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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Piacenza

Il porto di pistola è un'eccezione, e ogni istanza è sottoposta a nuova valutazione del «dimostrato bisogno»

Il TAR di Parma ha recentemente emesso la sentenza 30 settembre 2019, n. 109 con la quale ha riaffermato alcuni principi in materia di porto di pistola per difesa personale. In particolare, il Giudice Amministrativo ha ribadito che «la norma, lungi dal riconoscere un diritto del privato alla titolarità della licenza di porto di armi, introduce una possibile eccezione al generale divieto vigente in materia la cui violazione è, peraltro, sanzionata penalmente ai sensi dell'art. 699 c.p. e dell'art. 4, comma 1, della legge n. 110 del 1975 (ex multis, TAR Campania, Napoli, Sez. V, 3 novembre 2017, n. 5120)
 Il TAR ha altresì chiarito che  «non sono rilevabili fattori di rischio per il ricorrente in ragione dell'attività svolta e, sotto altro profilo, non sono documentati né allegati in sede di richiesta di rinnovo episodi che consentano di rilevare, anche solo in via ipotetica, situazioni di esposizione a rischio della persona e del patrimonio dell'interessato. Privo di rilievo, infine, è l'allegato pregresso reiterato rinnovo del titolo. Ai sensi dell'art. 42 del T.U.L.P.S., comma 3, ultimo periodo, "la licenza, la cui durata non sia diversamente stabilita dalla legge, ha validità annuale". Ne deriva che i giudizi espressi in materia dall'Autorità sono autonomi e non influenzati da precedenti diversi esiti.»

Data pubblicazione il 23/10/2019
Ultima modifica il 17/12/2019 alle 14:10

 
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