteciparono alla battaglia di Curtatone e Montanara, fino ai quattro pisani che partirono da Quarto con la spedizione dei Mille a cui si aggiunsero altri cento concittadini che partirono, insieme ad altri 1100 toscani, da Calambrone per congiungersi con gli altri garibaldini in Sicilia. Lo stesso Garibaldi, ferito in Aspromonte, sbarcò a Pisa dove, presso l’albergo delle tre Donzelle, fu curato alla gamba.
Nel referendum sull’annessione al Regno d’Italia (11-12 marzo 1860), nel territorio della Prefettura di Pisa e nella sottoprefettura di Volterra su 66.571 iscritti alle liste elettorali parteciparono alle votazioni 54.241 aventi diritto: di questi 52.315 si espressero favorevolmente all’annessione.
E il 20 aprile 1860, quando Vittorio Emanuele II, re di Sardegna, venne a visitare la città della Torre Pendente, la città gli tributò uno dei più grandi onori: una Luminara speciale.
Le cerimonie sono cominciate con l’Alzabandiera: il picchetto d’onore composto da forze dell’ordine e militari in alta uniforme si è schierato sul ponte di Mezzo, mentre la Fanfara dei paracadutisti intonava l’Inno nazionale e la bandiera veniva issata sul pennone.
Oltre al Prefetto Francesco Tagliente ed al Sindaco Marco Filippeschi, erano presenti i vertici delle istituzioni e degli enti civili e militari. Quindi la cerimonia si è spostata in Piazza Garibaldi dove il Prefetto ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento che ricorda l’eroe dei due mondi.
Alla fine delle celebrazioni il Prefetto Tagliente ha voluto rivolgere il suo saluto ai ragazzi ricordando che «questa festività è stata istituita per legge nel 2012, proprio per ricordare i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l’identità nazionale, attraverso la memoria civica. In questo momento – ha concluso – in tutte le città d’Italia stanno celebrando il giorno dell’Unità Nazionale».
Il Sindaco Filippeschi ha spiegato ai ragazzi presenti il senso di questa ricorrenza: «Al di là dei riti, significa unità del nostro Paese, che è costata anche sangue e sacrifici di tanti giovani italiani. E sempre i giovani sono stati in prima linea quando è giunto il momento di difendere la libertà, la democrazia e i principi della nostra Costituzione, che dice che l’Italia è una e indivisibile».
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 Riunito in Prefettura il COV per fare il punto di situazione sulle criticità della viabilità volterrana. A breve si conosceranno i tempi per la riapertura di una carreggiata della Volterrana.

Positivo l’esito della riunione del Comitato Operativo per la Viabilità convocato dal Prefetto Tagliente.
La Provincia, a breve, farà conoscere il cronoprogramma completo per la riapertura di una carreggiata della Sp 15 Volterrana.
Gli Enti presenti al Tavolo hanno condiviso l’esigenza di un’azione sinergica delle Istituzioni locali per superare la fase emergenziale e i problemi strutturali delle zone di attraversamento della viabilità di accesso a Volterra.
Il Sindaco di Volterra Marco Buselli, nel premettere che la gestione dell’emergenza non deve far dimenticare i progetti della viabilità alternativa, ha rappresentato l’esigenza di intervenire con urgenza per il ripristino delle tre strade al momento interessate, chiedendo notizie sulla tempistica della riapertura, anche parziale, della Sp 15 Volterrana.
Intanto proseguono gli interventi per la messa in sicurezza delle frane.
Il Presidente della Provincia Andrea Pieroni ha dichiarato che la Volterrana presenta oggi 5 criticità: sulla prima è in corso di ultimazione un intervento del costo di 500.000,00 €; sulla seconda è in corso di approvazione il progetto esecutivo di importo complessivo pari a 220.000,00 €; sulla terza e quarta frana, ai km 3+400 e 3+200, sono state effettuate indagini geologiche per valutare gli interventi necessari alla messa in sicurezza. Un quinto fenomeno franoso si è presentato 72 ore fa all’altezza del km 3+300 per il quale sono stati effettuati accertamenti tecnici e si è tutt’ora in attesa dei risultati.
