Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Milano

"RIPARTENZA IMPRESE"

La presente piattaforma fornisce alle imprese uno strumento per la verifica degli adempimenti richiesti in attuazione dei Protocolli nazionali di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro .
Tali strumenti consistono in "Schede di verifica", condivise da Ispettorato Territoriale del Lavoro Milano-Lodi ed ATS Milano, per orientare le attività di controllo coordinate dalla Prefettura.
I destinatari sono i Datori di Lavoro e i soggetti aziendali attivi in materia di sicurezza sul lavoro (RSPP, Medico Competente, RLS/RLST e RSU ove presenti).
La piattaforma comprende:
  • una Scheda generale , contenente misure valevoli per tutti i settori di attività;
  • singole Schede di settore , contenenti misure specifiche per i singoli settori di attività, che integrano le prescrizioni nazionali con le linee guida di Regione Lombardia.
Anche per il settore dei mercati, si terrà conto delle disposizioni impartite a livello nazionale, nonché delle ordinanze regionali.
 
GLI ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO
Il Datore di Lavoro deve essere consapevole che la prosecuzione/riattivazione della propria attività può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino al lavoratori adeguati livelli di protezione.
Gli adempimenti da porre in essere sono i seguenti:
1) Conoscenza dei Protocolli
Il Datore di Lavoro deve conoscere i Protocolli Condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e la relativa disciplina di dettaglio. La normativa nazionale e regionale attualmente in vigore è consultabile ai seguenti link:
   
2) Comitati aziendali e territoriali
Ai sensi del paragrafo 13 del Protocollo condiviso del 24 aprile 2020, l'impresa è chiamata a promuovere, ove possibile, la costituzione del proprio Comitato aziendale , finalizzato all'applicazione e alla verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Nel caso in cui non sia stato possibile costituire il Comitato aziendale, potrà essere istituito un Comitato territoriale, composto dagli Organismi Paritetici per la salute e la sicurezza, ove presenti, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) e dei rappresentanti delle parti sociali.
In ogni caso, ad iniziativa dei soggetti firmatari del Protocollo nazionale del 24 aprile 2020, per il territorio di Milano e provincia è stato costituito presso la Prefettura il Comitato Territoriale per il controllo e la sicurezza delle attività produttive , che svolge un ruolo di promozione, supporto ed indirizzo nei confronti dei Comitati aziendali e di settore, nonché di loro supplenza per le realtà in cui gli stessi non risultino costituiti.
Esso comprende le associazioni datoriali e sindacali firmatarie dei Protocolli nazionali, nonché gli Enti chiamati a verificare il rispetto della normativa anti-covid (Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Nucleo Carabinieri Tutela Lavoro ed Agenzia di Tutela della Salute).
 
Per segnalazioni, proposte e ogni altra comunicazione indirizzata al Comitato Territoriale per il controllo e la sicurezza delle attività produttive di Milano, è possibile scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica:
 
Per il territorio di Milano e provincia, ad iniziativa delle parti firmatarie dei Protocolli nazionali sono stati costituiti i seguenti comitati territoriali o di settore:
 
