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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

NOTIZIE

 

 Celebrato a Pisa Il Giorno della Memoria

Questa mattina si è svolta a Palazzo Gambacorti a Pisa, la celebrazione Ufficiale del "Giorno della Memoria" alla presenza del Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, del Sindaco Marco Filippeschi , del Presidente della Provincia Andrea Pieroni e delle più alte cariche istituzionali della provincia e delle associazioni degli ex internati e deportati nei campi di sterminio.
Durante la cerimonia il Prefetto ha consegnato la medaglia d’onore ai familiari di Felici Teodolindo e Marino Morelli - che , come tantissimi altri connazionali, furono deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
Il Prefetto Tagliente pronunciando il suo discorso ha detto che "Le motivazioni che stanno alla base dell’istituzione di questa ricorrenza devono essere tenute sempre ben presenti, nella consapevolezza della responsabilità che abbiamo, come comunità civile, di non dimenticare, neanche per un momento, la lezione che proviene dal passato e di doverla trasmettere ai giovani" aggiungendo che "deve essere un ammonimento a fare tutto ciò che possiamo e dobbiamo perché il passato non si riproponga, né ora né per le generazioni future". Rivolgendosi poi ai giovani il Prefetto ha aggiunto: " Siete il futuro, dovete costruirlo nella memoria di quanti sono morti e hanno sofferto a causa del sonno della ragione, che ha generato le malvagità del XX secolo; nella memoria di quanti hanno vissuto e si sono impegnati affinché la ragione vigile facesse nascere forme di convivenza in cui l’uomo è un fine in sé stesso; nella memoria, quindi, dei nostri padri costituenti e di quel meraviglioso baluardo di civiltà che è la nostra Costituzione repubblicana, frutto dell’incontro di molteplici visioni del mondo, a volte inconciliabili, ma tese a fare in modo che ogni essere umano possa vedere riconosciuti la dignità e i diritti che, in quanto tale, gli spettano". Poi concludendo l'intervento ha aggiunto che "Le esperienze vissute dai giovani di allora, raccontate ai ragazzi di oggi, devono trasmettere loro questo messaggio: “ Non permettiamo che accada più!”.
 
Pisa, 27 gennaio 2013
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 27 gennaio 2013. Giornata della Memoria.

Il "Giorno della Memoria” è stato istituito in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, nonché di coloro che si opposero al progetto di sterminio e salvarono altre vite, mettendo a rischio la propria e proteggendo i perseguitati.
Non a caso, infatti, il 27 gennaio - data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, nel 1945 - è stato individuato come giornata di celebrazione, nel nostro ma anche in altri paesi, come la Germania e la Gran Bretagna.
Quest’anno, per il Giorno della Memoria, saranno consegnate ottocento Medaglie d’Onore, ventuno delle quali saranno conferite al Quirinale e le restanti assegnate dai Prefetti.
Anche a Pisa il Prefetto Francesco Tagliente consegnerà, nell’ambito della cerimonia di celebrazione a Palazzo Gambacorti, le Medaglie d’Onore alla memoria di due cittadini della provincia di Pisa, Marino Morelli e Teodolindo Felici, deportati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale e deceduti nel periodo di prigionia.
La Prefettura ha, inoltre, coordinato, con la collaborazione delle Istituzioni locali, delle Università, degli Istituti Scolastici, ma anche di singoli artisti, e con la partecipazione della Comunità ebraica, il vasto quadro di iniziative e celebrazioni predisposte sul territorio pisano. Un programma ricco e articolato su più giornate, con cerimonie, incontri, occasioni comuni di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto è accaduto, per conservare la memoria di quel tragico ed oscuro periodo della storia, affinché simili eventi non possano mai più accadere.
La partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni e della società civile a tali iniziative, ad alto contenuto evocativo, è senza dubbio da considerare un’importante momento di comune vicinanza e condivisione dei valori della tolleranza, del rispetto delle diversità e della pace, baluardi fondamentali contro ogni forma d’estremismo e di violenza.
 
 
In allegato i programmi delle cerimonie che si terranno nella provincia di Pisa.
 
