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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

Stralcio verbale C.P.O.S.P. del 21 novembre 2013

Decreto legge 14 agosto 2013 n. 93, convertito in legge n. 119 del 15 ottobre 2013 recante, tra l’altro, disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere
 
Stralcio del verbale del Comitato Provinciale per L’ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto il 21 novembre 2013.
 
(omissis)
 
Il Prefetto introduce l’argomento, richiamando l’attenzione sulle norme introdotte dal decreto legge14 agosto 2013, n. 93, recante, tra l’altro, disposizioni urgenti per il contrasto della violenza di genere, convertito in legge 15 ottobre 2013, n. 119.
Le nuove norme contro il femminicidio hanno previsto un inasprimento delle pene, l’arresto obbligatorio per i reati di maltrattamenti in famiglia e di stalking nonché condizioni meno severe per l’adozione di misure cautelari, tra le quali l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati, dalla persona offesa, provvedimento che potrà essere adottato dalla stessa PG, previa autorizzazione del PM.
La nuova legge prevede un aggravamento della pena quando la violenza è commessa contro una persona con cui si ha una relazione, ancorché non vi sia convivenza o matrimonio. Analoghi aggravamenti di pena sono previsti anche quando i maltrattamenti avvengono in presenza di minori e su donne in stato di gravidanza.
I destinatari della misura dell’allontanamento dalla casa familiare potranno essere controllati anche attraverso l’applicazione di un braccialetto elettronico e dispositivi simili.
E’ prevista la possibilità di disporre le operazioni di intercettazione telefoniche anche fuori dai limiti di pena edittale per il caso di stalking.
Nella normativa è prevista la necessità di mantenere segreta l’identità dei denuncianti.
Stabilisce inoltre che la persona che ha subito i maltrattamenti possa denunciare e raccontare la sua testimonianza in modalità protetta, cioè senza la presenza del compagno. La querela è irrevocabile per le minacce più gravi, tra le quali quelle commesse con armi, mentre può essere revocata nei casi di stalking più leggeri. La remissione sarà comunque processuale.
È previsto anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per un piano anti-violenza che verrà elaborato dal Ministero per le Pari Opportunità, e che avrà come obiettivo l’informazione e la prevenzione della violenza contro le donne, la promozione dell’uguaglianza di genere nelle scuole, la sensibilizzazione della stampa su come trattare l’argomento, la formazione di operatori in grado di aiutare le persone che hanno subito stalking e maltrattamento e il recupero degli autori delle violenze. I fondi saranno anche usati per raccogliere e aggiornare a livello annuale i dati sul fenomeno e istituire una “task force” per affrontarlo a livello statale e locale. Verranno stanziate risorse anche per rafforzare i centri anti-violenza e le case-rifugio: si parla di 10 milioni di euro per il 2013, sette per il 2014 e dieci a partire dal 2015.
 
Il Prefetto prosegue riassumendo le principali tematiche oggetto dell’intervento legislativo:
 
Relazione affettiva (art. 1)
Le aggravanti e le misure preventive dovranno essere modulate sulla base dell'esistenza o meno di una relazione affettiva con la vittima (di qualunque natura, a prescindere da convivenza o vincolo matrimoniale) oppure se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.
 
Aggravanti (art. 1)
Nel codice penale, all’articolo 609-decies, viene introdotta un'aggravante comune applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne in gravidanza. Vengono inoltre previste aggravanti specifiche nel caso di violenza sessuale ai danni di donne incinte o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.
 
Doppio binario per la querela (art. 1)
È introdotto un regime a doppio binario, basato sulla fissazione di una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con l’utilizzo di armi, la querela è irrevocabile. Rimane revocabile, ma la remissione può essere solo processuale negli altri casi.
 
Arresto obbligatorio e allontanamento d'urgenza dalla casa familiare (art. 2)
In caso di flagranza, l'arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking. Al di fuori dell'arresto obbligatorio, la Polizia Giudiziaria, se autorizzata dal Pm e se ricorre la flagranza di gravi reati, tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze, può applicare la misura precautelare dell'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
 
Braccialetto e intercettazioni (art. 2)
Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, sarà possibile ricorrere anche alle intercettazioni telefoniche.
 
