Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Palermo

Comunicati Stampa

 

 PROGETTO BRANCACCIO 2.0

Prefettura di Palermo
 
Ufficio Territoriale del Governo  
 
 

 

 
 
PALERMO 28 APRILE - BRANCACCIO - AUDITORIUM  DI MATTEO
 

IL PREFETTO DE MIRO INSIEME A SINDACO E GIUNTA PER DIALOGARE CON IL QUARTIERE E PRESENTARE IL PROGETTO BRANCACCIO 2.0 NEL NOME DI UNA CONTINUITÀ CON L'AZIONE DEL BEATO PADRE PINO PUGLISI

 

Le istituzioni cittadine, Prefetto, Sindaco e Giunta dialogano con il quartiere per presentare il progetto " Brancaccio 2.0 " fortemente auspicato dal Centro Padre Nostro, nonché rilanciato al Tavolo di coordinamento in Prefettura d'intesa con il Comune di Palermo che ne ha fissato le azioni amministrative e ne curerà la realizzazione.

            Orgoglio e consapevolezza hanno animato le istanze formulate dagli abitanti del quartiere; un senso di "cittadinanza" ha dato contenuto alle loro richieste: di spazi gioco per i piccoli, di luoghi di aggregazione per i giovani, di laboratori e teatro, di verde al posto dei rifiuti abbandonati, così come di sicurezza ed adeguata illuminazione pubblica.

Richieste che trovano ampia risposta nel progetto che prevede la valorizzazione di spazi e luoghi pubblici oggi in abbandono o anche di beni confiscati alla mafia per la realizzazione di diverse strutture tra cui un asilo nido ed un laboratorio di esperienze sensoriali. Una Brancaccio 2.0.

In apertura del proprio intervento, il Prefetto De Miro ha voluto sottolineare "l'importanza di Brancaccio che vive e progetta nel nome di una continuità con l'azione del Beato Padre Pino Puglisi. Un'eredità preziosa che consente, oggi, a questo quartiere di proiettarsi nel futuro come parte viva e dialogante con il resto della città."

"Ed ancora, occorre investire sulla cura del territorio come su quella di bambini e famiglie, partendo per esempio dal progetto oggi ufficializzato dell'asilo nido che si affaccerà sulla rotonda Zarcone".

"Lavorare per Brancaccio significa portare avanti l'azione intrapresa allora da Padre Puglisi" ha proseguito il Prefetto De Miro. "La sua morte, come un seme, ha prodotto dei frutti, quelli che serviranno per rendere Brancaccio non periferia ma protagonista della città. Sarà fondamentale in questo senso pensarsi come un pezzo di un'unica grande comunità."

"L'intenzione è quella di rendere Brancaccio un polo di attrazione tanto per Palermo quanto per la provincia, attraverso iniziative come la realizzazione del suddetto laboratorio che possano portare il resto della città nel quartiere, attraverso un'osmosi che superi le divisioni. Nel nome di un'idea di polis realmente inclusiva."

"Collaborare, lavorare insieme - ha concluso - può portare ad un progetto di città diversa, moderna. Palermo è un laboratorio di idee e di progettualità che potranno un giorno essere esportate e perchè no magari partendo proprio da Brancaccio".

Il Sindaco Orlando, nel richiamare il percorso e l'impegno sin qui profusi dall'Amministrazione Civica, si è detto convinto di come Brancaccio sia "il simbolo della città che cambia, un punto di riferimento per tutta la comunità cittadina, soprattutto per quanto già seminato da Padre Puglisi." Ed in tal senso, nel confronto su uno dei temi più sentiti tra quelli affrontati. Quello della sicurezza, ha sottolineato come la stessa "non è un diritto in sé, ma la conseguenza del rispetto degli altrui diritti"

 


 
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 Tavolo di coordinamento e sicurezza sul tema delle aggressioni al personale medico e paramedico all'interno degli ospedali palermitani.

Come noto, giorno 20 aprile 2018 ha avuto luogo  in Prefettura il programmato Tavolo di coordinamento e sicurezza sul tema delle aggressioni al personale medico e paramedico all'interno degli ospedali palermitani.

            Alla riunione, presieduta dal prefetto Antonella De Miro,  hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia territoriali, l'Assessore regionale alla Salute, Razza,  il Sindaco Orlando,  i manager ospedalieri ed i rappresentanti di categoria.

            Il Tavolo ha costituito un utile contributo di conoscenza e valutazione delle condizioni operative e organizzative delle strutture sanitarie  e della complessità delle problematiche in campo, consentendo di individuare i fattori di maggiore criticità.

            Si è preso atto che ai presidi di pronto soccorso e alle guardie mediche del territorio della provincia accedono mediamente circa 1.000.000 di persone all'anno, a conferma della fiducia e dell'apprezzamento di cui il nostro Servizio Sanitario Regionale gode.

"A fronte di un'utenza così vasta, il numero degli episodi per fortuna rimane contenuto, con ciò consentendoci di poter affermare", dichiara il prefetto,  "che Palermo non è una città violenta". "Eppurtuttavia  si tratta di un fenomeno certamente esecrabile, che offende la dignità e l'impegno di quanti, con abnegazione e professionalità, si spendono tutti i giorni per prestare cure e assistenza ".