Pubblicato il 25/01/2013 ultima modifica il 25/01/2013 alle 17:02:19

 Ricerche di Roberta Ragusa: vertice di coordinamento in Prefettura

Il Prefetto Francesco Tagliente, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ugo Adinolfi e il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gioacchino Di Meglio incontreranno, alle 15 di domani 23 gennaio, presso la Prefettura, i rappresentanti delle Forze di Polizia, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, delle Polizie Municipali, delle Associazioni del Volontariato Sociale e di altri Enti, anche privati, attivi e radicati sul territorio per valutare le risorse attualmente disponibili per supportare l'Arma nelle ricerche di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio dello scorso anno.
Fin dal momento della sua sparizione tutte le zone ove avrebbe potuto trovarsi il corpo della donna sono state accuratamente perlustrate, ogni giorno, dai Carabinieri, che si sono avvalsi per le ricerche anche dei Reparti Speciali.
Con questa riunione, si intende, ora, fare il punto della situazione per mettere a disposizione dei militari dell'Arma ulteriori conoscenze e risorse grazie a quelle persone che, vivendo o avendo esercitato da tempo attività lavorativa nei territori interessati, consentono di far proseguire le ricerche in maniera ancor più capillare.
Questo ulteriore impegno e approccio metodologico conferma la determinazione dei Vertici delle Istituzioni a non trascurare alcuna conoscenza utile a dare una risposta alle aspettative della famiglia, della giustizia e dell'intera comunità.
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 Il Prefetto intervenuto alle celebrazioni dell’Anniversario della Fondazione della Polizia Municipale elogia l’operato dei 285 operatori in servizio nei 39 comuni della Provincia di Pisa

“L’occasione della celebrazione dell’Anniversario della Fondazione della Polizia Municipale mi è particolarmente gradita per rivolgere a tutti i 285 Agenti che operano nei 39 Comuni della Provincia di Pisa il mio vivo apprezzamento e la mia sincera gratitudine per l’instancabile attività dedicata a garantire la sicurezza e la tranquillità della collettività”.
Così ha esordito il Prefetto Francesco Tagliente, intervenuto alla cerimonia della Polizia Municipale organizzata quest’anno a Buti.
“Ringrazio le donne e gli uomini della Polizia Locale per il lavoro sinergico con le Forze dell’Ordine che operano sui rispettivi territori e per la capacità di coinvolgere nei servizi di controllo sociale tutti coloro che possono concorrere a migliorare la nostra vivibilità e sicurezza. Vi sono particolarmente grato per la vicinanza che assicurate alla popolazione, per la sensibilità nel relazionarvi con essa e per l’attitudine ad infondere nella gente la percezione che le Istituzioni sono accessibili e disponibili”.
Proseguendo il suo messaggio di saluto Tagliente ha detto: “In questi mesi ho potuto seguire da vicino il lavoro degli Agenti della Polizia Municipale che operano sul territorio provinciale ed ho chiaramente percepito la stima e la considerazione riservata loro dai cittadini. È questa la miglior dimostrazione della consapevolezza e della dedizione con le quali svolgono il proprio ruolo, al di là di ogni orario di lavoro, offrendo alla popolazione quelle risposte di tutela e sicurezza alle quali ha diritto.
Intendo assicurare, dunque, pieno supporto Istituzionale a questo prestigioso Corpo di Polizia, per fornire soluzioni sempre più rispondenti alle legittime aspettative dell’intera collettività”.
A conclusione del suo intervento ha aggiunto: “Un sentito ringraziamento va a tutte le donne e gli uomini che, con questo lavoro, alimentano i valori che stanno alla base della convivenza civile, operando con forte spirito di appartenenza e di Corpo, oltre che con profondo senso di responsabilità e solidarietà nei confronti della cittadinanza”.
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 Il Prefetto incoraggia il progetto del nuovo stadio Polifunzionale di Pisa durante l’inaugurazione del corso di formazione e aggiornamento dei geometri che si occupano di impiantistica sportiva

