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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Modena

NOTIZIE

 

 Emergenza epidemiologica da COVID-19-Servizi postali e finanziari erogati da Poste Italiane s.p.a. attraverso la rete di portalettere ed uffici postali dislocati sul territorio

La Direzione Territoriale di Poste Italiane s.p.a. ha reso noto che, in linea con le recenti disposizioni normative in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, continuerà l'erogazione dei servizi postali e finanziari attraverso la rete di portalettere ed uffici postali dislocati sul territorio.

L'impatto dell'emergenza sull'operatività aziendale ha, tuttavia, determinato la necessità di una razionalizzazione della rete degli uffici postali con temporanee chiusure, passaggi di uffici da doppio turno a monoturno, rimodulazioni delle giornate di apertura di alcuni uffici; tale riorganizzazione è stata realizzata garantendo, comunque, una copertura omogenea del territorio idonea a garantire l'attuale domanda di servizi

In particolare, le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, dì un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Infatti, con Ordinanza 000652 del 19 marzo 2020, la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Capo Dipartimento della Protezione Civile ha stabilito che il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, di cui all'art. 1, comma 302, della L. 23 dicembre 2014 n. 190 e successive integrazioni e modificazioni, dì competenza di aprile, maggio e giugno 2020 è anticipato a decorrere:
  • dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile 2020;
  • dal 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio 2020;
  • dal 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno 2020.
Poste italiane s.p.a. adotterà misure di programmazione dell'accesso agli sportelli dei soggetti titolari del diritto alla riscossione delle prestazioni suddette idonee a favorire il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19, consentendo l'accesso anche nell'arco dei giorni lavorativi precedenti al mese di competenza delle prestazioni medesime.
In particolare, il calendario relativo alle pensioni del mese di aprile è il seguente:

Per gli Uffici Postali aperti tutti i giorni:

I cognomi:      dalla A alla B giovedì 26 marzo

                      dalla C alla D venerdì 27 marzo

                      dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo

                      dalla L alla O lunedì 30 marzo

                      dalla P alla R martedì 31 marzo

                      dalla S alla Z mercoledì 1 aprile

Nel caso di Uffici Postali non aperti su 6 giorni si verifica quanto segue:

Su 5 giorni:

I cognomi:      dalla A alla C giorno 1

                      dalla D alla G giorno 2

                      dalla H alla M giorno 3

                      dalla N alla R giorno 4

                      dalla S alla Z giorno 5

Su 4 giorni :

I cognomi:      dalla A alla C giorno 1

                      dalla D alla K giorno 2

                      dalla L alla P giorno 3

                      dalla Q alla Z giorno 4

Su 3 giorni:

I cognomi:      dalla A alla D giorno 1

                      dalla E alla O giorno 2

                      dalla P alla Z giorno 3

S u 2 giorni:

I cognomi:      dalla A alla K giorno 1

                      dalla L alla Z giorno 2

 

Per tutti gli Uffici Postali aperti in unica giornata su tutta la settimana, il pagamento sarà effettuato a tutte le lettere nella stessa giornata.

L'elenco degli uffici abilitati al pagamento delle pensioni e le relative informazioni sulle giornate di apertura saranno disponibili anche sul sito aziendale www.poste. it e al numero verde 800003322.

Coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti dovranno, pertanto, presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista, ma Poste Italiane s.p.a. ha precisato che sarà possibile ritirare la pensione anche in un Ufficio postale diverso rispetto a quello di radicamento.

Con ulteriori comunicazioni sarà cura di Poste Italiane s.p.a. fornire la calendarizzazione per i mesi successivi.

È stato, inoltre, reso noto che le pensioni verranno accreditate sin dal primo giorno per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto Bancoposta o di una Postepay Evolutìon.

I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o dì Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Nell'attuale emergenza sanitaria, le suddette modalità di erogazione hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l'obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane.

Ciascun cliente è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale, di entrare in ufficio solo all'uscita dei clienti precedenti e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all'esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.
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 D.P.C.M. 22 marzo 2020 - Comunicazione attività

Il  D.P.C.M.  22/03/2020 dispone nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali.
 
Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo  D.P.C.M. , dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata  protocollo.prefmo(at)pec.interno.it   dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell'oggetto  "DPCM 22 marzo 2020 - Comunicazione attività"  , complete delle seguenti informazioni:
  • sede dello stabilimento;
  • tipologia di attività;
  • imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite.
 
Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti sul territorio, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività.
 
Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell'attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e delle difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
 
Per le attività già espressamente autorizzate dall' art.  1, lett. a) del  D.P.C.M.  non è necessario compiere nessun adempimento formale.
Pubblicato il 24/03/2020
Ultima modifica il 25/03/2020 alle 10:36:58

 CORONAVIRUS ... IN VIGORE LA NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL PREFETTO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Si è svolta ieri, in video conferenza, una riunione convocata dal Sig. Prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, con le principali associazioni di categoria del settore produttivo e commerciale. Erano presenti, inoltre, il Sindaco di Modena, il Presidente della provincia in rappresentanza di tutti i Sindaci e i vertici delle Forze di polizia.

L'incontro, oltre a rappresentare un'occasione di confronto per approfondire le disposizioni previste dal D.P.C.M. 22 marzo 2020, è stato anche e soprattutto un momento di condivisione delle azioni e delle misure finora adottate per contenere il contagio del coronavirus.

Il Prefetto ha più volte sottolineato il ruolo determinante che ognuno di noi è chiamato a svolgere in questa lotta senza confini e ha chiesto ai partecipanti alla riunione la massima collaborazione nell'applicazioni di tutte le misure disposte dal Governo, con particolare riferimento a quelle previste dall'ultimo DPCM.

La situazione è difficile, ma tutti hanno condiviso che il bene primario da tutelare in questo momento di emergenza sanitaria è la salute dei cittadini.

Tutti, nessuno escluso, si sono dichiarati disponibili a condividere notizie ed informazioni che professionalmente possano essere utili a dare concrete e chiare indicazioni ai propri iscritti sulle attività che possono continuare ad essere svolte devono essere sospese fino al prossimo 3 aprile. Questo anche per limitare le comunicazioni alla Prefettura da parte delle sole aziende ed imprese che rientrino nelle fattispecie previste dalle disposizioni del citato DPCM.

Al riguardo, il Prefetto ha ricordato che il provvedimento di sospensione riguarda tutte le aziende, ad esclusione di quelle che svolgono attività ritenute essenziali o strategiche indicate nell'elenco allegato al decreto, nonché di quelle che svolgono servizi pubblici essenziali.

Possono, inoltre, continuare a svolgere la propria attività le imprese che, pur non rientrando in quelle esentate dalla sospensione, svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle imprese esentate. In tali casi, l'impresa interessata dovrà darne comunicazione alla Prefettura specificando le imprese o amministrazioni beneficiarie dei prodotti o servizi attinenti alle attività esentate.

Il provvedimento, inoltre, dispone il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Sulla base di tale disposizione, non è più consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza se non per i motivi sopra indicati.

A conclusione della riunione è stato ribadito di quanto sia indispensabile che in questo momento ognuno di noi, al di là delle proprie responsabilità, come cittadino debba assumere un ruolo determinante di supporto a tutto il sistema sanità, sapendo che la prima regola da seguire è quella di evitare ogni forma di contagio.

Continuano, intanto, le attività di controllo svolte dalle Forze di polizia per il rispetto delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del contagio.

Nella giornata di ieri sono state controllate 1154 persone; denunciate 86 (ex art.650); persone denunciate per altri reati 7, esercizi commerciali controllati 243.

Nell'ultima settimana sono state controllate in totale 12.529 persone.
Pubblicato il 24/03/2020
Ultima modifica il 25/03/2020 alle 15:05:21

 MODENA IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS - AGGIORNAMENTO DATI

Si informa che il rafforzamento dei controlli disposto dal Prefetto di Modena, Pierluigi Faloni nel corso dell'ultimo Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha consentito, nell'arco della giornata di ieri 21 marzo, a tutte le Forze dell'Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza nonché alle Polizie Locali ed ai militari del contingente del Genio, che attualmente operano nel dispositivo Strade Sicure, di controllare 995 persone e 225 esercizi commerciali, portando così i controlli effettuati dai primi giorni della settimana a circa 11.375.

Ieri sono stati denunciati 81 soggetti portando così a 578 il numero complessivo delle persone denunciate, indifferentemente, ai sensi degli articoli 650, 495 e 496 c.p..

Le verifiche svolte dalle Forze dell'Ordine evidenziano che periste ancora una percentuale di cittadini ignari dei rischi che corrono e delle gravissime conseguenze che il loro comportamento può causare al resto della collettività spostandosi senza giustificato motivo.

Appare, pertanto, importantissimo rinnovare a tutti i cittadini modenesi l'appello di voler RESTARE A CASA al fine di eliminare ogni possibile forma di contagio del corona virus .

