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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

NOTIZIE

 

 Il Prefetto interviene alle celebrazioni del 70° anniversario del bombardamento del 1943

“Rivolgo un particolare pensiero ai familiari di tutte le persone che il 31 agosto di 70 anni fa persero la vita nel bombardamento della città e a tutti i pisani che furono colpiti, nel fisico e negli affetti, da quella devastante strage che provocò 852 morti, migliaia di feriti e dispersi, oltre alla distruzione di circa un quarto dell’area urbana irrimediabilmente danneggiata dai 1.100 ordigni, scaricati da 152 aerei americani, nel tentativo di centrare gli obiettivi ritenuti strategici quali la stazione ferroviaria e la zona industriale di Porta a Mare”. Queste le parole del Prefetto di Pisa Francesco Tagliente per le celebrazioni del 70° anniversario del bombardamento del 1943.
“La memoria di quei drammatici momenti – ha concluso il Prefetto – deve contribuire alla costruzione e al mantenimento di un futuro fondato su pace e libertà, tenendo sempre presente quanto previsto dall’art. 11 della nostra Costituzione, ovvero che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
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 Fondo U.N.R.R.A.:2.200.000 euro per programmi socio assistenziali.Le domande di contributo devono essere presentate tramite il web a partire dalle ore 12 del 28/08/2013 fino alle ore 12 del 27/09/2013

Lo stabilisce la direttiva del Ministero dell’Interno del 23 luglio scorso con cui sono stati determinati, per l’anno 2013, gli obiettivi generali e i programmi prioritari per la gestione del Fondo UNRRA.
La somma di € 2.200.00,00 è destinata a programmi socio assistenziali rivolti a soggetti che si trovano in condizioni di marginalità sociale o a servizi di assistenza domiciliare per anziani e disabili che si trovano in stato di bisogno.
La richiesta di contributo può essere presentata, da enti pubblici e organismi privati, esclusivamente attraverso il portale https://fondounrra.dlci.interno.it , a partire dalle ore 12,00 del giorno 28 agosto 2013 fino alle ore 12,00 del giorno 27 settembre 2013.
Sul sito della Prefettura di Pisa, nella specifica area tematica “Fondi U.N.R.R.A. 2013”, sono consultabili la Direttiva del 23 luglio 2013 e la circolare del Ministero dell’Interno n. 1/2013 del 7 agosto 2013 che fornisce le indicazioni sulle modalità di presentazione delle domande di contributo.
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 Appalti.Istituita la white list per le imprese:le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia a quelle inserite nell’elenco. La Prefettura di Pisa è già pronta.

I fornitori, i prestatori di servizi e gli esecutori delle attività ritenute più a rischio, dal prossimo 14 agosto, potranno richiedere alla Prefettura di essere inserite nella white list.
La procedura è abbastanza rapida e consiste nell’iscrizione che potrà essere richiesta dal titolare dell’impresa o dal suo legale rappresentante anche per via telematica, attraverso la posta elettronica certificata ( protocollo.prefpi(at)pec.interno.it , indicato nella sezione "come iscriversi") ,  indicando i settori di attività. Sarà compito della Prefettura rilasciare il relativo nullaosta dopo aver interrogato la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia e, comunque,   pubblicare l’eventuale iscrizione nella white list del proprio sito istituzionale.
I settori di attività interessati sono stati individuati nel trasporto di materiali a discarica per conto terzi; nel trasporto e smaltimento di rifiuti sempre per conto terzi; nell’estrazione, fornitura e trasporto di terra, materiali inerti, calcestruzzo, bitume; nei noli a freddo di macchinari; nei noli a caldo; nella fornitura di ferro lavorato; nell’autotrasporti per conto terzi e nei guardiana dei cantieri.
L’inserimento nell’elenco velocizzerà notevolmente le procedure, dato che le imprese che ne faranno parte saranno esonerate per tutto il periodo di efficacia dello stesso, 12 mesi, dal produrre la documentazione comprovante lo status di azienda libera da infiltrazioni mafiose Ne consegue che le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia e le imprese incluse nelle white list non saranno più tenute a presentare l'informazione antimafia.
L’iscrizione negli elenchi è volontaria, deve essere effettuata per via telematica e conserva quindi efficacia per 12 mesi.
La Prefettura di Pisa ha già predisposto uno specifico programma informatico per agevolare la gestione delle richieste e l'iscrizione delle imprese immuni da contaminazioni criminali.
Sul sito web alla voce “Amministrazione Trasparente” dal 14 agosto sarà operativo l’accesso telematico.
Considerata l'importanza della materia il Prefetto Francesco Tagliente ha ritenuto opportuno affidare al suo vicario, il viceprefetto Valerio Romeo, questo settore di attività. 
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 Riunione in Prefettura per verificare la sicurezza del trasporto passeggeri sugli autobus: revisione, velocità e condizioni dei mezzi e dei conducenti