Sono particolarmente lieto di portare il saluto istituzionale, nella veste di rappresentante del Governo, a questa sessione plenaria di inizio del corso di formazione e aggiornamento professionale per geometri, che si pone l’ambizioso obiettivo di progettare uno stadio cittadino, destinato non solo alle discipline sportive, tra cui in primis il calcio – ospitando la società principale, l’A.C. Pisa 1909 del presidente Carlo Battini – ma anche ad altre esigenze della comunità pisana.
Così ha esordito il Prefetto intervenuto all’inaugurazione del corso per geometri sportivi sul progetto dello stadio multidisciplinare.
Dico all’Architetto Gino Zavanella, che saluto, che è positivo vedere Pisa, anche per la sua disponibilità, protagonista visibile di questa ambiziosa e stimolante scommessa, in questo periodo difficile. Ciò conferma che, quando vi è determinazione, tutto può diventare realizzabile, magari in tempi ancora imprevedibili. Tempi che dipendono dalla disponibilità degli investitori e dall’appetibilità sul mercato di un progetto che può fondarsi anche sul recupero dell’antico e glorioso stadio della città, l’Arena Garibaldi poi intitolata a Romeo Anconetani, che il Comune ha già programmato con una specifica destinazione urbanistica di valorizzazione e d’integrazione col quartiere, in un luogo per altro splendido, a poche centinaia di metri dalla Torre Pendente.
Essendomi occupato per anni delle vicende calcistiche per le esigenze legate all’ordine pubblico, sia in ambito ministeriale che territoriale – ha continuato Tagliente – ho sempre sostenuto il modello dello stadio polifunzionale, al punto da averlo inserito anche nel progetto pluriennale che ho elaborato nel 2001, nella veste di Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
All’epoca – ha detto il Prefetto – le condizioni di insicurezza degli impianti figuravano tra le tre cause principali della violenza negli stadi, con costi elevatissimi anche per le Forze di Polizia, che si vedevano costrette ad impegnare circa 11.000 operatori ogni fine settimana, destinati a compiti impropri per sopperire alle carenze strutturali. Oggi molte cose sono cambiate, ma c’è ancora molto da fare.
Proseguendo poi sul tema dei vantaggi offerti dagli stadi polifunzionali Tagliente ha detto: La vostra iniziativa risulta meritevole di grande attenzione e rispetto.
Il problema della violenza negli stadi e i bilanci in rosso di molte società calcistiche sono l’espressione più evidente di un profondo stato di malessere che richiede un totale ripensamento dell’attuale condizione degli stadi di calcio. È necessario oggi ragionare con logiche manageriali, tenendo presenti, soprattutto, le esigenze economiche e sociali.
Occorre pensare, quindi, alla costruzione degli stadi dopo aver fatto un monitoraggio critico del territorio, individuando le infrastrutture esistenti, valutando con studi e ricerche specifiche l’impatto che l’insediamento può avere, evidenziando anche le integrazioni da realizzare. Prima di avviare la costruzione di un impianto sportivo polifunzionale, è necessario avere una piena consapevolezza dei servizi e delle installazioni, che possono essere inserite nel “progetto stadio”, delle quali il territorio necessita.
In virtù della veste istituzionale rivestita il Prefetto ha, poi, precisato che nello studio di fattibilità di tale progetto non può mancare il confronto con le Autorità di Pubblica Sicurezza, per valutare l’attuazione della vigente normativa in materia di Area di rispetto, Area riservata e Area di massima sicurezza, per esaminare l’organizzazione di zone di parcheggio, i percorsi e le procedure di afflusso e deflusso, senza trascurare i dispositivi di tutela, tra i quali, in primo luogo, gli impianti di videosorveglianza ed i separatori.
Occorre inoltre pensare – ha aggiunto – alla realizzazione di settori con capienze modulari, capaci di adattarsi ai diversi flussi di pubblico in base alle gare, nonché di ottimizzare i costi di gestione.
Tagliente ha poi spiegato che i nuovi stadi devono dunque essere concepiti come luogo di intrattenimento, ma anche come una vera e propria impresa sportiva, in quanto è necessario immaginare un impianto polifunzionale, in grado di attirare, non solo la domenica ma quotidianamente, tifosi e cittadini, anche per eventi estranei al mondo calcistico. È, infatti, ormai superata l’idea di un impianto aperto una volta alla settimana o, addirittura, ogni 15 giorni, con costi insostenibili.
Dobbiamo, oggi, pensare ad uno stadio sempre disponibile che preveda la possibilità di offrire attività diversificate tutti i giorni della settimana – ha aggiunto.
Riflettendo sul problema della violenza negli stadi e sulle possibili soluzioni dal punto di vista della sicurezza strutturale – ha detto – è necessario, peraltro, ricordare l’insegnamento che ci proviene dagli studi sulle scienze comportamentali, secondo il quale l’ambiente urbano determina, in buona parte, il comportamento sociale. Un impianto sportivo polifunzionale che offra ai cittadini momenti ricreativi e divertimento, con la programmazione di manifestazioni sportive, ma anche artistiche e culturali, oltre a molteplici servizi, come bar, ristoranti o esercizi commerciali, è senza dubbio in grado di limitare le occasioni di tensioni e di violenza e, conseguentemente, anche i costi sociali.
A conclusione del suo intervento Tagliente ha, poi, evidenziato che uno stadio che possa accogliere migliaia di tifosi o di spettatori deve essere, però, fruibile anche sul piano della mobilità e dei trasporti, in grado di assicurare ospitalità ad un pubblico che comprenda ogni fascia di età ed un sistema di controllo accessi a costi ridotti.
Immaginare a Pisa un impianto sportivo con tali caratteristiche – ha concluso il Prefetto – significa pensare, quindi, all’accoglienza di tutti i tifosi, sostenitori di una squadra che si auspica possa presto raggiungere le serie maggiori, ma allo stesso tempo prepararsi a ricevere oltre 30.000 studenti universitari fuori sede, che giornalmente vivono la città, offrendo loro la possibilità di godere del diritto allo svago e al divertimento.
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 Immigrazione Nord Africa. Riuniti in Prefettura i Sindaci e i gestori dei centri di accoglienza della provincia