Il ruolo che ognuno di noi ricopre per lottare contro questa grave epidemia è determinante e l'aiuto concreto a tutti coloro che in questo momento lavorano incessantemente 24 ore su 24, per salvare vite umane, è quello di rispettare le regole che vogliamo ancora una volta di ricordare:

E' vietato uscire da casa se non per i soli motivi di salute, di necessità o di comprovate esigenze lavorative;

In ogni caso rispettare la distanza minima di sicurezza di un metro tra una persona e l'altra Lavarsi spesso le mani ed con acqua e sapone o gel a base alcolica.

Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Coprire la bocca ed il naso quando si starnutisce o tossisce.

Evitare strette di mano ed abbracci.

Non prendere farmaci antivirali ne antibiotici a meno che siano prescritti dal medico.

Pulire le superfici con disinfettanti a base di alcool o cloro.

Usare la mascherina solo se sospetti di essere malato o se si presta assistenza a persone malate.

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrano di infezioni respiratorie acute.

Contattare il numero verde 1500 se hai febbre o tosse, il numero 118 in caso di emergenze, il numero 059.3963663

è possibile contattare il Numero Verde Regionale 800.033.033.

 

Come ha sottolineato il nostro Presidente del Consiglio non ci sono alternative. Le restrizioni servono a tutelare noi stessi e chi amiamo. Anche se il sistema Italia rallenta il passo produttivo, restano garantiti ed aperti tutti i sevizi essenziali :

  • tutti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità. Non c'è ragione di fare corse e code per gli acquisti;
  • farmacie e parafarmacie;
  • servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari;
  • le attività accessorie e funzionali a quelle essenziali.
Tutti siamo chiamati a sentirci parte di questa grande lotta contro il corona virus, ognuno di noi deve fare il massimo, rispettiamo le regole ed i consigli che ci sono stati dati ed insieme ce la faremo.

#IORESTOACASA #ANDRA'TUTTOBENE
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 STRATEGIE DI INTERVENTO IN UNA RIUNIONE DEL C.P.O.S.P. A MODENA PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

Nel pomeriggio di oggi si è svolta, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Pierluigi Faloni al quale hanno partecipato tutti i rappresentanti provinciali delle Forze di Polizia, il Comandante della Polizia locale di Modena, il Sindaco ed il rappresentante della Provincia, per fare il punto sulle misure finalizzate ai controlli in corso per il contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Nel corso della riunione è stato disposto il rafforzamento dei controlli da parte delle Forze di polizia che saranno ulteriormente supportate anche dai militari che attualmente operano nel dispositivo Strade Sicure.

Le verifiche delle Forze dell'Ordine messe in atto con un dispositivo che vede incrementato il contingente numerico degli uomini impiegati nel controllo del territorio non ammetteranno deroghe se non per i soli motivi di salute, di necessità o di comprovate esigenze lavorative.

Nel corso della settimana corrente, i controlli effettuati dalle Forze di Polizia sono stati complessivamente circa 7000 ed hanno interessato persone, esercizi commerciali ed imprese.

E' bene evidenziare che chi non rispetta gli obblighi di permanenza a casa può essere denunciato per violazione dell'articolo 650 del codice penale, per cui la pena può andare dai 206 euro di multa alla reclusione fino a tre mesi. Ma è anche opportuno nuovamente informare i cittadini che si può essere accusati di un reato ben più grave ai sensi dell'articolo 452 del codice penale. Infatti chi sarà sorpreso a violare il periodo di quarantena prescritto dalle Autorità sanitarie potrà incorrere all'arresto immediato. In questo caso l'articolo del codice penale che disciplina i reati contro la salute pubblica prevede una pena che può arrivare fino ai 12 anni di reclusione. Inoltre i cittadini che dichiarino il falso a pubblico ufficiale saranno denunciati ai sensi degli artt. 495 e 496 c.p

Al di là delle misure poste in atto con i citati controlli, ed al di là dei divieti normativi, il Prefetto rivolge a tutta la collettività modenese un appello a sentirsi parte di un'unica squadra che ha come prioritario obiettivo quello di collaborare con i sanitari, evitando ogni forma di contagio e, conseguentemente, tutelare la propria salute.

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 CONTINUANO I CONTROLLI PER IL RISPETTO DELLE NORME DI CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

Si comunica che, ad oggi, sono stati effettuati n. 2022 controlli da parte delle Forze dell'Ordine in attuazione delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Sono state 129 le persone denunciate per aver violato l'obbligo di spostarsi a vario titolo o che abbiano prodotto dichiarazioni false.

Sono stati 786 gli esercizi commerciali controllati e sono stata riscontrate 5 aperture abusive .

Atteso il numero delle persone denunciate, si raccomanda nuovamente a tutta la collettività di limitare gli spostamenti ai soli motivi di salute, lavoro e necessità.