A seguito della tragedia del pulmann in Irpinia, il Prefetto Tagliente ha voluto fare un punto di situazione con gli addetti ai lavori per verificare, insieme, se gli autobus delle aziende registrate nella provincia di Pisa hanno effettuato regolarmente la revisione e per condividere nuove specifiche misure preventive per la sicurezza dei passeggeri.
Per questo ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato per l’occasione alla Motorizzazione civile, alla Polizia Stradale alla Direzione territoriale del Lavoro e agli altri Enti interessati al trasporto pubblico collettivo di persone su gomma.
“L’iniziativa – ha premesso il Prefetto- è finalizzata a garantire il più alto livello di sicurezza dei viaggiatori, tutelando al contempo l’immagine delle aziende rispettose della disciplina in materia”.
Nel corso della riunione il Prefetto ha precisato che occorre procedere su quattro diversi livelli: verificare la regolarità delle operazioni tecniche delle visite e prove (revisione) dei veicoli abilitati al trasporto collettivo di persone; intensificare i controlli sugli autobus in circolazione; potenziare le verifiche del rispetto dei tempi di guida e di riposo e riscontrare la taratura dei limitatori di velocità installati sui pullman.
Tagliente ha, poi, chiesto alla Motorizzazione civile di Pisa i dati sullo stato del parco veicolare della provincia e, in particolare: l'anzianità media dei veicoli immatricolati nella provincia, la percentuale degli esiti negativi alle revisioni annuali, la quantità numerica tra quelli adibiti a servizio pubblico di linea extraurbano e quelli per il servizio privato o di noleggio con conducente e se risultano dagli archivi veicoli non sottoposti a revisione o "revisionati" con ritardo. il Prefetto ha chiesto inoltre di fornire le targhe alla Polizia Stradale per verifiche più approfondite.
Il Direttore della Motorizzazione civile di Pisa, Umberto Farina, ha riferito di aver inviato, nella giornata di ieri, un’apposita comunicazione alle ditte di trasporto di persone, operanti nella provincia, per il monitoraggio delle “revisioni” effettuate fino alla data del 31 luglio 2013. Farina ha precisato che, nella provincia di Pisa, operano 34 aziende interessate al trasporto pubblico di persone con autobus, per un totale di circa 600 automezzi. Ha poi aggiunto che dalla verifica disposta non sono risultati ritardi nelle operazioni tecniche di "revisione" dei veicoli e che monitoraggio avviato consentirà di avere certezza della regolarità dei controlli effettuati.
Per quanto riguarda i controlli su strada il dirigente del Compartimento della Polizia stradale per la Toscana, Michele La Fortezza - in contatto costante con il Prefetto - ha fatto sapere che quelli relativi ai mezzi adibiti al trasporto di persone sono già all’attenzione della "Stradale", in quanto sono stati disposti specifici servizi nei mesi di giugno e luglio. Per i prossimi giorni, ha assicurato anche l'utilizzo del Centro Mobile di revisione (CMR).
Per quanto riguarda i possibili rischi riconducibili all'errore umano, il Prefetto ha chiesto, inoltre, alla Direzione Territoriale del Lavoro e alla Polizia stradale di intensificare i controlli per verificare il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti e, più in generale, le condizioni psicofisiche degli autisti.
Il Prefetto ha, infine, chiesto alla Polizia stradale di effettuare riscontri mirati sulla taratura dei limitatori di velocità installati sugli autobus, estendendo anche agli autobus i controlli già pianificati per il trasporto merci, in attuazione del “Protocollo per il controllo coordinato dell’Autotrasporto nazionale ed internazionale nelle aree a più alta densità di transiti”.
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 Vertenza sindacale CTT Nord s.r.l.. Superata la situazione di stallo grazie alla mediazione del Prefetto.