La riunione ha poi consentito di fare una ricognizione generale sulle criticità procurate dalle frane e sugli interventi effettuati sulle strade provinciali e comunali.
Il Presidente della Provincia si è riservato di far conoscere la tempistica per gli interventi.
Il Prefetto ha ringraziato il Sindaco per il grande impegno quotidiano che sta mettendo per garantire i diritti della comunità di Volterra e il Presidente della Provincia per gli interventi programmati e la risposta operativa assicurata.
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 Criticità della viabilità nel volterrano. Convocato in Prefettura il Comitato Operativo per la Viabilità

Alle ore 11,00 di domani, in Prefettura, si terrà una riunione del Comitato Operativo per la Viabilità (COV) per esaminare le criticità della circolazione stradale nel volterrano, segnalate dal Presidente della Provincia e dal Sindaco di Volterra.
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 Effetto crisi: un'impennata di richieste di aiuti al Servizio di Ascolto e Sostegno, istituito il 19 settembre scorso a Pisa per prevenire tragedie familiari. Le testimonianze di alcuni assistiti.

Masi Giotto : “se i periti delle assicurazioni avessero continuato a rinviare la data della consegna della perizia, allungando i tempi della liquidazione dei danni causati dall'incendio della fabbrica di mobili, avrei rischiato il fallimento, con 10 famiglie di dipendenti in mezzo alla strada", dice il titolare di un’azienda di mobili per arredamento, mentre aspetta con altre persone di essere sentito dal Servizio di ascolto. “Cinque banche mi avevano anticipato che non potevano più attendere e una di queste aveva già bloccato il rinnovo del mutuo" - ha aggiunto l'imprenditore Giotto – “Il Prefetto si è interessato, anche con l'Ordine degli Avvocati, e la situazione si è finalmente sbloccata. Con uno degli Istituti di credito è intervenuta anche l'Associazione bancaria, così mi hanno rinnovato il mutuo. Mi ritengo fortunato. Se non mi fossi rivolto al Servizio non so cosa ne sarebbe stato della mia famiglia e di quella dei miei dipendenti”.
 
Petronilla Carbone : “ero stata costretta a chiudere il ristorante. Negli ultimi due anni la situazione economica è precipitata. Mi sono trovata in difficoltà con Equitalia e con alcuni fornitori di servizi. Non riuscivo a pagare le bollette e l'ASA mi aveva tolto l'acqua. Il Prefetto, informato dal Sindaco della mia situazione anche familiare, mi ha convocato e, dopo avermi ascoltata, insieme agli altri del Servizio di Ascolto mi ha fatto 'frazionare le bollette' e riattivare l'acqua. Ora due avvocati mi stanno assistendo per risolvere i problemi che mi ha creato la Banca e, intanto, al ristorante iniziano ad arrivare le prenotazioni: a giorni verranno a cena i Lions mandati dal Prefetto”. Questa la testimonianza della titolare del Ristorante 'il Geco', al km 14 della strada che da Cecina porta a Volterra. Anche lei aspetta in Prefettura di essere ricevuta dal Servizio. E' in compagnia di uno degli Avvocati che sta seguendo il suo caso. Un legale incaricato dal Servizio di seguire la sua vicenda bancaria. “Sapevo dell'aiuto ricevuto da Giovanna Temperanza, la moglie del ristoratore di Riparbella che si è tolto la vita, ma non immaginavo che avrei potuto essere assistita così. Il Prefetto, Equitalia, l'Ordine degli Avvocati, l'ASA e tanti altri mi hanno aiutato e stanno seguendo la mia vicenda”.
