Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Monza e della Brianza

NOTIZIE

 

 Novità procedurali relative al test di conoscenza della lingua italiana per i richiedenti il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo

Dalla disamina dello studio effettuato a conclusione della seconda annualità di applicazione del d.m. 4 giugno 2010 e dei dati riguardanti il numero di prenotazioni e di test svolti nell'anno 2013, si è evidenziato un sostanziale aumento delle richieste di svolgimento della prova, non proporzionato però rispetto al numero degli aventi diritto ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.

Al riguardo, è emerso come detto aumento sia determinato da richieste reiterate da parte del medesimo cittadino straniero sia in caso di mancato superamento del test, sia perché più volte assente alla sessione d’esame alla quale era stato regolarmente convocato.

In relazione a quanto precede, il Ministero dell’Interno ha individuato le novità procedurali che seguono e che troveranno applicazione a partire dalle prossime sessioni.

1)   Al fine di ovviare ad assenze connesse al mancato rintraccio del candidato e, pertanto, alla non conoscenza della data di convocazione, è stata resa obbligatoria la compilazione del campo indirizzo mail nel modulo di prenotazione on line , in modo da aggiungere un ulteriore strumento di comunicazione con l'utente.

2)   Il Ministero dell’Interno d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha ritenuto di fissare dei limiti alla possibilità di prenotazione del test.

Per effetto dei correttivi introdotti, nel caso di assenza ingiustificata alla sessione di test, l'interessato non potrà richiedere una nuova prenotazione se non dopo 90 giorni, decorrenti dalla data per la quale era stato convocato.

L'unico caso in cui potrà essere accettata una giustificazione per l'assenza è ascrivibile alla presentazione di un certificato del medico di base o di un medico della A.S.L., attestante l’impossibilità a partecipare alla sessione per motivi di salute, da consegnare alla Commissione incaricata dello svolgimento della procedura presso il competente CTP, nel giorno fissato per il test e indicato nella convocazione .   

Il sistema informatico inibirà automaticamente nuove richiesta di prenotazione del test prima della scadenza dei 90 giorni a tutti coloro i quali risulteranno assenti ingiustificati.

Resta ovviamente ferma la possibilità, in caso di comprovato impedimento, di richiedere a questa Prefettura, prima della data fissata per lo svolgimento del test, lo spostamento ad altra sessione.

3)   Analogamente, nell'ipotesi di mancato superamento del test, allo scopo di consentire agli interessati di poter contare su un congruo periodo di tempo per accrescere il proprio livello di conoscenza della lingua italiana, non potrà essere richiesta una nuova prenotazione se non dopo 90 giorni dallo svolgimento del test non superato .

Anche in tali casi, l'applicativo impedirà una nuova prenotazione prima del decorso dei 90 giorni.

Considerato infine che, nelle ipotesi di assenza ingiustificata o di test non superato, gli stranieri che abbiano già presentato domanda per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo vedranno rigettata la relativa istanza per mancanza del requisito della conoscenza della lingua italiana, si richiama l’attenzione degli interessati sull’ opportunità che la richiesta tesa al conseguimento del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo sia presentata solo dopo aver verificato, attraverso la sottoposizione al test, il possesso del requisito della conoscenza linguistica, che sarà sicuramente più completa in prossimità del completamento del quinquennio di regolare soggiorno necessario per richiedere il permesso stesso .

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 Tavolo di coordinamento delle attività di vigilanza e controllo nel comparto agroalimentare e della pesca

Il comparto agroalimentare e della pesca tra le priorità di lavoro del Prefetto Giovanna Vilasi. Negli ultimi mesi è stata dedicata particolare attenzione ai settori ritenuti maggiormente esposti a rischio per la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti grazie all’istituzione di un tavolo di lavoro sull’argomento. In tale ambito è stata concertata la programmazione di controlli mirati alla prevenzione ed all’emersione di eventuali reati o violazioni commesse.
   Al tavolo partecipano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e gli Enti competenti per materia (A.S.L., Direzione Territoriale del Lavoro, Agenzia delle Dogane, Ispettorato per il Controllo della Qualità e Repressione delle frodi).
Ad oggi si sono tenuti quattro incontri nel corso dei quali sono stati analizzati i risultati di un monitoraggio volto all’individuazione dei settori a rischio in provincia e sono stati previsti, per l’anno 2014, accertamenti da espletarsi con la modalità del sopralluogo congiunto.
   Gli accertamenti riguarderanno l’ambito vinicolo-caseario, quello degli additivi e del commercio etnico, senza tralasciare quello relativo alla regolarità dei trasporti per il benessere degli animali vivi.
   Particolare attenzione è stata prestata anche alla problematica dell’etichettatura dei prodotti agroalimentari.
   I rappresentanti della Confagricoltura, della Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori hanno espresso grande soddisfazione per l’iniziativa.

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