Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Palermo

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL CONSUMO E IL TRAFFICO ILLECITO DI DROGHE

 
 
Comunicato stampa
28 giugno 2021
LA PREFETTURA RIUNISCE IN VIDEOCONFERENZA TUTTE LE COMPONENTI ISTITUZIONALI E SOCIALI COINVOLTE NELLA PREVENZIONE E NEL CONTRASTO ALLA DROGA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL CONSUMO E IL TRAFFICO ILLECITO DI DROGHE
 
Si è svolta stamane in occasione della giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droghe una riunione in videoconferenza con tutti gli Enti impegnati nella prevenzione e repressione dei fenomeni connessi all'uso delle sostanze stupefacenti, per condividere le esperienze dei soggetti che operano in questo specifico contesto e delineare un quadro aggiornato della situazione relativa al consumo e allo spaccio di sostanze psicotrope nella provincia di Palermo, nell'intento di valorizzare non soltanto l'attività di contrasto ma anche le azioni rivolte alla cura e riabilitazione del tossicodipendente e dei suoi familiari.
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Prof. Fabrizio Micari, il Direttore del Dipartimento di scienze psicologiche dell'esercizio fisico e della formazione, Prof. Lavanco, il Direttore del 1° Servizio della Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, dr. Emilio Russo, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Prof. Luca Gatani e il Referente della Legalità dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Prof.ssa Lubrano .
Presenti  il Questore, Leopoldo La Ricchia, il Comandante Provinciale dei Caraninieri Arturo Guarino, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Quintavalle Cecere.
Gli aspetti sanitari sono stati illustrati dall'ASP rappresentata dal dr. Montalbano, dal dr. Emanuele La Spada e dai Responsabili del SER.T. Palermo, nonché dal dr. Fabio Genco, Coordinatore Servizio 118 presso l'Ospedale Civico di Palermo. Ulteriori dati sono stati forniti dalla dr.ssa Marina Curreri, Assistente sociale dell'Ufficio Not della Prefettura di Palermo . In collegamento anche i Sindaci dei distretti socio sanitari promotori nei rispettivi territori delle azioni dei Piani di zona.
Altri contributi sono stati offerti dal dr. Angelo Vecchio, Direttore Ufficio Pastorale della Salute e da don Lo Bue, sacerdote impegnato da anni nell'assistenza ai soggetti in preda a questa forma di disagio .
Il Prefetto, nell'evidenziare che  il tema della lotta alla droga è stato sempre al centro dell'attenzione della Prefettura, ha ricordato il Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, il quale, rispondendo ad un appello pubblico sulla diffusione dello spaccio e la drammatica condizione dei tossicodipendenti e delle loro famiglie, partecipò il 29 giugno 1982 ad un incontro al teatro Don Bosco, sottolineando già allora l'importanza della continuità della attività di contrasto alla droga e della collaborazione tra le istituzioni e la società civile.
Il Prefetto ha altresì evidenziato come dalle risultanze investigative emerga che il mercato della droga e il controllo delle piazze e della filiera dello spaccio di stupefacenti rappresenti la principale attività criminale della mafia, anche in conseguenza della pandemia e della contrazione di altre forme di finanziamento per i propri affiliati.
Recenti operazioni di polizia hanno mostrato il coinvolgimento di interi nuclei familiari con la preoccupante induzione allo spaccio dei minori infraquattordicenni non punibili, ed avviati verso attività illecite. " Occorre più che mai quindi condividere i risultati raggiunti perche soltanto la capacità di fare rete può condurre alla promozione di azioni di cooperazione che comportino risultati consolidati nel tempo, per contrastare nel modo più efficace chi ruba il futuro ai nostri giovani ed offrire, nel contempo, opportunità di lavoro nei contesti più disagiati ".
 
I dati forniti dalle Forze di Polizia e dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga hanno restituito la capacità della mafia e delle altre organizzazioni criminali di adattarsi agli scenari imposti dalla pandemia: nonostante il lock down, i traffici sono rapidamente ripresi e sono state trovate nuove modalità di distribuzione della droga.
Significativa è stata l'azione di contrasto delle Forze di Polizia.
Dalla Relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga emerge che nel 2020 è stato registrato in Italia il record assoluto dei sequestri di cocaina, arrivati a 13,4 tonnellate, con un aumento del 62% rispetto al 2019. Il porto di Gioia Tauro si è confermato importante base per la distribuzione in Europa della sostanza.
In Sicilia nel 2020 sono state condotte 1765 attività operative antidroga a conferma che nonostante il COVID vi è una forte attenzione al fenomeno. In provincia di Palermo è stato effettuato il 29% delle operazioni antidroga svolte a livello regionale. Sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria per reati inerenti gli stupefacenti complessivamente 2931 persone, delle quali 2080 in stato di arresto. Nella Città Metropolitana di Palermo sono state concluse 511 operazioni antidroga con un incremento rispetto agli anni precedenti .Sono stati inoltre denunciati all'A.G. 14 minori con una percentuale corrispondente all'1,50% dei minori sul piano nazionale.
I dati aggiornati al 21 giugno denotano peraltro un incremento in questo semestre dei quantitativi sequestrati e dimostrano la bontà delle azioni delle Forze di Polizia con il coordinamento della Prefettura e l'efficacia dell'azione sul territorio: sono stati infatti già sequestrati circa 300 kg di sostanze psicotrope, con un incremento del 72% rispetto all'anno precedente e sono state segnalate all'A.G. 329 persone.
 