A questo riguardo, importantissimo è prendere coscienza del ruolo rivestito da ognuno di noi nel gestire l'attuale situazione di crisi e comprendere che gli sforzi che tutti noi stiamo facendo saranno tanto più efficaci quanto maggiore sarà la partecipazione di tutti.

Il comportamento virtuoso che ognuno di noi deve tenere concorre ma soprattutto è necessario alla riduzione del rischio di diffusione del contagio.

Sconfiggere il corona virus si può. Il nostro impegno comune sarà determinante.

#IORESTOACASA

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 EMERGENZA CORONAVIRUS. PRECOMPILAZIONE MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE MOTIVI DI SPOSTAMENTO

Come noto, il D.P.C.M. 8.3.2020 per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 ha disposto che gli spostamenti delle persone sul territorio possano avvenire solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute nonché per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Tali esigenze dovranno essere attestate attraverso autocertificazioni che saranno compilate e consegnate in occasione dei controlli effettuati dalle forze di polizia.

Al riguardo, si invitano coloro che hanno la necessità di spostarsi per i motivi previsti dalla legge, di munirsi del relativo modulo di autocertificazione già compilato al fine di ridurre i tempi in caso di controllo.

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 EMERGENZA CORONAVIRUS - RIORGANIZZAZIONE DELL'APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI DELLA PREFETTURA DI MODENA

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 marzo 2020, che ha introdotto una serie di misure urgenti di contenimento del contagio dal virus COVID-19, consente esclusivamente gli spostamenti delle persone "motivati da comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità o per motivi di salute". Alla luce delle suddette disposizioni sono adottati i seguenti provvedimenti organizzativi riguardanti le attività della Prefettura aperte al pubblico. Tutti gli sportelli della Prefettura rimarranno chiusi fino al 3 aprile 2020.

Gli utenti dello Sportello Unico per l'Immigrazione (ricongiungimenti familiari, rilascio primi permessi di soggiorno, ecc.) e dell' Ufficio Cittadinanza , per i quali era stato fissato un appuntamento, riceveranno una nuova convocazione .

Per gli altri servizi della Prefettura l'accesso del pubblico agli uffici sarà possibile SOLO per "comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità o per motivi di salute" e previo appuntamento, richiesto per iscritto al seguente indirizzo di posta elettronica: protocollo.prefmo(at)pec.interno.it . Le richieste dovranno indicare a) le generalità complete (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza o domicilio); b) il motivo dell'accesso alla Prefettura; c) il numero di telefono o la mail per la risposta. La Prefettura risponderà con mail o telefonata, fissando l'appuntamento.

Ogni altra forma e modalità di apertura degli sportelli al pubblico è sospesa fino al 3 aprile 2020 e comunque fino a nuove disposizioni.

Per eventuali informazioni potranno essere contattati i seguenti numeri di telefono:

  •  informazioni generali: 059/410530
  •  legalizzazioni: 059/410530
  •  ricongiungimenti familiari: 059/410431
  •  rilascio primi permessi di soggiorno: 059/410682
  •  cittadinanza: 059/410540
patenti: 059/410507
Pubblicato il 10/03/2020
Ultima modifica il 11/03/2020 alle 08:36:25

 INIZIATIVE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI MODENESI IN ATTUAZIONE DEL D.P.C.M. 8.3.2020 RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

Si è tenuta in Prefettura una riunione, in videoconferenza da remoto, del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione del Presidente della Provincia, del Sindaco di Modena, del Signor Questore, del Comandante Provinciale Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Comandante provinciale Vigili del Fuoco per un esame congiunto delle iniziative in corso e delle ulteriori necessarie all'attuazione delle recenti misure introdotte dal D.P.C.M. 8.3.2020 per  il contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Le valutazioni e le azioni previste sono dirette esclusivamente a realizzare il prioritario interesse di salvaguardia della salute della collettività ed, in tal senso, é assolutamente indispensabile il senso di responsabilità dei singoli cittadini al quale le Istituzioni tutte fanno appello.

Il Ministro dell'Interno ha fornito indicazioni sulla concreta applicazione del D.P.C.M. provvedimento, che la Prefettura ha provveduto a condividere a tutte le Autorità ed Amministrazioni territoriali e, nel contempo, a rendere esecutive attraverso un confronto, la condivisione e la collaborazione in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Al riguardo, si evidenzia che il nuovo D.P.C.M. sostituisce integralmente le disposizioni recate dai precedenti D.P.C.M. dell'1° e del 4 marzo che cessano, dunque, di trovare applicazione e introduce misure che sono efficaci fino al 3 aprile 2020 prevedendo la creazione di un'area unica, comprendente tra gli altri il territorio provinciale modenese, in cui sono introdotte misure rafforzate di contenimento dell'infezione alla luce della dinamica epidemiologica sviluppatasi in questi ultimi giorni.

