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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Modena

NOTIZIE

 

 MODENA: FOCUS SULLA SICUREZZA DELLE MANIFESTAZIONI

Nella mattinata odierna il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato i Vertici delle Forze di Polizia ed il Direttore Generale del Comune di Modena in Rappresentanza del Sindaco che, comunque, è stato sentito telefonicamente nella circostanza.

La riunione ha avuto ad oggetto l'esame delle questioni connesse all'ordine e alla sicurezza pubblica in occasione delle manifestazioni preannunciate per il prossimo 15 dicembre, al fine di garantire il diritto di manifestazione e il rispetto della legalità.

Dopo aver ascoltato l'esposizione del Questore a seguito delle interlocuzioni con i soggetti promotori delle iniziative finora preavvisate, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ne ha condiviso le conclusioni relative a manifestazioni in forma statica nei seguenti luoghi:

- Parco delle Rimembranze : presidio dell'associazione Terre dei Padri, con adesione di Forza Nuova, dalle ore 20.30 alle ore 22.30;

- Piazza Matteotti: presidio del Collettivo Stella Nera dalle 19.30 alle 23.00;

- Piazza della Torre - Sacrario dei Caduti: presidio del Partito Democratico con adesione del TAM TAM per la Pace cui afferiscono diverse associazioni tra cui l'ANPI, ACLI, ARCI e altre, dalle 20.30 alle 23.00.

Le Forze di Polizia e la Polizia municipale saranno impegnate al massimo perché le manifestazioni si svolgano con la necessaria serenità, nel rispetto dei diritti di tutti.

Saranno tuttavia inevitabili disagi per la circolazione, soprattutto per i residenti delle aree interessate dalle suddette manifestazioni.

La cittadinanza verrà puntualmente informata all'esito delle riunioni tecniche che si terranno in Questura nei prossimi giorni, con la partecipazione delle Forze dell'Ordine e della Polizia Municipale.

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 MESSAGGIO DEL PREFETTO IN OCCASIONE DEL 70° ANNIVERSARIO DELLA CONCESSIONE DELLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE ALLA CITTÀ DI MODENA

Il settantesimo anniversario del conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla Città di Modena, offre lo spunto per una riflessione mai superflua sul periodo oscuro della guerra, dell'occupazione tedesca e della lotta al nazifascismo.

Modena con la Sua provincia annovera pagine di commovente eroismo, cruenti sacrifici di giovani vite stroncate da atroci rappresaglie, deportazioni e supplizi, testimoniati dalle numerose lapidi e stele che si incontrano in ogni parte del territorio, dall'Appennino alla "Bassa", e dal sacrario posto alla base della Torre campanaria, la "Ghirlandina".

La Città offre alla Guerra di Liberazione un tributo di sangue che Le vale la massima Onorificenza, conferita alla "Città partigiana, cuore di provincia partigiana... " come si legge nella toccante motivazione della distinzione, che traccia un fedele profilo di quella drammatica stagione, che si concluse il 22 aprile del '45, quando le truppe alleate, entrando a Modena, trovarono il Sindaco Alfeo Corassori insediato in Consiglio comunale e la Città già liberata dai tedeschi al termine di una aspra battaglia casa per casa.

Sebbene ferita dai bombardamenti che devastano, abitazioni, monumenti, infrastrutture, aziende, installazioni militari e produttive e malgrado la severa repressione poliziesca dei reparti della Wermacht e dei militi repubblichini, la città non si piega, resiste, reagisce con epico orgoglio e sorda tenacia antica.

Nascono formazioni partigiane in città e nelle campagne che ingaggiano con lo oppressore straniero e con il fratello divenuto nemico, una guerra senza quartiere; si manifesta quella "resistenza civile" che vede le Comunità offrire ai Partigiani il supporto logistico, alimentare, il conforto, il rifugio, spesso a rischio della propria vita.

E Modena, " all'umiliazione della tirannide, reagiva prontamente rinnovando le superbe e fiere tradizioni e la fede incrollabile, ardente, nei destini della patria... ", con quella cifra distintiva del suo carattere, che sempre Le ha consentito di trovare la forza per superare i momenti difficili; fedele all'impresa che, intrecciata al simbolo delle trivelle, circonda lo stemma cittadino: " Avia pervia: Rendere possibili le cose difficili.