Informazione (art. 2)
In linea con la normativa europea, alla persona vittima di violenza dovrà essere fornita una serie di informazioni, quali, ad esempio, la facoltà di nomina di un difensore e su tutto ciò che concerne l'applicazione o la modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell'imputato in reati di violenza alla persona.
 
Gratuito patrocinio e processi rapidi (art. 2)
A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio. Nella trattazione dei processi priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e violenza sessuale di gruppo. Le indagini preliminari non potranno mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.
 
Ammonimento (art. 3)
In presenza di percosse o lesioni gravi, consumate o tentate, nell’ambito della violenza domestica (la discriminante è sempre l'esistenza di una relazione affettiva, non la convivenza o il matrimonio), segnalate alle Forze dell'Ordine, il Questore, anche in assenza di querela, può procedere all'ammonimento del responsabile. Le segnalazioni non possono essere anonime ma deve essere comunque assicurata la segretezza del segnalante.
 
Informazione al maltrattante (art 3)
Il destinatario dell'ammonimento deve essere inoltre informato dal Questore circa servizi sociali e assistenziali presenti sul territorio, come i consultori, i servizi di salute mentale e quelli per le dipendenze, individuati dal Piano d'azione straordinario contro la violenza di genere che andrà elaborato dal Ministro per le Pari Opportunità.
 
Sospensione della patente di guida per il maltrattante ammonito (art. 3)
Il Questore può chiedere al Prefetto del luogo di residenza del destinatario dell’ammonimento l’adozione del provvedimento di sospensione della patente di guida, ai sensi dell’art.218 del codice della strada.
Tale provvedimento prefettizio, dal tenore letterale della norma, ha natura vincolata nell’an; tuttavia, l’interessato ha la possibilità di chiedere il permesso orario di guida di cui all’art. 218 del codice della strada, ovvero per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno, adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri, ovvero per il ricorrere di una situazione che avrebbe dato diritto alle agevolazioni di cui all'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Qualora l’interessato documenti che le proprie esigenze lavorative non possono essere garantite con il rilascio di tale permesso, tenuto conto delle condizioni economiche del nucleo familiare, il Prefetto non procederà alla sospensione del documento di guida.
 
Permesso di soggiorno per le straniere vittime di violenza o di abuso ed espulsione del maltrattante (art. 4)
Come per le vittime di tratta, anche le straniere che subiscono violenza potranno chiedere e ottenere il permesso di soggiorno, previo parere dell'Autorità Giudiziaria. I maltrattanti, anche in caso di condanna non definitiva, potranno essere espulsi.
Tale tipologia di titolo di soggiorno può essere rilasciato anche quando le situazioni di violenza o abuso emergano nel corso di interventi assistenziali dei centri antiviolenza, dei servizi sociali territoriali o dei servizi sociali specializzati nell'assistenza alle vittime di violenza.
 
Piano straordinario da 10 milioni (art. 5)
È demandata al ministro delegato per le Pari opportunità la messa a punto di un Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere che andrà emanato con il contributo di amministrazioni e associazioni e varato d'intesa con la Conferenza Unificata. Il Piano, che può contare su un finanziamento di 10 milioni di euro, dovrà prevedere interventi di prevenzione, diretti anche a «rafforzare la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi», a sensibilizzare gli operatori dei media e della comunicazione, anche commerciale, e a formare il personale scolastico. Il tema delle discriminazioni di genere dovrà essere adeguatamente valorizzato anche nei libri di testo.
Ogni anno il ministro trasmette una relazione al Parlamento sull'attuazione del Piano.
 
Centri e case-rifugio (art. 5-bis)
Nel 2013 i centri antiviolenza e le case rifugio potranno contare su 10 milioni di euro, 7 nel 2014 e altri 10 all'anno a partire dal 2015. Le risorse saranno ripartite ogni anno, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni. I centri dovranno operare in maniera integrata con la rete dei servizi sociosanitari e assistenziali territoriali.
 
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CONCLUSIONE DEL PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO
 
È stata condivisa l'esigenza di favorire la conoscenza degli strumenti giuridici offerti con la nuova legge, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti direttamente o indirettamente interessati alla tematica.
Il Prefetto ha deciso pertanto di indire per le ore 11,00 di giovedì 5 dicembre prossimo una Conferenza Provinciale Permanente anche per approfondire i punti significativi della norma.
 
(omissis)

Ultima modifica il 21/11/2013 alle 21:12

 
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