È durata 5 ore la riunione in Prefettura tra i vertici della CTT Nord e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Per l’Azienda erano presenti l’Amministratore Delegato Alberto Banci, il Presidente Alfredo Fontana, il Vice Presidente Mario Silvi, il Direttore dei Servizi Amministrativi Paolo Vannozzi e il Dirigente Relazioni Industriali Stefano Cianferoni, mentre per i sindacati hanno partecipato Antonio Mazza e Andrea Parra (FILT/CGIL), Riccardo Gennari e Nicola Da Sanmartino (FIT/CISL), Massimiliano Massai e Lorenzo Gasparotto (UILTrasporti), Fabrizio Genovesi e Maurizio Pazzaglia (FAISA/CISAL) e Massimo Biegi (UGL/TPL).
La mediazione del Prefetto era stata richiesta dalle organizzazioni sindacali sperando in un accordo che scongiurasse la disdetta di quelli integrativi di secondo livello e che favorisse l’armonizzazione dei trattamenti normativi ed economici nell’Azienda.
Al termine di un lungo confronto le parti hanno accettato la proposta del Prefetto Tagliente, condividendo l’opportunità di aprire un ulteriore tavolo negoziale in sede aziendale per verificare la possibilità di raggiungere un nuovo accordo unico.
La CTT Nord si è dichiarata disponibile a posticipare al 30 settembre 2013 gli effetti normativi ed economici della già intervenuta disdetta degli accordi ex CPT ed ex ATL.
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 Riunione in Prefettura per verificare la sicurezza del trasporto passeggeri sugli autobus: revisione, velocità e condizioni dei mezzi e dei conducenti

A seguito della tragedia del pullman di Irpinia, il Prefetto Tagliente ha voluto fare un punto di situazione con gli addetti ai lavori per verificare insieme se gli autobus delle aziende registrate nella provincia di Pisa hanno effettuato regolarmente la revisione e per condividere nuove specifiche misure preventive per la sicurezza dei passeggeri.
Per questo ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato per l’occasione alla Motorizzazione civile, alla Polizia Stradale alla Direzione territoriale del Lavoro e agli altri Enti interessati al trasporto pubblico collettivo di persone su gomma.
“L’iniziativa - ha premesso il Prefetto - è finalizzata a garantire il più alto livello di sicurezza dei viaggiatori, tutelando al contempo l’immagine delle aziende rispettose della disciplina in materia”.
Nel corso della riunione il Prefetto ha precisato che occorre procedere su quattro diversi livelli: verificare la regolarità delle operazioni tecniche delle visite e prove (revisione) dei veicoli abilitati al trasporto collettivo di persone; intensificare i controlli sugli autobus in circolazione; potenziare le verifiche del rispetto dei tempi di guida e di riposo e verificare la taratura dei limitatori di velocità installati sui pullman.
Il Prefetto ha chiesto alla Motorizzazione civile di Pisa i dati sullo stato del parco veicolare della provincia e, in particolare: l'anzianità media dei veicoli immatricolati nella provincia, la percentuale di esiti negativi alle revisioni annuali, la quantità numerica tra quelli adibiti a servizio pubblico di linea extraurbano e quelli adibiti a servizio privato o di noleggio con conducente, se risultano dai loro archivi veicoli non sottoposti a revisione, ovvero sottoposti con ritardo. Inoltre ha chiesto di fornire le targhe alla Polizia Stradale per verifiche più approfondite.
Il Direttore della Motorizzazione civile di Pisa, Umberto Farina, ha riferito di aver inviato, nella giornata di ieri, un’apposita comunicazione alle ditte di trasporto di persone, operanti nella provincia, per il monitoraggio delle “revisioni” effettuate fino alla data del 31 luglio 2013. L'ing. Farina ha precisato che, nella provincia di Pisa, operano 34 aziende interessate al trasporto pubblico di persone con autobus, per un totale di circa 600 automezzi. Ha poi aggiunto che dalla verifica disposta non sono risultati ritardi nelle operazioni tecniche di "revisione" dei veicoli e che monitoraggio avviato consentirà di avere certezza della regolarità dei controlli effettuati.
Per quanto riguarda i controlli su strada il dirigente del Compartimento della Polizia stradale per la Toscana, Michele La Fortezza - in contatto costante con il Prefetto - ha fatto sapere che i controlli dei mezzi adibiti al trasporto di persone sono già all’attenzione della "Stradale", e che sono stati già disposti specifici servizi nei mesi di giugno e luglio. Per i prossimi giorni, ha assicurato anche l'utilizzo del Centro Mobile di revisione (CMR).
Per quanto riguarda i possibili rischi riconducibili all'errore umano, il Prefetto ha chiesto, inoltre, alla Direzione Territoriale del Lavoro e alla Polizia stradale di intensificare i controlli per verificare il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti e, più in generale, le condizioni psicofisiche degli autisti.
Il Prefetto ha, infine, chiesto alla Polizia stradale ed alla Polizia Municipale di effettuare riscontri mirati sulla taratura dei limitatori di velocità estendendoli anche agli autobus in sosta nei parcheggi scambiatori.
 