Innumerevoli sono gli episodi tragici di quei giorni, così come atti di luminosa solidarietà. A noi spetta il compito di custodire quel patrimonio di valori, che fortunatamente si avvale ancor oggi di lucide testimonianze viventi, e di tramandarlo alle generazioni attuali e future, affinché i principi di libertà, democrazia, uguaglianza, rispetto, convivenza civile e legalità siano sempre declinati ed affermati con la stessa forza che, in quei lunghi mesi bui, spinse le donne e gli uomini di Modena a dire no alla violenza, all'arbitrio sanguinario, alla negazione dei diritti supremi dell'Uomo!   

Da quel tempo ad oggi la Città e la Provincia, rimarginate rapidamente le ferite della guerra, hanno avuto uno sviluppo vertiginoso che, nel giro di pochi anni, ha formato un tessuto d'impresa fittissimo con una delle più alte densità di aziende di tutto il Paese ed un conseguente innalzamento della qualità della vita.

In questa importante Ricorrenza, che richiama un passato tanto lontano eppure tanto vicino, desidero quindi augurare a Modena ed alla Sua gente, dove ho il privilegio e l'onore di svolgere la mia funzione di Prefetto, un prospero avvenire di progresso, di benessere economico e sociale, di affermazione dei suoi talenti, nel solco di quello slancio che, alla fine di quel triste inverno della ragione, trovò, nell'aprile del 1945, la nuova Primavera di Pace e di Giustizia!

Il settantesimo anniversario del conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla Città di Modena, offre lo spunto per una riflessione mai superflua sul periodo oscuro della guerra, dell'occupazione tedesca e della lotta al nazifascismo.

Modena con la Sua provincia annovera pagine di commovente eroismo, cruenti sacrifici di giovani vite stroncate da atroci rappresaglie, deportazioni e supplizi, testimoniati dalle numerose lapidi e stele che si incontrano in ogni parte del territorio, dall'Appennino alla "Bassa", e dal sacrario posto alla base della Torre campanaria, la "Ghirlandina".

La Città offre alla Guerra di Liberazione un tributo di sangue che Le vale la massima Onorificenza, conferita alla "Città partigiana, cuore di provincia partigiana... " come si legge nella toccante motivazione della distinzione, che traccia un fedele profilo di quella drammatica stagione, che si concluse il 22 aprile del '45, quando le truppe alleate, entrando a Modena, trovarono il Sindaco Alfeo Corassori insediato in Consiglio comunale e la Città già liberata dai tedeschi al termine di una aspra battaglia casa per casa.

Sebbene ferita dai bombardamenti che devastano, abitazioni, monumenti, infrastrutture, aziende, installazioni militari e produttive e malgrado la severa repressione poliziesca dei reparti della Wermacht e dei militi repubblichini, la città non si piega, resiste, reagisce con epico orgoglio e sorda tenacia antica.

Nascono formazioni partigiane in città e nelle campagne che ingaggiano con lo oppressore straniero e con il fratello divenuto nemico, una guerra senza quartiere; si manifesta quella "resistenza civile" che vede le Comunità offrire ai Partigiani il supporto logistico, alimentare, il conforto, il rifugio, spesso a rischio della propria vita.

E Modena, " all'umiliazione della tirannide, reagiva prontamente rinnovando le superbe e fiere tradizioni e la fede incrollabile, ardente, nei destini della patria... ", con quella cifra distintiva del suo carattere, che sempre Le ha consentito di trovare la forza per superare i momenti difficili; fedele all'impresa che, intrecciata al simbolo delle trivelle, circonda lo stemma cittadino: " Avia pervia: Rendere possibili le cose difficili.

Innumerevoli sono gli episodi tragici di quei giorni, così come atti di luminosa solidarietà. A noi spetta il compito di custodire quel patrimonio di valori, che fortunatamente si avvale ancor oggi di lucide testimonianze viventi, e di tramandarlo alle generazioni attuali e future, affinché i principi di libertà, democrazia, uguaglianza, rispetto, convivenza civile e legalità siano sempre declinati ed affermati con la stessa forza che, in quei lunghi mesi bui, spinse le donne e gli uomini di Modena a dire no alla violenza, all'arbitrio sanguinario, alla negazione dei diritti supremi dell'Uomo!   

Da quel tempo ad oggi la Città e la Provincia, rimarginate rapidamente le ferite della guerra, hanno avuto uno sviluppo vertiginoso che, nel giro di pochi anni, ha formato un tessuto d'impresa fittissimo con una delle più alte densità di aziende di tutto il Paese ed un conseguente innalzamento della qualità della vita.