            Particolare attenzione è stata dedicata alle misure necessarie a scongiurare il ripetersi di condotte criminali all'interno delle strutture sanitarie, ferma restando l'efficacia, unanimemente riconosciuta, dei servizi di controllo effettuati  dall'apparato di sicurezza delle Forze di Polizia,  il cui intervento in caso di necessità si è appalesato sempre tempestivo, e comunque il Prefetto assicura che nel frattempo sarà ulteriormente rafforzata la vigilanza dinamica dedicata all'esterno delle stesse strutture.

Sono state, quindi, declinate talune importanti iniziative che riguardano la security attraverso l'istituzione di servizi di polizia sussidiaria con l'impiego di guardie giurate private ovvero l'implementazione di analoghi servizi già attivati se carenti, a cui si farà ricorso previo espletamento di procedure ad evidenza pubblica per la stipula di specifici contratti con istituti di vigilanza.

L'attenzione è stata altresì focalizzata sui profili concernenti la safety e l'introduzione di modelli innovativi di organizzazione dei servizi di pronto soccorso mediante l'attuazione di mirate misure già programmate dalla Regione, che prevedono anche interventi di modifica strutturale già finanziati  in quegli ospedali che hanno presentato apposita progettazione, e ciò in considerazione della specifica valenza che rivestono gli interventi strutturali rispetto all'obiettivo di elevare gli standard qualitativi dell'accoglienza  degli utenti che si rivolgono ai ponto soccorso. Infatti, il pronto soccorso è il luogo di debolezza del sistema dove si registra il maggior numero degli episodi di violenta insofferenza,  per il sovraffollamento connesso ai tempi di attesa determinato da una molteplicità di fattori, non ultimo la carenza di personale.

E' emersa quindi l'esigenza di pervenire ad una differenziata procedura di accettazione/trattamento dei casi di codice rosso e di codice bianco e verde, prevedendo modelli operativi che vedano coinvolte anche figure professionali, quali gli psicologi, per una qualificata e calibrata comunicazione all'utenza.

L'Assessore regionale alla Salute ha quindi  fatto espresso riferimento al potenziamento dei servizi di vigilanza,  alla prossima emanazione delle linee guida per la gestione operativa del sovraffollamento dei pronto soccorso, alla predisposizione di un apposito piano recante misure preordinate a garantire il costante monitoraggio dei pronto soccorso, alla valutazione dei tempi di attesa quale specifico indice rilevante, tra quelli presi in considerazione per stabilire il livello di performance dei manager. L'Assessore ha altresì comunicato lo stanziamento di risorse finanziarie per 40.000.000 di euro, destinate all'effettuazione degli interventi strutturali ed ha assicurato che nei prossimi mesi sarà possibile garantire l' accoglienza anche con impiego di figure professionali  appositamente dedicate.

 L'Assessore ha poi confermato l'attenzione al tema delle carenze di organico presso i diversi pronto soccorso, connessa anche all'esito negativo dei bandi di concorso  regionali che prevedono assunzioni con contratti a tempo determinato di durata trimestrale, non potendosi procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, atteso l'obbligo del rispetto del piano di rientro.  Ed ha assicurato che la Regione ha avviato i necessari percorsi per ottenere maggiormente attrattiva la partecipazione ai bandi di concorso con contratti di durata annuale.

Il Sindaco ha focalizzato il proprio intervento sulla necessità di mettere in campo, contestualmente alle misure organizzative di implementazione dei servizi di accoglienza all'utenza, un piano di comunicazione al pubblico, volto a porre in luce l'indiscutibile valenza sociale dell'impegno quotidianamente profuso dal personale medico sanitario con competenza e professionalità con il precipuo obiettivo di favorire un corretto rapporto tra le strutture erogatrici del Servizio Sanitario e i pazienti.

All'odierno incontro hanno assicurato un fattivo contributo, in termini di analisi della problematiche e di proposte operative, i vertici delle aziende ospedaliere ed i rappresentanti degli ordini professionali.

L'esito dell'incontro è stato unanimemente apprezzato e, a tal uopo, è stata richiesta una prosecuzione del Tavolo. Il Prefetto ha assicurato che, in stretta intesa con l'Assessore regionale, procederà ad una successiva convocazione per conoscere e valutare insieme l'andamento delle iniziative preannunciate.



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 Insediamento Capo di Gabinetto

Oggi 23 aprile, assume le funzioni di Capo di Gabinetto della Prefettura di Palermo la Dr.ssa Orietta Mongiovì, in sostituzione del Dr. Umberto Massocco.

La suddetta dirigente proviene dalla Prefettura di Trapani dove svolgeva analogo incarico.

Il Dr. Umberto Massocco assume nella medesima data odierna le funzioni presso il Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana.

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 Protocollo d'Intesa con il Comune di Palermo

 

Iniziative a presidio della legalità e della prevenzione delle infiltrazioni mafiose

 

Domani, 6 aprile, alle ore 17,00 presso Villa Whitaker, Il Prefetto di Palermo, Antonella De Miro, ed il Sindaco del Comune di Palermo, Leoluca Orlando, procederanno alla sottoscrizione dell’Intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale mafiosa in edilizia e nell’ambito degli interventi di trasformazione del territorio.

E’ gradita la presenza degli organi di informazione.

 

Palermo lì 5 aprile 2018

 

f.to   Il Capo di Gabinetto

     Massocco

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