 
Gladio Romano Cirini : “finalmente il Ministero dell'Agricoltura ha iniziato a pagarmi. Ho riscosso le prime rate. Sto continuando a lavorare grazie al Servizio di ascolto. Equitalia mi aveva pignorato la macchina e due box. Sono grato al Prefetto Francesco Tagliente, alla dottoressa Giuliana Grison della Camera del Commercio, al direttore pisano di Equitalia Renato Biasi e alla dottoressa Stefania Mastromarino del Mibac per essersi occupati del mio caso”- dice un allenatore di cavalli da corsa a Pisa. Lui è tornato in Prefettura solo per riferire che ha ricevuto i soldi e per ringraziare: “Mi hanno ridato la speranza di poter superare queste difficoltà - prosegue -; con un credito vantato verso il Ministero dell'Agricoltura e un'esposizione debitoria di 30.000 euro con Equitalia, se non si fosse interessato il Prefetto, avrei dovuto perdere anche i cavalli. Ci sono stati momenti in cui guardando avanti vedevo il buio, ora finalmente vedo in fondo la luce”.
Queste le testimonianze delle persone, presenti oggi in Prefettura, che hanno accettato di rendere pubblica la loro vicenda personale, per far sapere a chi si trova in pericolo che rivolgendosi al Servizio di Ascolto si può ottenere sostegno.
 
Altri assistiti : altre persone, in attesa di essere ascoltate dal “Servizio”, hanno chiesto - come la maggior parte degli assistiti nelle precedenti riunioni - di mantenere la riservatezza.
Ci sono tanti altri casi drammatici, come quello del titolare di un bar di Pisa che, giorni fa, si è presentato dal Direttore territoriale del lavoro Annamaria Venezia, dicendo di non essere nelle condizioni di pagare. E' ancora scosso dalla notizia del suicidio del panettiere campano. Questa mattina sarà ascoltato dal Servizio. Nei primi cinque mesi dalla sua istituzione il "Servizio di Ascolto e Sostegno" dei soggetti che versano in situazioni di disagio, originate da motivi economici o comunque riconducibili alla situazione di crisi, ha gestito moltissime criticità complesse. Le situazioni esaminate hanno messo in evidenza la crescita del fenomeno del sovraindebitamento familiare ed imprenditoriale. A soffrire sono le attività di ristorazione e di somministrazione di bevande, come ristoranti e bar, e le attività legate all’artigianato edile. Nello stesso periodo, ai "Centri (sportelli) territoriali di ascolto" sono arrivate un migliaio di richieste di aiuto. Le cause più frequenti che determinano la crisi delle imprese sono: la contrazione del numero dei clienti e quindi dei ricavi, che aumenta l’incidenza dei costi fissi, la difficoltà ad ottenere un credito bancario, a cui si aggiunge una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari da parte dell’imprenditore stesso, che vive la crisi delle propria impresa con una sensazione di scoraggiamento psicologico, pericoloso per sé e per la sua famiglia.
 
Procedure per accedere al servizio : per evitare incertezze sulle procedure da seguire per ottenere ascolto e assistenza, il Prefetto Tagliente ha chiarito che il "Servizio" si configura come l'elemento di raccordo tra la rete dei "Centri di ascolto territoriali", dove vanno indirizzate in primo luogo le richieste di aiuto.
Nelle situazioni di particolare gravità e complessità, gli Sportelli territoriali segnalano il caso alla segreteria del" Servizio", che convoca un'apposita riunione con i soggetti, di volta in volta, ritenuti competenti per il caso in esame (Unità Operativa di Psicologia Clinica, Agenzia delle Entrate, Equitalia, I.N.P.S., I.N.A.I.L., Ordini Professionali di avvocati e commercialisti, Associazione Bancaria ed altri professionisti che fanno parte della rete), allo scopo di valutare congiuntamente gli interventi che, nei limiti del quadro normativo, consentano di portare alla soluzione dei problemi all'origine del disagio. Nei casi ritenuti più complessi le riunioni vengono presiedute direttamente dal Prefetto.
