Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Padova

NOTIZIE

 

 Comunicato - Modifiche in materia di cittadinanza. Conoscenza della lingua italiana.

Il Decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in Legge 1° dicembre 2018, n. 132, in sede di conversione in legge, ha introdotto il requisito del possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana per le domande di cittadinanza per matrimonio e residenza presentate, a decorrere dal 4 dicembre 2018 , ai sensi degli articoli 5 e 9 della legge n. 91 del 1992.
Per dimostrare tale conoscenza - richiesta al livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'universitą e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri: si tratta dell'Universitą per stranieri di Perugia, dell'Universitą per stranieri di Siena, dell'Universitą di Roma Tre e della Societą Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.
Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, essi dovranno produrne copia autenticata.
Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R. n. 179/2011, e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'articolo 9 del medesimo D. Lgs., i quali dovranno soltanto fornire, al momento della presentazione dell'istanza, gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validitą, in quanto la legge gią presuppone una valutazione della conoscenza della lingua italiana.
Si rappresenta che saranno rifiutate tutte le istanze di cittadinanza per matrimonio e per residenza presentate prive delle autocertificazioni o attestazioni sopraindicate.
Pubblicato il :

 
Torna su