Altro preoccupante elemento emerso dall'incrocio dei dati forniti dalle Forze di Polizia e dall'ASP è dato dalla circostanza che il consumo di droga si accompagna a fenomeni devianti che spesso si esprimono con comportamenti violenti. E' stato infatti registrato un aumento dei codici rossi e delle esplosioni di violenza domestica. Si tratta di un fenomeno da tenere sotto osservazione soprattutto relazione al periodo estivo ed al superamento delle restrizioni imposte dalla pandemia.
 
L'ASP stima che circa 2500 persone che potrebbero trarre beneficio dalla presa in carico dagli organismi di cura, in realtà sfuggono all'attività degli enti preposti. E' stata confermata al riguardo l'importante ruolo svolto dalle Unità di Strada.
Si abbassa inoltre  l'età dei consumatori, in un caso è stato riscontrato un consumatore di soli 12 anni, e ciò rende massima l'attenzione degli operatori, anche in applicazione delle strategie di intervento per prevenire il traffico di sostanze stupefacenti dinanzi alle scuole.
E' emersa l'importanza di potenziare l'azione e la capacità delle strutture sanitarie di individuare precocemente le sostanze che vengono assunte ed implementare i sistemi informatici per condividere tra i diversi Centri di pronto Soccorso gli alert relativi a persone già ricoverate per l'assunzione di sostanze.
 
Altro importante contributo di conoscenza è stato fornito dall'Università degli Studi di Palermo che ha sottolineato l'importanza di promuovere le attività volte all'ascolto dei giovani e al prendersi cura delle fragilità che inevitabilmente possono essere riscontrate nella popolazione universitaria che comprende ben 43.000 studenti. E' stata evidenziata l'importanza della collaborazione con le Forze di polizia in quanto molti degli edifici universitari sono ubicati anche in quartieri difficili della città che vedono una recrudescenza della criminalità.
Il Professore Lavanco, Direttore del Dipartimento di scienze psicologiche dell'esercizio fisico e della formazione dell'Università degli Studi di Palermo, ha evidenziato il passaggio dalla "monodipendenza alla polidipendenza", facendo riferimento alla diffusione delle dipendenze " da gruppo" e al consumo di alcol, al tabagismo e alle droghe ricreative. Essenziale diventa pertanto la promozione di progetti volti al contrasto delle dipendenze ludiche, delle dipendenze dai social e dal gioco d'azzardo, in linea con la consapevolezza dell'importanza di incidere sugli stili di vita.
 
E' stata altresì evidenziata l'importanza della informazione sulla qualità delle sostanze e sui rischi connessi all'assunzione, tenuto anche conto della circostanza che il potenziamento del principio attivo della cannabis ne rende più rilevanti gli effetti sulla salute. A tale proposito l'Ufficio Scolastico provinciale ha in attuazione un progetto di educazione alla salute e di promozione dei corretti stili di vita.
 
Il Direttore dell'Ufficio Pastorale della Salute si è infine soffermato sulla sofferenza legata alla dipendenza , sul disagio vissuto dalla persona vittima della tossicodipendenza, nei confronti della quale devono essere indirizzati i progetti di reinserimento e le attività di recupero, in un'ottica di valorizzazione del welfare di comunità, per un impegno sinergico idoneo a realizzare reti di prossimità.
Anche Don lo Bue, memoria storica di questo territorio nella lotta alla tossicodipendenza ha posto in risalto l'interesse della mafia a favorire la dispersione scolastica e la cultura dello sballo per far sì che i giovani rimangano deboli e lontani dalle prospettive culturali di sviluppo. E' stato evidenziato tuttavia l'aumento delle denunce da parte dei genitori pur di fare allontanare i propri figli dal mondo della droga.
 

Data pubblicazione il 29/06/2021
Ultima modifica il 29/06/2021 alle 13:42

 
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