Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Novara

Sanzioni per violazioni "Green Pass"

Certificazione verde (cd. green pass) Covid-19 lavoro pubblico e privato.

 
NORMATIVA DI RIFERIMENTO:
D.L. 21 settembre 2021, n. 127, recante "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento di screening".
Al fine di prevenire la diffusione dell'infezione da SARS-CoV-2, si fa obbligo a chiunque svolga un'attività lavorativa nel settore pubblico/privato di possedere ed esibire la certificazione verde COVID-19, ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro, nel periodo di tempo che va dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 (termine dello stato di emergenza). Tale prescrizione si applica altresì a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di cui sopra, anche sulla base di contratti esterni.
La violazione di tali obblighi da parte del lavoratore è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600,00 a euro 1.500,00 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore.
PAGAMENTO:
Secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 3, del D.L. n. 19/2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35/2020 e dall'art. 202, commi 1, 2 e 2.1, del D. L.vo 285/92 (Codice della Strada), come integrato dall'art. 108, comma 2, del D.L. n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla L. 24/04/20, n. 27, per la violazione riscontrata il trasgressore è ammesso:
  • entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, al pagamento in misura ridotta della somma di € 420,00, pari al minimo della sanzione prevista ridotto del 30% (oltre eventuali spese postali e di notifica pari a € ****);
  • dal 6° al 60° giorno dalla contestazione o notificazione della violazione, al pagamento in misura ridotta della somma di € 600,00 , pari al minimo della sanzione prevista (oltre eventuali spese postali e di notifica pari a € ****);
MODALITA' DI PAGAMENTO:
  • tramite modello F23 (scaricabile in fondo alla pagina della presente sezione del sito) attraverso un servizio di home banking oppure presso uno sportello bancario, un ufficio postale o uno sportello dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione, indicando il nome e cognome del trasgressore, codice ufficio BNO, causale PA, anno e protocollo del presente verbale (vedi n. fascicolo xxx/xxxx Area III), codice tributo 741T e, accanto ad esso, l'indicazione "PAGAMENTO VERBALE GREEN PASS" e importo sopra indicato in cifre e lettere.
  • tramite bonifico bancario sul capo XIV capitolo 3560, "Entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero dell'Interno", PG6 "Altre entrate di carattere straordinario", con IBAN: IT12A0100003245350014356006 intestato alla Tesoreria Centrale di Roma - indicando quale causale Prefettura di Novara, nome e cognome del trasgressore, anno e protocollo del presente verbale (vedi n. fascicolo xxx/xxxx Area III) e la provincia dove è avvenuto l'accertamento.
 
Il trasgressore è tenuto a trasmettere copia della ricevuta di avvenuto pagamento al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo.prefno(at)pec.interno.it).
IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DEL VERBALE ENTRO 60 GIORNI:
In caso di mancato pagamento in misura ridotta, decorsi i termini previsti (60 gg), ai sensi dell'art. 17 della L. 24/11/91, n. 689, la Prefettura adotterà ordinanza-ingiunzione di pagamento ai sensi del successivo art. 18, della somma dovuta per la violazione, entro i limiti edittali stabiliti dalla previsione di Legge.
COME CONTESTARE IL VERBALE:
Si informa altresì della facoltà di inviare, entro il termine di 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, alla Prefettura di Novara, scritti difensivi e documenti in carta semplice nonché di chiedere di essere sentiti personalmente ai sensi dell'art. 18 L. 689/81.
Alla memoria difensiva, che va debitamente sottoscritta, è necessario allegare copia del verbale, copia del documento d'identità e qualsiasi documento utile a sostenere la tesi difensiva.
INDICAZIONI PER GLI UFFICI SEGNALATORI e/o ACCERTATORI.
Per quanto riguarda gli aspetti prettamente sanzionatori, con circolare del Ministero dell'Interno del 04 novembre 2021, è stato chiarito quanto segue:
- laddove nei luoghi di lavoro , sia pubblici che privati, siano presenti ufficiali o agenti di polizia giudiziaria , la violazione dovrà essere da loro immediatamente contestata al trasgressore o a questi notificata. Nel caso in cui i citati agenti o ufficiali non ricevano riscontro dell'avvenuto pagamento, secondo le disposizioni che seguono, provvederanno a presentare rapporto ai sensi dell'art. 17 l. 689/1981, con le prove delle eseguite contestazioni e notificazioni, all'indirizzo protocollo.prefno(at)pec.interno.it , per consentire a questa Prefettura l'attivazione del procedimento sanzionatorio ai sensi dell'art. 18 della medesima L. 689/1981.
- laddove i sopracitati agenti o ufficiali di polizia giudiziaria non siano presenti , il datore di lavoro dovrà dare immediata comunicazione al Prefetto circa l'accertamento della violazione dell'obbligo di possesso o esibizione del cd. Green pass ai sensi degli artt. 9-quinquies e 9-septies del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 per la successiva contestazione della violazione. Anche in questo caso, in mancanza di prova del pagamento in misura ridotta, il Prefetto determinerà, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiungerà il pagamento in ossequio al disposto di cui al sopra richiamato art. 18 L. 689/1981.
In tale ultimo caso, sono disponibili (in fondo alla pagina) i modelli da compilare nei casi in cui l'accertamento ai sensi dell 'art. 9-quinquies , per il settore pubblico, od ai sensi dell'art. 9-septies , per il settore privato, del decreto legge n. 52/2021, debba essere immediatamente comunicato al Prefetto per la susseguente notifica al trasgressore.

Data pubblicazione il 25/11/2021
Ultima modifica il 11/01/2022 alle 16:13

 
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