 
Alla seduta del "Servizio" di oggi, oltre al Prefetto Francesco Tagliente e alla Segretaria del Servizio Giuliana Grison, della Camera di Commercio, erano presenti Pietro Pietrini dell'Azienda Ospedaliera-U.O. Psicologia clinica, Renato Biasi di Equitalia, Angela Valenti dell' I.N.P.S., Patrizia Muscarà dell' Agenzia delle Entrate, Giovanni Lorenzini dell'I.N.A.I.L., Maurizio Masini dell'Ordine Commercialisti, Stefano Pulidori dell'Ordine Avvocati, Giorgio Occhipinti dell' ABI, e Annamaria Venezia della Direzione Territoriale del Lavoro.
Hanno, inoltre, partecipato Romano Pucci Presidente della Confartigianato e, per la trattazione delle criticità relative ai ristoratori, anche Stefano Bruni e Alfredo Massart, in rappresentanza dei Governatori distrettuali dei Rotary e dei Lions.
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 Il Prefetto Tagliente e il Professor Beltram onorano la memoria di Mazzini

Questa mattina, in occasione del 142 esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, il Prefetto Francesco Tagliente e il Commissario straordinario della Domus Mazziniana Fabio Beltram hanno deposto una corona di alloro alla base del Monumento realizzato nell'Omonima piazza, davanti al Palazzo Medici, sede della Prefettura. L'opera, che fu realizzata nel 1883 a 11 anni dalla morte dell'eroe del Risorgimento dallo scultore Orazio Andreoni, evoca gli alti ideali unitari dei quali Mazzini si rese sommo interprete.
A seguire, nell'Auditorium di Palazzo Medici, sede dell'Ufficio Territoriale del Governo, il Presidente dell'Associazione Mazziniana Italiana, Mario Di Napoli, ha tenuto una conferenza sul tema “L'Europa di Mazzini”.
Alla cerimonia, oltre al Prefetto Tagliente e al Professor Beltram, Commissario della Domus Mazziniana e Direttore della Scuola Superiore Normale, hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Dario Danti il consigliere provinciale Silvano Granchi e ed altre Autorità e personalità cittadine.
Tagliente ha ricordato, nel suo indirizzo di saluto, che “il monumento pisano dedicato a uno dei maggiori personaggi ed artefici dell'Unità d'Italia, del 1861, è stato restituito alla cittadinanza in tutto il suo originario splendore” e ha sottolineato “l'importanza di ricordare Giuseppe Mazzini e di approfondire il pensiero dell'Eroe del Risorgimento”.
“Il restauro della scultura - ha detto il Prefetto - non privo di difficoltà a causa del forte degrado conservativo, è stato possibile grazie all'interessamento e al sostegno della Prefettura. In tutto il Paese ci sono moltissime piazze, strade, parchi, targhe e statue, dedicati a Giuseppe Mazzini. Monumenti dell'Eroe del Risorgimento si trovano a Roma, Genova, Carrara, Padova Tarquinia”.
“Pisa - ha proseguito Tagliente - oltre a questa statua, ospita la Domus Mazziniana, un Museo situato nel Palazzo Nathan-Rosselli, dove l'Eroe visse gli ultimi anni di vita”.
La Domus Mazziniana raccoglie l'eredità spirituale e materiale della Casa Rosselli, di Pisa, dove, il 10 marzo 1872, morì Giuseppe Mazzini. La casa, donata allo Stato dalla famiglia Rosselli, affinché divenisse santuario di fede e di patriottismo per i posteri, e dichiarata per Legge monumento nazionale il 20 marzo 1910, fu totalmente distrutta nel corso del tragico bombardamento di Pisa del 31 agosto 1943. La nuova Domus, con sede nel riedificato edificio, fu inaugurata, alla presenza del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, il 21 Giugno 1952.
Nello stesso anno una legge dello Stato ha riconosciuto ufficialmente la Domus come Istituzione Culturale volta allo studio e all'approfondimento del pensiero di Giuseppe Mazzini, alla diffusione delle sue opere, alla raccolta e conservazione di documenti e cimeli relativi alla sua vita e al suo insegnamento.
