Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Palermo

Comunicati Stampa

 

 5 x mille irpef: FONDO EDICI DI CULTO

COMUNICATO STAMPA

21 GIUGNO 2018

 

5 X 1000 IRPEF : FONDO EDIFICI DI CULTO

 

Lo scorso 1° maggio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha inserito il Fondo Edifici di Culto (F.E.C.) fra i soggetti ammessi al beneficio del 5 per mille dell’IRPEF destinato, a scelta del contribuente, al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

Il Fondo Edifici di Culto è stato istituito dalla legge 20 maggio 1985, n.222 ed ha come finalità la conservazione, il restauro e la tutela del proprio patrimonio, costituito principalmente da edifici di culto di grandissimo pregio storico, artistico, religioso e culturale, e dalle opere d’arte ivi custodite.

Appartengono al patrimonio del Fec oltre 820 edifici sacri e fra questi se ne citano alcuni, universalmente conosciuti per l’alto rilievo storico-artistico: S. Chiara con annesso Monastero, S. Domenico Maggiore e S. Gregorio Armeno a Napoli, la Basilica di Santa Croce, S. Maria Novella a Firenze; S. Maria in Aracoeli, S. Maria del Popolo, S. Maria della Vittoria, S. Ignazio, S. Maria Sopra Minerva, la Basilica di Ss. Giovanni e Paolo al Celio a Roma; la Chiesa del Gesù-Casa Professa e S. Maria dell’Ammiraglio o della Martorana a Palermo; S. Domenico, S. Maria dei Servi e la Chiesa del Corpus Domini a Bologna.

Grazie alla possibilità di donare a favore del Fec il 5 per mille IRPEF, ogni cittadino potrà contribuire, con tale scelta, alla realizzazione di interventi di manutenzione, conservazione e restauro dei beni affidati alla cura del FEC, testimonianza di storia, cultura e arte.

Come fare per contribuire

La destinazione del 5 per mille in favore del Fec può essere effettuata attraverso la compilazione dell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi denominato SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE IRPEF, fi rmando nello spazio relativo al FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI ( soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. 28 luglio 2016), apponendo il CODICE FISCALE 97051910582.

 

 

Il Capo di Gabinetto

(Mongiovì)

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 ACTION DAY CONTRO I FURTI DI METALLO

ACTION DAY CONTRO I FURTI DI METALLO: UN'AZIONE COORDINATA IN 12 STATI MEMBRI DELL'UNIONE EUROPEA 

Il 30 maggio 2018 si è svolto l’action day contro i furti di metallo, durante il quale le Forze di Polizia e personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno operato sinergicamente, grazie anche al coordinamento, a livello locale, delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, per contrastare in maniera strutturata questo fenomeno criminale.

L’iniziativa, organizzata e coordinata, a livello nazionale, dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, è stata svolta, contestualmente, in Italia e in altri 11 Paesi dell'Unione Europea (Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito).

L’attività operativa è un chiaro monito per i criminali dediti al furto di metallo, in particolare del rame, e per alcuni operatori del settore che si imbattono, talvolta incautamente, in acquisti di metalli di dubbia provenienza.

L’operazione è stata proposta dall’Italia nell’ambito della Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali e ha visto il coinvolgimento dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e dell’Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (Cepol).

Le Forze dell'ordine hanno effettuato controlli su tutto il nostro territorio presso i commercianti di rottami, nei cantieri, lungo le strade di frontiera e le linee ferroviarie. Sono stati controllati anche numerosi soggetti sospettati di ricettazione.

Durante l’action day sono stati effettuati dalle Forze di Polizia controlli incrociati in tempo reale con le banche dati di Europol. Il riscontro investigativo rileva che il metallo rubato è spesso trasportato attraverso diversi confini e venduto come rottame, lontano dalla scena del crimine.

In Italia hanno preso parte 10.427 operatori (suddivisi in 5.200 pattuglie) della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Dai risultati, ancora parziali, emerge che sono state controllate più di 25.000 persone e circa 2.000 aziende per lo più operanti nel settore del riciclo dei metalli. Sono stati effettuati, inoltre, rilevanti sequestri di rame e di altri metalli (alluminio, ottone, ferro / acciaio, ecc.) di illecita provenienza e di veicoli utilizzati per trasportare il materiale.

Inoltre, circa 100 funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno eseguito, presso diversi uffici doganali portuali e terrestri, 30 controlli sulle spedizioni internazionali che hanno interessato oltre 1.050.000 Kg. tra rottami e cascame di rame, ferro, acciaio, ottone e zinco.

I risultati complessivamente conseguiti dall’Italia e dagli altri 11 Stati europei saranno comunicati, non appena terminato il vaglio delle singole posizioni, con una successiva nota stampa.

Per maggiori approfondimenti sul fenomeno dei furti di rame in Italia e sull’attività dell’Osservatorio nazionale Furti di Rame, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si rinvia al seguente link:


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