Il provvedimento prevede, tra l'altro, la rideterminazione delle misure di contrasto dell'epidemia, soggette ad uniforme applicazione sul resto del territorio nazionale

La direttiva del Ministro dell'Interno prevede indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all'interno dei territori " a contenimento rafforzato ". In particolare, gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli che potranno esser anche scaricati dal sito istituzionale della Prefettura o forniti all'occorrenza, dalle Forze di Polizia.

In particolare, va evidenziato che un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus .

            Attesa l'ampia estensione geografica delle aree interessate dal provvedimento nonché l'elevato numero di potenziali destinatari dell'applicazione delle misure in questione, la previsione normativa in esame non contempla l'adozione di procedure di autorizzazione preventiva agli spostamenti. Rileveranno, pertanto, elementi documentali comprovanti l'effettiva sussistenza di esigenze lavorative, anche non indifferibili, a condizione naturalmente che l'attività lavorativa o professionale dell'interessato non rientri tra quelle sospese ai sensi delle vigenti disposizioni contenute nei diversi provvedimenti emanati per far fronte alla diffusione del COVID-19 (come, ad esempio, i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche di cui all'art. 1, comma 1, lett. h) del D.P.C.M.) ovvero di situazioni  di necessità che, in sostanza, devono essere identificate in quelle ipotesi in cui lo spostamento è preordinato allo svolgimento di un'attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile; o motivi di salute che si devono identificare in quei casi in cui l'interessato deve spostarsi per sottoporsi a terapie o cure mediche non effettuabili nel comune di residenza o domicilio.

            I controlli che saranno effettuati dalle Forze di Polizia si articoleranno in modo tale da porre particolare attenzione al fine di garantire lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali. Viene, comunque, fatto salvo il diritto al rientro nel territorio del comune di residenza, di domicilio o di dimora degli interessati; questi ultimi dovranno dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento.

            Nella logica di responsabilizzazione dei singoli, tale onere potrà esser assolto producendo un'autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione dell'allegato modulo appositamente predisposto. La veridicità dell'autodichiarazione potrà essere verificata con successivi controlli. Il mancato rispetto degli obblighi di cui al provvedimento in oggetto è assistito dalla sanzione prevista dall'art. 650 del Codice Penale per l'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, qualora, naturalmente, il fatto non concretizzi più grave reato.

Il personale di polizia impegnato nei controlli provvederà anche a informare gli interessati che le più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del D.P.C.M. che possono portare a configurare ipotesi di reati, quali quelle di cui all'art. 452 Codice Penale (delitti colposi contro la salute pubblica).

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti, nonché sulla rete stradale e le vie principali. A questi controlli concorreranno tutte le Forze di Polizia comprese quelle Locali.

Particolare attenzione sarà rivolta al trasporto ferroviario.

La complessiva azione di verifica diretta ad assicurare il rispetto delle misure di salvaguardia della popolazione è stata organizzata valorizzando ed implementando le vigenti pianificazioni di controllo coordinato del territorio.

Una particolare raccomandazione va rivolta a tutti coloro che presentano sintomi da infezione respiratoria e rialzo della temperatura corporea maggiore di 37,5° gradi C, a persone anziane e a quelle con patologie sottostanti (quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete) e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) che hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia e a cui si richiede di rimanere presso il proprio domicilio e a limitare al massimo i contatti sociali.

Le valutazioni e le azioni previste sono dirette esclusivamente a realizzare il prioritario interesse a contrastare e contenere la diffusione del contagio e creare le condizioni per superare l'attuale delicata situazione in vista delle quali si ritiene opportuno ribadire le misure precauzionali da seguire:

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attivita' sportiva
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
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 AVVISO ESPLORATIVO PER LA RICERCA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLE SEDI DELLA PREFETTURA-U.T.G. DI MODENA E DEI SALONI DI RAPPRESENTANZA. ANNI 2020/21

OGGETTO: Decreto di revoca della procedura negoziata per l'affidamento del servizio di pulizia da espletarsi presso gli uffici e i saloni di rappresentanza della Prefettura - U.T.G. di Modena per il periodo 1 gennaio 2020 - 31 dicembre 2021.
 
Pubblicato il 04/03/2020
Ultima modifica il 04/03/2020 alle 12:55:48

 
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