Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

Protocollo d’intesa siglato il 29 ottobre 2012

PROTOCOLLO D I NTESA
P ER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VIVIBILITÀ
E SICUREZZA NELLE AREE INTERESSATE ALLA “MOVIDA”
NELLA CITTÀ DI PISA
 
tra
 
P r efettura di Pisa
Comune di Pisa
A zienda Sanitaria L ocale n. 5 di Pisa
Confcommercio di Pisa
Confesercenti di Pisa
 
S ottoscritto a Pisa il 29 ottobre 2012
 
L’anno duemiladodici, il giorno 29 del mese di ottobre nella sede della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Pisa sono presenti:
 
il Prefetto di Pisa, dott. Francesco TAGLIENTE; il Sindaco del Comune di Pisa, on. Marco FILIPPESCHI; il Direttore Generale della Azienda U.S.L. 5 Pisa, dott. Rocco DAMONE; il Presidente della Confcommercio Pisa, Luca CIAPPI ed il Presidente della Confesercenti Pisa, Roberto BALESTRI.
 
PREMESSO CHE:
 
 
  • la città di Pisa, negli ultimi anni è divenuta un polo di forte attrazione per persone residenti o comunque dimoranti in città e centri urbani vicini, anche in orario serale e notturno, in ragione dei numerosi locali ed esercizi pubblici presenti nelle zone del centro storico, frequentati - soprattutto nel fine settimana - da diverse migliaia di persone, in particolare da giovani;
  • questa forte presenza di giovani in orari serali e notturni dà luogo al fenomeno comunemente denominato "movida" il quale, se da un lato costituisce un indubbio arricchimento per la città di Pisa, sotto il profilo economico, della socializzazione e del controllo sociale dei luoghi, dall’altro porta con sé, anche in ragione della conformazione urbanistica del centro storico, rilevanti disagi per i residenti nelle zone particolarmente frequentate anche perché spesso in tali realtà emergono problematiche legate all’abuso di sostanze alcoliche ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, pregiudizievoli per la civile e serena convivenza;
  • l’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti impone interventi mirati anche per prevenire situazioni di pericolo legate alla guida dei veicoli sulle strade;
  • il mutamento delle abitudini, con la frequentazione notturna di aree cittadine particolarmente attrattive per l’elevato livello dell’offerta commerciale, impone mirati interventi preventivi anche in materia di sicurezza urbana, che il Decreto del Ministro dell’Interno del 5 agosto 2008 definisce come «un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale»;
  • la legge della Regione Toscana 16 agosto 2001, n. 38 ha sancito la necessità di privilegiare intese ed accordi con gli organi dello Stato quali strumenti privilegiati di intervento per assicurare il coordinamento delle attività volte a migliorare le condizioni di sicurezza della comunità interessata;
  • nel contesto ordinamentale vigente assumono sempre più particolare valenza le forme di collaborazione tra Stato ed enti locali, volte a rafforzare lo sviluppo di azioni integrate nell’ambito delle reciproche competenze, nella chiara consapevolezza che la sicurezza non si declina solo sul versante dell’ordine pubblico tradizionalmente inteso, ma investe necessariamente altre fronti e altri attori, pubblici e privati;
  • le confederazioni rappresentative degli esercizi pubblici, come rappresentate nel presente atto, hanno manifestato in più occasioni la loro intenzione di concorrere in modo costruttivo alla creazione di un "sistema integrato per le politiche di sicurezza e di educazione alla legalità", in una concezione tesa a realizzare azioni di inclusione sociale, nella produzione di luoghi accoglienti che incrementino la percezione di sicurezza dei cittadini
TUTTO CIO’ PREMESSO,
 
che è parte integrante del presente atto,
 
SI CONVIENE QUANTO SEGUE:
 
Articolo 1
(Finalità)
 
