Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

Emersione di lavoratori stranieri irregolari

Novità in materia di emersione di lavoratori stranieri irregolari
 
Il decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, recante “ Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare ”, che entrerà in vigore il prossimo 9 agosto, ha introdotto innovazioni al Testo Unico immigrazione di cui al D. Lgs. 286/98, in particolare per quanto riguarda i casi di revoca e rifiuto del nulla osta al lavoro e con riguardo alle pene per l’impiego di lavoratori stranieri irregolari.
In particolare, si segnala la disposizione transitoria di cui all’art. 5, che prevede la possibilità, per i datori di lavoro interessati – italiani o stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo – di dichiarare il rapporto di lavoro irregolare allo Sportello Unico Immigrazione.
La domanda di emersione presuppone che i datori di lavoro occupino irregolarmente da almeno tre mesi dal 9 agosto 2012, e continuino ad occupare alla data di presentazione della dichiarazione di emersione, lavoratori stranieri presenti sul territorio nazionale ininterrottamente almeno dal 31 dicembre 2011 o precedentemente. La presenza dovrà essere attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici.
La dichiarazione potrà essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 , previo pagamento di un contributo forfettario di 1.000 euro per ogni lavoratore.
La procedura riguarda i lavoratori subordinati stranieri occupati in tutti i settori, ad eccezione dei rapporti di lavoro a tempo parziale, fatto salvo quanto previsto in materia di lavoro domestico e di sostegno al bisogno familiare, a condizione che la retribuzione non sia inferiore al minimo dell'assegno sociale. Lo Sportello Unico dovrà acquisire i necessari pareri positivi della Direzione Territoriale del Lavoro e della Questura, che dovrà esprimersi anche nei confronti del datore di lavoro.
Ulteriori indicazioni sulle modalità di presentazione della dichiarazione d’emersione del rapporto di lavoro e quelle necessarie per la regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi nonché i limiti di reddito del datore di lavoro necessari per l’emersione del rapporto, saranno fornite con successivo decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Economica e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La Prefettura, una volta acquisite le istanze, provvederà a trasmettere agli interessati una comunicazione contenente le informazioni necessarie per la definizione dell’istruttoria e l’indicazione dei documenti da produrre, anche in base alle future disposizioni attuative di cui al predetto decreto interministeriale.
 

Ultima modifica il 30/10/2012 alle 09:59

 
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