Dal 1° gennaio 2013 l’accoglienza dei migranti del Nord Africa sta proseguendo con la gestione ordinaria dopo che il 31 dicembre 2012 si è conclusa la fase di emergenza umanitaria.
Questa mattina il Prefetto Francesco Tagliente ha riunito a Palazzo Medici i rappresentanti delle Strutture ricettive, che stanno gestendo i 126 migranti, e i rappresentanti dei Comuni in cui sono ubicati i Centri di accoglienza.
La riunione è stata convocata per rinegoziare, così come previsto dalle direttive ministeriali, a regime ordinario e nei limiti delle risorse disponibili, la prosecuzione, fino al 28 febbraio 2013, delle iniziative finalizzate all’accoglienza.
Alla riunione hanno partecipato l’Assessore Silvia Pagnin della Provincia, il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera Simone Millozzi, i Sindaci di Calci Bruno Possenti e di San Giuliano Terme Paolo Panattoni, il Vicesindaco di Volterra Riccardo Fedeli, gli Assessori del Comune di Pisa Maria Paola Ciccone, del Comune di Cascina Fernando Piero Rosario Mellea, del Comune di Pomarance Leonardo Fedeli e del Comune di Vicopisano Matteo Ferrucci, il Direttore dell’Istituzione Centro Nord Sud Paolo Prosperini nonché la Croce Rossa Italiana e la Pubblica Assistenza di Pisa, la Società della Salute Valdarno Inferiore, la Cooperativa Sociale PAIM, l’Associazione Welcome in Val di Cecina, la Cooperativa Sociale Il Ponte e la Santa Chiara Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.
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 Riunione in Prefettura per scongiurare scioperi dei trasporti pubblici