In questa importante Ricorrenza, che richiama un passato tanto lontano eppure tanto vicino, desidero quindi augurare a Modena ed alla Sua gente, dove ho il privilegio e l'onore di svolgere la mia funzione di Prefetto, un prospero avvenire di progresso, di benessere economico e sociale, di affermazione dei suoi talenti, nel solco di quello slancio che, alla fine di quel triste inverno della ragione, trovò, nell'aprile del 1945, la nuova Primavera di Pace e di Giustizia!

Il settantesimo anniversario del conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla Città di Modena, offre lo spunto per una riflessione mai superflua sul periodo oscuro della guerra, dell'occupazione tedesca e della lotta al nazifascismo.

Modena con la Sua provincia annovera pagine di commovente eroismo, cruenti sacrifici di giovani vite stroncate da atroci rappresaglie, deportazioni e supplizi, testimoniati dalle numerose lapidi e stele che si incontrano in ogni parte del territorio, dall'Appennino alla "Bassa", e dal sacrario posto alla base della Torre campanaria, la "Ghirlandina".

La Città offre alla Guerra di Liberazione un tributo di sangue che Le vale la massima Onorificenza, conferita alla "Città partigiana, cuore di provincia partigiana... " come si legge nella toccante motivazione della distinzione, che traccia un fedele profilo di quella drammatica stagione, che si concluse il 22 aprile del '45, quando le truppe alleate, entrando a Modena, trovarono il Sindaco Alfeo Corassori insediato in Consiglio comunale e la Città già liberata dai tedeschi al termine di una aspra battaglia casa per casa.

Sebbene ferita dai bombardamenti che devastano, abitazioni, monumenti, infrastrutture, aziende, installazioni militari e produttive e malgrado la severa repressione poliziesca dei reparti della Wermacht e dei militi repubblichini, la città non si piega, resiste, reagisce con epico orgoglio e sorda tenacia antica.

Nascono formazioni partigiane in città e nelle campagne che ingaggiano con lo oppressore straniero e con il fratello divenuto nemico, una guerra senza quartiere; si manifesta quella "resistenza civile" che vede le Comunità offrire ai Partigiani il supporto logistico, alimentare, il conforto, il rifugio, spesso a rischio della propria vita.

E Modena, " all'umiliazione della tirannide, reagiva prontamente rinnovando le superbe e fiere tradizioni e la fede incrollabile, ardente, nei destini della patria... ", con quella cifra distintiva del suo carattere, che sempre Le ha consentito di trovare la forza per superare i momenti difficili; fedele all'impresa che, intrecciata al simbolo delle trivelle, circonda lo stemma cittadino: " Avia pervia: Rendere possibili le cose difficili.

Innumerevoli sono gli episodi tragici di quei giorni, così come atti di luminosa solidarietà. A noi spetta il compito di custodire quel patrimonio di valori, che fortunatamente si avvale ancor oggi di lucide testimonianze viventi, e di tramandarlo alle generazioni attuali e future, affinché i principi di libertà, democrazia, uguaglianza, rispetto, convivenza civile e legalità siano sempre declinati ed affermati con la stessa forza che, in quei lunghi mesi bui, spinse le donne e gli uomini di Modena a dire no alla violenza, all'arbitrio sanguinario, alla negazione dei diritti supremi dell'Uomo!   

Da quel tempo ad oggi la Città e la Provincia, rimarginate rapidamente le ferite della guerra, hanno avuto uno sviluppo vertiginoso che, nel giro di pochi anni, ha formato un tessuto d'impresa fittissimo con una delle più alte densità di aziende di tutto il Paese ed un conseguente innalzamento della qualità della vita.

In questa importante Ricorrenza, che richiama un passato tanto lontano eppure tanto vicino, desidero quindi augurare a Modena ed alla Sua gente, dove ho il privilegio e l'onore di svolgere la mia funzione di Prefetto, un prospero avvenire di progresso, di benessere economico e sociale, di affermazione dei suoi talenti, nel solco di quello slancio che, alla fine di quel triste inverno della ragione, trovò, nell'aprile del 1945, la nuova Primavera di Pace e di Giustizia!

