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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa

Carta Blu UE

Lo scorso 28 Giugno sono entrate in vigore le modifiche al Testo Unico Immigrazione che disciplinano l’ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato dei cittadini stranieri altamente qualificati.
Il decreto legislativo 108/2012, in attuazione della direttiva Comunitaria 50 del 2009, ha introdotto due nuovi articoli al D. Lgs. 286/98: l’art. 27 quater, che istituisce la nuova categoria di lavoratori, e l’art. 9 ter, che disciplina i soggiorni di lungo periodo.
Sono considerati lavoratori altamente qualificati gli stranieri che sono in possesso di un titolo di studio rilasciato da istituti di istruzione superiore che certifichi il completamento di un percorso formativo di durata almeno triennale, con conseguimento di relativa qualifica professionale attestata dal Paese di provenienza.
La domanda di assunzione deve essere presentata on-line (sul sito web https://nullaostalavoro.interno.it ) dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione, corredata dal contratto di lavoro della durata non inferiore a 12 mesi. Successivamente il SUI, previo parere favorevole della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro e comunicazione al Centro per l’Impiego, rilascerà il nulla osta al lavoro.
A seguito della stipula del contratto di soggiorno il Questore rilascerà il permesso di soggiorno recante la dicitura “Carta Blu UE” di durata biennale nel caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero di pari durata del rapporto di lavoro.
I richiedenti possono essere sia gli stranieri residenti in uno Stato terzo, sia quelli già regolarmente soggiornanti in Italia ad altro titolo, o anche quelli soggiornanti in un altro Stato membro UE o già titolari della Carta Blu rilasciata da un altro Stato.
Per il lavoratore qualificato l’eventuale modifica del datore di lavoro nei primi due anni di occupazione legale nel territorio nazionale è subordinata all’autorizzazione della Direzione Provinciale del Lavoro.
Per quanto riguarda il ricongiungimento familiare, (art. 27 quater, comma 16) lo stesso è consentito al titolare di Carta Blu UE indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno ai sensi e alle condizioni già previste dall’art. 29 del Testo Unico.
Infine i titolari di Carta Blu UE, per raggiungere i cinque anni richiesti per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo, possono sommare, ai fini del computo, anche il proprio soggiorno come titolare di Carta Blu in un altro Stato membro.
 
 

 
Carta Blu Ue: avvio della procedura per il riconoscimento delle qualifiche professionali in Italia
 
Il Ministero dell’Interno ha fornito indicazioni sulla procedura per il riconoscimento delle qualifiche professionali regolamentate e non regolamentate in Italia, finalizzato al rilascio della Carta Blu Ue a favore dei cittadini di paesi terzi che chiedono di essere ammessi in Italia per svolgere un lavoro per più di tre mesi.
Per il riconoscimento delle qualifiche professionali regolamentate in Italia sono competenti a ricevere le domande il Ministero della Salute per le professioni sanitarie, il Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le attività che riguardano il settore sportivo ed altre Autorità di cui al decreto legislativo n. 206/2007.
L’istanza di riconoscimento di quelle non regolamentate, dovrà invece essere presentata al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, utilizzando l’apposito modello.
 

Ultima modifica il 18/05/2015 alle 12:50

 
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