Questa mattina il Prefetto Francesco Tagliente, aderendo alla richiesta di attivare la procedura di raffreddamento del conflitto sindacale avanzata dalle organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL, UGL Trasporti e FAISA CISAL, ha convocato la Compagnia Toscana Trasporti Nord S.r.l. per il tentativo di conciliazione e scongiurare lo sciopero nel trasporto pubblico.
A conclusione dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno preso atto degli impegni assunti da parte dei rappresentanti della Compagnia Toscana Trasporti Nord S.r.l. e hanno dichiarato di sospendere l’iniziativa di sciopero proclamata.
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 Vertice sulla sicurezza a Pontedera. Il Prefetto Tagliente riunisce il COSP per analizzare l’andamento dei reati nei comuni dell’Unione Valdera e di Fauglia, Calci e Crespina

Questo pomeriggio il Prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ha riunito a Pontedera il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per analizzare l’andamento dei reati e la questione della sicurezza nei territori dei Comuni dell’Unione Valdera, di Fauglia, Calci e Crespina.
Alla riunione, convocata per aderire alla richiesta dei Sindaci di Fauglia e Calci, hanno partecipato, oltre al Questore Gianfranco Bernabei, al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Gioacchino Di Meglio e della Guardia di Finanza Marcello Montella, anche il Vice Presidente della Provincia Alessandra Petreri e i 17 Sindaci dei Comuni interessati.

Nei Comuni dell’Unione Valdera che, insieme quelli di Fauglia, Calci e Crespina totalizzano circa 132.000 abitanti, l’andamento dei reati rispecchia quello dell’intera provincia di Pisa.

“I numeri di questi ultimi 12 mesi sono incoraggianti per l’andamento dei reati in generale, compresi i furti, ma destano ancora preoccupazione per le rapine” ha esordito il Prefetto Tagliente, anticipando al riguardo che, tuttavia, i dati elaborati non sono ancora stabilizzati e sono, quindi, suscettibili di variazioni, in quanto non tutte le Forze di Polizia hanno completato l'inserimento delle denunce nella banca dati.

“I dati ad oggi disponibili ci dicono che sicurezza e legalità nei comuni dell’Unione Valdera stanno gradualmente riconquistando il territorio”, ha proseguito Tagliente, aggiungendo che “Le operazioni della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, sempre più incisive, stanno sottraendo spazio alla delinquenza, soprattutto a quella predatoria”.

Dalla elaborazione dei dati emerge, infatti, che nei primi 12 mesi del 2012 nel territorio dei 14 Comuni dell’Unione Valdera (117.618 abitanti) il trend del totale dei delitti è diminuito dell’ 8,2%, a fronte di un incremento del 13,2% registrato l’anno precedente.

I furti in genere sono diminuiti del 12,72% .

In particolare, i furti in abitazione sono scesi dell’11,8%, i borseggi sono diminuiti del 10,6%, mentre gli scippi sono aumentati di 4 unità (passando da 10 a 16) e i furti di auto di 6 unità (passando da 80 a 86).

Risultano in calo, rispetto al 2011, anche i reati di ricettazione, scesi del 23, 6% (passando da 72 a 55), mentre le estorsioni sono aumentate di una unità (passando da 7 a 8).

Per quanto riguarda le rapine, sono invece diminuite solo quelle commesse in danno degli esercizi commerciali (da 15 a 10), scese del 33%, a fronte di una maggiore casistica del totale delle rapine denunciate (da 44 a 61), salite del 38,6% specialmente quelle perpetrate in abitazione, salite di 6 unità (da 4 a 10), quelle in banca, salite di 3 unità (da 2 a 5) e quelle in uffici postali, salite anch’esse di 3 unità (da 1 a 4).

Nel corso della riunione sono state, inoltre, esaminate le realtà di ciascuno dei territori dei Comuni interessati.

Il Prefetto, in conclusione della riunione, ha condiviso la preoccupazione dei Sindaci, rassicurandoli sulla determinazione delle Forze di Polizia di proseguire, con sempre maggiore impegno, sinergia e risorse strumentali, l’azione di prevenzione e contrasto dei reati in genere e, in particolare, delle rapine e garantire alla cittadinanza risposte sempre più rispondenti alle aspettative.
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