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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Piacenza

MEDAGLIA D'ONORE AI DEPORTATI MILITARI E CIVILI DELLA II GUERRA MONDIALE

 
La concessione della Medaglia d'Onore è disciplinata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 206 (Legge Finanziaria 2007, art. 1, commi 1271-1276).

La Medaglia può essere concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti, durante l'ultimo conflitto mondiale e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.

Il termine IMI è l'acronimo ufficiale di Italianische Milita [r1] r-Internierten, termine adottato dalle autorità tedesche nei confronti dei soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori del Terzo Reich nei giorni immediatamente successivi all'Armistizio di Cassibile (8 settembre 1943).

Tra gli internati ed i deportati molti furono destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ed a tutti i militari internati fu negato lo status di prigionieri di guerra previsto dalla Convenzione firmata a Ginevra il 27 Luglio 1929 e sottoscritta anche dalla Germania.

A tutt'oggi ancora non è certo il numero degli internati e deportati. Nell'ambito dei lavori preliminari all'approvazione della Legge è scritto: " Tra l'8 settembre 1943 (data in cui fu firmato l'Armistizio con gli anglo americani e affidato il governo a Badoglio) e l'8 maggio 1945, oltre settecentomila italiani militari e civili deportati ed internati in Germania, per venti mesi, giorno dopo giorno furono costretti a servire l'economia e la macchina bellica del regime hitleriano che, aggirando l'osservanza delle norme dei trattati internazionali, li privò dello status di prigionieri di guerra, sottoponendoli, nella maggior parte dei casi, a trattamenti inumani ".

La Medaglia è coniata dalla Zecca dello Stato in metallo e riporta da un lato lo Stemma della Repubblica Italiana con intorno la scritta "Medaglia d'Onore ai Cittadini Italiani Deportati ed Internati nei Lager Nazisti 1943-1945" e dall'altro il nome e cognome dell'internato o del deportato dentro un cerchio di filo spinato.

A causa della mancanza di notizie certe sulle persone che furono deportate, per conseguire il riconoscimento è necessario presentare un'apposita istanza da inoltrare al Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con sede a Roma in Via della Mercede.

L'istanza può essere presentata dalla persona che fu internata, se ancora in vita, o, in caso di premorienza, da un familiare che inoltrerà la richiesta a nome e per conto anche degli altri familiari.
E' necessario che nell'istanza stessa siano chiaramente indicati il periodo ed il luogo dell'avvenuto internamento in un lager da parte delle truppe tedesche.
Alla domanda corredata dalla fotocopia del documento di identità del richiedente, possono essere allegate le fotocopie dei documenti attestanti la deportazione oppure una dichiarazione sostitutiva redatta secondo il modello di seguito riportato.

Il Comitato, che ai sensi del comma 1275 dell'art. 1 della Legge sopraccitata provvede all'individuazione degli aventi diritto, è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da un suo delegato e costituito da Rappresentanti, di nomina dei rispettivi Ministri della Difesa, degli Affari Esteri, dell'Interno e dell'Economia e delle Finanze. Fanno parte del Comitato rappresentanti dell'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione (ANRP), dell'Associazione Nazionale ex Internati (A.N.E.I.) e dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

Ai sensi della Legge istitutiva le istanze di riconoscimento dello status di lavoratore coatto, eventualmente già presentate dagli interessati all'OIM, sono ritenute valide ed è fatto obbligo all'OIM di trasmetterle d'ufficio al Comitato suddetto.

L'ANEI, in una nota diramata, suggerisce, tuttavia, di ripetere la domanda onde accelerare l'iter per il riconoscimento, ciò in quanto l'OIM è un organizzazione mondiale e la trasmissione delle domande potrebbe essere complessa.
L'istanza per ottenere la medaglia d'onore deve essere inoltrata al Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo - via della Mercede 9 - 00187 Roma. E' necessario che nell'istanza stessa siano chiaramente indicati il periodo ed il luogo dell'avvenuto internamento in un lager da parte delle truppe tedesche. Alla domanda, corredata dalla fotocopia del documento di identità del richiedente, possono essere allegate le fotocopie dei documenti attestanti la deportazione oppure una dichiarazione sostitutiva redatta secondo il modello di seguito riportato.
Infine, come previsto dalla normativa di riferimento, possono essere inoltrate al Comitato anche le copie delle istanze già presentate all'OIM, purchè dalle medesime siano chiaramente individuabili data e luogo dell'avvenuto internamento.

La consegna delle Medaglie d'Onore, di cui alla Legge Finanziaria del 2007, è stata idealmente collegata alla data del 27 gennaio, "Giorno della Memoria", istituito con Legge 20 luglio 2000, n. 211, approvata all'unanimità da tutte le forze politiche per ricordare la Shoa, ovverosia lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e rendere omaggio alle numerose vittime, nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si sono opposti al progetto di sterminio ed hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, poi riconosciuti "Giusti fra le Nazioni".

Infatti, in tale data si ricorda il 27 gennaio del 1945, quando i soldati dell'Armata rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz abbattendo i cancelli del più esteso luogo di sterminio nazista.
Il modello della domanda da inoltrare al Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è scaricabile dal seguente sito:





Data pubblicazione il 11/11/2009
Ultima modifica il 09/06/2011 alle 17:50

 
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