Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Palermo

La Commissione Straordinaria di Palazzo Adriano - Una festa di popolo in nome della memoria

18 Novembre 2018
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA DI PALAZZO ADRIANO CONCLUDE IL SUO MANDATO CON UNA GIORNATA DI FESTA.
UNA FESTA DI POPOLO IN NOME DELLO STATO.
  
Le Istituzioni, la Commissione Straordinaria, studenti, insegnanti e tanti cittadini insieme per rinnovare attraverso l'intitolazione di luoghi pubblici il ricordo di vittime innocenti della mafia, rappresentanti dello Stato come il Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, il Vice Questore Antonino Cassarà, ma anche il giornalista Mario Francese e i due piccoli gemelli, Giuseppe e Salvatore Asta, barbaramente uccisi nella strage di Pizzolungo.
 
Il Presidente della Commissione, Viceprefetto Michela La Iacona, nel suo intervento di apertura, ha espresso l'auspicio che "questa intitolazione possa servire a rafforzare la speranza che anche in questo territorio è possibile ricostruire una realtà fondata sul rispetto e la giustizia rinnegando i sentimenti di arroganza e prevaricazione ed abbattendo la cultura del privilegio vero ostacolo allo sviluppo del nostro Paese".
 
Presente alla cerimonia il giornalista Paolo Borrometi, che vive sotto scorta per le pesanti minacce di morte ricevute dai boss mafiosi che vogliono mettere a tacere le sue denunce. "Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!" Questo l'ordine di cosa nostra nelle intercettazioni.
 
Il giornalista ha donato al Comune di Palazzo Adriano un suo pensiero dedicato alla figura del grande giornalista Mario Francese ucciso da cosa nostra che ha così voluto mettere a tacere una penna libera. Le belle, delicate parole di Paolo Borrometi, riportate su carta pergamena, saranno custodite nella sala lettura della Biblioteca comunale che porterà il nome di Mario Francese.
 
Paolo Borrometi, all'interno del museo dedicato al Nuovo Cinema Paradiso, ha costruito un dialogo con i giovani studenti di Palazzo Adriano e di Lercara Friddi che lo hanno ascoltato in silenzio, con grande emozione e tenendosi per mano.
 
A quei giovani il giornalista ha rivolto l'invito "a non smettere mai di sognare per dare un significato alla propria vita ed alla vita della propria collettività". "Questo nostro Paese", ha proseguito, "non ha bisogno di eroi, ma di cittadini che facciano semplicemente il proprio dovere. E vedere i ragazzi di Palazzo Adriano, con gli occhi sognanti, mi ha regalato una carezza al cuore. Bisogna parlare di mafie, sempre. Quando si smette di parlarne, facciamo il loro gioco.
 
Ringrazio il Prefetto De Miro ed i Commissari di Palazzo Adriano per l'onore che mi hanno dato, ad iniziare dal fortissimo significato simbolico di dedicare piazze, strade e la sala lettura nella biblioteca a persone che, seppur uccise dalla mafia, rappresentano la vittoria di una memoria viva. E' in questi momenti che capisco quanto ne valga la pena, nonostante tutto, perché lo Stato c'è". 
 
A conclusione dell'evento, il Prefetto De Miro, nel sottolineare l'importanza dell'iniziativa, ha dichiarato che "l'intitolazione è come piantare il tricolore sui luoghi cittadini della memoria ed affermare la forza e l'autorità dello Stato. Un ricordo, che è e deve essere carezza e invito per tutti ad operare bene, onorando quelle morti".
 
Il Prefetto ha quindi rivolto parole di ringraziamento e plauso alla Commissione Straordinaria che lascia un bellissimo dono alla comunità: il Piano Regolatore che, ha sottolineato, "non è un pezzo di carta con allegato elaborati grafici, ma il perno su cui ruoterà la vita economica e sociale della cittadina. Abbiate cura, rispettatelo e sarà il vostro portafortuna".
   
Il Prefetto
(De Miro) 
 
 

Data pubblicazione il 19/11/2018
Ultima modifica il 03/12/2018 alle 08:40

 
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