La Domus Mazziniana si è posta sin dalla sua fondazione come un "centro autonomo di studi e ricerche", opportunamente dotato di libri e attrezzature, in grado di svolgere una sua specifica attività scientifica nell'ambito degli studi risorgimentali e della scuola mazziniana nel campo politico, religioso, economico e sociale .
La sua biblioteca, progressivamente arricchitasi negli anni, raccoglie oggi oltre 40.000 volumi di carattere essenzialmente storico alcuni dei quali molto rari. Sono anche presenti giornali e periodici, di prevalente indirizzo democratico-repubblicano. Di notevole importanza è anche l'Archivio nel quale sono catalogati oltre 87.000 documenti.
A seguito dell’intervento di restauro e ristrutturazione conclusosi nel 2011, l'Istituto è divenuto anche un Memoriale - Museo, nelle cui bacheche viene ripercorsa cronologicamente la vita di Giuseppe Mazzini con l'ausilio di documenti, libri, oggetti personali, lettere e fotografie dell'Esule. La Domus Svolge una importante attività divulgativa, attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, seminari, corsi di aggiornamenti per docenti e percorsi didattici con la scuole di ogni ordine e grado.
L’assessore Dario Danti ha portato i saluti dell’amministrazione comunale ricordando come Pisa abbia ospitato Mazzini ancora latitante negli ultimi tempi della sua vita e la sua morte abbia profondamente commosso l’opinione pubblica italiana del tempo, e quella pisana in particolar modo: la popolazione partecipò numerosa ai funerali e accompagnò la salma alla partenza per Genova.
“La città e le sue istituzioni politiche e culturali, - ha dichiarato Danti - forti dell’eredità mazziniana di cui sono destinatarie e custodi, possono esercitare un ruolo positivo e propulsivo in questo senso, anche attraverso iniziative di studio e di approfondimento sui nodi cruciali della democrazia del nostro tempo. Sta per avviarsi a conclusione l’iter che porterà all’istituzione del Centro Internazionale di Studi sulla Democrazia (con sede proprio alla Domus) e sarà un modo concreto di testimoniare il nostro legame con Mazzini, l’attualità del suo pensiero politico e l’utilità che può avere per noi”.
Anche il consigliere Silvano Granchi, che ha portato il saluto del Presidente Pieroni e del Consiglio Provinciale, si è soffermato sull’attualità del pensiero e dell’azione mazziniani. Il suo è stato infatti un progetto che “ha sempre cercato di parlare all’Europa dei popoli, non l’Europa dei mercati ma l’Europa che cresce insieme nella libertà e nella pace, nella fusione degli interessi primari dei popoli europei e non semplicemente il mantenimento degli equilibri tra questi interessi. Infine nella cultura e nei saperi”.
Il Professor Beltram ha ringraziato il Prefetto per il supporto e per l’ospitalità di questa importante cerimonia che ha il pregio di ricordare una figura cruciale e di straordinaria attualità nella storia nazionale.
Ha annunciato l’ormai prossima riapertura della Domus Mazziniana, chiusa da qualche mese per interventi di adeguamento normativo, auspicandone un assetto definitivamente stabile e un suo pieno ritorno alla funzionalità, come museo e luogo di celebrazione delle memorie risorgimentali e come sede di studio e di ricerca. In questo modo la Domus potrà essere restituita a tutti gli effetti alla cittadinanza.
“Grazie ad un accordo con il Ministero dei Beni Culturali - ha dichiarato il Commissario - sarà possibile inoltre restituire finalmente alla consultazione e alla fruizione del pubblico e degli studiosi l’importante patrimonio bibliotecario e archivistico della Domus, in deposito da qualche anno a seguito degli interventi di ristrutturazione dell’edificio”.
Il Professor Beltram ricorda come entrambi gli interventi siano stati resi possibili grazie alla collaborazione della Scuola Normale Superiore.
