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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Parma

Il Palazzo

Il palazzo Rangoni fu acquistato nel 1572 dal conte Giulio Rangoni, signore di Roccabianca, da Bartolomeo Cantelli, ed è attualmente sede della Prefettura.
Nel 1690 una parte dell'edificio diventò residenza dei principi Farnese. Infatti lo stemma farnesiano è ancora visibile sul portale d'ingresso e ne testimo­nia il possesso.


Scomparso Ludovico IV (1762), ultimo dei Rangoni di Roccabianca, il palazzo passò alla pro­prietà della Camera Ducale, che lo fece restaurare nel 1767, per acco­gliere i Regi Regolatori delle Finanze e l'im­presa del Lotto.


Il palazzo attuale, per ciò che riguarda la facciata, la decora­zione dell'androne e lo scalone, sembra risalire alla fine del sec. XVII, nella realizzazione degli artisti Giovan Battista Barberini, e suoi allievi, e Ferdinando Bibiena.


La facciata è assai elegante, con cinquecenteschi cornicioni in terracotta e zoccolo a scarpa, con finestre dalle cornici e volute in stucco, e ha nel portale l'elemento di maggior spicco: due pseudo telamoni presiedono l'ingresso e sor­reggono il balcone, che appoggia sopra pesanti mensole.


L'interno del palazzo ha subito numerosi rifacimen­ti, ma restano di particolare interesse l'androne e lo scalone con decorazioni e figure in stucco, attri­buite al Barberini e ai suoi allievi.


Count Giulio Rangoni, lord of Roccabianca, bought this building from Bartolomeo Cantelli in 1572. It is now home to the prefecture. In the course of time it became an object of dispute between the heirs, in 1690 part of the building became the residence of the Farnese princes and the Farnesiano coat of arms can still be seen on the entrance portal. With the death of Ludovico IV (1762), the last of the Rangoni of Roccabianca, the building became the property of the Ducal Chamber who restored it in 1767 to welcome the financial regulators.


The current condition of the building dates back to the end of the seventeenth century thanks to the ability of Giovan Battista Barberini and his students together with Ferdinando Bibiena. The façade is made up of sixteenth century, terracotta ledges and plinths and elegant windows with cornices and stucco. It has two structures above the portal presiding over the entrance and the balustrade balcony, which is held up by heavy corbels.
Data pubblicazione il 11/06/2008
Ultima modifica il 20/04/2009 alle 10:47:36


 
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