Il presente protocollo ha lo scopo di delineare un modello di integrazione tra i vari livelli istituzionali, con l’apporto collaborativo delle confederazioni rappresentative dei pubblici esercenti, fissando le linee guida dell’azione da svolgere, fermi restando gli specifici compiti e le attribuzioni di ciascuno, per migliorare le condizioni di vivibilità, nonché la coesione civile e sociale nelle aree del centro storico della città di Pisa, maggiormente interessate al fenomeno noto come "movida" così delimitate:
  • lato Nord: piazza Mazzini, via S. Bibbiana, via De Simone, via San Lorenzo, piazza Santa Caterina, via S. Caterina, via San Giuseppe, via Capponi, piazza Arcivescovado, via Santa Maria, lungarno Pacinotti, lungarno Mediceo,
  • lato sud: lungarno Galilei, via Bovio, via Ceci, piazza Toniolo, piazza Guerrazzi, viale Bonaini, via A. della Spina, via F. Corridoni, piazza della Stazione, via Mascagni, via S. Pellico, piazza San Antonio, via G. Mazzini, Lungarno Gambacorti.
Articolo 2
(Oggetto)
  1. Per realizzare le finalità indicate nell’articolo 1 il presente protocollo prevede mirati interventi di contrasto a fenomeni o comportamenti pregiudizievoli per la quiete pubblica ed il decoro urbano, all’occupazione abusiva di spazi pubblici con intralcio alla viabilità o di ostacolo alla tempestività degli interventi di soccorso.
  2. Tra gli interventi di cui al comma 1, si prevede l’utilizzo della figura di "addetto all’assistenza della clientela", che opera a partire dalle ore 22,00 fino alla chiusura del pubblico esercizio e svolge prevalentemente compiti di osservazione, segnalando al personale addetto alla somministrazione di bevande alcoliche persone in evidente stato di ebbrezza, affinché possa essere sospesa o rifiutata la somministrazione, secondo le disposizioni vigenti in materia. Rientra, inoltre, nei compiti del personale addetto all’assistenza della clientela segnalare alla polizia municipale o alle forze dell'ordine, in relazione alle rispettive competenze, eventuali comportamenti posti in essere dagli avventori, anche negli spazi limitrofi al pubblico esercizio interessato, eventuali situazioni o comportamenti che compromettano la quieta pubblica o il decoro dell’area, affinché vengano realizzati gli interventi del caso. L’incarico di "addetto all’assistenza della clientela" può essere assunto dal titolare o dall'esercente del pubblico esercizio, dal socio o collaboratore familiare o può essere attribuito ad un dipendente. In presenza di esercizi contigui, se consentito dal contratto collettivo nazionale di lavoro, è ammessa la possibilità di individuare, previo accordo tra i titolari o gli esercenti dei pubblici esercizi interessarti, l’assistente alla clientela in un unico soggetto, tenuto conto della superficie esterna data in concessione ai medesimi esercizi.
Articolo 3
(Istituzione del Tavolo di valutazione)
  1. Presso la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Pisa è istituito un Tavolo di valutazione tecnica, composto dai sottoscrittori del presente atto, o da loro delegati, con il compito di monitorare le fasi di cui all’articolo 8 e di formulare proposte di modifica od integrazione al presente protocollo.
  2. Per le finalità di cui al comma 1 al Tavolo di valutazione tecnica possono essere invitati a partecipare i rappresentanti delle associazioni della cittadinanza interessata, nonché i responsabili delle forze di Polizia statali e locali operanti nella città di Pisa, i Sindaci ed i responsabili della Polizia locale operanti nei Comuni limitrofi, ogni altro ente od organizzazione in grado di fornire un utile apporto collaborativo.
Articolo 4
(Impegni del Comune di Pisa)
 