Il Prof. Beltram ha introdotto la relazione di Mario Di Napoli, più di ogni altro in grado di rappresentare nella sua storia e nella sua attualità il pensiero di Giuseppe Mazzini, per la sua duplice veste di Presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana da un lato e di consigliere parlamentare presso la Camera dei Deputati dall’altro.
Di Napoli si è soffermato sul filo rosso che lega la Giovine Europa di Mazzini con l’Unione Europea. Un rapporto diretto, dalla formulazione dell’ideale mazziniano al ruolo dei mazziniani nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, in nome del riscatto delle nazionalità oppresse e della rinascita della libertà e della democrazia. Ma un rapporto anche “tradito”, da un’Europa che ha dato priorità all’integrazione economica piuttosto che a quella politica e che soffre della mancanza di una sovranità popolare che ne costituisca il presupposto forte. Queste “assenze” si fanno sentire drammaticamente oggi, di fronte alla crisi ucraina, esplosa anche a causa del fallimento del vertice di Vilniuns dell’autunno scorso, nel quale ha prevalso, nonostante i fantasmi di Monaco del 1938, una posizione di attendismo.
La lezione di Mazzini per l’Europa di oggi deve consistere in questo – ha concluso Di Napoli – nel puntare sulla costruzione di una civiltà e di un destino europeo comuni, dove le identità nazionali rappresentino un motore non di isolamento ma di apertura al federalismo”.
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 Da questa sera i senzatetto non potranno più utilizzare il Pronto Soccorso dell’Ospedale come dormitorio

“Il Pronto Soccorso dell’Ospedale deve rimanere un ambiente pulito e sicuro, dove chi ha la necessità di cure sanitarie deve potersi recare e sostare in attesa di essere visitato senza paure. E il personale sanitario deve essere messo nelle condizioni di garantire l’assistenza ai pazienti, senza essere condizionato dalla presenza di soggetti esterni alla struttura stessa.”
Questa la risposta messa a punto dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito dal Prefetto Francesco Tagliente a Palazzo Medici dopo la rissa tra i senzatetto che utilizzavano come dormitorio il Pronto Soccorso dell’ospedale Cisanello di Pisa, e che la notte del 3 marzo ha coinvolto anche alcuni pazienti che stavano aspettando di essere visitati.
La mattina del 3 marzo il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Tomassini aveva segnalato al Prefetto il problema dell’igiene e della sicurezza del Pronto Soccorso, trasformato in un ricovero per senza casa, aggiungendo che se non risolto poteva rischiare di compromettere la gestione del servizio sanitario. Medici, infermieri e utenti della struttura ospedaliera da tempo lamentano carenze igieniche e molestie.
Negli ultimi giorni erano diventati 28 i senzatetto che utilizzavano come dormitorio notturno quei locali dell’ospedale.
Per la soluzione del problema il Prefetto aveva coinvolto l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, la Società della Salute, le due cooperative sociali interessate (il Cerchio e il Simbolo), l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, l’A.S.L., l’Istituto di Vigilanza (Corpo Vigili Giurati), la Caritas Diocesana, la Croce Rossa Italiana, la Questura di Pisa, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale.
A conclusione di varie consultazioni e valutazioni operative, fatte anche con operatori sociali nel corso delle riunioni tenute negli ultimi tre giorni, è stato condiviso che tutte le sere il Pronto Soccorso venga presidiato da due operatori dei servizi sociali, da personale sanitario e da guardie particolari giurate, per impedire l’ingresso di soggetti estranei alla struttura non ritenuti bisognosi di assistenza sanitaria.
I senzatetto che vogliono entrare per dormire dovranno essere indirizzati dall’operatore sociale verso le strutture cittadine appositamente dedicate e/o convenzionate, che forniscono servizi ordinari di accoglienza, fino a completamento dei posti letto disponibili.
Le situazioni di particolare gravità potranno essere risolte utilizzando, per il tempo strettamente necessario a superare le condizioni critiche di questi giorni, una struttura provvisoria allestita in via di urgenza nei pressi del parcheggio A delle Bocchette dell’ospedale, a circa 600 metri dal Pronto Soccorso.