  Maria Patrizia Paba


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 Messaggio di augurio del Sig. Prefetto di Modena al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco in occasione della ricorrenza di Santa Barbara

          Modena, il 4 dicembre 2017

               

  in occasione della ricorrenza di Santa Barbara, patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è mio vivo desiderio esprimere a Lei e ad ogni componente operante nell'ambito del Comando Provinciale, insieme al mio saluto, le più sentite espressioni di apprezzamento e stima per le attività svolte nell'esercizio del difficile e delicato compito istituzionale.

Le capacità di intervento dimostrate nelle situazioni più disparate, sia in relazione al livello di complessità che alla estesa tipologia di scenari, evidenziano il patrimonio professionale continuamente affinato, del quale è doveroso dare pieno riconoscimento. Al riguardo, bisogna ricordare, infatti, che l'attività del Corpo copre una numerosa varietà di servizi diversi, sia sul piano operativo che amministrativo, nell'ambito delle molteplici attività di prevenzione e soccorso di propria competenza.

Voglio menzionare, in particolare, alcuni eventi svoltisi nel corso dell'anno, nei quali gli appartenenti al Corpo hanno profuso grande professionalità ed impegno,  come il concerto di Vasco Rossi, che ha richiesto un'imponente attività e ha consentito di sviluppare un esemplare modello di sicurezza; e ancora, le manifestazioni istituzionali in occasione della visita del Santo Padre a Carpi e del Presidente della Repubblica a Carpi e a Mirandola; non ultimo, infine, l'impegno per la sicurezza nelle manifestazioni con grande afflusso di pubblico.  

  Con l'occasione vorrei ricordare anche un'iniziativa che si inscrive a pieno titolo nel tema della sicurezza sotto il profilo della prevenzione e della formazione. Mi riferisco al progetto denominato "Casa della Sicurezza", volto alla divulgazione della cultura della sicurezza civile.

Ho già parlato dell'elevato livello di professionalità, ma voglio aggiungere che questo aspetto, per quanto importante, non può, è necessario sottolinearlo, rimanere disgiunto da quella che possiamo definire "l'anima" dell'attività operativa propria del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Intendo riferirmi a quella componente che, soprattutto nei momenti di maggior pericolo, viene in aiuto nell'opera di soccorso: il senso della solidarietà, che va ben oltre quello del dovere.

Anche per tale motivo, accanto al plauso per l'opera svolta quotidianamente, desidero ricordare tutti gli appartenenti al Corpo caduti nell'espletamento del servizio, alla cui memoria va indirizzato un doveroso tributo di profonda gratitudine.

In questa giornata che celebra la vostra Patrona, Santa Barbara, desidero rivolgere a Lei, Signor Comandante e, per il suo tramite, a tutti gli appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco della provincia di Modena il mio più caloroso augurio ed il più sentito apprezzamento.

 

                                                          Maria Patrizia Paba

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 VERTENZA PERSONALE DELL'UNIONE DEI COMUNI DEL FRIGNANO. RAGGIUNTA CONCILIAZIONE IN PREFETTURA

Si è svolto questa mattina, presso la Prefettura di Modena, il tentativo di conciliazione previsto dalla legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in relazione allo stato di agitazione degli appartenenti all'Unione dei Comuni del "Frignano", preannunciato da parte delle Organizzazioni Sindacali CGIL Funzione Pubblica, CISL FP e SULPL.

Durante la riunione, alla quale erano presenti, il Presidente dell'Unione e la responsabile del Personale, rappresentanti sindacali ed il Segretario provinciale del SULPL, sono state discusse sotto diversi profili le ragioni che hanno dato origine alla protesta, inducendo l'Organizzazione di rappresentanza ad attivare la procedura prevista dalla legge 146/90, che disciplina la materia delle astensioni dal lavoro nelle attività considerate essenziali per l'utenza.

Al termine della riunione, preso atto della proposta di mediazione formulata dal rappresentante del Prefetto in ordine al rinvio della discussione e del confronto tra le parti da svilupparsi con apposito tavolo paritetico su punti precisamente definiti, è stata fissata al prossimo 6 dicembre la prima riunione e conseguentemente i Dirigenti sindacali hanno sottoscritto la sospensione dell'attuale stato di agitazione.

Soddisfazione e apprezzamento per il conseguito accordo sono stati manifestati dal Presidente dell'Unione e dai Dirigenti sindacali per l'attenta ed equilibrata opera di mediazione svolta dalla Prefettura.
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