3) Adozione delle misure di sicurezza aziendali
In collaborazione con il Comitato aziendale ovvero, nel caso in cui esso risulti assente, con i Comitati di settore o con il Comitato territoriale, l'azienda è chiamata a provvedere all'applicazione e alla verifica dell'idoneità delle misure di prevenzione adottate.
In particolare, l'Azienda si deve attivare per favorire un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei propri luoghi di lavoro e, per le piccole imprese, con le rappresentanze territoriali come previsto dagli accordi interconfederali, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza dei lavoratori, in particolare degli RLS e degli RLST, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.
L'I.N.A.I.L. , nell'ambito delle diverse funzioni assicurativa, riabilitativa, prevenzionale e di ricerca, ha emanato una pubblicazione , approvata dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, che prende in considerazione:
  • il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro
  • l'impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso "terzi"
  • le misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all'insorgenza di focolai epidemici,
anche in considerazione di quanto già contenuto nei protocolli nazionali.
Il materiale, che può costituire una utile guida, è consultabile al seguente link:
Nel processo di valutazione del rischio , anche ai sensi del D. Lgs. 81/08, è indispensabile coinvolgere il Medico Competente, perché occorre considerare dal punto di vista sanitario le modalità di diffusione dell'infezione nell'ambiente di lavoro al fine di individuare le concrete misure di prevenzione.
In particolare, occorre tenere conto che l'emissione del virus da parte dei portatori avviene attraverso fluidi biologici e principalmente attraverso le goccioline di secrezioni delle mucose respiratorie (classificate come droplet o aerosol in funzione delle dimensioni); l'infezione può avvenire quando le goccioline aerodisperse vengono direttamente a contatto con le mucose della bocca, del naso e dell'occhio oppure indirettamente trasportate dalle mani venute a contatto con superfici contaminate. Le misure di prevenzione , conseguentemente, devono essere sostanzialmente rivolte a:
  • limitare la probabilità di contatto (distanziamento);
  • limitare l'aerodispersione (maschera chirurgica);
  • garantire la protezione delle vie aeree (maschera chirurgica o DPI a seconda della valutazione del rischio);
  • limitare la probabilità di contatto indiretto (pulizia e disinfezione delle superfici e lavaggio e disinfezione mani).
A valle della valutazione condivisa dei rischi e delle misure di prevenzione, fondamentale è l'attività di informazione e formazione nei confronti dei lavoratori anche su questo tema.
 
AVVERTENZA
La mancata attuazione dei Protocolli, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina l'adozione di sanzioni amministrative e la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
 
 
DOCUMENTI/INFORMAZIONI CHE POSSONO ESSERE RICHIESTI ALL'AZIENDA IN SEDE DI CONTROLLO:
  • Documento di valutazione dei Rischi (o stralcio del documento) con particolare riferimento all'eventuale all'aggiornamento della valutazione rischio da contagio da virus SARS-CoV-2 (se effettuata) e/o Piano di intervento predisposto per gestire tale emergenza riportante la descrizione delle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate.
  • Elenco dei dispositivi anti contagio posti a disposizione dei lavoratori e le istruzioni fornite per il loro utilizzo razionale, specificando circostanze e modalità d'uso (mascherine, guanti, visiere, tute, calzari ecc.).
  • Individuazione del fornitore dei DPI, quale distributore di prodotti in possesso di eventuali certificazioni e dichiarazione di conformità o in alternativa altra documentazione attestante la validazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanità (mascherine chirurgiche) o da parte dell'I.N.A.I.L. (facciali filtranti).
  • Evidenza della consegna dei dispositivi di protezione ai lavoratori.
  • Documentazione attestante le modalità di formazione del personale per l'utilizzo dei DPI.
  • Elenco dei prodotti disinfettanti anti contagio covid-19 in dotazione con scheda tecnica del prodotto che ne attesti la rispondenza a quanto previsto dal Min. della Salute e dal Istituto Superiore di Sanità.
  • Programmazione delle attività di pulizia e di sanificazione effettuate sui luoghi di lavoro con descrizione delle modalità operative e dei prodotti utilizzati e, qualora affidata a ditta esterna, documentazione attestante le procedure adottate.
  • Elenco degli eventuali appalti attualmente in essere all'interno dell'azienda con il nominativo delle ditte con le quali si sono stipulati e Azioni di coordinamento e cooperazione e/o DUVRI.
  • Nominativo e recapito del Medico Competente .
 
 
 SCHEDE DI VALUTAZIONE AZIENDALE
 
PRESCRIZIONI DI IGIENE PERSONALE
  PRESCRIZIONI DI IGIENE PERSONALE
 
ESEMPI SEGNALETICA SICUREZZA COVID-19
ESEMPIO 1ESEMPIO 2ESEMPIO 3
ESEMPIO 4ESEMPIO 5ESEMPIO 6
ESEMPIO 7ESEMPIO 8ESEMPIO 9
 
 
 
 
I COMPORTAMENTI DA SEGUIRE

Data pubblicazione il 01/07/2020
Ultima modifica il 31/07/2020 alle 13:00

 
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