Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Napoli

White LIST SPECIALI

per fornitori e prestatori di servizi - connessi agli interventi di bonifica delle aree agricole inquinate - non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa: legge n.6/2014
 
ISTITUZIONE DELLE WHITE LIST SPECIALI
Presso la Prefettura di Napoli sono istituiti in via sperimentale gli elenchi - c.d. " White List Speciali Legge n. 6/2014 " - dei fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, ai quali possono rivolgersi i soggetti esecutori degli interventi di bonifica delle aree agricole inquinate.
Lo prevede l'art. 2 bis, comma 6, del D.L. n. 136/2013, convertito con modifiche nella Legge n. 6/2014 nonché la Delibera del Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi Opere (CCASGO) del 15.12.2014, pubblicata in G.U. n. 3 del 5.1.2015.
L'iscrizione nelle white list speciali costituisce la modalità obbligatoria attraverso la quale sono effettuati i controlli antimafia sulle imprese che potranno partecipare agli interventi di riqualificazione ambientale previsti dal D.L. n. 136/2013; tali elenchi sono tenuti esclusivamente dalla Prefettura di Napoli , in deroga al criterio territoriale della sede di azienda e ricomprendono le tipologie di attività già incluse nelle white list nazionali, e cioè:     
 
  1. a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi
  2. b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi
  3. c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti
  4. d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume
  5. e) noli a freddo di macchinari
  6. f) fornitura di ferro lavorato
  7. g) noli a caldo
  8. h) autotrasporto per conto di terzi
  9. i) guardiania dei cantieri (licenza ex art. 134 T.U.L.P.S.)
 
a cui si aggiungono le ulteriori attività di :
 
  1. l) bonifica di siti;
  2. m) bonifica di beni e siti contenenti amianto.
 
REQUISITI PER L'ISCRIZIONE
 
L'iscrizione viene effettuata in favore degli operatori economici non soggetti a rischio di inquinamento mafioso. È pertanto subordinata alla verifica dei seguenti requisiti:
  1. a) assenza di motivi ostativi antimafia e di tentativi di infiltrazione mafiosa, di cui agli artt. 67 e 84, comma 4, del decreto legislativo n. 159/2011 (Codice antimafia);
  2. b) assenza di misure cautelari (personali o reali), provvedimenti di rinvio a giudizio, o condanne anche non definitive, per i seguenti delitti: combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis del D. Lgs. n. 152/2006), falsità nella certificazione dell'analisi dei rifiuti (art. 258, comma 4, secondo periodo, del d.l.gs. n 152/2006), traffico organizzato di rifiuti (art. 260 d.l.gs. n. 152/2006), delitti commessi nel settore dello smaltimento dei rifiuti nel periodo dello stato di emergenza dichiarato ai sensi della legge n. 225/1992 (art. 6 D.L. n. 172/2008), disastro doloso (art. 434, comma 2, c.p.), avvelenamento delle acque (art. 439 c.p.), disastro colposo (art. 449 c.p.);
  3. c) assenza di misure cautelari (personali o reali), provvedimenti di rinvio a giudizio, o condanne anche non definitive, per il delitto di cui all'art. 321 c.p. in relazione agli artt. 318,319, 319 ter e 320 c.p., nonché per il delitto di cui all'art. 319 quater, comma 2, c.p. nonché ancora per i delitti di cui agli artt. 2 e 8 D. Lgs. 74/2000;
  4. d) assenza di annotazione nominativa nei registri delle misure di prevenzione di cui all'art. 81 del citato Codice antimafia;
  5. e) assenza di condanne anche non definitive, nei confronti di soggetti rilevanti della compagine d'impresa, per le contravvenzioni previste in materia ambientale dal decreto legislativo n. 152/2006, nonché dall'art. 21 della legge n. 646/1982 (subappalto non autorizzato), che risultino collegate funzionalmente a una modalità di gestione dei rifiuti non consona all'attività per cui si richiede l'iscrizione.
 
PROCEDURA PER L'ISCRIZIONE
 
L'iscrizione alle white list speciali va richiesta, come detto, esclusivamente alla Prefettura di Napoli sia dagli operatori economici aventi sede legale, o una sede secondaria con rappresentanza stabile, nel territorio dello Stato ex art. 2508 C.C., sia dalle imprese con sede all'estero, prive di un'organizzazione stabile nel territorio dello Stato.
Se l'attività svolta dall'impresa ricomprende, anche congiuntamente, una o più tipologie di forniture e servizi tra quelli indicati, l'iscrizione deve essere richiesta con riguardo a ciascuna attività.
Il titolare dell'impresa individuale ovvero il legale rappresentante della società deve presentare istanza alla Prefettura specificando il settore o i settori di attività per cui chiede l'iscrizione, allegando la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e le autocertificazioni rese da ciascun soggetto sottoposto a verifica ai sensi dell'art.85 del Codice Antimafia, relative anche ai familiari conviventi (utilizzando i moduli scaricabili dal sito della Prefettura di Napoli alla sezione "procedura white list speciali legge n. 6/2014").
Si raccomanda di compilare chiaramente, possibilmente al computer o in stampatello leggibile.
 
L'istanza deve essere trasmessa esclusivamente via posta certificata (P.E.C.) all'indirizzo protocollo.prefna(at)pec.interno.it specificando nell'oggetto della e-mail "Richiesta iscrizione white list speciali legge n. 6/2014".
La Prefettura, esperite con esito favorevole le verifiche volte ad accertare l'insussistenza delle citate condizioni ostative, dispone l'iscrizione dell'impresa nell'elenco pubblicato sul sito istituzionale, dandone contestuale comunicazione all'interessato. Nel caso in cui, a seguito delle verifiche disposte, emergano condizioni ostative, il Prefetto rigetta l'istanza di iscrizione dandone notizia all'interessato.

L'impresa iscritta nell'elenco comunica alla Prefettura qualsiasi modifica dell'assetto proprietario e dei propri organi sociali entro 30 giorni dalla data della modifica (adozione dell'atto o stipula del contratto che determina tali modifiche). Le società di capitali quotate in mercati regolamentati comunicano anche le variazioni rilevanti secondo quanto previsto dal testo unico di cui al D. Lgs. 24 febbraio 1998, n.58. La mancata comunicazione comporta la cancellazione dell'iscrizione.
L'iscrizione è valida per dodici mesi a decorrere dalla data del provvedimento che la dispone.
 
L'impresa comunica alla Prefettura, almeno trenta giorni prima della data di scadenza della validità dell'iscrizione, l'interesse a permanere negli elenchi. L'impresa può richiedere di permanere nell'elenco anche per settori di attività ulteriori o diversi.
  

Ultima modifica il 17/10/2017 alle 14:18

 
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