Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Napoli

Comunicati Stampa

 

 Napoli non è all'anno zero - ha commentato il ministro dell'Interno Angelino Alfano incontrando i giornalisti nella prefettura di Napoli

 
Furti e rapine in calo, videosorveglianza più attiva e georeferenziazione dei reati, così lo Stato controlla il territorio.«Napoli non è all'anno zero», ha commentato il ministro dell'Interno Angelino Alfano incontrando i giornalisti nella prefettura di Napoli, al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è stato allargato ai rappresentanti della magistratura e al sindaco del capoluogo partenopeo, presente il capo di Gabinetto Luciana Lamorgese.

«Vi è una narrativa nei confronti di questa città – ha osservato il ministro - che la fa percepire priva del controllo del territorio o in mano alle bande. Ho constatato invece che lo Stato è pienamente nel controllo del territorio e che il piano funziona grazie all'eccellente collaborazione di tutte le istituzioni. Questo è lo Stato, una squadra unita e più forte di chi la vuole contrastare».

Il trend dei reati commessi nel comune di Napoli è in discesa nell'ultimo anno del 3,9% e dell'1,6% in provincia. Ma se si fa riferimento al primo trimestre 2015, si registra una diminuzione del 13,9% a Napoli e del 16,8% in provincia.

«Questo - ha proseguito il ministro - non significa che non ci sia altro da fare, ma a questa città Csm, Governo e vertici delle forze dell'ordine hanno destinato i migliori uomini e le migliori energie. Nella squadra dello Stato a Napoli abbiamo i migliori giocatori che l'Italia possa avere e oltre 12.000 unità tra le forze dell'ordine impegnate sul territorio».

Potenziato del 10% anche l’organico del Tribunale di Napoli con l'arrivo di sette nuovi magistrati: quattro Gip, che passano così a 44; e tre giudici del riesame, che fanno salire l'organico a 33.

Alfano ha poi annunciato la costituzione di una task force, composta dalle forze dell'ordine che, attraverso un meccanismo di georeferenziazione e lo studio dei reati divisi per quartiere, consentirà di fare delle analisi preventive investendo su determinati profili professionali in grado di prevenire e combattere quel tipo di reato nei diversi quartieri.
Furti e rapine sono in calo, mentre l’attività di videosorveglianza è passata dal 13% al 71%. Ma sul territorio sono stati censiti dal ministero dell'Interno 79 clan camorristici in tutta la provincia di cui 32 nel solo capoluogo. Si tratta di oltre 4.000 persone di cui 1.600 solo a Napoli.

Alfano ha spiegato che non ci sono quartieri cittadini che sfuggono al controllo dello Stato. «Questo - ha detto - è un sistema che funziona. Noi non abbiamo la bacchetta magica ma siamo più forti dei clan».

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 Concluso il restauro nel chiostro della Chiesa di San Gregorio Armeno di proprietà del Fondo Edifici Culto

Dopo gli interventi di restauro, finanziati  dalla  Repubblica d’Armenia e  realizzati in  collaborazione tra il Ministero dell’Interno - FEC, la Prefettura e la Soprintendenza ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Napoli, oggi  le opere d’arte del chiostro della Chiesa di San Gregorio Armeno sono state restituite ai cittadini e ai numerosi turisti.

La Chiesa, capolavoro architettonico che fa parte dell’inestimabile patrimonio del Fondo Edifici di Culto, profondamente radicata nella tradizione partenopea, è uno dei simboli  più conosciuti della città di Napoli.   La fontana in marmo del XVIII secolo, l’esedra e le statue di Cristo e della Samaritana di Matteo Bottiglieri sono tornate agli antichi splendori grazie all’ opera  meticolosa degli specialisti restauratori della scuola napoletana

La cerimonia inaugurale  ha visto la presenza del Presidente della Repubblica d’Armenia, Serzh Sargsyan,   del Prefetto Mario Morcone - Capo Dipartimento libertà civili e immigrazione  del Ministero dell’Interno - del Prefetto di Napoli, Gerarda Maria Pantalone e del  Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Un momento di particolare intensità religiosa si è vissuto  durante  la funzione  presieduta dalle Santità della Chiesa apostolica armena con la partecipazione di S.E. Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, nella quale è stata  restituita  al culto la reliquia di San Gregorio Armeno.   


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 QUARTIERE PONTICELLI - RIUNIONE  DEL COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA COMUNE DI NAPOLI

In mattinata, il Prefetto Gerarda Maria Pantalone ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, con la partecipazione, oltre ai Vertici provinciali  delle Forze di Polizia, del Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo e del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per la valutazione congiunta, anche alla luce degli ultimi episodi criminali, dello stato della sicurezza pubblica nel quartiere Ponticelli, area interessata dalla presenza di clan camorristi che si contendono la gestione degli affari illeciti,. 

 Costante ed intensa è l’azione di prevenzione e contrasto delle Forze dell’ordine che presidiano il territorio con continui servizi che saranno ulteriormente rafforzati  a tutela della sicurezza cittadina. 

I recenti arresti di 63 persone  appartenenti ai clan  operanti in Ponticelli - come ha sottolineato il Procuratore della Repubblica - sono un’incisiva risposta dello Stato alla criminalità organizzata e rappresentano il frutto della consolidata perfetta sinergia operativa delle Forze di Polizia e l’Autorità Giudiziaria, che ha permesso di realizzare una strategia investigativa idonea ad infliggere un duro colpo alle organizzazioni che gestivano il controllo della zona.

L’analisi svolta in sede di comitato ha focalizzato l’attenzione sulla presenza, tra gli affiliati alla camorra, di giovani o addirittura adolescenti che a volte ricoprono ruoli di primo piano,  ricorrendo, spesso, all’utilizzo di armi da fuoco. Ne è discesa la condivisa esigenza - evidenziata dal Prefetto - che il fenomeno non può essere contrastato solo con l’azione delle Forze di Polizia, ma con  uno sforzo corale dello Stato nel suo complesso che realizzi anche interventi sociali e di riqualificazione del territorio.

In tal senso, l’impegno del Sindaco nel restituire vivibilità alle periferie, mediante interventi  volti a  facilitare l’aggregazione giovanile verso obiettivi di riappropriazione  degli spazi pubblici dei quartieri (quali  il recupero  del cinema “Pierrot” , che diventerà presto un  luogo di intrattenimento per i ragazzi) e l’incremento delle pattuglie della Polizia locale dedicate al controllo territoriale.

A completamento delle misure individuate, il  potenziamento della pubblica illuminazione e la revisione  del sistema di videosorveglianza (per la quale sono stati calendarizzati sopralluoghi tecnici).

 A fattor comune, l’implementazione, da parte delle Istituzioni, delle azioni di sensibilizzazione dei giovani verso percorsi di legalità e di cittadinanza attiva.
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