Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Milano

NOTIZIE

 

 verbali di accertamento delle violazioni amministrative, previste dal D.L. 25 marzo 2020 n. 19

Si comunica che, ai sensi dell'articolo 18 della legge 689/81, avverso i verbali di accertamento delle violazioni amministrative, previste dal D.L. 25 marzo 2020 n. 19, è possibile presentare, al Prefetto della Provincia di Milano, scritti difensivi e documenti, chiedendo eventualmente di essere sentiti.

Gli scritti difensivi, con firma autografa o digitale, possono essere trasmessi al seguente indirizzo P.E.C.: protocollo.prefmi(at)pec.interno.it , inserendo nell'oggetto della mail "LEG SPEC".

Si fa presente che, ai sensi dell'articolo 103 del D.L. n.18/2020, i termini dei procedimenti sono sospesi fino al 15 aprile 2020.
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 Il D.P.C.M. del 22 marzo 2020 ha dettato nuove regole in merito alla limitazione degli spostamenti che di seguito si riportano

Di particolare rilievo, quale ulteriore misura funzionale al contenimento del contagio introdotta dall'art. 1, comma 1, lett. b) del provvedimento in parola, è il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano.

Tali spostamenti rimangono consentiti solo per comprovate esigenze lavorativa, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

La disposizione, anche tenendo conto delle esigenze recentemente emerse e che hanno condotto alcuni Presidenti di Regioni ad adottare apposite ordinanze, persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale, eventualmente correlati alla sospensione della attività produttive, che possono favorire la diffusione dell'epidemia.

Si colloca in tal senso la soppressione, prevista dalla stessa norma, dell'art.1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M 8 marzo 2020 che consentiva il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per effetto di tale soppressione, la citata disposizione - inizialmente prevista per alcuni specifici ambiti territoriali ed estesa all'intero territorio nazionale dall'art. 1, comma 1 del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 - resta peraltro in vigore nella parte in cui raccomanda l'effettuazione di spostamenti all'interno del medesimo comune solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Tale norma da ultimo citata va peraltro letta in combinato disposto con l'art.1, comma 1 lett. b) del D.P.C.M., che si riferisce agli spostamenti fra comuni fra comuni diversi.

Si ritiene peraltro opportuno evidenziare che, proprio in ragione della ratio ad essa sottesa, la previsione introdotta dal nuovo D.P.C.M. appare destinata ad impedire gli spostamenti in comune diverso da quello in cui la persona si trova, laddove non caratterizzi delle esigenze previste dalla normativa stessa. Rimangono consentiti, ai sensi del citato art.1, lett. a) del D.CP.C.M. 8 marzo 2020, i movimenti effettuati per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere.

Rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa o quella abituale, o gli spostamenti per l'approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il nuovo punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune. 
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 TUTTI GLI SPORTELLI AL PUBBLICO SONO TEMPORANEAMENTE SOSPESI

IN RAGIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA IN CORSO

TUTTI GLI SPORTELLI AL PUBBLICO DELLA PREFETTURA DI MILANO SONO TEMPORANEAMENTE SOSPESI

 

SONO GARANTITE TUTTE LE ATTIVITÀ INDIFFERIBILI E URGENTI

PREVIO APPUNTAMENTO DA RICHIEDERE AL SEGUENTE


 

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE
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 Attivazione del Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S)

E' stato attivato presso la Prefettura di Milano il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), secondo le misure operative diramate dal Dipartimento di Protezione Civile che definiscono il modello di intervento da attuare ai diversi livelli territoriali per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
 
Il C.C.S. assorbe le funzioni, sino ad oggi espletate, dalla data del 23 febbraio u.s, dal Centro di Monitoraggio Permanente prefettizio.
 
Il Centro Coordinamento Soccorsi, in stretto raccordo con l'Unità di Crisi Regionale, espleta le funzioni di supporto per la gestione dell'emergenza con le componenti delle Forze dell'Ordine, dell'Esercito, dei Vigili del Fuoco, dell'ATS e dell'AREU 118. Assicura altresì il raccordo con i centri operativi comunali (C.O.C.), laddove attivati, e i rappresentanti di Enti, Amministrazioni e Aziende di servizi, raccogliendo dati e informazioni sulle attività svolte quotidianamente.

In particolare, il C.C.S., a livello provinciale, ha compiti di:

  1. Pianificazione e organizzazione del supporto ai Servizi Sanitari, sociosanitari e sociali;
  2. Supporto ai trasporti ospedalieri dedicati (organizzazione di staffette);
  3. Pianificazione e gestione delle misure di ordine pubblico e di supporto pubblico (cancelli stradali, servizi di emergenza, soccorso tecnico urgente)
  4. Supporto a livello regionale per le azioni di propria competenza, per assicurare la continuità dei servizi essenziali e della fornitura dei beni di prima necessità delle aree interessate, o che potrebbero essere interessate, da misure urgenti di contenimento.
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