Pisa, 2 agosto 2013
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 Lotta all’illegalità notturna per una movida compatibile con i diritti di residenti, studenti e operatori economici. Positivi i primi risultati dell’attività di contrasto del gruppo interistituzionale

Per dieci notti consecutive 14 unità, in abiti civili, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, oltre a quelle della Direzione Territoriale del Lavoro e della A.S.L., con il concorso dell’ARPAT, hanno effettuato controlli e interventi mirati per contrastare il commercio e la vendita abusiva di bevande alcoliche, il disturbo del riposo notturno dei residenti e tutelare il decoro dei monumenti.
Le misure erano state concordate durante una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal Prefetto dopo gli ultimi casi di deturpamento dei beni architettonici in piazza dei Cavalieri.
In quella circostanza, anche per garantire la vivibilità, il decoro e la sicurezza nelle piazze del centro storico pisano, era stato ritenuto opportuno sperimentare una nuova strategia, su doppio binario: intensificare e diversificare i servizi di vigilanza notturna e promuovere un diverso utilizzo delle piazze della movida, proponendo un patto di convivenza notturna, conciliando così le esigenze di residenti ed esercenti con le aspettative degli studenti e degli altri fruitori delle piazze.
Il primo tentativo di avvio del dialogo, con uno spettacolo chiamato appositamente “Prove di Piazza”, si è concluso in modo soddisfacente.
Al termine della manifestazione i rappresentanti dei residenti e degli studenti si sono incontrati, dialogando a lungo sulle rispettive esigenze, nella stessa Piazza dei Cavalieri.
Per quanto riguarda gli interventi assicurati dal gruppo interistituzionale, i primi risultati sono da ritenere positivi, con arresti e denunce all’Autorità Giudiziaria, sequestri di strumenti utilizzati per disturbare, sequestri di alcoolici venduti senza autorizzazione e sospensione di licenze in alcuni esercizi commerciali per gravi e ripetute irregolarità. Ed ancora sanzioni per lavoratori in nero o irregolari, avvio di procedimenti finalizzati alla chiusura dei locali per accertate carenze igienico-sanitarie ed evasione fiscale.
L’iniziativa avviata per combattere l’illegalità da parte degli abusivi, si è rivelata importante anche per i risultati emersi durante i controlli degli operatori commerciali.
Questo nel dettaglio il bilancio di quanto registrato a seguito di una riunione convocata dal Prefetto Francesco Tagliente, alla quale hanno partecipato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il Direttore Generale della Provincia Giuliano Palagi, il Vicario del Questore Fabio Cilona, il nuovo Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Andrea Brancadoro, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Marcello Montella, il Comandante della Polizia Municipale Massimo Bortoluzzi, il Direttore Territoriale del Lavoro Anna Maria Venezia, il rappresentante della A.S.L. 5 Luca Carneglia ed il Direttore dell’ARPAT Laura Senatori:
1 arresto di un cittadino extracomunitario colpito da ordine di custodia cautelare in Piazza dei Cavalieri;
15 denunce all’A.G. in stato di libertà, 7 delle quali per disturbo del riposo delle persone, con sequestro degli strumenti musicali utilizzati (tamburi e chitarre); 5 per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (vendita alcoolici in violazione dell’ordinanza del Sindaco di Pisa), 1 per ubriachezza manifesta, 1 per atti contrari alla pubblica decenza, 1 per porto di oggetti atti ad offendere;
3 licenze sospese in altrettanti locali per gravi ripetute irregolarità, 2 delle quali con provvedimento ex art. 100 adottato dal Questore;
3 sospensioni di attività adottate dalla Direzione Territoriale del Lavoro per impiego di personale in nero;
4 contravvenzioni per vendita di alcolici da parte di ambulanti, perché totalmente privi di licenza, ai quali sono state sequestrate centinaia di bottiglie di alcolici e superalcolici;
10 contravvenzioni per vendita di alcolici da parte di esercenti in violazione dell’ordinanza del Sindaco di Pisa;
13 prescrizioni da parte della A.S.L. per accertate carenze igienico-sanitarie;
24 contravvenzioni, 7 delle quali per impiego di lavoratori al nero e 4 con irregolarità, 3 per occupazioni del suolo pubblico irregolare, 6 per mancata emissione di scontrini, 2 per mancato rispetto dell’orario di chiusura e 2 per mancata comunicazione dell’attività.
3 proposte di sospensione della licenza per reiterate violazioni nella vendita di alcolici in violazione dell’ ordinanza del Sindaco di Pisa.
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