Questo intervento di carattere sociale deve essere considerato “straordinario” e come il più rapido per risolvere le attuali criticità ricettive delle altre strutture preposte all’accoglienza dei senza fissa dimora.
Nei prossimi giorni la Società della Salute si attiverà per definire, in maniera più organica, le migliori modalità operative per la messa a regime del servizio.
La procedura operativa attivata sarà monitorata, nel corso di una prossima riunione, per valutare insieme punti di forza, criticità ed eventuali esigenze di rimodulazione.
Al termine dei lavori il Prefetto ha ringraziato per la pronta risposta data per la soluzione del problema, anche operativa, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Tomassini, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune Sandra Capuzzi, il Direttore della Società della Salute Giuseppe Cecchi e il Presidente della CRI Antonio Cerrai.
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 A 5 mesi dalla «Route Nazionale 2014 Agesci» è in via di definizione il progetto per ospitare i circa 30.000 scout il 7 e 8 agosto nell’ex tenuta Reale e Presidenziale di San Rossore

Per consentire l’ottimale pianificazione delle misure organizzative e strutturali necessarie a garantire la vivibilità, la mobilità e la sicurezza dei circa 30.000 partecipanti al raduno scout, il Prefetto ha convocato nuovamente tutti i rappresentanti degli organismi incaricati della organizzazione per richiamare l’attenzione sulla esigenza di dotarsi per tempo delle pianificazioni di settore: trasporti, posteggi, antincendio, sanità ed evacuazione.
All’incontro di oggi erano presenti, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Presidente Nazionale Agesci Matteo Spanò, Filippo Vannoni di Agesci Toscana, il Direttore dell’Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli Andrea Gennai, il Capo di Gabinetto del Sindaco di Pisa Maurizio Gazzarri, il Vicecomandante dei Vigili del Fuoco Antonio Esposito, l’ing. Francesco Re e la dott.ssa Donatella Donadel della Provincia, i Comandanti delle Polizie Municipali di Pisa e Vecchiano Massimo Bortoluzzi e Marcello Carrara.
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 Il Prefetto Tagliente, intervenuto alla presentazione del progetto “Ambasciatori di sicurezza stradale” promosso dall’ACI, parla anche di autovelox

“Ogni iniziativa finalizzata a migliorare la cultura della prevenzione contribuisce a ridurre i rischi collegati alla circolazione stradale. Apprezzo quindi la particolare attenzione rivolta a chi è in possesso di una patente di guida straniera, ottenuta nel paese di origine in base a regole diverse dalle nostre e con un tipo di traffico e di strade differenti”.
Così ha esordito il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Ambasciatori di sicurezza stradale”, promosso dell’Automobile Club.
“Negli ultimi anni – ha aggiunto Tagliente – grazie ad una serie di iniziative assunte sul piano normativo, organizzativo, operativo e culturale, registriamo una tendenziale diminuzione degli incidenti stradali. Tuttavia non possiamo ritenerci soddisfatti. Vanno quindi incentivati tutti i progetti finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei rischi da parte di chi si mette al volante e a migliorare la conoscenza delle leggi, dei regolamenti e della segnaletica stradale, soprattutto da parte degli stranieri.
Peraltro – ha proseguito il Prefetto – prevedere appositi corsi, con il conseguente miglioramento dell’abilità alla guida dello straniero, può contribuire a ridurre il numero dei sinistri.
Saluto pertanto con favore il progetto “Ambasciatori di sicurezza stradale” promosso dall’Automobile Club di Pisa” – ha detto ancora Tagliente. L’argomento è anche all’attenzione dell’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, riunito da questa mattina in Prefettura, per monitorare i dati degli incidenti nei tratti stradali interessati dalla presenza dei 17 autovelox in postazione fissa.
Questo è il sesto incontro dell’Osservatorio dopo quelli tenuti il 9, il 23 e il 30 luglio, il 25 settembre 2013 e il 12 febbraio scorso.
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