Il Comune di Pisa, per il perseguimento delle finalità del presente protocollo, si impegna a porre in essere i seguenti primi interventi:
  1. contenere i più evidenti fenomeni di degrado nelle aree del centro storico interessate dalla "movida", provvedendo ad installare un numero congruo di bagni chimici e a riattivare, nel più breve tempo possibile, i servizi igienici esistenti in Logge di Banchi, nonché prevedendo un potenziamento del servizio di pulizia della zona delle aree individuate dal presente protocollo, comprese le vie che vi adducano;
  2. mantenere in piena efficienza gli impianti di video sorveglianza già installati;
  3. potenziare l’illuminazione pubblica;
  4. promuovere, d’intesa con le associazioni di categoria del commercio, campagne di sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e di assunzione di sostanze stupefacenti;
  5. concordare con le associazioni di categoria firmatarie del presente protocollo iniziative socio-culturali tese a favorire soluzioni che consentano di spalmare il fenomeno della "movida" sull’intero tessuto urbano.
Articolo 5
(Impegni delle associazioni di categoria)
  1. Le confederazioni che sottoscrivono il presente protocollo si impegnano a promuovere ogni possibile iniziativa affinché:
    • nei pubblici esercizi ove si svolgano anche attività di intrattenimento e spettacolo sia assicurata la presenza, nelle serate di giovedì, venerdì e sabato e negli altri giorni prefestivi, di almeno un "assistente alla sicurezza" addetto ai servizi di controllo, impiegati con le modalità e per lo svolgimento dei compiti di cui al decreto del Ministro dell’Interno in data 6 ottobre 2009;
    • in ciascun pubblico esercizio nel quale vi sia consumo, fino all’orario di chiusura, di bevande alcoliche, anche negli spazi esterni assegnati, sia assicurata, nelle serate di giovedì, venerdì e sabato e negli altri giorni prefestivi, la presenza di almeno un "addetto all’assistenza della clientela", identificabile mediante apposita pettorina.
  2. Le confederazioni che sottoscrivono il presente protocollo si impegnano, altresì, ad organizzare ogni anno almeno due corsi di formazione per addetti alla somministrazione di sostanze alcoliche, incentrati prevalentemente sugli obblighi e le responsabilità degli addetti alla somministrazione, nonché sugli aspetti connessi all’abuso di sostanze alcoliche.
Articolo 6
(Impegni dell’Azienda USL 5 Pisa)
  1. Al fine di rendere più tempestivi ed efficaci eventuali interventi di soccorso sanitario, il Servizio 118 dell’Azienda USL 5 Pisa si impegna ad assicurare nelle serate di giovedì, venerdì, sabato e negli altri giorni prefestivi, nella fascia oraria dalle ore 22,00 alle ore 04,00, la presenza nel centro storico di un’autoambulanza attrezzata per il supporto vitale di base con defibrillatore automatico (BLSD) con la presenza a bordo di operatori specializzati.
  2. L’Azienda USL 5 Pisa si impegna a promuovere campagne di sensibilizzazione per la sottoposizione volontaria da parte dei giovani alla prova dell’etilometro ed alla verifica dei limiti delle emissioni sonore nelle zone interessate ed a richiesta degli Organi competenti in materia.
  3. L’Azienda USL 5 Pisa si impegna inoltre a collaborare, per gli aspetti di competenza, con il Comune e le Confederazioni dei pubblici esercizi firmatarie del presente protocollo alla promozione delle campagne di sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e di assunzione di sostanze stupefacenti, di cui alla lettera d) dell’articolo 4.
Articolo 7
(Impegni connessi all’attuazione del Patto per Pisa sicura ed alla sicurezza stradale)
  1. I sottoscrittori del presente protocollo, per gli ambiti di rispettiva competenza, si impegnano a dare rinnovato impulso al "Patto per Pisa Sicura", con la predisposizione di mirati servizi di controllo da parte delle forze di polizia nelle aree del centro storico ove venga segnalato il permanere di situazioni pregiudizievoli dell’ordine e della sicurezza pubblica.
  2. I sottoscrittori del presente protocollo, per gli ambiti di rispettiva competenza, si impegnano, altresì, a programmare e potenziare, con il concorso delle Forze di polizie addette ai servizi di polizia stradale, servizi di controllo della viabilità extraurbana per la prevenzione dell’incidentalità stradale nei fine settimana.
Articolo 8
(Durata)
 
Il presente protocollo, che entra in vigore il giorno della sottoscrizione, si articolerà nelle seguenti tre fasi:
  • una fase sperimentale che va dalla data di sottoscrizione del presente atto al 31 dicembre 2012;
  • una fase di verifica e valutazione dei risultati raggiunti con le azioni intraprese nella fase sperimentale;
  • una fase a regime, che potrà essere avviata anche con la sottoscrizione ed approvazione di protocolli aggiuntivi, ove necessari.

Di quanto sopra è stato redatto il presente documento, composto da sette pagine redatto in cinque originali, che previa lettura ed approvazione viene sottoscritto e siglato in ogni pagina dai comparenti, in data e luogo di cui sopra.
 
Il Prefetto di Pisa
Dott. Francesco TAGLIENTE
 
Il Sindaco del Comune di Pisa
On.le Marco FILIPPESCHI
 
Il Direttore Gen. della Azienda U.S.L. 5 Pisa
Dott. Rocco DAMONE
 
Il Presidente della Confcommercio Pisa
Sig. Luca CIAPPI
 
Il Presidente della Confesercenti Pisa
Sig. Roberto BALESTRI

Ultima modifica il 29/10/2012 alle 18:35

 
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