Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pavia

D.P.C.M. 26 APRILE 2020 - COMUNICAZIONE ATTIVITA'

ATTIVITÀ PRODUTTIVE - NOVITÀ A DECORRERE DAL 4 MAGGIO 2020
Il D.P.C.M. 26 aprile 2020, all'art. 2, dispone nuove misure relative alla prosecuzione delle attività produttive industriali e commerciali, rispetto alle precedenti introdotte, da ultimo, con il D.P.C.M. 10 aprile scorso.
Le disposizioni contenute nel D.P.C.M. 26 aprile producono effetto dal 4 maggio 2020 e contestualmente cessano di produrre effetto le disposizioni contenute nel D.P.C.M. del 10 aprile scorso.
Di seguito si forniscono le principali linee guida per l'attuazione del decreto da parte delle attività industriali produttive e commerciali all'ingrosso.
Le attività produttive industriali e commerciali autorizzate riprendere o proseguire sono tassativamente indicate dal D.P.C.M. e sono riconducibili alle seguenti ipotesi  :
  1. attività produttive industriali e commerciali all'ingrosso i cui codici Ateco sono inclusi nell'allegato 3 del D.P.C.M. 26 aprile 2020, e successive eventuali modifiche disposte con Decreto del Ministro dello Sviluppo economico;
  2. attività che erogano servizi di pubblica utilità nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, con l'esclusione dei musei, degli altri istituti e luoghi di cultura e dei servizi che riguardano l'istruzione;
  3. attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna dei farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
  4. attività comunque funzionali a fronteggiare l'emergenza.
Non è prevista alcuna forma di comunicazione alla Prefettura territorialmente competente   .
 
Nello svolgimento dell'attività le imprese devono assicurare il rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 6, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 7, e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 8 del DPCM.
La mancata attuazione dei protocolli, che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
 
Tutte le attività non riconducibili alle precedenti categorie sono sospese e si applicano nei loro confronti le seguenti previsioni:
  1. può proseguire l'attività se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile;
  2. previa comunicazione alla Prefettura territorialmente competente possono essere svolte le seguenti attività:
  • l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione;
  • la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
 
ISTRUZIONI PER LE COMUNICAZIONI DELLE ATTIVITÀ SOSPESE
A far data dal 4 maggio p.v. le società/imprese la cui attività è sospesa sulla base della normativa vigente, in quanto non hanno un codice Ateco autorizzato (di cui all'allegato 3), né rientrano nelle ipotesi di prosecuzione individuate dal D.P.C.M. 26 aprile scorso, dovranno,  comunicare utilizzando l'allegato Modello Comunicazione art. 2 comma 8:
  • la necessità di accedere ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione;
  • la necessità di accedere ai locali aziendali per svolgere attività di spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente utilizzando l'alleagato Modello Comuniaczione art. 2 comma 8
 
RIFERIMENTI NORMATIVI

Data pubblicazione il 15/04/2020
Ultima modifica il 14/05/2020 alle 17:28

 
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